Noi figli, di genitori malati

In questo spazio è possibile raccontare e pubblicare le storie di coloro che sono riusciti, anche attraverso il dolore e la sofferenza, a sconfiggere la malattia.
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hinagiku
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Re: Noi figli, di genitori malati

Messaggio da hinagiku » mar 10 mag 2016, 12:36

Laura, grazie al tuo post torno a scrivere in questo forum dopo mesi. Mi sono allontanata perchè il clima che si era creato (e che purtroppo mi pare ci sia ancora) non mi piaceva per nulla. Sembra quasi che per forza si debba essere positivi se no gli altri si deprimono. Non sono d'accordo. Questo deve essere un posto dove si può anche esprimere il proprio dolore, la propria negatività, il proprio modo di affrontare la cosa, che non per forza deve essere quello di seguire la scia della positività. Lo capisco, ad essere negativi non cambia nulla, si sta solo peggio etc etc. Ma sta di fatto che ci sono persone, come me, che non riescono ad essere positive e affrontano tutto male, con ansia, con dolore, con manifestazioni di dolore fisico. Sono seguita da una psicoterapeuta da novembre ed il percorso è ancora lungo. Molto lungo. Mi ritrovo qui con i crampi allo stomaco perchè domani pomeriggio ritireremo la tac della mamma, una tac eseguita dopo 12 cicli di folfox per tumore metastatico al colon. Una tac che, vuoi o non vuoi, positività o negatività, darà una sentenza di vita o di morte, perchè non prendiamoci in giro, di questo si tratta se la chemio non funziona. Per cui dal profondo del cuore grazie Laura per questo post in cui i figli dei malati possono sfogarsi. Io ho 33 anni, ho perso mio padre 12 anni fa e adesso mia mamma sta combattendo, a soli 59 anni, con questo mostro. Stare sempre in attesa dei referti, in attesa senza poter fare nulla, senza che tu possa cambiare niente, è logorante, devastante, ti consuma da dentro. Oggi non sono riuscita nemmeno a lavorare, se n'è accorto anche il mio capo, mi ha detto vai a casa si vede che stai male. Colite, gastrite, nausea, giramenti di testa, voglia di piangere, questo è quello che a me fa l'attesa di un referto. E' sicuramente questione di carattere ma chi si sente come me sappia che non è da solo, che siamo in molti a sentirci così e che non per forza dovete essere positivi, perchè la situazione a volte di positivo non ha nulla. E se poi va bene tanto meglio. Ma almeno lasciateci sfogare il dolore in pace.

Carolina
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Re: Noi figli, di genitori malati

Messaggio da Carolina » mar 10 mag 2016, 12:56

Hinagiku anche io sono come te... io soffro per la malattia che ha colpito mio fratello, coetaneo di tua madre. Anche io mi dispero in un dolore paralizzante. Non entro nel merito di discussioni varie e battibecchi, i forum sono così ma leggere le tue parole è stato come specchiarmi... mi ci sono rivista in pieno. Come si fa ad essere positivi quando le persone che ami si ammalano e soffrono? Com si può essere positivi quando sai già che quella malattia ti porterà via una parte di te? Io non ci riesco... e normalmente sono una persona solare e positiva ma non quando si parla di tumori non operabili che hanno colpito i tuoi amori.

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Franco953
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Re: Noi figli, di genitori malati

Messaggio da Franco953 » mar 10 mag 2016, 13:39

Ben tornata tra di noi hinagiku

Franco
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Franco953
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Re: Noi figli, di genitori malati

Messaggio da Franco953 » mar 10 mag 2016, 13:51

Cara Laura
sono d'accordo con la tua iniziativa, esprimevo solo alcune perplessità
Lungi da me il pensiero che tu abbia sbagliato o che tu abbia fatto del male

Un abbraccio
Franco
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hinagiku
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Re: Noi figli, di genitori malati

Messaggio da hinagiku » mar 10 mag 2016, 15:03

@franco grazie per il bentornata :)

@carolina che dirti... Per me è impossibile come lo è per te. Conosco persone che invece lo sono. Una mia amica ha il papà con tumore al colon metastatico (fegato e polmone) ed è sempre ottimista e solare. Aspetta la tac senza ansia, preoccupandosi solo quando ha i risultati e talvolta nemmeno in quel caso. Probabilmente è carattere. Non so come faccia. Un po' la invidio. Io sono distrutta, in mille pezzi e non riesco ad andare avanti. Se ti va puoi scrivermi in privato. Un abbraccio :)

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Re: Noi figli, di genitori malati

Messaggio da veronicaf » mar 10 mag 2016, 18:24

Ciao laura! Non posso che scrivere qualcosa anch'io. Sto male in questi giorni e non riesco ad uscirne. Ho tanta rabbia dentro. Quando papà stava male ero più forte. Lo facevo per lui. Ora sto crollando. Mi sento sola e incompresa. Grazie per questo spazio sul forum che permette a noi figli di esprimere il nostro dolore. Sicuramente un malato sta più male di noi ma vi assicuro che avrei preferito essere malata io che veder morire di tumore i miei genitori. Ho 35 anni e sono troppo pochi per essere senza una famiglia.
Quando curi una malattia puoi vincere o perdere. Quando ti prendi cura di una persona vinci sempre.

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Franco953
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Re: Noi figli, di genitori malati

Messaggio da Franco953 » mar 10 mag 2016, 18:29

Veronica. Senza Famiglia ?
Tesoro, e noi chi siamo ?

Franco
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Gera
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Re: Noi figli, di genitori malati

Messaggio da Gera » mar 10 mag 2016, 20:46

Hinagiku,condivido pienamente il tuo pensiero!siamo coetanee,tra pochi giorni compio 32 anni.e papà si é addormentato 4 mesi fa a 60 anni,la mia mamma invece mi ha lasciato fisicamente quando avevo 9 anni.Io sono sempre stata e sono speranzosa,anche quando l evidenza è crudele!ma qui solo ho potuto raccontare il dolore,infatti nei miei messaggi racconto quasi sempre le infauste vicende,e anche se magari ferisco qualcuno,non lo faccio di proposito!ma credo che qualcuno vi si possa ritrovare in tali vicende,e sapere che qualcun altro ha vissuto o vive determinate situazioni,forse,faccia sentire un po meno soli!

Laura85
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Re: Noi figli, di genitori malati

Messaggio da Laura85 » mer 11 mag 2016, 7:22

Sono contenta che sia stata capita la mia intenzione creando questo spazio.
Bentornata hina!
Spero che qui tornerai a trovare conforto.
Io ad ogni ritorno della malattia ho reagito in modo diverso. Quest'ultima voglia, apparentemente tutti mi dicono "meglio". Forse perché non ho pianto, non mi sono chiusa in casa... Ma dentro è stato un altro colpo, dentro si è creata una nuova frattura perché è aumentata la consapevolezza della gravità e irreversibilità di questa malattia.
L'operazione è riuscita, la ripresa è stata più veloce, non è necessaria al momento la chemio.. Ma lo so che questa è la quiete prima di una nuova tempesta. Impossibile non chiedersi se anche la prossima volta si potrà intervenire e tamponare la situazione. Intorno a me ci sono altre persone che stanno vivendo gli ultimi mesi della loro malattia.
Lo so che fino ad ora mio papà è stato "più fortunato", nonostante 3 operazioni ora, al momento, è libero da malattia, vive la sua vita seppur con una spada di damocle sulla testa, una vita scadenzata da controlli trimestrali.
E io? Io cerco di adeguarmi a questa nuova condizione, di vivere al massimo in questi intervalli per non dover rimpiangere nulla dopo. Va bene così, anche se a volte è inevitabile chiedermi "ma che vita è?", "perché non posso vivere anche io leggera come i miei coetanei"?, "perché non posso fare programmi a cuor leggero?"..
Io che programmavo tutto, ora mi trovo a vivere ogni giorno pienamente.
La malattia non ha colpito me sul mio corpo, ma inevitabilmente influisce su di me.
Vi abbraccio tutti, vi sono vicina, spero il meglio per voi e per me.

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Franco953
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Re: Noi figli, di genitori malati

Messaggio da Franco953 » mer 11 mag 2016, 8:41

Non lo so. Ho molti dubbi e a volte mi chiedo se sono solo un sognatore oppure un semplice idealista
In tutte le cose, in tutti gli avvenimenti cerco sempre di trovare l'aspetto meno brutto. Quello cioè che, comunque mi permette di vivere e di tirare avanti.
L'esempio di mio nipote. Nove mesi con un tumore di Wilms e l'asportazione di un rene. Eppure anche lì , tutto non è stato completamente negativo. Ad esempio l'avere rilevato il tumore in una fase ancora iniziale , grazie ad un esame di routine, il fatto che il tumore aveva interessato un solo rene e non entrambe come di solito avviene.
Oppure nel caso di mio padre che, grazie alle cure palliative, non ha sofferto durante la sua permanenza all'hospice e se ne andato tranquillamente , dopo aver trascorso la giornata prima con tutti gli amici e tutti i parenti .
Oppure, ancora, nel caso di mia moglie con un tumore aggressivo ma che al momento non ha richiesto applicazioni di chemio o radioterapia anche se, tenuto conto del tipo di tumore , purtroppo non avrebbero alcun effetto.
Lo so, molti penseranno che "mi arrampico sui vetri" per riuscire a tirare avanti, ma per me è importante
Dico sempre che credo nella Speranza. E' vero "Io Spero". Spero che domani vada meglio, spero che domani ci sia almeno un segnale che mi dica che si può fare "un passo avanti", spero che domani , sul piano della salute e della vita in generale, ci sia almeno un po' di sole
Ecco perchè con le persone che vengono al Forum con problemi, tensioni, paure, cerco sempre di ispirare un po' di speranza; la speranza che qualcosa possa cambiare. A volte i problemi, le situazioni possono essere valutati sotto diversi aspetti, trovando soluzioni alle quali , a volte, non si era pensato.
Poi alcuni mi dicono; "finiscila con la tua Speranza, la tua Fiducia e la tua Positività" hai stancato!
Ma se non dovessi più credere nella Positività dei nostri pensieri (che non significa essere ciechi e non vedere la realtà) , nella Fiducia nel futuro e nella Speranza che " dietro l'angolo" ci sia ancora un po' di luce, mi sentirei perduto, mi crollerebbe la "terra sotto i piedi"
E poi, sono credente e penso che il Signore, comunque non ci lasci mai soli
Chiedo scusa per lo sfogo decisamente un po' lungo

Franco
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