Il diritto di sperare

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
Persempre
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Iscritto il: lun 24 feb 2014, 6:24

Messaggio da Persempre »

Cara lina, gli amici veri dovrebbero starti ancora più vicino in questi momenti, se hai bisogno di un pò di sfogo io ci sono...di giorno di notte quando hai bisogno di me io ci sono...purtroppo come già detto sono nella stessa tua situazione e mi trovo ad avere le tue stesse difficoltà, ti sono vicino...fammi avere notizie di tuo padre.

debi
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Iscritto il: gio 29 ago 2013, 3:26

Messaggio da debi »

Ehi lina io ti stringo forte ti abbraccio...gli amici a volte non sono veri amici...a volte ti lasciano proprio quando tu ne hai più bisogno....io non sono tua amica ma posso diventarlo se vuoi!

Io ci sono...ti ascolto e con i miei poteri speciali ti mando un super mega abbraccio
Dai bella FORZA FORZA PAPA 'ha bisogno di tutta la tua forza ora...

chiarotta
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Iscritto il: gio 7 nov 2013, 21:41

Messaggio da chiarotta »

Cara Lina, purtroppo sappiamo tutti molto bene cosa stai passando.Il mio babbo pure aveva un adenocarcinoma al IV stadio e nonostante la gravità della situazione abbiamo sempre sperato che le cose andassero diversamente.Forse non siamo degli stupidi e degli illusi,forse è l unico modo per affrontare questo maledetto cancro,vivere fino alla fine pensando di sconfiggerlo.il mio babbo diceva che avrebbe vinto lui,e anche se purtroppo non ce l ha fatta,per il modo in cui l ha affrontato ha cmq vinto.Io sono stata tanto con lui,ho cercato di godermelo il più possibile.Dopo ho pensato che avrei potuto stare insieme anche di più,pentendosi anche di essere stata in vacanza,ma so che altrimenti si sarebbe arrabbiato e tutto sommato fino alle ultime settimane è stato benino.Poi in realtà credo che il tempo in questi casi non basti mai...non mi sarebbe bastato un giorno in più, un mese,un anno..era poco tutto.Pensa solo a stare insieme il più possibile,dopo è dopo...ci penserai quando arriva,tanto secondo me è impossibile preparati alla morte,non è nella nostra natura.il mio babbo è peggiorato repentinamente,la situazione è precipitata in pochi giorni,le metastasi cerebrali sono andate fuori controllo e abbiamo acconsentito alla aerazione per non farlo soffrire come negli ultimi giorni era accaduto. L importante alla fine è questo,per il malato e per noi,che il calvario sia limitato altrimenti si impazzisce.Successivamente mi sono fatta un po di psicoterapia accorgendosi di non farcela e sinceramente la consiglio a chi passa queste situazioniAbbiamo avuto persone splendide vicine,prima durante e dopo,Ma non credo sia facile aiutarci. Ti abbraccio carissima,te e la tua mamma troverete insieme la forza .

rori
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Iscritto il: mer 23 gen 2013, 6:06

Messaggio da rori »

Ciao Lina, anche io faccio parte dei tuoi coetanei che hanno combattuto il cancro attraverso un genitore. Diventiamo ogni giorno di più. È terrificante. Combatti illuditi, piangi.fai tutto quello che tu senti di fare e rimani accanto a tuo papà. Io quando mia madre mi ha chiamato per dirmi di prendere l'aereo non volevo crederci.. Eppure papà era già in hospice da una settimana. Gli amici... Chi non ci è passato neanche lontanamente non riuscirebbe a capire mai. Devo dire che io non ho avuto molte delusioni durante la malattia di papà, purtroppo le sto avendo ora da persone che evidentemente pensano che una famiglia senza una figura maschile non sia abbastanza intelligente e furba, ma questa è un'altra storia. Ricordo con affetto però le persone incontrate durante questo brutto percorso, infermieri, altri malati e le loro famiglie.. La speranza, che non ti abbandoni mai! Lina forza, noi ci siamo!

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mary64
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Iscritto il: gio 4 lug 2013, 23:07

Messaggio da mary64 »

Dai Lina ci vuole tanta forza e tanto coraggio. Sapessi quante cose si impara a fare per stare vicino al proprio caro che soffre...Stagli sempre accanto e trasmettigli la tua forza e la tua speranza...sono meglio per lui di qualsiasi chemioterapia.

Resisti e non mollare e spera...spera sempre...te lo dice una che ancora ora nonostante l'evidenza del peggio continua a sperare di ritrovare la sua "roccia" più forte di prima.

Ti abbraccio.

romana218
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Iscritto il: lun 14 ott 2013, 4:43

Messaggio da romana218 »

Cara Lina non sei l'unica ad aver vissuto una situazione simile con gli amici.

Ma posso dirti che capirai veramente chi sono le persone che ti vogliono bene.. Io su alcune persone avrei messo la mano sul fuoco che ci sarebbero stati.. Ma invece non è stato così. Nonostante sapessero (perchè ne ho parlato io davanti a loro della situazione), non mi hanno MAI, e dico MAI, chiesto come stavo. E ovviamente c'è stata la loro ipocrisia di venire al funerale.. :) ma poco mi tocca. Come poco mi tocca la loro insensibilità. Pensa che alcune persone che consideravo "amici" e che, durante questi mesi di sofferenza non mi hanno mai chiesto come stavo, hanno avuto un'uscita veramente brutta. Li avevo incontrati una sera. Un ragazzo dice all'altro dandogli un po' di tabacco: "Tiè, questo è il drummino del tumore, magari ti viene". Per loro questo è scherzare, ma davanti c'ero io. Purtroppo non si rendono conto di niente. Sono persone che non hanno rispetto per la loro vita.. Figuriamoci se possono avere rispetto per la mia..

E inoltre ti posso dire che quando mia madre è morta, mi sono arrivati messaggi da parte di queste persone sparite del tipo: "Mi dispiace Fra di non esserti stato vicino e di non averti chiesto nulla ma in queste situazioni non so come comportarmi e avevo paura di essere inopportuno... Però da adesso se ti serve qualcosa io ci sono!". Avrei voluto rispondergli: Sì, e questi 6 mesi di sofferenza dove sei stato?. Ma dal momento che io sono una persona che rispetta il prossimo e che soprattutto non è cattiva, ho risposto a tutti Grazie. Oddio, ad alcune persone che veramente finito il liceo non le ho più sentite non gli ho risposto. Aspettati ancora tanta tanta tanta ipocrisia..

Ma nonostante queste persone, ce ne sono state altre, poche, che davvero si possono contare sulle dita di una mano, che ci sono state, ci sono, e sono sicura che ci saranno.

Mi raccomando fatti forza, scoprirai di averne tantissima e sono sicura che riuscirai ad affrontare ogni giorno!

FORZA LINA E FORZA PAPA' DI LINA!!!!

Non mollate mai e soprattutto non perdete mai la speranza!

MaraLi
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Iscritto il: mar 6 ago 2013, 4:30

Messaggio da MaraLi »

Ciao Lina, non scrivo molto ultimamente ma vi leggo sempre. Parli degli amici? Mi viene da sorridere. Lo stesso è capitato a me quando avevo i miei malati, contemporaneamente. Ero anche incinta e da sola e loro che facevano? Venivano a casa a trovarmi mi chiedevano come stavo e poi mi raccontavano delle loro ultime conquiste. Sono stata molto arrabbiata per questo ma con gli anni e l'esperienza ho capito che, semplicemente, non sono cattivi, ma non possono provare empatia. Primo perchè non l'hanno vissuto sulla propria pelle e poi perchè la sofferenza fa paura... spaventa, perchè ci porta a pensare che potrebbe capitare anche a noi. Inutile, secondo me cercare dove nn c'è quel conforto di cui si ha bisogno. Al funerale di mia mamma si è avvicinata una ragazza che ha perso la mamma molto giovane per questa bestia. Lei ha 6 anni meno di me ma l'ho praticamente cresciuta, visto che abitava accanto a mia nonna e io ero sempre li. Mi ha avvicinata con le lacrime agli occhi e mi ha detto che era la prima volta che partecipava ad un funerale dopo la morte della sua mamma. Disse che non poteva non presenziare, anche se questo avrebbe voluto dire riaprire la ferita, perchè tante volte in passato le ero stata vicina in momenti bui. Io non ricordavo quasi perchè erano passati anni e all'epoca non avevo ancora vissuto il dolore, quindi la mia vita era poi proseguita senza di lei, proprio per la differenza di età.

Eppure quelle parole mi hanno fatto tanto bene. Mi hanno dato la certezza che non si è del tutto soli su questa terra e che c'è chi è in grado di capirci. Spesso, arrivano da dove nn ci saremmo mai aspettati ma arrivano. Quando entrai in questo forum i miei e mia nonna, gli unici parenti degni di questo nome, erano già andati via da questa terra da diversi anni ma purtroppo la mancanza, nonostante si attenui, non scompare mai del tutto e certe scene te le porti con te. Sono capitata per caso qui, i miei non sono nemmeno mancati per tumori: mia mamma di enfisema e mio papà una serie infinita di problemi. Eppure sono stata accolta come una sorella da tutti. So che se ho bisogno di parlare loro mi capiscono,non solo della sofferenza e della mancanza dei miei. Qui ho trovato tanti fratelli e sorelle con le quali poter davvero dire tutto senza paura di essere fraintesa o giudicata... E' una vera famiglia. Una famiglia con la F maiuscola; quella che spesso nella realtà non esiste perchè la quotidianità ti fa dimenticare il vero senso delle cose.

Lina, certo che devi sperare, anzi, devi lottare, per quanto sia difficile. Che noi si sappia abbiamo solo una vita a disposizione e dobbiamo lottare fino in fondo per difendere ciò in cui crediamo e chi amiamo. Adesso il tuo papà è con te. Questo conta. Domani si vedrà. Ciò che posso dirti è solo di imparare a guardare e cogliere l'attimo. Gioisci ogni volta che puoi. Se riesci ogni tanto, vista la tua giovane età, distraiti. Farà bene a te e di conseguenza ti darà più forza per affrontare i momenti no, oltre a dare gioia a papà nel vederti un pò più serena. Forza sempre. Io non ci sono in modo costante e me ne dispiaccio ma questo è il mio carattere: quando c'è qualcosa che nn va mi chiudo a riccio. Però vi leggo: sempre.
Erika ho letto dei giudizi della gente su di te. Non ci sarebbe nemmeno bisogno che aggiungessi nulla alle splendide parole che altri cerchietti hanno saputo dirti. Solo che voglio esprimerti anche il mio umile parere: come dicevo poc'anzi, la vita è una (almeno per il momento), e che senso avrebbe trascorrerla nell'angoscia di ciò di cui non siamo responsabili? Tu sei stata una splendida moglie, mamma per tanto tempo, rinunciando ad essere donna. E lo avresti ancora fatto se il destino te lo avesse chiesto e permesso. Adesso che Dani non c'è più è tuo dovere tornare alla vita. Ne avevamo anche parlato in privato. Chi ci ama vuole vederci sereni e magari ogni tanto felici. Dani non avrebbe certo voluto che passassi il resto della vita a piangere per lui. Lui sa quanto lo hai amato e quanto ancora lo ami ma adesso è il momento di fare la mamma e finalmente, nuovamente, la donna. Anche Lollo non può che beneficiare del tuo stato d'animo nuovo. Ogni figlio è sereno se vede il proprio genitore sorridere di cuore. Inoltre, gli stai dando, a mio avviso, un'ottima lezione di vita. La forza di ricominciare, nonostante il dolore ti abbia annientata, la speranza in una nuova vita, la voglia di amare ancora, sono cose che Lollo immagazzinerà nel suo giovane cuore e ne farà tesoro. Scusate la lungaggine ma siccome scrivo poco, poi ho tante cose da dirvi.
Mi scuso ancora per la mia apparente latitanza. Vi avevo accennato di qualche problema con mia figlia: ha 16 anni, è in una brutta età e ha vissuto molto male l'abbandono del padre, quindi la rabbia e la delusione che ha dentro, la portano a comportarsi in modo inconsulto. Mi ha fatto passare giorni terribili. E' scappata di casa a seguito di un mio rimprovero. Immaginate sapere vostra figlia che nn è mai stata sola, in mezzo alla strada per 24 ore... Poi, ovviamente è tornata e adesso stiamo tentando di risolvere i problemi ma senza l'apporto della persona che ha causato lo scombussolamento non è facile. Come nn è facile per me raccontarvi tutto questo. Come già detto il mio carattere mi porta ad isolarmi e soffrire in silenzio. Ci ho pensato tanto prima di scrivere ma ho deciso di farlo perchè io che nn ho più famiglia, ne ho trovata una sincera con voi e so bene che in una famiglia, perchè le cose funzionino, dev'esserci confronto e confidenza.

Auguro a tutti una buona giornata. Non smettete di lottare e sperare... è l'unica cosa che la malattia non può toglierci.

VVB

MaraLi
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Messaggi: 674
Iscritto il: mar 6 ago 2013, 4:30

Messaggio da MaraLi »

Erika ti ho scritto in privato. Un bacione.

Lina
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Messaggi: 8
Iscritto il: lun 6 gen 2014, 1:07

Re: Il diritto di sperare

Messaggio da Lina »

Quasi ogni giorno tornavo a leggere tutte le storie, diverse ma così simili alla mia. Mi sentivo meno sola... Sono sempre stata qui in silenzio, senza mai trovare parole adatte e sufficienti a descrivere il mio dolore, che si faceva sempre più immenso, che divorava me e la mia famiglia.
Il tempo è scivolato via e si è portato via tutto, la mia vita, la mia speranza, la nostra battaglia, le nostre preghiere e il mio papà.
Il mio adorato, insostituibile, amato papà.
Adesso la lotta la combatto dentro me, nel mio cuore, dove cerco uno spazio grande abbastanza per raccogliere tutto l'amore che mio padre è riuscito a donarmi fino all'ultimo respiro; adesso mi guardo attorno, guardo la desolazione e le macerie che ha lasciato dietro se il cancro, quel treno in corsa che niente avrebbe potuto ormai fermare. Adesso non so realmente cosa resta di me...
Vorrei solo fare una preghiera, per tutti coloro che questa maledetta malattia l'hanno incontrata, in modi diversi, e si sono sentiti piccoli, impotenti, desolati di fronte ad essa; per chi l'ha combattuta e l'ha vinta, per chi non ce l'ha fatta, per chi ha curato, amato, assistito, sperato...prego e vi ringrazio perchè questo posto per me è uno scoglio a cui aggrapparmi per non essere trascinata via dalla corrente. Scusate se i pensieri sono confusi..vi abbraccio tutti.
 


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