Il vuoto è arrivato

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
sere79
Membro
Messaggi: 58
Iscritto il: sab 22 giu 2013, 18:12

Messaggio da sere79 »

Il vuoto è arrivato....e mi sta stravolgendo la vita oltre che le giornate e i ricordi...

La mamma se ne è andata l'11 Agosto.....e io ora che ho esaurito la serenità che mi aveva dato l'idea della fine dello strazio...ora inizio a realizzare che non la vedrò più, non la sentirò più, non rideremo più a far la spesa insieme, non mangerò più quei deliziosi piatti che solo lei sapeva fare così.....non guarderemo più la tv insieme, non ci abbracceremo più, non ci sarà più il suo abbraccio ad accogliermi nei momenti di sconforto....e potrei continuare questo elenco all'infinito....ma la domanda che resta è una e unica: "E ADESSO?!?".

Immagino cari amici che questa domanda qui dentro se la siano fatta più o meno tutti....ma io...sono persa!

I primi giorni la sentivo vicino a me....e mi sentivo più forte....era nei miei pensieri e nelle mie azioni ogni singolo istante...e lei avrebbe fatto così, e lei avrebbe detto così.....e io riuscivo persino a parlarci e a chiederle conferma se stessi agendo bene o male....le chiedevo se stava bene.....se era con papà.....ma ora che i giorni passano....queste cose sembrano non bastarmi più....mi manca tremendamente!!! Vivo nel terrore di dimenticare particolari, odori, sensazioni.....e allora ci penso, cerco di ricordare qualsiasi dettaglio legato a lei....ma quei ricordi ora mi squarciano il cuore....e iniziano le lacrime....infinite...devastanti...

Leggevo su questo forum l'incubo della domenica...ed è tutto vero quello che ho letto... è assolutamente la giornata più difficile da affrontare....è la giornata più lunga, più triste, più grigia, più inutile....

Non sono ancora riuscita ad andare al cimitero....

E spero che qualcuno di voi che si è rivisto nelle mie parole riesca a darmi qualche consiglio perchè sento che non posso andare avanti così.

paola51
Membro
Messaggi: 514
Iscritto il: gio 6 mag 2010, 15:08

Messaggio da paola51 »

Quasi tutti, Sere79, quasi tutti ci ritroviamo nelle tue parole. Uno specchio infinito che racchiude e rimanda lo stesso sgomento. Intanto un consiglio pratico che a me ha fatto molto bene: la paura di dimenticare e' come quella degli....studenti che affrontano l'esame di maturita'. E tu fai la stessa cosa: scrivi tutto. Prendi un quadernetto e racconta com'era, come si vestiva, che cosa preparava di buono . Sottinteso che questi pensieri devono restare solo tuoi, non li condividere con nessuno. E non rileggere mai nulla. Non devi partecipare al premio Pulitzer, devi "fissare" i ricordi. Poi lascia passare le settimane, se possibile i mesi. Nel frattempo quella gran maestra che e' la vita avra' fatto il suo lavoro. E tu starai un po' meglio. Quando sara' passato molto molto tempo prova a rileggere. Ti farai dei grandi pianti (te lo anticipo!) ma in quel caso serviranno a lavare il dolore. Lavare, non levare. Come ci si sente dopo una bella doccia? Puliti, piu' freschi, di umore piu' leggero. E poi scrivi a noi naturalmente, ci consoleremo a vicenda. ciao

luna80
Membro
Messaggi: 50
Iscritto il: gio 5 set 2013, 4:43

Messaggio da luna80 »

io ho perso mio padre il31luglio.mi sono rispecchiata nelle tue parole.scusa ma non posso consolarti perche vorrei piangere e sfogarmi come fai tu.dicono il tempo aiuta.....speriamo perche' cosi' il cuore sembra dover esplodere dal dolore.Ti sono vicina.ti abbraccio

kikka88
Membro
Messaggi: 93
Iscritto il: mer 5 giu 2013, 15:48

Messaggio da kikka88 »

Purtroppo e' arrivato pure il mio di vuoto, sono nella fase disperazione e provo esattamente le stesse cose :-(

kikka88
Membro
Messaggi: 93
Iscritto il: mer 5 giu 2013, 15:48

Messaggio da kikka88 »

Oggi sono scoppiata, ho inveito contro mio papà e mio fratello e mi sono messa a piangere disperatamente urlando che mi manca la mamma, mi sono sentita in colpa ma purtroppo e' così, questa casa parla di lei, più passano i giorni e più mi manca, non so cosa fare con le sue cose, sono ancora tutte qua come lei le aveva lasciate...brucerei la casa se potessi piuttosto che dover mettere via le sue cose... Non so cosa fare... Vivo con papà e fratello, ma son due uomini, non ragionano come noi donne, mi sento sola, tanto sola e mi sento il peso di una casa troppo grande da mandare avanti, e mi manca la mamma, mi manca infinitamente. Fuori sono brava, ho se ore un sorriso stampato in faccia, ma quando torno a casa mi sento morire

linetta
Membro
Messaggi: 1892
Iscritto il: mar 15 mag 2012, 23:41

Messaggio da linetta »

Kikka, non me la sento a quest'ora di notte di spegnere e lasciarti lì con quella rabbia e disperazione..urlare fa bene, però lo so che poi ci si sente anche sconfitti per aver trasceso ed urlato la nostra fragilità...ma questa è adesso la situazione, Kikka cara..la mamma per ora è un'assenza rumorosissima, che occupa tutto lo spazio dei tuoi pensieri..ora la casa parla di lei, dei suoi gesti, dei cibi che sapeva preparare...poi lei si insinuerà tra le tue mani, i tuoi gesti diventeranno come i suoi..tornerà da te..Ora vai a riposare, metti da parte qualsiasi pensiero, come quando si ha la febbre alta..troppo stanchi per pensare..

Ti abbraccio affettuosamente e ti sono vicina..ogni giorno, appena potrai, fai una piccola cosa buona e dedicala a lei..non considerarla "una scomparsa" perchè non è così che è ora..ha una forma diversa..

ciao dolce Kikka..

Linetta

angiame
Membro
Messaggi: 2785
Iscritto il: lun 11 giu 2012, 21:21

Messaggio da angiame »

Kikka

passerà... Come dice Linetta, rivivrai e rivedrai tua mamma in te...
Devi solo darti tempo... Questo vale per tutti Sere, te e Luna

datevi tempo... Certo sentirete ogni giorno la loro mancanza...

Ogni giorno li troverete nei vs pensieri...

Adesso quello che dovete fare è prendervi tempo!

Vivete il vs dolore...

L'abbiamo vissuto tutti qui...

Alcuni cercano di dimenticare, solo per continuare a vivere per loro...

Altri si portano dietro il loro bagaglio e vivono giorno per giorno! Perché a noi è stata data la possibilità di farlo!

Ma per farlo ci vuole tempo...

Ragazze forza io sono a 9/10 mesi...

E vi dico che la vita è stata travolta... Ma ora ho più forza di prima....

Questo cammino mi ha insegnato ad approfittare dei bei momenti... E piano piano lo farete anche voi
dai dai dai!!!
Piano piano...

Vi stritolo fortissimo... Ma fortissimissimissimo :-D
Serena notte a tutti

Ambra

luna80
Membro
Messaggi: 50
Iscritto il: gio 5 set 2013, 4:43

Messaggio da luna80 »

ciao kikka.come ti capisco.quanta rabbia dentro.oggi ho litigato con mio marito che non capisce la mia non voglia di partire per un po di giorni prima dell inizio della scuola della mia bimba.E purtroppo da li partono frasi non belle ,tipo tu non mi capisci,non sai cosa vuol dire perdere un genitore,sapere che tua madre ormai e' sola e non sara' piu come prima.lo so che sbaglio ma non ho la testa per allontanarmi da casa.Ci vorra' tempo come dice angiame ora e'presto.un abbraccio a tutte voi.

MaraLi
Membro
Messaggi: 674
Iscritto il: mar 6 ago 2013, 4:30

Messaggio da MaraLi »

Cara Kikka, ti capisco molto bene. Quando è morta mia mamma abitavo vicinissima a lei. Dovevo andare tutti i giorni a casa sua perchè mio papà in casa era negato e quindi ore ed ore in quella casa, dove oltretutto aveva vissuto solo gli anni della malattia (prima abitavano in un'altra casa). Tutti i suoi mobili ai quali teneva e puliva con amore. I soprammobili a lei cari e che spesso le avevo regalato io. I suoi vestiti. Persino le pentole sapevano ancora di lei. Ho rimandato a lungo ma poi ho dovuto prendere la sua roba e toglierla. Non ti racconto con quanto dolore. Ho custodito poche cose, le più significative che posseggo ancora a casa mia: una sua camicetta che volevo sempre rubarle, i bicchieri di cristallo che le avevo regalato quand'ero bambina, un bauletto che le avevo portato dalla montagna e alcuni orecchini che a lei piacevano. E' brutto dirlo ma ho fatto bene a togliere tutto perchè per me era impensabile vivere dove ogni cosa mi raccontava il suo dolore. E poi c'era mio padre che pur non palesando la sofferenza, la portava nel cuore e così mi sono decisa. Ha ragione Ambra quando dice che ritornerà nei tuoi gesti. Io ero abbastanza frana nelle faccende domestiche e in cucina, pur vivendo da sola da parecchio tempo. Adesso, spesso, mi rendo conto di cucinare come lei, di fare ordine in casa con gli stessi gesti. Persino quando rimprovero mia figlia uso le stesse parole, gesti e voce, che ho molto simile alla sua. Quando me ne accorsi ci rimasi di stucco. Come, io e lei così diverse, in tutto. Lei precisa e ordinata, io confusionaria e approssimativa. Lei attaccata alle tradizioni e io così ribelle, anticonformista. Eppure lei vive in me. Non c'è altra soluzione. Uno non cambia da adulto gesti e altro senza un perchè. Lei mi guida, lei c'è. Lei mi consiglia e mi ha aiutato anche a diventare molto brava in cucina, per la gioia di mia figlia... Kikka è dura anzi, durissima. La mancanza la sentirai sempre ma se è successo a noi che eravamo tanto diverse, allora succede a tutti. Tu la sentirai racchiusa in te e non sarai da sola... mai. Lascia solo che il tempo scorra, perchè adesso è troppo presto per queste considerazioni. Il dolore è ancora troppo fresco e lacerante per accorgerti dei cambiamenti che avvengono in te. Ma accadrà, te lo garantisco, perchè questa è la magia dell'amore della mamma che veramente non ci abbandonerà mai... Un abbraccio affettuoso e se puoi, parla col tuo papà, non lasciarlo fuori dal tuo dolore... perchè è anche il suo. Tvb

Erika76
Membro
Messaggi: 1209
Iscritto il: mar 9 lug 2013, 23:45

Messaggio da Erika76 »

Kikka, Lune, Sere...

sono passaggi obbligati, può sembrare assurdo ma è così.

Si passa da un transitorio senso di liberazione dall'angoscia legata a esami, tac, diagnosi e oncologi, a un senso surreale in cui quasi si ha l'idea che debbano tornare, alla presa di coscienza che porta senso di vuoto e rabbia. Sono fasi del cervello e del cuore.

Oggi è il 10 settembre, sono passati due mesi da quel maledetto 10 luglio. Avrei voluto scrivere una lettera a Dani, ma ha più senso che scriva a voi ragazze che in questo momento vi sentite schiacciate dal vuoto, dall'assenza, dal dolore e dalla rabbia che tra qualche tempo, queste sensazioni muteranno. Non abbiate paura, non è carenza d'amore, né tanto meno superficialità. E' esattamente quell'amore immenso che si tramuta, cambia forma, lascia spazio a una dolce malinconia che vi cullerà in alcuni momenti, quando avrete voglia di ricordare e piangere e a un senso di serenità che viene dalla consapevolezza che eravamo lì, siamo sempre state lì. In quel preciso momento, in cui mamma, papà sono volati via, vi hanno trasmesso tutto quello che erano, tutto quello che desideravano, vi hanno passato il loro testimone di vita perché foste voi a portarlo avanti. Senza ragazze si può vivere, non vi sto dicendo che sarà facile o sarà subito, ma il tempo addolcisce il dolore, lo addomestica e lo rende parte di noi in modo che il cuore si abitui a lui senza più esserne trafitto.

Questo lo dico a voi, come lo dico a me ed è quello che sto osservando ogni giorno. Non pensate che sarà sempre così, che la sofferenza sarà insopportabile, perché ve ne accorrgerete voi stesse, cambierà e quasi senza rendervene conto, tra qualche tempo, pensando a loro non potrete che sorridere.

 


  • Discussioni correlate
    Risposte
    Visite
    Ultimo messaggio

Torna a “Raccontiamoci”