La malattia e la terapia del dolore

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dibenedm
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La malattia e la terapia del dolore

Messaggio da dibenedm »

LA MALATTIA E LA TERAPIA DEL DOLORE
Spesso, associato alla malattia, purtroppo compare il dolore.
Le soglie di sopportazione del dolore sono soggettive e, per esperienza, tendono ad alzarsi con il ripetersi e il prolungarsi nel tempo degli stati di dolore acuto.
Il livello di questo dolore può arrivare a creare situazioni che, pur avendo sviluppato una soglia di sopportazione più alta, sono di difficile se non di impossibile gestione senza il ricorso ai medici del pronto soccorso.
Spesso il rimedio applicato in pronto soccorso, nei casi di episodi acuti, è la morfina, altre volte è il "bombolone" (come lo chiamo io) una flebo con dentro un mix tra cortisone, antidolorifici, antinfiammatori, miorilassanti, neurorilassanti ... non necessariamente tutti insieme e in diversa combinazione tra loro in funzione della problematica da risolvere.
Ma fin qui parliamo di sedare un'urgenza non auspicabile.
La strada migliore, sempre per la mia esperienza e sentendo i consigli dei medici, è quella di richiedere una visita con uno specialista della terapia del dolore.
In genere lo specialista collabora con gli oncologi e imposta delle terapie che possano essere seguite anche a casa. Durante uno dei miei ultimi ricoveri per "stato di dolore non controllabile" infatti, hanno iniziato con la morfina 24 ore al giorno per poi, gradualmente, sostituire i farmaci e osservare le reazioni. Aggiustando farmaci e dosaggi da assumere quotidianamente (che possono essere tarati comunicando con lo specialista e relazionando eventuali episodi anomali) e impostata una strategia farmacologica da applicare in caso di "emergenza", il dolore si riesce a gestire a casa senza dover necessariamente ricorrere al pronto soccorso ospedaliero.
Una delle cose che ho imparato solo recentemente (non perché non mi avessero indirizzato correttamente ma per mia cocciutaggine) è relativa alla tempestività con la quale mettere in atto la strategia farmacologica in caso di emergenza.
Infatti, per mia indole, al comparire di stati di dolore acuto, continuavo a limitarmi all'assunzione dei farmaci indicati (quelli quotidiani) ed ho sempre cercato di resistere nella speranza che facessero effetto senza dover ricorrere ai farmaci prescritti per le urgenze.
Questo è un errore da evitare.
Il fisico infatti reagisce al dolore assumendo inconsciamente posizioni (dette di compensazione) che in quel momento possono essere anche di sollievo ma portano in breve ad altri dolori, in genere riferibili a stati prolungati di contrazione muscolare.
Se lo specialista del dolore ha prescritto dei farmaci per gestire stati di dolore più intensi del solito, questi vanno assunti alla comparsa del dolore e, per quanto mi riguarda, da quando ho smesso di resistere al dolore fino a non poterne più ed ho seguito i consigli dello specialista, sono riuscito a gestire il dolore senza dover andare in pronto soccorso.

Come sempre mi riferisco alla mia esperienza e non posso e non voglio farne una regola generale ma vuole rimanere una testimonianza che può aiutare chi si trova in situazioni simili. In caso di domande o chiarimenti sono a vostra disposizione.
maddalena
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Iscritto il: mer 11 giu 2014, 15:05

Re: La malattia e la terapia del dolore

Messaggio da maddalena »

Grazie, ritengo molto utile (purtroppo) questa spiegazione sul da farsi in queste e spiacevolissime circostanze , hai agito bene portando a conoscenza come gestisci i momenti critici della soglia del dolore. Ancora un grazie e auguri di cuore. Maddalena
 


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