La mia storia

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
Martina Calderone
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Iscritto il: sab 21 feb 2015, 19:04

La mia storia

Messaggio da Martina Calderone »

Ciao a tutti,
sono Martina e ho 22 anni. E' la prima volta in assoluto che mi iscrivo ad un forum, non l'ho mai fatto in vita mia. Ormai da tempo cerco risposte alle mie mille domande su questo mostro, ma , purtroppo, non le trovo mai.
Ho perso mia mamma nel 2006, aveva solo 39 anni, io 14 appena compiuti. Aveva un tumore al seno con metastasi ovunque, così l'ho persa. Non ho saputo mai quasi nulla sulla sua malattia..è riuscita a tenere nascosto quanto poteva.
Nonostante tutto, però, il mio istinto, seppur da adolescente, non mi ha ingannata. La vedevo perdere i capelli, indossare una parrucca o un foulard per difendersi dagli sguardi della gente ma soprattutto per difendere noi, i suoi figli, dalla vista di una mamma non più uguale al solito. Mia mamma ha combattuto 5 anni per ciò che ricordo, ha combattuto con un'enorme voglia di vivere e di farcela ma..ha dovuto arrendersi.
Al ritorno di uno dei consueti ricoveri in ospedale, ricordo di averle detto: "Promettimi che non andrai più via", e lei mi ha risposto "devo andarmene di nuovo". Chiaramente si riferiva al suo allontanamento definitivo da me, da noi, dalla sua casa e da tutto ciò che aveva profondamente amato nella sua vita.
Pochi giorni dopo è tornata in ambulanza, già sotto morfina e quasi completamente incosciente. Non ho potuto dirle nulla, non ho potuto dirle quanto l'amavo..darle conforto, non ho potuto fare nulla. Le ho tenuto la mano, e giuro che in certi momenti lei mi sentiva. Se n'è andata via con un sorriso sulle labbra quasi sornione, come a dire "starò bene, ho trovato pace".
Da quel giorno il tumore è il mio peggiore incubo, è la mia ossessione. Mi distrugge psicologicamente e mi tormenta.
Grazie a chiunque abbia letto la mia storia, ed un grande in bocca al lupo a chi sta combattendo contro questo mostro bastardo.
Martina
aly901
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Iscritto il: mar 13 gen 2015, 23:47

Re: La mia storia

Messaggio da aly901 »

Ciao Martina,
mi chiamo Alessia e ho 24 anni,
Io ho visto morire i miei due nonni materni di questa malattia e ora anche il mio papà si è ammalato.
Voglio solo dirti che ti sono vicino con tutto il cuore e che ti capisco, perchè solo chi ci passa in mezzo può sapere cosa vuol dire questo mostro chiamato cancro. Credo che la tua mamma sia stata una donna veramente coraggiosa affrontando tutto il percorso della malattia ma allo stesso tempo facendo la mamma.
Purtroppo ho imparato che non ci sono modi per dimenticare tutto questo, è una ferita troppo grande, ma cerca di essere forte, di combattere la vita ed essere felice. Un abbraccio. Se vuoi puoi scrivermi in privato. Un'amica in più non fa mai male.
Raf50
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Iscritto il: dom 4 mag 2014, 9:52

Re: La mia storia

Messaggio da Raf50 »

Ciao Martina.
Io ho perso mia moglie un anno fa, aveva 46 anni.
Capisco che alla mia età (51) si tenda a vivere le cose in maniera diversa da come si può fare quando si viene toccati da questo mostro a soli 14 anni, infatti io dico spesso che ormai quando la morte ti è passata così da vicino non fa più paura. Certo, io ho già vissuto abbastanza e se anche dovessi morire.....ieri, non potrei dire di avere grossi rimpianti perchè le cose essenziali della vita ormai le ho fatte.
Ma tu che sei ancora così giovane non puoi, non devi avere paura. Devi vivere la vita per quello che è, assaporarla giorno per giorno ed accettare il destino che - ne sono convinto - è già scritto per ognuno di noi. La paura in questi casi è inutile, perchè ci condiziona oltre il dovuto e - soprattutto - non ci salva dalle cose brutte della vita, che se devono accadere accadranno comunque, che noi si abbia paura di esse oppure no.
E d'altra parte - ne sono certo - tua madre non vorrebbe che tu vivessi così.
Martina Calderone
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Iscritto il: sab 21 feb 2015, 19:04

Re: La mia storia

Messaggio da Martina Calderone »

Vi ringrazio per le risposte, con tutto il cuore. Leggere questo forum significa "conoscere" le vite degli altri, vite di persone che hanno passato o stanno passando il tuo stesso inferno, non che questo mi rincuori.. vorrei che nessuno lo passasse, ma ti fa sentire meno solo.
Spero che la vita mi regali la gioia di avere una famiglia mia, e di rivedere mia mamma, un giorno, vivere negli occhi dei miei figli. Mi dispiace per le vostre perdite, la verità è che la vita è troppo ingiusta e crudele a volte, proprio con chi non lo merita. L'unica magra consolazione è che coloro che amiamo vivono sempre vicini a noi, nonostante io non sia cattolica e non creda assolutamente a nulla.. credo che questo sia così. Ma, come diceva mia mamma prima di andare via, purtroppo, il problema non è per chi va via, ma per chi resta. Oggi posso darle totalmente ragione.
Grazie mille per l'ascolto, davvero.
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Max60
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Iscritto il: ven 5 set 2014, 17:45

Re: La mia storia

Messaggio da Max60 »

Martina Calderone ha scritto:. Ma, come diceva mia mamma prima di andare via, purtroppo, il problema non è per chi va via, ma per chi resta. Oggi posso darle totalmente ragione.
Grazie mille per l'ascolto, davvero.
:arrow:
Ciao Martina,
buongiorno, certamente è verissimo che a chi resta, resta
il dolore
il pianto
e la disperazione
del distacco dalla persona amata, sia mamma,moglie ,figlio/a ecc.

io ti parlo da " malato" e credimi è doloroso anche per chi se ne và,
non per i dolori della malattia prima della fine ( questi se per me sarà non li ho provati ancora)
ma il pensiero di lasciare nel dolore la moglie i figli i nipotini e quanti mi amano,
per me è qualcosa che mi attanaglia quotidianamente e ci piango lacrime amare,
forse mi lascio andare un pò troppo,
ma il dolore è forte,
quanto è forte l'AMORE che ho per loro.
Adesso sei grande e la malattia e la perdita di tua madre ti avrà sicuramente fatto " crescere più in fretta ",
pensa a farti la tua famiglia e ai figli che vorrai con il tuo LUI,
il percorso della vita non è solo di dolore e cose brutte ,
ma anche di cose belle anzi BELLISSIME,
che si alternano alle altre,
e con il passare degli anni si impara a convivere con le brutte
e a godersi appieno di quelle belle spesso conquistate e ottenute con tanti sacrifici.

Ciao ti saluto e ti abbraccio,
BUONA DOMENICA.

MASSIMO
Martina Calderone
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Iscritto il: sab 21 feb 2015, 19:04

Re: La mia storia

Messaggio da Martina Calderone »

Caro Massimo,
La tua risposta mi ha fatto riflettere molto perché tu sei esattamente ciò che mia mamma era, insomma sto leggendo una testimonianza di chi è "dall'altra parte" della situazione. Dopo la morte di mia mamma non ho avuto mai l' "opportunità" di poter parlare con chi soffre di questa malattia, ma solo con chi ha perso qualcuno a causa di questo brutto male. In me si è scatenata, soprattutto negli ultimi tempi, una forma di curiosità mista a terrore, soprattutto nel cercare di capire come si manifesti la malattia. Premetto che da anni faccio controlli serratissimi senologici e ginecologici e sempre tutto è andato bene. Ma più leggo qui e più capisco che questa malattia non può solo manifestarsi al seno, piuttosto che all'utero..ma veramente ovunque. Stupidamente, credevo che degli esami del sangue completi di routine potessero mettere in luce la presenza di un tumore ma vedo che non è così. Insomma questa vita è un treno a "Lotto".
Massimo, spero di non averti offeso con le mie parole, la prospettiva di un "malato" è certamente amplificata e forse anche più importante di chi sta vicino a lui. Ti auguro una vita lunga e soprattutto priva di sofferenze, ti auguro di guarire il prima possibile.
Un abbraccio
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Max60
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Iscritto il: ven 5 set 2014, 17:45

Re: La mia storia

Messaggio da Max60 »

Martina Calderone ha scritto:Caro Massimo,
La tua risposta mi ha fatto riflettere molto perché tu sei esattamente ciò che mia mamma era, insomma sto leggendo una testimonianza di chi è "dall'altra parte" della situazione. ..............................................................................................................................................................................................................................................................
Massimo, spero di non averti offeso con le mie parole, la prospettiva di un "malato" è certamente amplificata e forse anche più importante di chi sta vicino a lui. Ti auguro una vita lunga e soprattutto priva di sofferenze, ti auguro di guarire il prima possibile.
Un abbraccio
:arrow:

Cara MARTINA, ti chiami come la mia nuora che mi ha dato due bellissimi nipotini ,con cui oggi ho trascorso un pomeriggio da favola, da semplice nonno e con la nonna a dire sempre si a quello che chiedevano.
Ecco un pomeriggio così non lo baratterei con nessuna altra gioia al mondo,
il mio male del quale se provo a parlarne con amici e conoscenti mi sento rispondere :
- - ehh stia a vedere che voi sia, si sa è roba che per gli uomini è normale averlo. –
NORMALE un cavolo mi vien sempre di dirmi dentro di me,
ma nessuno vuol fare a cambio, e nel mio caso come si evolverà ?
Perché io so che ho cominciato questa complicata avventura un anno fa, ma cosa mi aspetta tra un mese un anno, due anni e via via ?
Certamente non è un male come quelli che leggo qui quotidianamente di cui è sempre una lista di caduti in battaglia,
ma i miei cari quali giornate anche loro devono aspettarsi ?
Io gli guardo negli occhi, si sforzano di non farmi percepire più di tanto,
ma come loro conoscono me io conosco loro,
lo so che loro all’impatto della mia malattia si son sentiti smarriti,impauriti di perdere un punto di riferimento importante della loro vita, e io quanto insisto con i fatti e le parole a che pensino a se e non a me , cosa che da alcuni anni già facevo e mi chiedevano e mi chiedono perché fai così ?
Mi costa tanta fatica di “ testa “, mai di fatica di fisico ma se dovesse succedermi il peggio ce la farò a non farli patire troppo ?
La vita è un po’ proprio come dici tu un terno al “ lotto” , eppoi quando meno uno se lo aspetta,
arriva la bastonata e uno si sente al perso,quando si ha responsabilità della famiglia
non ci si può permettere neanche di mollare per tutti loro e noi stessi compresi.
Intendimi è una dolce fatica, per la famiglia si fà tutto ma tutto perché è l’AMORE che non ci fa sentire stanchi e sconfitti ma si deve anche essere obbiettivi per non illuderci e aiutare al meglio chi ci è vicino,
forse fino a che non comincia la sofferenza e le torture delle cure uno ce la può anche fare, ma poi ?

Io cerco di affidarmi al Signore,non per scansare la malattia,
se Lui ha voluto così sono convinto che Lui ha un suo progetto ben preciso su me e la mia famiglia,
forse tutto il progetto non lo vedrò anche perché non ho e non avrò abbastanza fede,
ma mi affido a Lui con la convinzione che per me e la mia famiglia
ci aspettano tante bellissime giornate d’AMORE con LUI .

Cara Martina , con le tue parole e il tuo racconto non mi hai offeso per niente anzi mi hai dato un ulteriore aiuto , per davvero credimi , mi hai aiutato a riflettere ancora di più, e ringrazio te e tutte queste brave figlie ,mamme, mogli e quei pochi uomini che postate i vostri tormenti,i vostri percorsi di dolore e le lacrime per i vostri cari ,il malato di queste malattie tende a essere egoista non puoi dargli torto ma se riesce a riflettere può anche correggersi e essere migliore.
Ti ringrazio degli auguri sappi che con questo nostro dialogo mi hai fatto guarire di un ulteriore 1% .
Un abbraccione

MASSIMO
Milena66
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Iscritto il: mer 29 gen 2014, 20:49

Re: La mia storia

Messaggio da Milena66 »

Martina, che dolore nelle tue parole.
Immagino il vuoto che lascia una madre di soli 39 anni in una figlia di 14.
Io ho perso mia madre quanto io avevo 40 anni e lei 76 e nonostante tutto è stato il più più enorme dolore.
Il cancro ti lascia la paura, la paura che quel bastardo possa tornare ed allora ti sottoponi a fitti controlli nella speranza di scovarlo quando ancora è domabile, ma poi pensi e ripensi che sì ti controlli il seno e l'utero e poi?
Bisogna imparare a convivere con la paura e io non ci sono ancora riuscita.
Quindi non ho parole di conforto.....
Quando si conosce l'orrore del cancro, non si può tornare ad essere le persone spensierate che eravamo.
Mi spiace piccola fanciulla!
Martina Calderone
Membro
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Iscritto il: sab 21 feb 2015, 19:04

Re: La mia storia

Messaggio da Martina Calderone »

E' esattamente così. Nel mio caso sono passati "tanti" anni, ma non sono mai abbastanza purtroppo.
Perdere qualcuno con questa malattia così potente e forte, è difficile ma lo è anche convivere con la paura. Leggendo le storie di tanta gente qui, vedo che i loro cari hanno scoperto la malattia quasi casualmente, alcuni non avevano neanche i sintomi.
In noi credo vivrà sempre questo terrore, ma vivere con questa paura non cambia di certo le cose. L'unica cosa che resta a tutti noi sono i ricordi, quelli Belli e spensierati, di quando la vita non ci aveva ancora colpiti di petto.. ma anche quelli brutti, perché è proprio in quei momenti che ci siamo goduti le persone a noi vicine. Se posso esprimere un parere, quello che più fa male è vedere come la malattia cambia il corpo e la mente di una persona, perdere i capelli, non riuscire più a camminare sulle proprie gambe, quelli sono i ricordi peggiori che ho. Mi dispiace di come lei li abbia vissuti e mi dispiace non averla aiutata. L'unica magra consolazione è che adesso, ovunque sia, si starà godendo la sua eternità in Pace, senza pericoli o malattie incombenti e io le auguro tutta la felicità di questo universo. Ti amo mamma!
 


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