Un discorso di etica e di morale

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frollina
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Messaggio da frollina » mer 22 ago 2012, 0:07

Lettera a un bambino mai nato
"Molte donne si chiedono: mettere al mondo un figlio, perché? Perché abbia fame, perché abbia freddo, perché venga tradito ed offeso, perché muoia ammazzato alla guerra o da una malattia? E negano la speranza che la sua fame sia saziata, che il suo freddo sia scaldato, che la fedeltà e il rispetto gli siano amici, che viva a lungo per tentar di cancellare le malattie e la guerra. Forse hanno ragione loro. Ma il niente è da preferirsi al soffrire? Io perfino nelle pause in cui piango sui miei fallimenti, le mie delusioni, i miei strazi, concludo che soffrire sia da preferirsi al niente. E se allargo questo alla vita, al dilemma nascere o non nascere, finisco con l'esclamare che nascere è meglio di non nascere. Tuttavia è lecito imporre tale ragionamento anche a te? Non è come metterti al mondo per me stessa e basta? Non mi interessa metterti al mondo per me stessa e basta. Tanto più che non ho affatto bisogno di te".

"Lettera a un bambino mai nato", Oriana Fallaci
La prima volta che bussasti alla mia porta fu quello che avrebbe dovuto essere il tuo papà a presentarti a me. Prima di allora non ti avevo mai desiderato. Semplicemente, non avevo nemmeno mai preso in considerazione l'idea di te. Poi il tuo papà, che io amavo alla follia, disse che tra qualche anno s'immaginava sposato con me e con dei bimbi.

E ti materializzasti tu.
All'improvviso iniziai a darti forma, ad immaginare come tu potessi essere. Ti avevo concepito nella mia immaginazione e stavo assistendo al tuo sviluppo e alla tua crescita. Mi piaceva l'idea di saperti un bimbo vivace, gioioso, amato e consapevole di esserlo, pieno di energia, sempre pronto a correre ovunque e a farti rincorrere. Scherzando, io e il tuo papà ci divertivamo ad immaginare che tu cominciassi a correre già prima di nascere, quando eri ancora nella pancia. A correre come ama correre il tuo papà.
Mi ero abituata all'idea di te. Non avremmo voluto che tu arrivassi di già, non era il momento giusto, ma io sentivo dentro di me che se tu avessi scelto di giungere inaspettato, io sarei stata pronta ad accoglierti senza alcuna esitazione.
Non ti avevo mai desiderato, non ti avevo mai preso in considerazione prima di incontrare tuo padre. E quando arrivò il mio amore per lui arrivasti anche tu. Vedi, sei stato il frutto di un amore grandissimo, sincero. E di questo devi esserne fiero, deve farti sentire un privilegiato.

Sai, ti confesso alcune cose che non potresti sapere se io non te le svelassi. Poco dopo aver incontrato il tuo papà e subito dopo che lui iniziò a farmi desiderare di pianificare l'incontro con te, io andai da una dottoressa che si occupa anche di far nascere bambini. Mi rivolsi a lei perché avevo dei piccoli problemi che avrebbero potuto mettere i bastoni tra le ruote e far saltare il nostro appuntamento. E avevo ragione, perché quei piccoli problemi andavano curati. La dottoressa fu ottimista e la cura stava andando a meraviglia.
Sai, una volta mi hai fatto prendere un bello spavento! Nel bel mezzo di questa cura, a fine dicembre 2010, io credevo che tu fossi così impaziente di conoscerci che i tuoi capricci alla fine avessero avuto la meglio e tu stessi per arrivare. Mi hai costretta a stare in ansia per una settimana, in bilico tra il timore di un tuo arrivo precoce e la gioia della tua venuta inattesa. Oggi, con la consapevolezza di tante cose che allora non conoscevo, posso dire di essere felice che alla fine tu abbia scelto di non entrare nelle nostre vite. Nonostante fossi stato così piccolo, hai dimostrato di avere la giusta maturità per prendere la decisione migliore. Forse tu sapevi già tutto. Di certo io ti ringrazio bambino mio, perché sei stato tanto generoso e tanto altruista da evitare di farmi sentire in colpa. Mi hai risparmiata dalla flagellazione che causa il dubbio del “Se avessi saputo prima...”.

Sei stato lungimirante su tutto caro figlio. Sapevi che il tuo papà se ne sarebbe andato, sapevi che nascendo avresti avuto alte percentuali di portare dentro di te la tara che la tua mamma ti avrebbe fatto ereditare inconsapevolmente. Sei stato furbo tu, eh! Mi saresti piaciuto molto per il tuo carattere e saresti piaciuto molto anche al tuo papà.
Una delle cose che mi dava più piacere immaginare era il rapporto tra voi due, padre e figlio. Mi intenerivo a pensare alle cose che avreste fatto insieme, agli insegnamenti che lui ti avrebbe dato, ai rimproveri persino. Sarebbe stato un meraviglioso padre e tu lo avresti amato. Fidati di ciò che ti dico, perché io l'ho amato, lo amo e so cosa lui è in grado di dare. Mi sarebbe piaciuto che tu avessi appreso da lui il senso di libertà, di indipendenza, la curiosità di conoscere, la sensibilità, l'amore per le proprie convinzioni da portare avanti anche contro tutti e contro tutto...
Voglio raccontarti un sogno fatto mentre seguivo la cura prescrittami dalla dottoressa che fa anche nascere i bambini. E' un brutto sogno ma te lo racconto perché ti sei dimostrato abbastanza maturo per poter comprendere che si tratta solo di un sogno appunto. Aspettavo un bambino, lo stavo mettendo al mondo e dopo averlo partorito il bambino moriva. Io ero disperata e la mia disperazione era fomentata dalle persone che mi circondavano, tutte urlanti contro di me: mi accusavano di essere la causa della sua morte. E me ne convincevo: avevo ucciso il bambino.

Sei stato tu a produrre questo sogno, non è vero figlio mio? Tu volevi che vedessi quanto male avrei potuto arrecarti, un male terribile, in grado di spingerti fino alla morte. Ti ringrazio anche per questo bambino. Perché il sogno che tu hai prodotto si è esaurito con il risveglio. La realtà sarebbe stata ben altra faccenda.
Adesso caro figlio, è giunto il momento di introdurti alle pagine più tristi della nostra vita. Di leggerti quelle pagine che ad un certo punto si interromperanno bruscamente. E' inutile affannarci a cercare i fogli mancanti che completano la storia. Posso assicurarti già da ora che nessuno di noi sarà mai in grado di ritrovarli. Perché essi, semplicemente, non esistono.

Sappi però che non dobbiamo rattristarci. Il fatto che il nostro incontro sia stato reso impossibile non è necessariamente un male. Ricorda tutto ciò che ti ho scritto poco fa: ripensa al tuo gesto altruistico, alla tua lungimiranza nel prevedere gli eventi.

Ecco, lo vedi che sei d'accordo con me? Sei un bambino intelligente e parlando e ragionando con te è molto facile farti capire i discorsi da adulti.
Ad un certo punto la tua mamma ha dovuto interrompere la cura prescritta dalla dottoressa che fa nascere i bambini. Il tuo papà se n'era già andato ma a te non era stata ancora preclusa la possibilità di abitare questo mondo. La mamma ha dovuto smettere quella cura per iniziarne un'altra.

Ma perché ti sto raccontando tutto questo se hai dimostrato che sapevi già? No, aspetta... Forse eri solo a conoscenza del fatto che tu non dovessi nascere, e giustamente adesso vuoi sapere il perché di questa decisione così categorica. Mi sembra doveroso da parte mia darti spiegazioni, i genitori non dovrebbero mai negare la verità ai figli, anche se questa è dolorosa.
Sai, fino a marzo 2012 la mamma ha lottato tanto perché tu potessi incontrarla un giorno. A novembre 2011 è stata informata del fatto che andando a Bologna avrebbe potuto conservarsi chance ulteriori per combinare un incontro con te. E la tua mamma ovviamente è andata, anche se l'incontro tra noi sarebbe stato posticipato di molti anni. E' andata e si è conquistata un'opportunità in più per favorire la nostra conoscenza futura. Ma c'era un particolare fondamentale che allora la tua mamma non poteva sapere...

E quel particolare venne a galla solo qualche mese più tardi. A Milano, la nostra città. Qui la mamma ha scoperto di avere una mutazione genetica. Qui la mamma ha capito che se spinta dall'egoismo di avere te solo per soddisfare la sua voglia di maternità, ti avrebbe esposto al rischio di trasmetterti ciò che molto probabilmente ha fatto ammalare lei. Avresti il 50% di possibilità di avere la mutazione genetica anche tu. Questa non ti farebbe ammalare automaticamente ma farebbe aumentare le tue percentuali di rischio.
No, non posso. Non posso assolutamente azzardarmi a farti venire al mondo sapendo che potresti nascere con questo fardello che se ne va a spasso per il tuo corpo. Non posso farti venire al mondo sapendo che potresti dover affrontare tutte le sofferenze e i patimenti che ho affrontato io o dolori ben peggiori. Non posso affidarmi al caso e alla fortuna, tentare di sfidare l'aleatorietà del gioco se c'è di mezzo una vita umana. Un'incolpevole vita umana.
Che razza di madre dimostrerei di essere se ti facessi nascere conscia del fatto che avresti il 50% di possibilità di avere la mutazione del gene BRCA2? Che razza di madre sarei se ti facessi nascere consapevole del fatto che se tu avessi la mutazione dovresti sottoporti a tutto il calvario di visite di prevenzione a cui devo sottopormi io?

Si potrebbe obiettare che tu potresti ammalarti comunque nel corso della tua vita. Quasi tutti ci ammaliamo e la perfezione della salute è cosa assai rarissima. Ma io non riesco a fare a meno di pensare alle colpe atroci e devastanti che mi assalirebbero se tu dovessi ammalarti in giovane età. Mi rinfaccerei continuamente la mia scelta di farti venire al mondo, mi ripeterei incessantemente frasi del tipo: “Io lo sapevo che poteva accadere tutto questo e per il mio egoismo di diventare madre a tutti i costi me ne sono fregata di te e ti ho fatto nascere lo stesso”. E avrei il terrore che tu, in un momento di comprensibile sconforto, potessi dirmi: "Tu sapevi e non hai fatto nulla per evitarlo".

Un conto è non sapere e affidarsi al caso che governa l'intera esistenza.

Un altro conto è sapere e agire coscientemente.
No, non posso fare questo ad un figlio che amo. Nessun genitore si augura il peggio per il proprio bambino. Nessun padre e nessuna madre che si rispettino vorrebbero mai essere la causa del dolore e della sofferenza del proprio figlio.

Io ti amo figlio mio e proprio perché ti amo ho deciso che non ti farò nascere. Perché è in questo modo che io ti dimostrerò di essere una brava madre. Una brava madre non agisce sotto l'impulso dell'egoismo quando si tratta del bene del suo bimbo; una brava madre non mette in pericolo la vita di suo figlio: gliela dona e deve creare le condizioni migliori affinché lui sia felice.

Io non lo so se ho preso la decisione giusta. So però che al momento è quella migliore. E' la decisione che mi detta il cuore e il cuore raramente sbaglia.
Dobbiamo credere nella scienza bambino mio. Dobbiamo sperare che nel nostro Paese giungano soluzioni che altrove hanno permesso a tanti genitori di incontrare i propri figli. E che questo incontro non sia costoso per chi non può permetterselo. E' l'unica strada che ci resta bambino. Un domani scopriremo se nel nostro destino era scritto che dovessimo darci appuntamento per conoscerci.
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saretta271079
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Messaggio da saretta271079 » mer 22 ago 2012, 16:08

stupenda.. ho le lacrime che escono alla velocità della luce e sai perchè??

è quello che sto passando io..quello di cui sono consapevole...

sono in attesa del brca1/2...il p 53 sindrome di li fraumeni è esclusa non totalmente perchè mia mamma l'aveva ma il gene io non ce l'ho...

a mesi dovrebbe arrivare il brca1/2 e li saprò se potrò essere madre o no...

è una responsabilità immensa e non voglio lasciare un figlio senza una madre o rimanere io senza un figlio...

Grazie per queste parole , per questa lezione di vita !!!


frollina
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Messaggio da frollina » mer 22 ago 2012, 18:14

Dobbiamo avere fiducia nella scienza, dobbiamo credere che un domani anche noi potremmo diventare mamme. C'è anche l'adozione, vero, ma in Italia è un calvario anche quella. Forza Saretta, ti abbraccio!
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mariasole
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Messaggio da mariasole » gio 23 ago 2012, 18:12

Frollina.....sono senza parole, è bellissimo quello che hai scritto, e per quanto riguarda il mio pensiero il tuo è un vero gesto di amore e altruismo!

Spero che tutto si risolva e ti auguro ti abbracciare presto il tuo bambino!


frollina
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Messaggio da frollina » gio 23 ago 2012, 21:05

Grazie Mariasole, il tuo è l'augurio più bello ^^
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