melanoma visto da fuori a vent'anni

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
grazia92
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Re: melanoma visto da fuori a vent'anni

Messaggio da grazia92 »

Vorrei capire come si faccia presto ad amare a stare insieme a ridere ma come arriva un dolore così grande così atroce vieni vista non più come la stessa persona... Si sicuramente il dolore cambia per sempre ma il voltar le spalle il non esser vicino solo perché quel dolore è tuo nessuno vuole che quel dolore sia "nostro" perché dividere quel dolore a metà o in chissà quante parti significa soffrire un pochino me.... Ma no il dolore è Tuo!!! Sia prima che ora.
Raf50
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Re: melanoma visto da fuori a vent'anni

Messaggio da Raf50 »

Mia cara che dirti.....che l'unica sorella di mia moglie, che fino al giorno prima sembrava un corpo e un'anima sola con lei, da quando è stata conclamata la fase finale del suo male è diventata latitante? Tanto che mia moglie se n'è lamentata con tutti (oltre che con me con mia madre, con le cugine e finanche con la vicina di casa che sicuramente è stata molto più presente della sorella stessa?) ed è morta con questo dolore nel cuore? Che la notte della veglia funebre siamo rimasti tutti là con lei senza chiudere occhio e soltanto lei ha avuto l'infame e menefreghistico coraggio di andarsene a dormire a casa sua? Con la scusa che doveva fare compagnia alla figlia, in realtà di 8 anni e dunque autonoma e che comunque era già in compagnia del padre? Ah aspetta....dimenticavo un non trascurabile dettaglio: mia moglie è morta a casa dei suoi genitori perchè ci trovavamo là quando è successo, e col mio consenso è stato là che abbiamo fatto allestire la camera ardente.....beh, la sorella abita sullo stesso pianerottolo dei genitori.......
E potrei continuare......
L'egoismo - e direi la superficialità - di certa gente non ha limiti mia cara. E' facile essere grandi amiconi quando tutto va bene, ma è proprio in momenti come questi che si 'pesano' veramente le persone. E dopo non si può fare altro che trarne le dovute conseguenze, perchè è meglio essere circondati da poche persone ma sincere, che da una gran moltitudine di persone false e magari anche parassite.
Erika76
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Re: melanoma visto da fuori a vent'anni

Messaggio da Erika76 »

Concordo appieno. Credo che questa sia una sorta di prova del fuoco che mette a nudo sentimenti e persone. Ne parlammo a suo tempo Raf di come le nostre vicende sembravano speculari per la meschinità dimostrata di chi più degli altri avrebbe dovuto condividere quel dolore, accompagnare quel percorso e invece, proprio da quelli che ti attenderesti più vicino arrivano le delusioni più cocenti. Le scuse sono le più disparate, mancanza di tempo, mancanza di coraggio (non ce la faccio a vederlo così...) ecc... ma la verità è una sola: chi ama il coraggio lo trova e sta lì dove dovrebbe essere, chi non ce la fa, semplicemente non ama abbastanza. Poi forse mi copriranno d'ingiurie, ma per me è stato così.
grazia92
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Re: melanoma visto da fuori a vent'anni

Messaggio da grazia92 »

Anche io in questi anni sono stata circondata da persone che o non capivano o non volevano ma mi sono rassegnata a far capire loro tutta la situazione perché è come parlare con un sordo.... Nella sfortuna ho avuto una fortuna immensa, nello starmi vicina prendermi per mano senza mai darmi esiti infausti non ho avuto un familiare o il mio ragazzo( col quale sto da 5 anni e col quale c'erano progetti importanti per il futuro... C'erano perché durante la malattia di mia mamma non potevo piangere,non potevo sfogarmi, nulla mi disse addirittura che dovevo andare da uno psicologo perché lui non era capace di capire!!).... Ho avuto un angelo che mi ha accompagnato in questo cammino un totale estraneo che è diventato il mio perno,la mia ancora di salvezza, l'oncologo!!! Ebbene si ha fatto cose come se mia madre fosse stata sua madre mai si è tirato indietro un educazione gentilezza e professionalità ... Passava le ore con noi mentre mia madre doveva fare le paracentesi,cercava in tutti i modi di distrarmi per rendermi il tutto meno doloroso... Si è preoccupato sempre di lei non mi ha mai sbattuto la porta ... Anzi pieno di lavoro impegno ,oberato di incarichi sempre disponibile ... Ha stretto la mano di mia madre nelle ultime ore come un figlio ....voleva salvarla a tutti i costi perché essendo lui padre sa quanto siano importanti i genitori... Non mi ha lasciata sola un attimo.... E anche se ho perso la mia battaglia ho incontrato un angelo al quale affiderei la mia stessa vita, mia madre qnd se ne andata era col sorriso perché non ha sofferto perché ha avuto chi l ha amata... In un estraneo qual era ho incontrato un fratello un figlio un uomo al quale devo dire grazie per non aver fatto gravare quella situazione così pesante ma ha preso parte di quel peso sulle sue spalle .... Questo è esser figli di Dio prender parte di quel dolore..non capirlo ma in silenzio esserci sempre...
Raf50
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Re: melanoma visto da fuori a vent'anni

Messaggio da Raf50 »

Erika76 ha scritto:... ma la verità è una sola: chi ama il coraggio lo trova e sta lì dove dovrebbe essere, chi non ce la fa, semplicemente non ama abbastanza. Poi forse mi copriranno d'ingiurie, ma per me è stato così.
No no, ma quali ingiurie, è la sacrosanta verità. Chi non ce la fa è perchè non ama abbastanza, o peggio è incapace di amare o non sa cosa voglia davvero dire amare.
E se qualcuno ti/ci ingiuria per queste parole, la ragione è una sola: è in malafede.

E, per rispondere a Grazia, dico una cosa che ho sempre pensato anche prima che succedesse quello che è successo, e che a maggior ragione penso con maggior convinzione adesso: il solo fatto che siano nostri parenti non significa che siano le persone migliori del mondo, anzi a volte è vero il contrario.
I parenti ce li ritroviamo e dobbiamo prenderceli così come sono, prendere o lasciare. A volte si resta delusi persino dagli amici, nonostante questi ce li siamo scelti, figuriamoci dai parenti, visto che con questi tale facoltà di scelta non ce l'abbiamo.
Ringrazio mia madre e non perchè è mia madre (se avesse sbagliato l'avrei criticata tranquillamente), ma perchè con mia moglie è stata suocera e madre (la mia, di suocera, invece, non ha mai messo piede in casa nostra!!!), così come ringrazio quella santa donna del primo piano del nostro condominio, perchè lei ha fatto tutto ciò che invece avrebbe dovuto fare la mia latitante cognata (anzi, ex-cognata).
E indovina un po', Erika, qual'è stata la scusa? "Non ce la faccio a vederla così", e una volta mi girai male e le risposi che, visto che neppure io ce la facevo a vederla così, il giorno dopo me ne sarei andato di casa, tanto prima o poi si sarebbe trovato un altro fesso che si potesse occupare di lei!
Già giudicavo quella donna una specie di ameba, ma davvero non pensavo che la sua inconsistenza potesse giungere fino a questo punto.
Milena66
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Re: melanoma visto da fuori a vent'anni

Messaggio da Milena66 »

Troppe persone muoiono ancora di cancro, perché il cancro ha mille volti e nonostante i controlli periodici per individuare precocemente i tumori più probabili (tumore colon, seno, prostata e utero), esistono ancora ennemila forme di cancro che non lasciano scampo.
Eppure, nonostante la diffusione della malattia e la propaganda quasi ossessiva dei controlli, ci sono delle persone che credono di essere immuni e di avere la capacità di non ammalarsi.
Qual è l’antidoto? Stare lontani dagli ammalati, tapparsi gli occhi, chiudersi le orecchie e soprattutto “blindare il cuore”.
Quello che raccontate su parenti, anche molto vicini, e amici che si allontanano non mi coglie davvero impreparata, anzi non fa che rafforzare la mia teoria che il cancro ha un grande pregio che è quello di fare pulizia negli affetti. E’ una magra consolazione, molto amara e dolorosa, ma poiché questo bastardo ci porta via le persone che amiamo senza guardare in faccia nessuno, noi che siamo stati vicini ai nostri cari nei momenti più atroci della malattia, possiamo almeno avere il diritto e il dovere verso chi ci ha lasciato, di chiudere la porta in faccia a chi non ha saputo, voluto o potuto starci vicini.
Potrei elencare tante di quelle scuse addotte che non basterebbero le parole di un vocabolario, ma quelle scuse per me hanno un solo significato profondo e crudo: “non me importa un bel niente se la persona sta morendo, io sono sano/sana e non ho proprio voglia di rinunciare alla mia vita e ai miei interessi per stare accanto ad una sorella, un’amica, un figlio….certe volte”.
E’ successo anche a me. La sorella di mia madre, quando mia madre venne operata d’urgenza nel cuore della notte per un blocco intestinale causato dal cancro che le regalò una simpatica stomia o deviazione del retto, la sorella di mia madre che era beatamente al mare non rinunciò agli ultimi due giorni di vacanza per venire a trovare la sorella che poteva anche morire sotto ai ferri. Venne a trovare mia madre a mese ultimato, vestita di rosso ed abbronzata e si beava di quanti complimenti le facevano nonostante l’età.
Mio marito non è venuto a casa dei miei genitori quando mia madre stava morendo ed è arrivato almeno dopo 6 ore che mia madre era già andata.
Come dimenticare? Come perdonare?
Semplicemente io non perdono e non dimentico e non manca occasione che io sputi in faccia a mio marito di essere stato assente proprio quando avevo più bisogno di lui.
Non ha voluto vedere, non ha saputo starmi accanto perché non ha la scorza per affrontare il dolore. Che fare allora?
Prendere quel che di buono le persone possono darti, senza mai dimenticare e -per me- senza perdonare.
Non ho allontanato mio marito dalla mia vita, perché mia madre mi ha consegnato a lui quando mi sono sposata e lo ha baciato (appena un mese prima di morire) come per dirgli: “adesso la mia unica figlia la affido a te….abbine cura”. E’ il padre dei miei figli, ma non posso dimenticare.
Sono rare le persone che amano a tal punto da affrontare il dolore pur di dimostrare il loro amore.
Noi lo abbiamo fatto e sono sicura che saremo pronti a rifarlo, perché quel dolore che abbiamo tatuato sulla nostra pelle non potrà mai andare via e consci di quanto male faccia, sono certa che sapremo essere vicini a chi ne avrà bisogno.
Prezioso è stato l’oncologo che ti ha aiutato cara amica. Anch’io ho avuto la fortuna di incontrare un oncologo angelo sulla mia strada, ma sono persone rare e per questo vanno ricordate con affetto e stima.
moni1
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Re: melanoma visto da fuori a vent'anni

Messaggio da moni1 »

milena, come sempre, hai parole che colgono nel segno. ti ammiro!
Erika76
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Re: melanoma visto da fuori a vent'anni

Messaggio da Erika76 »

Idem, mia mamma è stata una madre per mio marito. L'ha accudito come un figlio mentre io ero al lavoro e ogni volta che ho dovuto chiamare il 118, mia mamma e mia madre sono corsi da me perché avevo anche un bimbo di 5 anni e non potevo lasciarlo lì e partire con Dani. Ricordo che mio padre una notte rimase con me fino alle 4 del mattino al PS, poi ci raggiunse mia sorella, ma dei suoi genitori, di suo fratello, nemmeno l'ombra!
"Vuoi che veniamo?". Ma che domanda è? Se t'interessa prendi la macchina e vieni, se no stai a casa, non è una festa su invito! E tutt'ora io devo ancora avere a che fare con quella che come te Raf definisco EX-suocera. Sì perché non avendo più un marito, io non ho una suocera e non ho nemmeno un cognato. Eppure, lei oggi dice al mondo che lei c'era, sì lei c'era sempre per suo figlio. Va a raccontare che si metteva su il primo straccio che trovava e si fiondava da lui. Non si è vista per quasi un anno... è ricomparsa a maggio e Dani è morto a luglio e io devo fare la faccia di gomma solo perché Lollo è suo nipote. Ultimamente però, ho preso le distanze. Se non mi va, dico che non ci siamo, perché il tempo l'avevano e quello che odio di più non è tanto quello che vanno raccontando in giro (tanto sanno tutti la verità), ma la sofferenza che hanno inflitto a Dani. Io non potrò mai perdonarli, MAI.
Erika76
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Re: melanoma visto da fuori a vent'anni

Messaggio da Erika76 »

Milena, hai colto nel segno. Il cancro fa piazza pulita dei FINTI CI SONO SEMPRE PER TE. Finti durante la malattia, quando pensano che una telefonata possa sistemare la coscienza. Finti dopo, quando dicono di non essere in grado di venire da te perché tutto ricorda Dani. Beh allora sapete cosa? Statevene a casa vostra, continuate a vivere la vostra insipida e insignificante vita. Non mi ritengo superiore a voi perché ho le palle, mi ritengo superiore a voi perché so amare, so amare al punto di farmi male e lo faccio ancora, anche adesso mentre scrivo. Dani chiese a suo fratello di prendersi cura di noi. Lui però non ce la fa. In casa mia c'è troppo di Dani e forse c'è anche un altra persona che non vuole vedere perché non sta bene che io stia tentando di rifarmi una vita. Non è corretto che Lollo sia felice e sereno. No, dovevo vivere il mio lutto e basta. E a giudicarmi così sono quelle stesse persone che avrebbero dovuto prendersi cura di me e che poi sono sparite nel nulla?? Ma cosa avete al posto del cuore e del cervello? Una promessa così grande, così importante... l'ennesima ferita per Dani, che ora però non può più essere toccato da tutto questo schifo e io farò in modo che anche Lollo possa discernere tra chi merita il suo amore e chi la sua indifferenza. No, come te Milena, non perdono.
grazia92
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Re: melanoma visto da fuori a vent'anni

Messaggio da grazia92 »

Milena66 hai colto nel segno con la frase il cancro fa piazza pulita di sentimenti... Nelle vostre parole ritrovo tutto e per tutto quello che è successo a me ... TUTTO !!! Stessi comportamenti stesse parole tutto....
Il cancro è la nuova peste la nuova lebbra.. Tu hai il "problema"e tu te lo tieni...
Le stesse frasi dalle mie zie:non vengo a casa perché rivedo tua mamma!!!
Ahh loro. La rivedono... Rivedono cosa??? Dov'erano loro in 2 anni... Nelle notti insonni per il dolore, a mantener la testa per il vomito dopo tutti i pasti....quando faceva le paracentesi!!! Cosa vogliono ricordare loro....
Vedi Milena anche tu hai detto che tuo marito non ce l'ha fatta... Io al mio ragazzo quante volte gli ho urlato il mio dolore il mio sentirmi sola e quante volte gli ho detto se un gg ci dovessimo sposare ma io ai nostri figli che dovrei raccontare che nel periodo più buio non c'eri per nulla che il cancro di mamma era come una semplice influenza per te?? Eh dovrei giurarti nella buona e cattiva sorte???,la sorte cattiva c'è stata tu no.....
Stai da schifo nel capire chi realmente ti ha aiutato e i falsi di cui eri circondata.... Io ormai dico che ho parenti solo all'anagrafe non nella vita...no xke sconosciuti mi hanno teso la mano chi viveva con me o sangue del mio sangue sono diventati Ponzio Pilato.....
 


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