melanoma visto da fuori a vent'anni

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
grazia92
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Re: melanoma visto da fuori a vent'anni

Messaggio da grazia92 »

Leggendo tutte le vostre risposte le vostre vicende ritrovo me..... Nessuno era riuscito a capire qst prima... Voi mi state aiutando non sapete quanto perché capite perché abbiamo navigato lo stesso mare... Purtroppo!!!
moni1
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Re: melanoma visto da fuori a vent'anni

Messaggio da moni1 »

anch'io la penso così...solo chi c'è passato può capire...e le frasi di circostanza...beh...potrebbero fare a meno, perché almeno per me, spesso, affondavano il coltello nella piaga!
grazia92
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Re: melanoma visto da fuori a vent'anni

Messaggio da grazia92 »

Si oltre ad affondare il coltello nella piaga tendono solo a riaprirla per farla sanguinare.... Avvolte per quanto facciano un male assurdo...il cancro ti insegna e fa vedere cose che altrimenti non avresti mai creduto....insegna il dolore e la sofferenza più atroce ma al contempo l'amore più alto e nobile per i nostri cari....
Raf50
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Re: melanoma visto da fuori a vent'anni

Messaggio da Raf50 »

Dei miei ex-suoceri non mi meraviglio. Sono sempre stati la causa delle ansie di mia moglie, che non è mai riuscita a scrollarsi completamente di dosso il fatto di essere condizionata dal loro giudizio, anche se agli occhi di tutti il loro modo di vedere era sempre sbagliato. Che, pur consapevole di questo, pur consapevole che ogni volta che andava a fargli visita tornava agitata o alterata, non è mai riuscita ad allontanarli come avrebbe dovuto, e che anzi era attratta dalla madre, ma nello stesso modo - ho sempre pensato io - in cui un uccellino è attratto dalla coda del serpente agitata come esca.
Della sorella avevo già avuto sentore della sua superficialità, una persona che si lascia rotolare la vita addosso ed alla quale tutto - ed ora so che è veramente TUTTO - è in grado di scivolarle sopra.
Mi hanno anche disturbato con varie insensate richieste nei primi mesi, ora non mi stanno più dando fastidio. Gli ex-suoceri vado a trovarli non più di una volta al mese, con la sorella se mi incontro ci salutiamo e qualche volta scambiamo due parole di circostanza, con suo marito vado d'accordo perchè è una persona che non conviene mettersi contro. Lui nella vicenda di mia moglie non ha avuto colpe e si è sempre comportato bene, ma se mi metto contro sua moglie ovviamente mi metto anche contro di lui.
Si chiama quieto vivere, ma questo mio atteggiamento apparentemente conciliante non toglie nulla a ciò che hanno, anzi non hanno fatto, e non significa affatto che io li abbia perdonati. In fondo non faccio altro che fare ciò che loro hanno sempre fatto con noi: applico nei loro confronti una falsità di facciata (io che odio la falsità!) ma ciò che penso di loro è diametralmente opposto al mio atteggiamento esteriore.
Non so se alla mia Carmela piacerebbe questo mio atteggiamento, ma di certo è sempre meglio che instaurare un aperto conflitto. In fondo lei ha speso la sua vita a cercare di mediare tra i due mondi opposti di cui facevamo parte io e la sua famiglia, e adesso che di mediare non c'è più bisogno ritengo saggio agire in questo modo.
grazia92
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Re: melanoma visto da fuori a vent'anni

Messaggio da grazia92 »

Raf 50 sai quante volte durante sia la veglia funebre che le stesso funerale ho pensato:se mia mamma potesse parlare adesso e vedere il dopo, sai quante ne avrebbe dette??!!!
Le sorelle e i fratelli qst sono dice mio padre eravamo fratelli e sorelle solo nell'utero materno ora più nulla,è così... Io sono riuscita a laurearmi a marzo alla triennale di giurisprudenza e ora sto continuando con la specialistica... E ho le mie zie e zii che invece di dirmi se sto bene a 3 mesi domani dalla morte di mamma mi chiedono: hai trovato lavoro???? Capisci che domanda?!?!? Io e mio padre viviamo umilmente mai chiesto nulla a nessuno io sono una che prima di spendere un soldo ci pensa 3 volte e la mia stessa mamma me lo diceva.... Pensa tu il tatto e il buon cuore a 23 anni di invece chiedermi come sto .....se prima era difficile esser sola col suo ricordo fa male ogni mattina qnd rifaccio il letto stringo il cuscino per sentire il suo odore,mi fermo e parlo con una statuina di Gesù in camera da letto la stessa dove posavo accanto la decarbazina e aspettavo un miracolo..... Mi è stato imposto di andar oltre a soli 3mesi..90 gg che spero che ritorni ancora.... Eh loro di qst che ne sanno????
Ormai anche io tratto chi di dovere con la stessa falsità di chi la USA con me non posso far altrimenti.... Siamo prpr nella condizione cornuti e mazziati!!!!
Raf50
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Re: melanoma visto da fuori a vent'anni

Messaggio da Raf50 »

Beh comunque non generalizziamo Grazia, per fortuna non tutti i fratelli e sorelle sono come la sorella di mia moglie o i tuoi. Anche se, a leggere le pagine di questo forum, si tende a pensare di aver condiviso non solo la tragica esperienza di perdere un proprio caro, ma anche di aver avuto in comune parenti, da una parte o dall'altra, prevalentemente egoisti, vigliacchi o falsi, o tutte queste cose insieme.
Forse saranno gli anni che ho in più di te - e sono tanti mia cara - ad avermi lentamente forgiato fino al punto di farmi una ragione del fatto che non ci si deve aspettare niente da nessuno e che si deve contare soltanto su sè stessi e sulle proprie forze per non incorrere in cocenti delusioni, anche se questo non impedisce ogni volta di rimanere piacevolmente o purtroppo - il più delle volte - spiacevolmente sorpresi dal comportamento delle persone che ci circondano. Il più delle volte si resta delusi da coloro dai quali ci saremmo aspettati qualcosa e piacevolmente sorpresi da quelli che non ti devono nulla e che nonostante questo fanno molto di più di quello che ti saresti atteso da loro.
A me nessuno, a parte di tanto in tanto qualcuno - per l'appunto - da cui non me lo sarei mai aspettato, mi chiede più niente di come sto, ma francamente non me ne frega niente, perchè tanto, che me lo chiedano o meno, come sto lo so soltanto io. Non posso certo raccontare loro che tutte le sere prego davanti alle sue foto, nel buio, rotto soltanto dalla fioca luce rossa del lumino votivo, di quella che fu la nostra camera da letto.....non posso certo raccontargli che a volte accarezzo il suo pigiama, che da quel giorno ho accuratamente piegato e riposto sul suo cuscino, e che a quel pigiama auguro tutte le sere la buonanotte.....non posso dire loro, se non a poche selezionatissime persone, di quante volte la penso in un giorno e di quante volte la sogno la notte.....
Se proprio vogliamo trovare un qualcosa di positivo in esperienze come queste, beh è proprio la possibilità di poter fare gli opportuni distinguo fra le persone, tirando quella riga verticale che alle scuole elementari separava i buoni dai cattivi, e stabilire definitivamente chi vorremo avere accanto in futuro e chi no.
grazia92
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Re: melanoma visto da fuori a vent'anni

Messaggio da grazia92 »

Posso solo dirti sante parole!!!!
Raf50
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Re: melanoma visto da fuori a vent'anni

Messaggio da Raf50 »

Sii forte cara, hai solo 23 anni e tutta la vita davanti.
A differenza di chi ha visto il proprio progetto di vita spezzato per sempre, tu il tuo progetto lo devi ancora attuare. Tua madre non potrà più darti il suo sostegno terreno anche se sono sicuro che ti proteggerà sempre da lassù. Col tempo, se vorrai, ti costruirai una famiglia com'è giusto e naturale che sia, e questo darà alla tua vita quel senso che chi si è visto privare del compagno/a che si era scelto/a difficilmente potrà ritrovare.
Abbi soltanto la capacità di saper scegliere bene le persone di cui ti vorrai circondare, a cominciare da colui col quale deciderai di condividere il resto della tua vita.
Un abbraccio.
Milena66
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Re: melanoma visto da fuori a vent'anni

Messaggio da Milena66 »

Concordo con Raf50, piccola 23enne. Sei troppo giovane per perdere la madre, ma sei sufficientemente adulta per potertela cavare.
Tua madre ti mancherà sempre: quando ti sposerai, quando partorirai, quando i tuoi figli cresceranno.....ma lei ti proteggerà sempre, dalla nuova dimensione in cui lei si trova.
Una raccomandazione importante, visto che potrei essere tua madre per età: scegli bene il compagno di vita, scegli una persona che ti ami veramente e sappia cogliere il tuo dolore e cercare di colmarlo con le attenzioni necessarie. Sei un fiore ferito e non puoi permetterti che non ti sia dato amore puro e cristallino dall'uomo con il quale scegliere di condividere la tua vita.
Se il ragazzo di oggi non risponde a ciò di cui hai bisogno, chiedigli pure di andarsene.
Il mondo è grande e pieno di opportunità e sono sicura che sei anche una bellissima ragazza e che avrai tanti pretendenti......
Cerca di sorridere, anche con la morte nel cuore, e apriti alla vita.
Sappi che tua madre vuole questo per te, come ogni madre vuole sempre il meglio per la vita dei propri figli.
Con affetto, Milena66
Erika76
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Re: melanoma visto da fuori a vent'anni

Messaggio da Erika76 »

Sì generalizzare non è giusto. Credo che tuttavia il dolore estremo che è tipico del cancro possa davvero rappresentare uno spartiacque. Mi accade spesso di lamentarmi di mia mamma, di quanto sia ansiosa e poco propensa alla positività, ma poi rifletto e penso che lei c'era, lei ha vissuto, seppur non in prima persone, la mia paura, le mie angosce e ha visto sfiorire Dani e con lui me e il sogno di una vita insieme. Gli altri beh, gli altri continuano a farsi le loro vite, esattamente come prima. La mamma di Dani (odio usare il termine mamma perché non lo merita) mi è venuta a trovare vestita come una ragazzina e pronta per andare a ballare... io stavo giocando a calcio con Lollo... mi sono chiesta che diavolo avesse ancora a che fare con me e credo che quel giorno se lo sia chiesto anche Lollo. Lui voleva giocare a pallone, ma lei non poteva. Vestito, tacchi alti... un solo movimento e sarebbe piombata a terra. So che sono isterica e incattivita, ma ditemi un po' voi, che senso ha andare a trovare un bambino di 6 anni se sei talmente ben vestito da non poter nemmeno giocare con lui? Cosa viene a fare? Presenza? Mostrare quanto sei ancora avvenente mentre io corro dietro un pallone in tuta e scarpe da ginnastica? Vedete, sono piccolo cose in fondo, ma sono quelle che fanno la differenza tra chi capisce e chi no e ancora una volta come diceva sempre Dani: "beata te che non capisci un c...."!!
 


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