Michela, sarcoma sinoviale

In questo spazio è possibile raccontare e pubblicare le storie di coloro che sono riusciti, anche attraverso il dolore e la sofferenza, a sconfiggere la malattia.
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Franco953
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Michela, sarcoma sinoviale

Messaggio da Franco953 »

Queste storie che pubblico periodicamente , devono farci riflettere sulla concreta possibilità di battere il tumore e uscire dal tunnel della sofferenza per affrontare il futuro con Speranza e Fiducia. Oggi il termine Tumore, grazie alla ricerca e all'impegno personale dei medici e dei malati per battere la "bestia", non è più sinonimo di "morte sicura". Bisogna crederci, pensare positivo e combattere con forza e decisione per uscirne vincitori.
Franco


Michela, sarcoma sinoviale

"Guarda un po' cosa riserva la vita"

Michela si è laureata in Scienze motorie all'Università di Urbino e sta per sposarsi, ma pochi anni fa il suo futuro non sembrava così roseo.

Quando, dopo vari accertamenti, i medici capirono che la pallina sotto il braccio sinistro non era una cisti, bensì un sarcoma, cominciò il mio percorso. Avevo 21 anni, e alla brutta notizia della malattia si aggiunsero altre paure: che il catetere impiantato per somministrarmi la chemioterapia potesse dar luogo a complicazioni, che le cure potessero minare la mia possibilità futura di diventare mamma, che la radioterapia stessa mi esponesse a radiazioni.

Tuttavia non mi sono mai detta: "Che combatto a fare? Lasciamo andare le cose". Frequentavo Scienze motorie all'università e temevo che l'intervento a cui ero stata sottoposta mi avrebbe mutilata per sempre. Invece proprio il fatto di essere sempre stata una sportiva mi ha aiutato a recuperare prima possibile: grazie alla fisioterapia e ai continui allenamenti oggi posso dire di aver raggiunto una buona condizione.

Adesso lavoro in una palestra come rieducatore funzionale posturologo e la mia esperienza mi aiuta a incoraggiare chi tende a lasciarsi andare, magari dopo un semplice trauma o per un banale mal di schiena.

Sento di aver messo la realtà in un'altra prospettiva, ridimensionando l'ordine di importanza delle cose. So che non vale la pena prendersela per un esame andato male o per un'occasione di lavoro sfumata: meglio ringraziare per quel che si ha, piuttosto che lamentarsi di ciò che si è perso. Non mi piace troppo sentirmi ripetere quanto sono stata forte e coraggiosa. Mi sono trovata in ballo e ho ballato. E la vita è stata generosa con me, regalandomi un presente luminoso.


Storia estratta dal sito dell' AIRC (Associazione Italiana per la ricerca sul cancro)
“Non è tanto quello che facciamo, ma quanto amore mettiamo nel farlo. Non è tanto quello che diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare.”

gio67
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Re: Michela, sarcoma sinoviale

Messaggio da gio67 »

Franco, ti faccio i miei complimenti perchè ho notato che sei un utente prezioso per questo forum. Umanità, interventi intelligenti e discussioni utili.

Personalmente, avevo già letto questa storia, della quale esiste tra l'altro anche un video dove la ragazza viene intervistata su rai1.

Storie di questo tipo non possono che far bene a persone che purtroppo, come me, stanno attraversando le sventure legate a questo male. Non ho mai scritto nulla su questo forum, è la prima volta. Non ho mai raccontato la mia storia pubblicamente, magari un giorno lo farò, se e quando dovessi riuscire a sentirmi in un "porto sicuro".

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Franco953
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Re: Michela, sarcoma sinoviale

Messaggio da Franco953 »

Tesoro mio, grazie delle tue parole e ..... ricorda noi siamo qui anche per te
Quando vuoi, se te la senti .... con calma in tutta tranquillità.... saremo felici di ascoltare la tua storia.
Sono sicuro che servirà anche a tutti gli altri........ e chissà , forse e senza peccare di presunzione, potremmo aiutarti a costruire la tua "barca sicura"
Franco


L’esperienza non è che uno spiraglio dal quale ci giungono bagliori delle cose eterne.
(Pavel Florenskij)
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