8 anni fa alle h13,02 dell'anno 2006 mia madre se ne andava

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Milena66
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8 anni fa alle h13,02 dell'anno 2006 mia madre se ne andava

Messaggio da Milena66 » mar 8 apr 2014, 16:20

....quanti anni sono passati da quel maledetto 8 Aprile 2006

Da giorno della sua morte fino ad un paio di anni dopo ho scritto una lettera al giorno a mia madre.....e ne è scaturito un libro che prima o poi pubblicherò.
Questa è una delle tante lettere che ho scritto alla mia mamma:

Mammina mia, finalmente posso scriverti e raccontarti quello che ho fatto, ma soprattutto quello che ho sentito in queste due settimane di vacanza che ho dedicato al mio viaggio di nozze.
Mi sei mancata tanto, amore mio e adesso sono contenta di poter parlare un po’ con te.
Sono stata piuttosto bene in vacanza, mammina mia, anche se ormai lo stare bene di adesso non è più come prima. Mi rendo conto che quando viaggio non sento più quel trasporto di un tempo e i luoghi che visito non li assorbo, semplicemente li subisco. Vivo i luoghi e il tempo che ho a disposizione, ma la mia anima non si fonde più con l’ambiente, perché è tutto perduto ormai. Io vivo una vita che non mi appartiene più. Dovessi dire quando sono morta, direi che sono morta il giorno in cui ti sei ammalata, stella della mia vita.
Da quel giorno la mia vita, quella vita che si sente e si gode, è finita o forse è meglio dire che si è arrestata, perché in realtà io sono ancora viva, ma non sento più, non percepisco più nessuna emozione a parte il dolore che ho dentro. Oh sì, quello lo sento eccome e mi tiene quasi compagnia.
I ricordi del mio vissuto, da quel maledetto giorno, sono sempre sfocati e non durano nel tempo, mentre sono ben vivaci e nitidi quelli legati a te e a tutta la tua maledetta malattia. Il resto lo ricordo appena come se fosse un vissuto del mio corpo e non della mia anima. Anche il giorno del mio matrimonio, mamma, non lo ricordo quasi più, mentre ricordo bene il momento in cui tu mi hai telefonato, perché bramavi dal desiderio di vedermi e ancora rivedo il tuo sorriso misto alla malinconia di non aver potuto essere con me e di aver pianto e riso per la gioia che provavi come invece avresti fatto se fossi stata sana. E quando mi hai telefonato i miei occhi si sono velati di pianto e io, dentro al tuo vestito, mi sono sentita inondare di gioia.
Tutto ruotava intorno a te, angelo della mia vita, e ogni piccola gioia e ogni attimo di felicità era legato all’andamento del tuo stato di salute. Adesso che sei morta, e ringrazio ancora la vita per non averti almeno fatto soffrire durante il trapasso, io mi sento ancora più ovattata e anche se rido o se piango il tutto avviene quasi meccanicamente. Gli ultimi giorni di vacanza ero felice al pensiero di poter tornare a casa, come se avessi avuto in qualche modo la possibilità di rivederti, amore mio, e di poter toccare tutto quello che ti è appartenuto in vita. Vorrei soltanto poter parlare di te con gli altri, ma Leonardo non sembra accogliere questo mio desiderio e papà non vuole parlare del tuo dolore per non rivivere neanche nel ricordo il dolore e l’agonia dei tuoi ultimi mesi di vita. Vorrei averti ancora qui, mamma, e vorrei poter avere ancora tempo per renderti felice ed essere felice insieme a te, ma tutto è perduto ormai e tu non esisti più come non esiste più per me la possibilità di renderti nonna, amore mio.
Neve è il ricordo di te, puro e cristallino come l’acqua gelata e dolce come il miele è la sensazione che provo ripensando ai tuoi abbracci e alle tue mani. Di mandorla e di vaniglia sa l’odore della tua pelle, che in sonno annuso inebriandomi ...... dormo sempre molto bene e i miei sogni riportano in vita ricordi della mia vita misti al dolore che provo per la tua assenza e per la mia mancata maternità
Mamma, quanto dolore c’è dentro di me e quanta pena in questa vita vuota, quanta sofferenza per questo mio inutile corpo femminile che non riesce a dare la vita. Invidio le situazioni felici in cui i nonni sorridono e godono della presenza dei bambini e osservo da lontano quel mondo diverso, quasi io fossi un’aliena che guarda con dolcezza il mondo degli umani. Mamma, mamma che parola che sa di sale. Che parola meravigliosa e quante lacrime scendono dai miei occhi.……….. nessuno piange più la tua morte amore mio, la vita va avanti e anche coloro che ti hanno amato vivono, come del resto vivo io, mammina mia.
Mamma, mammina mia, dolce vecchietta piena di dolore, cumulo di ossa ferite e scheletro debole che non sa che non vuole –forse- morire, anche se desidera soltanto la pace. Ricordo il tuo passo stanco, i tuoi occhi e come vorrei poterti avere con me, qui in casa mia per poterti abbracciare e consolare, per poter lenire il tuo dolore amore mio. Mamma, come vorrei essere al mare con te, passeggiare insieme a te e parlare, parlare, parlare di tutto come eravamo solite fare quando tu eri in vita.
Mamma, apparentemente sono felice, ma dentro di me c’è un carico tale di dolore che niente e nessuno potrà più darmi gioia. Ho sognato che avevo appena partorito un bambino e che ero inorridita dal notare che non potevo amarlo quanto ero stata capace di amare te, perché mi pareva impossibile poter amare un altro essere umano quanto si ama la propria madre. Si ama la propria madre da sempre, incondizionatamente, soltanto per il fatto che si è vivi e il legame che lega una madre e un figlio non è paragonabile a nessun altro legame.
Ma la mamma “non dura” per sempre, dicevi sempre tu e la vita è perfetta nel suo corso. Si amano i propri figli perché a nostra volta si diventa madri, ma io no, mamma. Io non sono e non sarò mai madre e quindi l’amore che ho provato per te non potrò darlo più a nessuno.
Mamma, mamma, quasi non ricordo più neanche bene i lineamenti del tuo dolcissimo viso e quasi mi sembra un’eternità che tu non sei più qui accanto a me e invece sono soltanto meno di tre mesi che tu sei morta.
La mia mamma è morta!? Che parole ridicole sono queste. Tu, tu che eri la mia vita, sei morta e sei morta in silenzio senza dare fastidio mamma, senza disturbare e la tua morte è arrivata troppo presto, anche se annunciata da almeno sei anni………. La speranza che tu potessi vivere ancora si era fatta sempre più flebile e ormai desideravamo tutti, e tu per prima, che la sofferenza finisse e che la pace -che desideravi- venisse a prenderti e ti portasse lontano dal mondo terreno che non ti apparteneva più ormai. Mamma, non avresti potuto sopportare questo caldo torrido e l’idea che tu adesso non soffri più mi rinfranca e mi rende meno triste.
L’ansia non esiste più e non ho più paura di niente. Quello che temevo si è avverato e niente potrà essere mai più doloroso della tua assenza.
Ti voglio bene, amore mio. Ci sentiamo domani e sappi che io sono sempre vicino a te, sempre e comunque e che non sei sola mamma. Io sono lì accanto a te, ovunque tu sia e ti scalderò se avrai freddo e ti soffierò alito fresco se avrai caldo e ti darò da bere se avrai sete e ti nutrirò se avrai fame. Ti porterò quel gelato che avresti voluto mangiare nel tuo ultimo giorno di vita, per non morire di fame, per recuperare un po’ di energia…… e ti staccherò tutte le flebo dalle vene e ti depurerò dalla chemioterapia e ti pettinerò i capelli e ti accarezzerò le mani e ti riempirò di baci e ti asciugherò le lacrime se piangerai e ti laverò tutto il dolore e sarò sempre al tuo fianco come credo e spero di esserlo stata quando soffrivi……… Ciao mammina, a domani!

GIORNOPERGIORNO
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Re: 8 anni fa alle h13,02 dell'anno 2006 mia madre se ne and

Messaggio da GIORNOPERGIORNO » mer 9 apr 2014, 15:17

Cara Milena, cosa aggiungere ... non saprei.
Direi nulla. E' cosi piena d'amore questa lettera, che una parola in più turberebbe.
L'unica cosa che mi auguro, è che nel tempo tu sia riuscita ad elaborare la tua difficoltà nell'avere bimbi.
Non ricordo se hai o meno avuto figli.... ma la maternità ha tanti aspetti, e può essere espressa ed appagata in molti modi.
E' un lungo discorso, e non è questa la sede.
Mi auguro solo che anche questo tuo dolore possa piano piano addolcirsi come la mancanza della tua mamma.

Milena66
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Re: 8 anni fa alle h13,02 dell'anno 2006 mia madre se ne and

Messaggio da Milena66 » gio 10 apr 2014, 9:47

Grazie Giornopergiorno della tua risposta.
Dopo un anno e mezzo dalla morte di mia mamma sono rimasta incinta naturalmente di due splendidi gemelli, maschio e femmina. Quindi sono mamma, mamma felice e molto apprensiva e premurosa.
Grazie ai miei figli ho fatto pace con la vita e il dolore per la perdita della mia adorata mamma è diventato più dolce e più sopportabile.

Erika76
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Re: 8 anni fa alle h13,02 dell'anno 2006 mia madre se ne and

Messaggio da Erika76 » gio 10 apr 2014, 13:58

Vania, bellissimo, dolorosissimo e tremendamente vero.
Erika

 


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