Ma dopo un anno perché sto peggio?

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
Solotu
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Ma dopo un anno perché sto peggio?

Messaggio da Solotu » mar 21 giu 2016, 21:23

Buonasera a tutti scusate lo sfogo ma è da qualche giorno che mi sembra di stare all' inferno. Un pochino mi vergogno perché voi state tutti lottando con coraggio chi in prima persona chi per i suoi cari. Io ho perso la guerra purtroppo ma è passato un anno da quando è morto mio marito e sto sempre peggio! Ho dei momenti di disperazione totale e anche l' amore dei miei figli, non so, non mi basta. Loro giustamente capiscono il loro dolore ma non il mio e con loro non mi posso sfogare perché sarebbe peggio. Quelle poche volte che rimango sola piango piango ma poi mi sento male. È possibile che paradossalmente io stia crollando proprio ora? Io sono una forte, per i due anni di malattia ho sempre seguito il mio Antonio, non ho mai pianto davanti a lui, facevo uscire il bambino piccolo per non fargli pesare l' atmosfera pesante della casa, ero con Antonio quando e' morto in ospedale, mi sono occupata del funerale, sono andata a ritirare le sue ceneri da sola, accompagnata solo dal tizio delle imprese funebri, ho seguito da sola tutti gli aspetti burocratici. E ora? Che succede?Chissà se qualcuno di voi ci è passato e mi può dare consigl
i. Non capisco perché anche la morte di mio padre e mia madre è stata dolorosa ma non così!
Grazie dell'ascolto e scusate ancora
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Franco953
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Re: Ma dopo un anno perché sto peggio?

Messaggio da Franco953 » mar 21 giu 2016, 21:54

Cara solutu, purtroppo quando la il tumore ci porta via una persona cara , ci sembra di morire anche noi, ci sembra di non riuscire più a vivere e a pensare al futuro

E’ difficile tirare avanti quando la mancanza del nostro caro è forte e , in alcuni occasioni ci tocca nel profondo colpendoci non solo il corpo ma anche l’anima

E’ triste ma dobbiamo essere consapevoli che abbiamo assistito i nostri cari con il massimo impegno, sacrificando noi stessi per cercare di salvarli e se non ci siamo riusciti, abbiamo vinto ugualmente perché, non c’è stato mai un momento in cui ci siamo arresi

Dobbiamo cercare di “rinascere nuovamente” per risalire la china della vita e liberarci del peso che abbiamo sull’anima.
Qualsiasi rimorso sulle decisioni prese, sul nostro comportamento non troverebbe nessuna giustificazione.

Tuo marito vorrebbe che tu facessi così perché eri il suo amore , la persona per la quale ha voluto combattere fino infondo

Prova a pensare che non se né andato ma è ancora lì con te e ti starà vicino per cercare di aiutati

A volte lo potrai sentire , una voce, un ricordo, un profumo, una idea, ma dovrai essere pronta . Dovrai esserti tolta il peso della necessità di “toccarlo fisicamente”. E’ puro spirito e come tale vive dentro di te e ti assiste

Arriverà il giorno in cui raggiungerai la fase di Accettazione della morte di Antonio. Ci vorrà tempo ma arriverà. E allora il ricordo di tuo marito non sarà più pianto e sofferenza, ma una grande e dolce nostalgia.

Oggi così avviene per mio padre

Forza piccola. Se hai bisogno noi del Forum siamo qui.

Un bacio

Franco
Ultima modifica di Franco953 il mar 21 giu 2016, 22:16, modificato 1 volta in totale.
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Solotu
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Re: Ma dopo un anno perché sto peggio?

Messaggio da Solotu » mar 21 giu 2016, 22:06

Grazie franco tu sei proprio forte ma pensa che leggendo le tue belle parole mi sono rimessa a piangere. Speriamo che mi passi perché non mi piace essere una piagnona Cmq franco io lo so che Antonio è sempre con me, più di prima. Spero tanto che tu abbia ragione e che il tempo mi aiuti. Grazie ancora ormai mi sento me stessa solo con voi.
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Alessandra68
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Re: Ma dopo un anno perché sto peggio?

Messaggio da Alessandra68 » mer 22 giu 2016, 21:06

Ciao Solotu. La tua domanda é lecita..molto. Ma in.queste situazioni non ti servirà molto. Uno, due anni...pensa che ne ho impiegati 18 prima di elaborare a dovere il.lutto per il mio fidanzato. E perchè? Perché facevo la dura mentre stavo male e non accettavo aiuto dalla psicoterapia...allora non farti queste domande e lasciati andare. Aiutata però. Non sottovalutare le tue resistenze...fatti aiutare. Non fare come ho fatto io. Hai figli..questi problemi potrebbero crearne altri. Non perdere tempo..prenditi cura di te stessa. Lui vorrebbe. Lo so. Devi volerlo per prima tu. É un.dovere verso te per il bene di tutta la tus famiglia.
Un abbraccio

Alessandra68
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Re: Ma dopo un anno perché sto peggio?

Messaggio da Alessandra68 » mer 22 giu 2016, 21:07

Ciao Solotu. La tua domanda é lecita..molto. Ma in.queste situazioni non ti servirà molto. Uno, due anni...pensa che ne ho impiegati 18 prima di elaborare a dovere il.lutto per il mio fidanzato. E perchè? Perché facevo la dura mentre stavo male e non accettavo aiuto dalla psicoterapia...allora non farti queste domande e lasciati andare. Aiutata però. Non sottovalutare le tue resistenze...fatti aiutare. Non fare come ho fatto io. Hai figli..questi problemi potrebbero crearne altri. Non perdere tempo..prenditi cura di te stessa. Lui vorrebbe. Lo so. Devi volerlo per prima tu. É un.dovere verso te per il bene di tutta la tus famiglia.
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Solotu
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Re: Ma dopo un anno perché sto peggio?

Messaggio da Solotu » mer 22 giu 2016, 22:36

Grazie Alessandra forse devo riflettere sulla psicoterapia anche se devo dire l' ho seguita quando è morta mia madre e qualcosa ha fatto. Stavolta però è un dolore diverso perché mio marito è stato madre padre fratello figlio tutto. Non so devo trovare la forza di rassegnarmi a vivere col mio dolore. Spero che tu dopo 18 anni di dolore abbia ritrovato la serenità che meriti. Un abbraccio
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giovanni72
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Re: Ma dopo un anno perché sto peggio?

Messaggio da giovanni72 » mar 28 giu 2016, 8:29

A volte ho pensato che sarebbe stato meglio perdere un genitore piuttosto che mia moglie, salvo poi pentirmi del pensiero.... Eppure in fondo lo penso davvero..... 16 anni passati a condividere tutto con una persona, solo con lei, ogni giorno, ogni minuto, a fare progetti, sogni. Se davvero c'è un dio, non credo affatto sia misericordioso, con mia moglie non lo è stato, si è accanito, non ha avuto nessuna pietà di una ragazza prima abbandonata a 12 anni da uno schifo di madre e poi stroncata senza veder realizzata neanche una minima parte di ciò che sognava. Ha ragione Veronesi "quando vedo morire di cancro un bambino, divorato lentamente dalle metastasi, mi rendo conto che dio non può esistere"

Carolina
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Re: Ma dopo un anno perché sto peggio?

Messaggio da Carolina » mar 28 giu 2016, 9:03

Concordo con te... mia cognata sta perdendo il marito (mio fratello) ancora giovane e pieno di progetti ed ha un padre di 94 anni in piena salute... anche io penso che dio non esiste ma se se esiste è veramente impegnato :-(

Air96
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Re: Ma dopo un anno perché sto peggio?

Messaggio da Air96 » mar 28 giu 2016, 10:40

Non penso sia possibile stimare quale sia il dolore più grande,né penso lo si debba fare.
Posso solo dirti che io ho perso mia mamma 5anni fa quando avevo soltanto 15anni ed è com e se il 30 settembre 2011 avessi perso una parte di me. Per me lei era il mio pilastro, io dipendevo completamente e totalmente da lei e ad oggi non so ancora come riesca ad andare avanti,ci sono momenti in cui vorrei solo rivederla in cucina ai fornelli,o alla scrivania a programmare il suo lavoro scolastico,o alla porta sorridente ad aspettarmi quando torno a casa dopo aver terminato un esame,o poggiata al mio letto mentre mi tranquillizza sussurandomi la sua solita frase: "comunque vada Sarà un successo" e ancora mi mancano i suoi preziosi consigli che solo lei sapeva darmi,mi mancano persino i suoi rimproveri, mi manca tutto. Mi basterebbe sognarla più spesso, infondo non chiedo molto, vorrei solo sentire la sua voce che con il tempo temo di scordare del tutto.
Non c'è un dolore maggiore o uno minore, se le cose non si provano sulla propria pelle non si possono neppure immaginare e ripeto ogni dolore è sé. Io non posso comprendere cosa significhi perdere un figlio per una madre,cosa significa perdere la persona che si ama restando impotenti a guardare. So solo cosa significare perdere una mamma che in piena adolescenza è come perdere il terreno sotto i piedi. So solo che lei non c'era quando ho preso la patente,quando mi sono diplomata,non ci sarà alla mia laurea,non ci sarà al mio matrimonio,non ci sarà quando avrò un bambino e nonostante tutto io ti assicuro che il mio primo pensiero in tutte queste circostanze è andato e sempre andrà a lei.

Io sono credente,ho i miei momenti di alti e bassi ma ho bisogno di credere in Dio,perché sono convinta che mia mamma adesso sia da qualche altra parte a svolgere altri compiti,Non mi è dato sapere dove, il che molto spesso mi fa impazzire, ma vivo con la speranza che un giorno possa rincontrarla e continuare con lei quel percorso che 5anni fa si è interrotto.
Spero che tu Giovanni e tutti voi col tempo possiate alleviare la vostra sofferenza,spesso è solo questione di forza e volontà.

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Re: Ma dopo un anno perché sto peggio?

Messaggio da Solotu » mar 28 giu 2016, 14:50

Cara Air96 tu hai l'età di mia figlia, la più grande, tu hai dovuto subire il dolore più grande in assoluto per la tua giovane età. La mamma è la nostra origine rappresenta le nostre radici è lei che ci mette al mondo e perderla così presto soprattutto quando il rapporto è sano è come tranciare una pianta appena nata, continuerà a vivere ma non sarà mai rigogliosa. Mia figlia ha perso un padre fantastico e sta pagando un prezzo molto alto ma se avesse perso me sarebbe stato sicuramente peggio. Il padre rappresenta la protezione, colui che ci guida nel mondo ma la mamma quando è amorevole e saggia come la tua è il riferimento basilare. La tua mamma è stata grandiosa a crescere una figlia come te così addolorata ma così decisa e fiduciosa. Vedrai che un giorno quando meno te lo aspetti avrai il tuo raggio di sole e tua madre in quel preciso momento sarà con te e allora capirai che è proprio per quel raggio di sole che vale la pena di vivere. Ti auguro un futuro radioso ragazza mia proprio come lo auguro a mia figlia e complimenti alla tua mamma per quello che sei diventata e per l'amore che ti ha insegnato. Un abbraccio
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