La storia di mio padre e la riscoperta del nostro rapporto

Rispondi
Avatar utente
Franco953
Membro
Messaggi: 1813
Iscritto il: ven 31 lug 2015, 9:57

La storia di mio padre e la riscoperta del nostro rapporto

Messaggio da Franco953 » lun 27 mar 2017, 19:00

Queste storie che pubblico periodicamente , devono farci riflettere sulla concreta possibilità di battere il tumore e uscire dal tunnel della sofferenza per affrontare il futuro con Speranza e Fiducia. Oggi il termine Tumore, grazie alla ricerca e all'impegno personale dei medici e dei malati per battere la "bestia", non è più sinonimo di "morte sicura". Bisogna crederci, pensare positivo e combattere con forza e decisione per uscirne vincitori.
Franco


La storia di mio padre e la riscoperta del nostro rapporto

Tutto comincia cinque anni fa…


Approfondimenti

Qui sotto puoi trovare un breve approfondimento sui termini scientifici che compaiono nella storia.

La mia storia non sarà molto diversa dalle altre, ed è bello poter trovare conforto in storie simili alla mia.
Cinque anni fa hanno diagnosticato un tumore alla prostata a mio padre.
In quel periodo viaggiavo spesso, organizzavo escursioni, gite-tour organizzati con tour operator ed ero quasi sempre fuori casa, ormai erano anni che in realtà il rapporto con i miei genitori era telefonico e molto veloce…telefonate brevi, frettolose. Già ai tempo questo mi innervosiva, il mio lavoro frenetico mi aveva portato a distaccarmi dalla mia famiglia. Mia mamma mi ha chiamata mentre ero in Marocco e stavo portando un gruppo a vedere il suk.
Mi disse, al posto del solito “va tutto bene, non preoccuparti” che papà era andato a fare una visita urologica per un esame non nella norma.

Prostata

Piccola ghiandola che fa parte dell’apparato genitale maschile. Si trova sotto la vescica, davanti all’intestino retto e circonda l’uretra, cioè il canale che porta l’urina dalla vescica all’esterno. Produce un liquido che, insieme agli spermatozoi e a un altro liquido prodotto dalle vescicole seminali forma il liquido seminale, che viene espulso con l’eiaculazione. Il PSA è uno dei componenti dello sperma.
Approfondisci

Pensavo fosse un esame di routine…
Pensavo niente di preoccupante, banalmente ho pensato che come noi andiamo a fare delle visite specialistiche ginecologiche anche mio papà ormai 65enne doveva fare un controllo. Tra la confusione del mercato e il mio non cogliere lo stato d’animo di mia mamma non ho dato peso alla visita e all’esame.

e poi l’esito
Poi a distanza di due settimane mia mamma mi comunica che mio papà ha un tumore alla prostata con risultato all’esame del PSA di 12 e mi dissero che era molto sopra i valori nella norma. Non ho mai saputo capire a livello medico tutti i linguaggi tecnici, ma intesi che non era buono, e poi solo la parola “tumore” bastò a farmi preoccupare.

L’importanza del dialogo
Solo dopo tre mesi sono rientrata a casa dal Marocco. Sono stati tre mesi pieni di ansie e di perplessità. Ero lontana da casa e spaventata. Io e mia mamma ci siamo fatte forza a vicenda. Fu soprattutto mio fratello a darci coraggio, parlando con papà e standogli vicino nei controlli successivi, cercando di farlo aprire ad un dialogo con la mamma, perché dopo la notizia si era un po’ chiuso in sé.

Ho riscoperto mio papà e il mio essere figlia
Non è stato facile ma dopo molti controlli e varie terapie, e farci forza l’un l’altro ora mio papà sta meglio: lo scorso mese abbiamo festeggiato i 70 anni.
Io ho instaurato un nuovo bellissimo rapporto con i miei genitori. Mi sono riscoperta figlia e più che mai voglio stare vicino alla mia famiglia.
Ora ho creato la mia stabilità ed ho un figlio. Mio papà è diventato nonno ed è felicissimo.

...la felicità dei piccoli momenti
Reduce da una serata meravigliosa. Ieri era il mio compleanno. Quest’anno sono stati i miei genitori che hanno voluto farmi una sorpresa: non pensavo che potesse emozionarmi ancora così tanto! Mio Papà nell’ultimo mese ha avuto di nuovo dei fastidi ad urinare con ovviamente difficoltà a dormire, l’ho visto un po’ più stanco del solito ed affrontavo questo giorno non serenamente. Beh, mi sono dovuta ricredere: il regalo più bello è stato vedere mio padre giocare per tutta la sera con Filippo, mio figlio, un terremoto vivente. Il regalo più bello: sentire che mi diceva “se sono resistito un giorno con tuo figlio figurati se non riesco a sconfiggere la malattia”.



Storia estratta dal sito : PROSTATA NON SEI SOLO . Una Sfida da affrontare insieme
“Non è tanto quello che facciamo, ma quanto amore mettiamo nel farlo. Non è tanto quello che diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare.”

 


  • Discussioni correlate
    Risposte
    Visite
    Ultimo messaggio
Rispondi

Torna a “Follow-up”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti