Prenderne davvero atto...dopo 4 mesi.

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
massimo1
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Re: Prenderne davvero atto...dopo 4 mesi.

Messaggio da massimo1 »

salve a tutti sto vivendo un incubo mia madre ha un sospetto tumore al pancreas ce qualkuno col mio stesso problema?
Butterfly81
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Re: Prenderne davvero atto...dopo 4 mesi.

Messaggio da Butterfly81 »

https://youtu.be/PWu71JMwGWE

Questa canzone mi fa pensare a lei. La vita può allontanarci l'amore poi continuerà.
Buona giornata a tutti.
Butterfly81
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Re: Prenderne davvero atto...dopo 4 mesi.

Messaggio da Butterfly81 »

Massimo1 mi spiace non posso aiutarti mia mamma è morta per metastasi diffuse dopo tumore al seno. In bocca al lupo alla tua mamma!
annamaria 57
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Re: Prenderne davvero atto...dopo 4 mesi.

Messaggio da annamaria 57 »

Buongiorno Massimo, perche' dici sospetuo? È ricoverata? Appena hai la tac o altro esame con la diagnosi ,faccio sapere .Spero con tutto il cuore che il sospetto sia infondato e che si tratti di altre patologie.Non so di quale città sei ,ma in ogni caso se si dovesse trattare di tumore al pancreas rivolgiti subito a un centro di eccellenza per il pancreas e cioè al San Raffaele di Milano ,o al policlinico di Verona , o alla clinica Pedersoli a Peschiera del Garda ,prenota subito per telefono.Leggi un po il forumano su tumore del pancreas e vedrai che tutti hanno seguito questa strada.In bocca al lupo,aggiornati.
,
massimo1
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Re: Prenderne davvero atto...dopo 4 mesi.

Messaggio da massimo1 »

si e ricoverata per insuficienza renale il pancreas infiamato i valori stanno scendendo da 1500 a 650 la dottoressa ke la cura vuole fare una risonanza per vedere come mai si infiamma
massimo1
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Re: Prenderne davvero atto...dopo 4 mesi.

Messaggio da massimo1 »

io sono di taranto annamaria57 tu?
annamaria 57
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Re: Prenderne davvero atto...dopo 4 mesi.

Messaggio da annamaria 57 »

Ciao massimo io sono della provincia di Napoli e mi sono iscritta da poco in questo forum,dopo che a mio fratello hanno diagnosticato tumore al pancreas.Mi sento tra amici perché qui abbiamo tutti lo stesso dramma,ci capiamo e ci aiutiamo scambiandoci notizie.
massimo1
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Re: Prenderne davvero atto...dopo 4 mesi.

Messaggio da massimo1 »

gia
shineonme86
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Re: Prenderne davvero atto...dopo 4 mesi.

Messaggio da shineonme86 »

Butterfly81 ha scritto: gio 23 mar 2017, 20:55 Ciao amici,

forse vi ricorderete di me.
Ho perso la mia mamma il 28 novembre, dopo una lunga malattia che non volle curare e alcuni mesi devastanti, in cui lavoravo lontano e l'ho vista peggiorare di mese in mese. Ero assente quando ha smesso di respirare, ma era come se già prima che morisse io me ne fossi fatta una ragione, essendo stata con lei 15 gg prima, per alcuni giorni, e averla vista in quelle condizioni.
Macchè.
Dal 7 febbraio la mia ernia del disco (una fesseria, lo so, rispetto alle tante cose orribili di cui parliamo qui) è peggiorata gravemente, mi ha invalidato a letto per 3 settimane e oramai ho programmato intervento. Stavo per mettere a repentaglio anche il lavoro, ma ora con farmaci vari sono in piedi. E per merito della mia mamma. Sono sicura mi stia aiutando, ma non posso credere di non poterla sentire, la sera, per piangere con lei per i miei dolori e sentirmi capita. E' vero, negli anni - per la sua depressione - ci siamo allontanate, odiate e tutto... ma ora ricordo solo quando ero piccola e avevo l'influenza, e lei mi stava sempre accanto, non mi lasciava mai, era sempre al mio fianco a rinfrescarmi il viso e carezzarmi la testa.
Nei momenti di peggiori dolori di questa maledetta sciatica che mi ha mandato anche al PS (io che non volevo vedere ospedali per un bel pò) ho fatto i pensieri peggiori...che questa fosse una punizione...oppure un modo per capire solo in parte, minimissima parte, i dolori che aveva lei quando il tumore le prese l'anca e non poteva camminare, proprio come me, con dolori nevralgici assurdi. Mi guardavo allo specchio, stravolta, dopo aver preso il contramal e il depalgos - che prendeva lei - e vedevo lei nello specchio...gli stessi lineamenti, lo stesso sguardo che aveva quegli ultimi giorni. Ora la sto pregando ogni sera di aiutarmi, non dico di farmi guarire ma di aiutarmi a sopportare i dolori più acuti... e la sento vicina. A volte sento la sua mano tra i suoi capelli. Poi ricordo quel momento in ospedale, quando lei aveva l'ossigeno, confusa e dolorante, ma vedendomi toccare la schiena (avevo già l'ernia espulsa) lei -LEI- si preoccupò per me chiedendomi se avessi mal di schiena.

Mamma, mammina, dove sei? Dimmi che mi sei accanto, che non mi abbandonerai mai, e che ti rivedrò un giorno, dimenticando tutte le cose brutte del passato e abbracciandoci come quando ero la tua bambina.

scusate la sfogo.

vi abbraccio.
Ciao Butterfly! Come te anche io, purtroppo, ho perso la mia mamma. Il 20 gennaio di quest'anno per un cancro al seno.
Dopo due mesi mi sembra ancora di essere li, in ospedale, di rivivere lo stesso stato di angoscia, incredulità, dolore. La mia mamma ha combattuto ma non è servito , se non a darle del tempo in più.
Oggi mi chiedo quanto sia stato il tempo che abbiamo perso litigando, non comprendendoci. Ma probabilmente la vita è anche questa.
C'è così tanto amore dentro ed intorno a noi che ci resta tutto li, anche quando qualcuno se ne va.
Con la morte di mia madre, il modo in cui lho vista andare via, è come se la vita si fosse azzerata. Cominci a non dare più nulla per scontato, a dare valore solo alle persone e non alle cose, cominci a sorridere di piu e ad arrabbiarti meno. Il dolore è comunque sempre li, la testa ripercorre spesso i momenti difficili. Io cerco di non fermarmi per non pensarci.
Ti mentirei se ti dicessi che passerà. Non passerà. Ciò che abbiamo vissuto in un modo o nell'altro ci ha segnato. Una cosa la possiamo fare: donare un po d'amore agli altri cosi che l'amore che abbiamo ricevuto dai nostri cari non vada perduto.
Ciao.
Butterfly81
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Re: Prenderne davvero atto...dopo 4 mesi.

Messaggio da Butterfly81 »

shineonme86 ha scritto: mer 29 mar 2017, 21:41
Butterfly81 ha scritto: gio 23 mar 2017, 20:55 Ciao amici,

forse vi ricorderete di me.
Ho perso la mia mamma il 28 novembre, dopo una lunga malattia che non volle curare e alcuni mesi devastanti, in cui lavoravo lontano e l'ho vista peggiorare di mese in mese. Ero assente quando ha smesso di respirare, ma era come se già prima che morisse io me ne fossi fatta una ragione, essendo stata con lei 15 gg prima, per alcuni giorni, e averla vista in quelle condizioni.
Macchè.
Dal 7 febbraio la mia ernia del disco (una fesseria, lo so, rispetto alle tante cose orribili di cui parliamo qui) è peggiorata gravemente, mi ha invalidato a letto per 3 settimane e oramai ho programmato intervento. Stavo per mettere a repentaglio anche il lavoro, ma ora con farmaci vari sono in piedi. E per merito della mia mamma. Sono sicura mi stia aiutando, ma non posso credere di non poterla sentire, la sera, per piangere con lei per i miei dolori e sentirmi capita. E' vero, negli anni - per la sua depressione - ci siamo allontanate, odiate e tutto... ma ora ricordo solo quando ero piccola e avevo l'influenza, e lei mi stava sempre accanto, non mi lasciava mai, era sempre al mio fianco a rinfrescarmi il viso e carezzarmi la testa.
Nei momenti di peggiori dolori di questa maledetta sciatica che mi ha mandato anche al PS (io che non volevo vedere ospedali per un bel pò) ho fatto i pensieri peggiori...che questa fosse una punizione...oppure un modo per capire solo in parte, minimissima parte, i dolori che aveva lei quando il tumore le prese l'anca e non poteva camminare, proprio come me, con dolori nevralgici assurdi. Mi guardavo allo specchio, stravolta, dopo aver preso il contramal e il depalgos - che prendeva lei - e vedevo lei nello specchio...gli stessi lineamenti, lo stesso sguardo che aveva quegli ultimi giorni. Ora la sto pregando ogni sera di aiutarmi, non dico di farmi guarire ma di aiutarmi a sopportare i dolori più acuti... e la sento vicina. A volte sento la sua mano tra i suoi capelli. Poi ricordo quel momento in ospedale, quando lei aveva l'ossigeno, confusa e dolorante, ma vedendomi toccare la schiena (avevo già l'ernia espulsa) lei -LEI- si preoccupò per me chiedendomi se avessi mal di schiena.

Mamma, mammina, dove sei? Dimmi che mi sei accanto, che non mi abbandonerai mai, e che ti rivedrò un giorno, dimenticando tutte le cose brutte del passato e abbracciandoci come quando ero la tua bambina.

scusate la sfogo.

vi abbraccio.
Ciao Butterfly! Come te anche io, purtroppo, ho perso la mia mamma. Il 20 gennaio di quest'anno per un cancro al seno.
Dopo due mesi mi sembra ancora di essere li, in ospedale, di rivivere lo stesso stato di angoscia, incredulità, dolore. La mia mamma ha combattuto ma non è servito , se non a darle del tempo in più.
Oggi mi chiedo quanto sia stato il tempo che abbiamo perso litigando, non comprendendoci. Ma probabilmente la vita è anche questa.
C'è così tanto amore dentro ed intorno a noi che ci resta tutto li, anche quando qualcuno se ne va.
Con la morte di mia madre, il modo in cui lho vista andare via, è come se la vita si fosse azzerata. Cominci a non dare più nulla per scontato, a dare valore solo alle persone e non alle cose, cominci a sorridere di piu e ad arrabbiarti meno. Il dolore è comunque sempre li, la testa ripercorre spesso i momenti difficili. Io cerco di non fermarmi per non pensarci.
Ti mentirei se ti dicessi che passerà. Non passerà. Ciò che abbiamo vissuto in un modo o nell'altro ci ha segnato. Una cosa la possiamo fare: donare un po d'amore agli altri cosi che l'amore che abbiamo ricevuto dai nostri cari non vada perduto.
Ciao.
hai perfettamente ragione. io purtroppo ho vissuto una fase di forte rabbia verso tutto e tutti (tranne mio marito e mio padre), rabbia che in realtà mi porto dietro perchè penso che se mia mamma si fosse curata non sarebbe andata così...è una rabbia che dura da anni, che ci allontanò ma che poi non mi impedì di riavvicinarmi, quando la vidi vicino alla fine. Poi ho passato la fase che dici tu, del non pensarci, e stava funzionando. Poi questa maledetta ernia, i momenti di dolore che non so perchè mi hanno riavvicinato a quei gg in ospedale. i nomi dei farmaci, la mia faccia gonfia...mi sentivo lei. da qualche settimana ci penso spesso, e piango. poi ricordo che ho un marito e che per lui non devo deprimermi, perchè anche lui ha perso il papà relativamente poco tempo fa, ed è stato forte per me. ora tocca a me. è dura, durissima. penso al ns rapporto difficilissimo, fatto anche di intolleranza totale, anni di lontananza...lei è stata a volte davvero brutale con me, è difficile ammetterlo ma è così. era malata di depressione grave, disturbi di personalità...ci ha fatto soffrire tutti, ma ora ci manca.
spero sia qui vicino a me, lontana da ogni sentimento di rabbia o delusione nei miei confronti.
mamma ti amo, stammi vicino ti prego.
vi abbraccio tutti.

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