diagnosi precoce per carcinoma uroteliare papillare ad alto grado di invasività

mikicz
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diagnosi precoce per carcinoma uroteliare papillare ad alto grado di invasività

Messaggio da mikicz »

Buongiorno, scrivo perchè mio papà è stato operato a gennaio per un carcinoma al rene sx. L'esame istologico ha dato purtroppo un esito totalmente infausto: carcinoma uroteliare papillare ad alto grado infiltrante a tutta la corticale renale ed esteso al tessuto adiposo nel seno renale... inoltre linfonodi lateroaortici metastatici. Avrei bisogno di un chiarimento da un esperto:
a) nel marzo 2015 a seguito di tracce di sangue nell'esame delle urine e dopo aver avuto un episodio di febbre alta e vomito abbiamo fatto una prima ecografia dalla quale si evinceva un ingrossamente del rene e un calcolo abbastanza grande alla base del calice. Il dottore ha subito escluso che fosse un tumore o altro su mia richiesta specifica. Seguono un altra visita urologica che conferma il tutto e un accesso al pronto soccorso in quanto una mattina papà non riusciva più a minzionare. Altro esame che conferma che il rene è in sofferenza e che però il calcolo si è spostato alla base della vescica. Questo dicevano avrebbe potuto essere la causa del blocco oltre alla sclerosi del collo vescicale di cui già era stato operato. Dopo aver inserito il catetere anzichè fare un bombardamento (che prevedeva anche una tac spirale) che non avrebbe permesso di risolvere il problema in tempi brevi e dato che per l'operazione della sclerosi del collo vescicale i tempi di attesa erano di due mesi (abbiamo effettuato un ennesimo controllo con un urologo dell'ospedale) abbiamo preferito eseguire l'intervento presso una clinica privata fuori provincia. Operazione ok in giugno... dopo una decina di giorni una lieve ematuria. Segue altra visita urologica nella quale non si evincono problemi particolari... l'urologo affermava che la lieve ematuria era da imputarsi al post operatorio. LA DOMANDA E' LA SEGUENTE: MIA SORELLA HA SUBITO PENSATO A QUALCOSA DI BRUTTO COME UN TUMORE AL RENE ANCHE SE L'UROLOGO ESCLUDEVA TALE POSSIBILITA'. SE AVESSI SEGUITO LA PROCEDURA NORMALE CHE PREVEDEVA LA TAC SPIRALE SI SAREBBE SCOPERTO QUALCOSA? CHE TIPO DI ESAME AVREMMO POTUTO EFFETTUARE (TAC...RISONANZA) PER SCOPRIRE CHE VI ERA IL CARCINOMA IN TEMPO UTILE PER SCONFIGGERE IL MALE? SIAMO STATI CONSIGLIATI MALE O E' IMPOSSIBILE PREVENIRE QUESTO TIPO DI TUMORE? UN ULTIMA COSA: DOPO L'EPISODIO DI EMATURIA NEL LUGLIO 2015 IL PROBLEMA SI E' RIPRESENTATO NEL GIUGNO 2016 E POI NEL NOVEMBRE 2016... L'UROLOGO PRESCRIVEVA ANTIBIOTICI MA L'EMATURIA SI RIPRESENTAVA. ALLA FINE DOPO UN RICOVERO AL PRONTO SOCCORSO ED A SEGUITO DI UROTAC CON CONTRASTO ABBIAMO SCOPERTO LA DRAMMATICA VERITA' Un grazie infinito a chi può aiutarmi a chiarire questo dubbio che mi sta assillando da quando papà si è ammalato... potevamo fare qualcos'altro? Michele da Catanzaro
Gera
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Re: diagnosi precoce per carcinoma uroteliare papillare ad alto grado di invasività

Messaggio da Gera »

Ciao Mikcz,purtroppo le risposte non so dartele e probabilmente nemmeno un medico forse....
Ti rispondo perché mio papà ha avuto il carcinoma uroteliale papillare ad alto grado però localizzato in vescica.papà ora riposa in pace da 16 mesi.
Anche per noi la diagnosi arrivò con ben 2 anni di ritardo,tutti gli urologi confermavano una calcolosi della vescica,una cosa semplice.poi mio padre ebbe un blocco urinario e stanchi,decidemmo di recarci presso un terzo ospedale. ..li la scena cambiò subito...
Ora i tuoi stessi dubbi sono anche i miei....forse lo saranno per sempre.non credo qualcuno potrà mai dirmi se quei 2 anni di diagnosi sbagliata avrebbero potuto salvarlo.
In bocca al lupo per il tuo papà, che sento come fosse il mio...fammi sapere io sono qui.
 


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