Siamo arrivati tardi

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
Rispondi
Samanta81
Membro
Messaggi: 6
Iscritto il: sab 24 feb 2018, 8:03

Siamo arrivati tardi

Messaggio da Samanta81 » sab 24 feb 2018, 9:50

Mi sono iscritta oggi, come tanti, proprio per condividere la mia storia.

Sono la prima di tre figli, unica femmina, ho 37 anni e ho vissuto il naufragio del matrimonio dei miei genitori in maniera particolare. A causa di difficoltà nella gestione della sfera affettiva, mio padre non è mai stato espansivo. Sono stata una bambina felice e amata, ma appena diventata adolescente mio padre ha cominciato a trasferire su di me i sentimenti negativi che il rapporto in crisi con mia madre gli faceva provare. In pratica, non se l'è mai presa con lei, ma con me, la figlia femmina uguale a sua madre. Sono stati anni di lotte, infine sfociati nella separazione in cui avevo sperato. Avevo 22 anni, ero la figlia maggiore, ci ho messo del tempo ma ho imparato a gestire il rapporto con mio padre e in quindici anni non abbiamo mai più litigato. Telefonate sempre brevissime, lui sempre presente ad intervenire per problemi tecnici in casa, ha seguito i lavori della casa in cui abito, ci sono stati momenti in cui ci siamo visti di più e momenti in cui per settimane non ci siamo mai sentiti. Ho accettato mio padre per quello che è, un uomo che talvolta attraversa crisi in cui non ho mai saputo come aiutarlo. Non ha mai voluto una nuova compagna, la donna della sua vita era mia madre. Ho sempre pensato alla sua vecchiaia come una cosa lontana, considerandolo però un momento in cui probabilmente mi sarei pentita del tempo perso ad accontentarsi.

Quest'estate è diventato più sfuggente del solito, era nervoso. Non ci ho dato alcun peso, mi sembrava una delle sue solite crisi. A novembre l'ho incontrato per strada e mi sono resa conto che non si sentiva bene, l'ho trovato strano. MI disse di avere mal di gola, l'ho invitato a casa e gli ho dato tutto quello che avevo in casa per il mal di gola. Mio babbo non vedeva un medico da almeno 15 anni, fumatore incallito, ho iniziato a preoccuparmi ma ho pensato ad un'influenza. Gli ho fatto avere antibiotico e cortisone e sembrava esserci stato un piccolo miglioramento. A Natale ha perso la voce. A quel punto visto che lamentava tosse è andato a fare analisi e rx torace. Quando mi ha portato le impegnative con gli appuntamenti presi mi sono resa conto che c'era altro: aveva il collo gonfio dal lato destro, e ho iniziato a capire. Gli esami erano tutti a posto, mi sembrava un miracolo.
Poi il 18 gennaio una visita dall'otorino ha riportato una neoplasia della laringe con metastasi. Da lì è iniziato un incubo, ho immaginato si trattasse di un percorso arduo ma nessuno si sbilanciava.
Il 2 febbraio l'ho accompagnato a fare un intervento di laser che invece è risultato essere una tracheostomia d'emergenza con perdita totale della voce e inserimento di un sondino alimentare in quanto la gola era ormai completamente chiusa dal tumore. Essendo di costituzione molto magra, aveva camuffato con gli abiti una perdita di peso tale da renderlo scheletrico.
Doveva tornare a casa il giorno dopo, e invece ieri, dopo un susseguirsi di esami e angosce, la sentenza: non ce la farà. Niente chemioterapia, radioterapia possibile solo come cura palliativa. Il tumore ha invaso i tessuti muscolari, le vertebre, scende verso il mediastino e forse è arrivato al polmone. Abbiamo scelto, in accordo con i medici, di non informarlo della situazione.

Ho riscoperto un uomo sempre sorridente ed educato, paziente, con più voglia di comunicare. Ho ricevuto per la prima volta degli sms, perché si sta impegnando dove prima non aveva interesse. Sto riscoprendo il papà della mia infanzia, e non mi sembra possibile che ci volesse questo, che sia successo ora che sto per perderlo. Ha 64 anni e mi sembra inaccettabile.

MI chiedo come farò in questi mesi, come farò con un lavoro che per me era già precario ma che mi permetteva di vivere facendo grossi sacrifici (sono una stagionale), come farò a farmene una ragione e affrontare tutto il resto (ho problemi di salute, che non mi consentono di vivere al 100%). Mi sembra un conto un po' salato, ho il terrore di non reggere.

Deda
Membro
Messaggi: 13
Iscritto il: gio 22 feb 2018, 22:30

Re: Siamo arrivati tardi

Messaggio da Deda » lun 26 feb 2018, 23:56

Cara Samanta,
cosa poterti dire che possa confortarti?
Nulla...a parte farti sapere che non sei sola. Anche a me la vita ha presentato un conto salatissimo portandomi via mio marito quasi 4 mesi fa. In modo brutale, improvviso, totalmente inaccettabile.Tuttora mi alzo la mattina credendo di non farcela, temendo di non reggere più. Non ti nascondo che "il dopo" è molto peggio perché cresce la consapevolezza dell' entità della propria perdita e si vive nell' assenza dell' altro e nella mancanza di significato.
L' unica cosa che posso dirti è di stare accanto al tuo papà più che puoi. Fagli sentire il tuo amore sincero. Io ho amato il mio compagno di vita fino al suo ultimo respiro e sono certa che si sia reso conto di essere circondato ed abbracciato da tutto l' amore del mondo. Solo questo conta, secondo me, alla fine.
Ti abbraccio,
Veronica

Samanta81
Membro
Messaggi: 6
Iscritto il: sab 24 feb 2018, 8:03

Re: Siamo arrivati tardi

Messaggio da Samanta81 » mar 27 feb 2018, 10:49

Grazie Veronica.

Hai ragione, sono poche le cose che contano, se non esserci.
E oggi a causa della neve non mi è possibile andare da lui (è ricoverato a 25 km di distanza), fa strano perché prima stavamo settimane senza vederci o sentirci e adesso un giorno mi sembra tantissimo. Anche perché non potendo più parlare e non essendo pratico con gli sms, la comunicazione è al minimo.

Nashira
Membro
Messaggi: 38
Iscritto il: mar 23 gen 2018, 19:15

Re: Siamo arrivati tardi

Messaggio da Nashira » mar 27 feb 2018, 17:29

Ciao Samanta,
il tuo dolore è unico e personale, ma sappi che non sei sola. Stai con il tuo papà e approfittate del tempo che c'è.
Le tue righe mi hanno un po' commosso: sai, anch'io vorrei insegnare a papà a mandare gli sms. Avevo pensato di regalargli uno smartphone, lo desidera da tanto, ma sono certa che non lo saprà usare! Spero che sarà volenteroso come il tuo papà.
Un abbraccio,
Giada

Valentina&Sofia
Membro
Messaggi: 285
Iscritto il: mer 6 giu 2018, 14:49

Re: Siamo arrivati tardi

Messaggio da Valentina&Sofia » sab 2 feb 2019, 21:11

Mi spiace tanto per il tuo papà, ma sii orgogliosa di te stessa per aver fatto di tutto per capirlo, per mantenere il contatto, e nonostante tutto per essergli vicino in questo momento così doloroso. Darei qualsiasi cosa pur di rivedere la mia mamma anche solo per un secondo...ti abbraccio

Faby76
Membro
Messaggi: 880
Iscritto il: sab 12 mar 2016, 17:04

Re: Siamo arrivati tardi

Messaggio da Faby76 » dom 3 feb 2019, 1:33

Ciao Samantha. Se hai difficoltà perché non chiami all'appello i tuoi fratelli? È tua mamma ti potrebbe aiutare a casa quando tu stai con lui. Vedrai una soluzione la troverai!! Ti sono vicina e ti mando un forte abbraccio
Papà ti voglio bene, sei la mia vita. Ti penso ogni momento della giornata. PROTEGGIMI

 


  • Discussioni correlate
    Risposte
    Visite
    Ultimo messaggio
Rispondi

Torna a “Raccontiamoci”