Adenocarcinoma pancreas (origine) moderatamente differenziato con metastasi non operabile

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andreino2018
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Iscritto il: ven 28 dic 2018, 22:06

Adenocarcinoma pancreas (origine) moderatamente differenziato con metastasi non operabile

Messaggio da andreino2018 » ven 28 dic 2018, 22:50

Ciao a tutti, sono nuovo del forum. Ho letto un po' di storie e ho deciso di iscrivermi per dire la mia.
Mio padre ha 70 anni e verso fine settembre lamentava un dolore sul lato destro del fegato (ovviamente non sapeva di preciso l'organo). Così ha deciso di sua spontanea volontà, su consulto del medico curante, di fare una RM all'addome. Gli sono stati riscontrati dei noduli così generici visto che la RM non è precisa come la Tac e così è andato per un day hospital presso il reparto di gastroenterologia del nostro ospedale più vicino. Gli hanno fatto fare tutti gli esami di routine e dopo aver aspettato l'esito dopo la biopsia gli è stato diagnosticato un adenocarcinoma del pancreas. Metastasi epatiche. Primatività pancreatica della neoplasia. Diciamo che tra tutte le millimetriche neoplasie, quella più grande è al fegato, se non erro diametro di 12 cm e infatti proprio li aveva dolore. Però con gli esami, l'origine è alla coda del pancreas di 12-13 mm. Siamo rimasti stupiti delle varie neoplasie anche se di pochi mm.
Così ci hanno mandati presso il reparto di oncologia della stessa struttura ospedaliera per parlare con un oncologo. Chirurgia no, visto che ha già metastasi diffuse. Ha iniziato una chemioterapia agli inizi di Novembre e ha appena concluso 2 cicli ( 3 + 3 sedute). Inizialmente solo gemcitabina e nelle ultime tre sedute unita ad Abraxane.
Come in tanti casi che ho letto, anche mio padre mangia pochissimo in 3-4 mesi ha perso diversi kg ed e' quasi pelle ossa. Rifiuta proprio di mangiare un po' di più...riesce a mangiare cose più liquide come brodo, frutta che davano già in ospedale...
Siamo andati allo IEO di Milano per un consulto e hanno detto che questa è la terapia giusta da seguire per questo caso in particolare Abraxane. Quindi a novembre la dott.ssa dello IEO ci ha consigliato di fare una nuova tac magari a gennaio o febbraio, sperando che riesca a proseguire.
A casa mio padre lamenta momenti di sconforto (che non ce la fa più di questa situazione) a momenti di farsi forza. Anch'io e mia madre, e amici e familiari cerchiamo di dargli coraggio. Da qualche settimana gli è aumentato l'ascite sull'addome e la prossima settimana dovrebbe fare un drenaggio ambulatoriale. Per questo gli è stato assegnato Lasix e Aldactone ma lui si è scocciato di andare ogni 5 minuti in bagno.
Quello che vi chiedo è: ci sono dei buoni integratori che danno la giusta forza per affrontare tutto? intanto vorrei chiedere altri consulti presso altri istituti. Ho sentito la chirurgia del Pancreas di Verona, Humanitas e mi hanno detto che per questo caso devo rivolgermi solo ad oncologi, gastroenterologi al limite medicina interna.

Filomena
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Iscritto il: gio 30 ago 2018, 17:10

Re: Adenocarcinoma pancreas (origine) moderatamente differenziato con metastasi non operabile

Messaggio da Filomena » sab 29 dic 2018, 16:02

Ciao Andreino
Ci vuole un miracolo altro che integratori
Sappi che tutto ciò influisce sull'umore
Forse una una consulenza psichiatria la troverai nella struttura dove già è in cura
Ho 56 anni e dal 2016 che lotto con l'amico
Dopo aver fatto il leone ho avuto un crollo
L'oncologa mi ha mandata dalla psichiatra
All'inizio mi sono spaventata ma poi ho visto che ne siamo in tanti

Simiurs
Membro
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Iscritto il: gio 16 ago 2018, 17:36

Re: Adenocarcinoma pancreas (origine) moderatamente differenziato con metastasi non operabile

Messaggio da Simiurs » sab 29 dic 2018, 16:08

Benvenuto... la mia mamma è un anno e mezzo che lotta ... !!!! E x ora sta davvero male... st ultima chemio le ha dato una brutta botta... piastrine a 40mila ... 😓

Maria L
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Iscritto il: mar 6 mar 2018, 11:06

Re: Adenocarcinoma pancreas (origine) moderatamente differenziato con metastasi non operabile

Messaggio da Maria L » dom 30 dic 2018, 16:26

andreino2018 ha scritto:
ven 28 dic 2018, 22:50
Ciao a tutti, sono nuovo del forum. Ho letto un po' di storie e ho deciso di iscrivermi per dire la mia.
Mio padre ha 70 anni e verso fine settembre lamentava un dolore sul lato destro del fegato (ovviamente non sapeva di preciso l'organo). Così ha deciso di sua spontanea volontà, su consulto del medico curante, di fare una RM all'addome. Gli sono stati riscontrati dei noduli così generici visto che la RM non è precisa come la Tac e così è andato per un day hospital presso il reparto di gastroenterologia del nostro ospedale più vicino. Gli hanno fatto fare tutti gli esami di routine e dopo aver aspettato l'esito dopo la biopsia gli è stato diagnosticato un adenocarcinoma del pancreas. Metastasi epatiche. Primatività pancreatica della neoplasia. Diciamo che tra tutte le millimetriche neoplasie, quella più grande è al fegato, se non erro diametro di 12 cm e infatti proprio li aveva dolore. Però con gli esami, l'origine è alla coda del pancreas di 12-13 mm. Siamo rimasti stupiti delle varie neoplasie anche se di pochi mm.
Così ci hanno mandati presso il reparto di oncologia della stessa struttura ospedaliera per parlare con un oncologo. Chirurgia no, visto che ha già metastasi diffuse. Ha iniziato una chemioterapia agli inizi di Novembre e ha appena concluso 2 cicli ( 3 + 3 sedute). Inizialmente solo gemcitabina e nelle ultime tre sedute unita ad Abraxane.
Come in tanti casi che ho letto, anche mio padre mangia pochissimo in 3-4 mesi ha perso diversi kg ed e' quasi pelle ossa. Rifiuta proprio di mangiare un po' di più...riesce a mangiare cose più liquide come brodo, frutta che davano già in ospedale...
Siamo andati allo IEO di Milano per un consulto e hanno detto che questa è la terapia giusta da seguire per questo caso in particolare Abraxane. Quindi a novembre la dott.ssa dello IEO ci ha consigliato di fare una nuova tac magari a gennaio o febbraio, sperando che riesca a proseguire.
A casa mio padre lamenta momenti di sconforto (che non ce la fa più di questa situazione) a momenti di farsi forza. Anch'io e mia madre, e amici e familiari cerchiamo di dargli coraggio. Da qualche settimana gli è aumentato l'ascite sull'addome e la prossima settimana dovrebbe fare un drenaggio ambulatoriale. Per questo gli è stato assegnato Lasix e Aldactone ma lui si è scocciato di andare ogni 5 minuti in bagno.
Quello che vi chiedo è: ci sono dei buoni integratori che danno la giusta forza per affrontare tutto? intanto vorrei chiedere altri consulti presso altri istituti. Ho sentito la chirurgia del Pancreas di Verona, Humanitas e mi hanno detto che per questo caso devo rivolgermi solo ad oncologi, gastroenterologi al limite medicina interna.
Ciao , mio padre ha sofferto della stessa patologia. Un integratore per i muscoli potrebbe aiutare ma mio padre lo detestava come sapore, ascolta i dottori. Mio padre anche dalla coda del pancreas ha visto tutta l'evoluzione purtroppo nel nostro caso maligna ed aggressiva. Visto che potrebbe subentrare il diabete il mio consiglio é di chiedere all'oncologo . A Verona sono bravissimi, non ho fatto in tempo ad accompagnarci papà . Per la chemio ti confermo che è la medesima di mio padre, trattasi di nanoparticelle. Aggiornaci e stai vicino a tuo padre,magari ricordargli che è un guerriero e deve combattere perché La Vita è bella ♡. Un aiuto da un buon terapeuta aiuta, a noi fu offerto dall'Adi ma rifiutammo perché a papà non abbiamo detto che era un paziente terminale. Piccola grande bugia che spero ci perdoni. Mio padre era sensibile e si deprimeva con un nulla, quindi per noi Famiglia fu preferibile soffrire in silenzio e dire qualche dolce bugia.
Papà le parole più belle vorrei avertele dette tutte in vita. Mi manchi.

 


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