Sono distrutta

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
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stella290
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Iscritto il: lun 4 mar 2019, 18:16

Sono distrutta

Messaggio da stella290 » lun 4 mar 2019, 18:29

Ciao a tutti,
Ho scoperto questo forum e ho deciso di condividere con voi tutto quello che mi sta succedendo. Ho solo 29 anni e odio già la vita. Mi sembra come se il destino si stia accanendo contro la mia famiglia, ed è così da sempre. Ho conosciuto la sofferenza ancora prima di nascere. Quando mia mamma era incinta di me, ha avuto un incidente d’auto nel quale mio fratello che allora aveva appena 15 mesi e mia nonna persero la vita. (Mia nonna sul colpo, Alessio dopo due settimane di lunga agonia). Mia madre non lo ha nemmeno potuto salutare perché costretta a letto a causa di un principio di distacco di placenta. Sono nata prematura, in una casa afflitta da un dolore inenarrabile, ma mia madre si è sempre fatta forza per me, per mio padre e per il suo. Non mi ha fatto mancare nulla, si è impegnata per fare in modo che avessi un’infanzia felice con tanti bei ricordi e ad oggi non ho idea di come abbia fatto. È sempre stata una forza della natura. Dopo quattro anni mi ha regalato una sorellina, Flavia che è la mia ancora di salvezza, la mia migliore amica. In molti hanno pensato che i miei genitori avessero deciso di avere un altro figlio per rimpiazzare Alessio, dando dell incosciente a mia madre perché, secondo loro, avrebbe condannato mia sorella a una vita infelice sentendosi un mero rimpiazzo. Non è mai stato così, mia sorella è stata amata per quello che era, un dono, che la mia mamma e il mio papà avrebbero desiderato comunque. Nostra madre, figlia unica, aveva sempre desiderato una famiglia numerosa. Siamo stati felici per molto tempo, superando ogni cosa insieme, anche il divorzio doloroso dei nostri genitori, che non ha avuto conseguenze troppo drammatiche per me e Flavia. Io avevo 14 anni e lei era ancora una bambina di 10, ma i miei genitori sono stati bravissimi a gestire il tutto, nostro padre è sempre stato presente nelle nostre vite, esattamente come prima.
Tre anni fa Flavia è rimasta incinta, di un ragazzo terribile, che faceva uso di droghe, che la trattava malissimo, ma che lei continuava a frequentare, forse più per ribellione nei confronti di mia madre, che non ha mai accettato quella relazione e che aveva sempre cercato in tutti i modi di convincerla a lasciarlo, prima con le cattive, quando Flavia aveva diciassette anni, con punizioni, divieti, che lei ignorava sempre, poi con le buone. Quando Flavia ci disse di essere incinta e di non avere nessuna intenzione di abortire, mia madre si infuriò e il litigio che ne seguì causò una crepa nel loro rapporto. Mia sorella andò via di casa, andando a vivere da nostro padre, che la accolse controvoglia perché non accettava nemmeno lui quella situazione ma non sapeva che altro fare. Flavia lasciò gli studi e iniziò a lavorare come commessa nel negozio della zia del ragazzo. Io intanto cercavo in tutti i modi di farla riconciliare con mia madre, che era distrutta e di farla ragionare sulla realtà della situazione, cercando di allontanarla da quello che poi si è dimostrato essere un mostro. Lei sembrava completamente ipnotizzata da lui, come se fosse sotto il suo potere, fino a quando le mollò il primo schiaffo in faccia, talmente violento da farla cadere rischiando di farle perdere il bambino. Quello schiaffo la risvegliò e dopo quattro mesi di lontananza, tornò a casa in lacrime, disperata, chiedendo perdono in ginocchio a mamma, che ovviamente la accolse a braccia aperte, consolandola e supportandola in tutto, persino nella sua decisione di non denunciarlo. Nonostante la forte reazione di nostra madre alla gravidanza di Flavia, la nascita di Eleonora, la mia splendida nipotina che oggi ha quasi tre anni, ha reso mamma la persona più felice del mondo. È una nonna amorevole e anche Ele stravede per lei.
Eravamo tutti all’apice della felicità, stava andando tutto meravigliosamente, Flavia ha da poco ripreso gli studi e io ho appena comprato casa, non ci sembrava vero che tutto stesse andando così bene per tutti ed ecco la batosta. Dopo qualche settimana di dolori atroci, due mesi fa mamma viene ricoverata con una diagnosi atroce: cancro IV stadio alla coda del pancreas, con piccole metastasi al fegato e alle vie biliari. Inoperabile, i medici non ci hanno dato speranze. Le hanno proposto la chemio, per provare ad allungarle la vita di qualche mese, ma mia madre ha deciso di rifiutare le cure perché non vuole soffrire inutilmente per vivere male per qualche mese in più. Noi figlie vorremmo averla con noi il più possibile ma capiamo la sua decisione, la accettiamo perché non vogliamo vederla soffrire per niente. Dentro di me però penso che magari la chemio potrebbe avere effetti insperati e potrebbe fare di Più di quanto hanno prospettato i medici, magari non salvarla ma permetterle di vivere qualche anno, non solo mesi. So che mamma è spaventata dagli effetti collaterali, una sua amica è morta di cancro dopo atroci sofferenze, non tollerava la chemio che ha avuto effetti devastanti su di lei. So che mamma non vuole passare quell’inferno, nemmeno io lo vorrei, però è la mia mamma e non posso pensare che, non curandosi, non potrebbe nemmeno vedere la mia casetta, che sto facendo ristrutturare piano piano, un passo alla volta per rientrare dei soldi.
Ora vedo tutto nero. Ho perso fiducia nel mondo, nella vita, in tutto. Non sarò mai più felice, non dopo questa botta, arrivata proprio quando mi sentivo davvero felice. Come farò ad esserlo di nuovo? Sono giorni che non riesco ad uscire di casa, mi sono messa in malattia, i miei colleghi e datori di lavoro sanno e sono comprensivi, a tal punto da farmi commuovere. Non ho le forze per fare nulla e tutto sta ricadendo sulle spalle di Flavia, che è cento volte più forte di me e che si sta facendo carico di tutte le cose pratiche, nonostante abbia una figlia di nemmeno 3 anni da crescere, gli studi appena ripreso dopo molte fatiche e il suo lavoro. Non so come fa, io mi sento completamente distrutta e non nascondo che mi ritrovo a pensare al peggio. La settimana scorsa ho iniziato ad andare da una psicoterapeuta, spinta dalla mia mamma e ammetto di esserci andata solo per farla felice, ma sono molto scettica, anche se ho molto rispetto per il lavoro degli psicoterapeuti. Penso però che in queste situazioni non so come potrebbero aiutare. In fondo quello che stiamo vivendo non è giusto, abbiamo già sofferto abbastanza, mia madre ha patito abbastanza, non capisco nemmeno come faccia a credere ancora in Dio, dopo aver sepolto un figlio di nemmeno un anno e mezzo e la madre nell arco di settimane, trovando non solo la forza di vivere ma anche di ridere, per il mio bene e quello di mia sorella. Come si fa a credere a un Dio e soprattutto ad amarlo se è stato così crudele da infliggere tutte queste sofferenze a una persona per bene?
Non so nemmeno perché vi ho scritto questo papiro, probabilmente perché sento il bisogno di scrivere, mettere nero su bianco, tutte queste cose... dicono che aiuti. Io non lo so. Ci spero.

Filomena
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Iscritto il: gio 30 ago 2018, 17:10

Re: Sono distrutta

Messaggio da Filomena » lun 4 mar 2019, 20:11

Ciao mia cara dolce Stella
Quanto dolore in queste parole
Il tuo dolore la tua sofferenza forse aiuta tante di noi a capire che la vita non è facile
Scrivere mettere nero su bianco aiuta tantissimo
È un esercizio che ho fatto x anni nella mia vita
Vorrei poter avere il potere di cancellare dalla tua vita quest'altro dolore
Purtroppo non siamo nulla e siamo impotenti
Ti auguro di vedere meno sofferenza possibile sul volto di tua madre
Almeno questo
Ti abbraccio

Valentina&Sofia
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Messaggi: 285
Iscritto il: mer 6 giu 2018, 14:49

Re: Sono distrutta

Messaggio da Valentina&Sofia » lun 4 mar 2019, 23:12

Stella mi spiace tanto per tutto il dolore che la tua famiglia ha vissuto...la tua mamma, come tante persone buone di questo forum e non solo, ne hanno attraversate tante e sembra assurdo che il destino riservi loro tutto questo. A soffrire poi è anche la famiglia, che vive con la stessa intensità la malattia. Tuo papà che ruolo ha nelle vostre vite in questo momento?

stella290
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Iscritto il: lun 4 mar 2019, 18:16

Re: Sono distrutta

Messaggio da stella290 » lun 4 mar 2019, 23:51

Grazie per le vostre parole di conforto. Non vi conosco ma so che potete capirmi.
Mio papà l’anno scorso si è trasferito in un’altra città, dalla sua compagna e appena saputa la notizia, è venuto subito per starci vicino, ma lo vedo impacciato. È addolorato, ma sento che non sa come muoversi. Sta facendo del suo meglio, fa avanti e indietro come può (vive a 150 km) e ci chiama tutti i giorni, ma ha una sua vita da mandare avanti, la sua compagna.
Per il resto ci sentiamo sole, non abbiamo parenti stretti, mio padre non ha nessuno, solo uno zio anziano e malato di Alzheimer, mia madre ha due cugine con cui non ha rapporti, sono venute a trovarla un mese fa, classica visita di circostanza per mettere a posto la coscienza.
Da parte mia, ho pochi amici, ma stretti che sono rimasti sconvolti dalla notizia (che ho dato molto tempo dopo la diagnosi) e cercano di starmi vicino, vengono a trovarmi spesso, e lo apprezzo, davvero, ma spesso vorrei essere lasciata in pace. Mi sento una stronza perché so che mi vogliono bene, ma in questo momento ho bisogno di spazio. Spazio per piangere, cosa che non riesco a fare di fronte ad altre persone e trattenere le lacrime è spesso fisicamente doloroso. Non so come dirlo senza ferirli ma credo di farlo trasparire. So che l isolamento non fa bene, ma stare in mezzo alla gente non mi fa sentire meglio.

Pennyroma
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Iscritto il: dom 17 feb 2019, 8:49

Re: Sono distrutta

Messaggio da Pennyroma » mar 5 mar 2019, 7:13

Cara stella è plausibile essere distrutte non mi chiedere perché il Signore si accanisce così ancora lo devo capire mi dispiace per Mamma tua che dire sicura che non vuole provare a curarsi magari la chemio può aiutarla senti io ho sentito di persone con tumori non opeealbili che stanno andando avanti io ti capisco mio padre ne anche un mese cancro al polmone in attessa di sapere cosa fare mio madre da quando avevo 12 anni con la sclerosi multipla due bimbi piccoli Uno di tre mesi non so manco io come faccio ad allattare ti mando un bacio

Chiara16
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Iscritto il: sab 10 feb 2018, 16:58

Re: Sono distrutta

Messaggio da Chiara16 » mer 6 mar 2019, 1:41

Ciao Stella,
Ho vent'anni e mia madre è morta una settimana fa. Come tua madre, anche lei non ha vissuto una vita bellissima, mio nonno materno morì quando lei aveva cinque anni per un tumore, mia nonna è morta quando mia madre aveva 30 anni e mio zio è morto a pochi mesi di vita. Anche a mia madre, un anno fa, è stato diagnosticato un tumore già in metastasi e peraltro molto raro. La vita spesso si accanisce contro le persone sbagliate, ma non possiamo farci nulla. Mia madre iniziò le chemio, metastasi scomparse, un miracolo. Il suo era un tumore che non lascia scampo, ma la speranza di una cura l'ha aiutata e ci ha aiutati a non cadere nella disperazione... A gennaio purtroppo il tumore è tornato e non c'era più niente da fare, mia mamma è morta dopo un mese, senza soffrire. Questa è l'unica cosa che mi consola, oltre al fatto che abbiamo fatto tutto quello che era possibile fare, l'abbiamo portata nei migliori ospedali, le sono stata accanto giorno e notte ogni minuto, abbiamo cercato di vivere una vita che fosse il più normale possibile. Ora non c'è più, ma almeno non ho rimorsi. Cerca di convincere tua madre ad iniziare le chemio, non ho mai visto nessuno morire di chemio, invece non sai quante persone ho visto morire di tumore in questo ultimo anno passato nei reparti di oncologia. Magari non funzioneranno, ma chi può dirlo? Ho conosciuto persone con tumori al IV stadio "guarire" o quantomeno sopravvivere per molti anni. Finché c'è vita deve esserci la speranza. Ti abbraccio!

Claudia77
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Messaggi: 15
Iscritto il: dom 3 feb 2019, 17:25

Re: Sono distrutta

Messaggio da Claudia77 » ven 8 mar 2019, 23:17

Cara amica... Quante lacrime sono scese mentre ti leggevo... Che bella persona sei e che bella persona è la tua mamma... Ti incoraggia a riprendere la vita in mano mentre sa che la sua forse è agli sgoccioli. Io ho perso mamma da poco per un tumore veloce nel suo manifestarsi e portarla via... Ho sofferto tanto ma ho deciso di onorare la vita che lei mi ha donato.. E tu devi fare lo stesso...cerca in te stessa la forza..purtroppo non possiamo cambiare delle strade già decise da dio o dal destino ma sicuramente devi rasserenare mamma sul fatto che vivrai al meglio la vita... Che ce la farai a sopravvivere come lei ti ha insegnato... Glielo devi e lo devi a te stessa. Un abbraccio

stella290
Membro
Messaggi: 3
Iscritto il: lun 4 mar 2019, 18:16

Re: Sono distrutta

Messaggio da stella290 » mer 11 set 2019, 0:37

Ciao a tutti...
non so se vi ricordate di me...
la mia mamma è morta il 3 agosto, lo stesso giorno in cui morì il mio fratellino Alessio. Un caso, un dettaglio insignificante forse, ma io non riesco a non pensarci. È morta poco dopo la mezzanotte, tra le carezze mie e di mia sorella, mentre le cantavamo a bassa voce “La Cura” di Battiato, la sua canzone preferita e che ci cantava quando stavamo male da bambine per farci addormentare.
Non sono più riuscita a sentire quella canzone da quella notte, non so se ci riuscirò ancora.
Due giorni fa è stato il mio compleanno, il primo senza gli auguri di mia mamma. Non l’ho voluto festeggiare e non so se vorrò mai più farlo, so solo che non sarà mai più la stessa cosa. Gli ultimi anni ho sempre trascorso il compleanno fuori, l’anno scorso a Copenaghen, quello prima a New York... se avessi saputo che sarebbero stati gli ultimi compleanno che avrei potuto trascorrere con mamma, non sarei mai partita. Sarei rimasta a casa a farmi cantare “tanti auguri a te” da lei, mentre mi porta la torta con le candeline e mi obbliga a spegnere esprimendo un desiderio. Quanti desideri ho sprecato per cose che ora mi sembrano così futili. Mi sento una stupida quando penso queste cose, non sarebbe cambiato nulla, ma la vita mi sembra così diversa ora... vedo tutto in modo diverso, tante cose a cui davo peso prima, ora mi sembrano completamente insignificanti. Anche la casa che ho comprato prima della diagnosi di mia madre e dove mi trasferirò nel
Prossimo futuro, era motivo di grande gioia e soddisfazione per me. Adesso è solo il posto dove andrò a vivere. Mia mamma non l’ha mai vista ammobiliata, non è mai potuta venire con me a scegliere i mobili... le ho fatto vedere qualche foto della casa a lavoro finiti ma come possono essere sufficienti?
Non so nemmeno se provo dolore, mi sento semplicemente vuota. Mia madre non c’è più. Non ci sarà al mio matrimonio, se mai mi sposerò.
Non mi vedrà diventare madre, se mai avrò dei figli.
Quando penso a questo, non posso fare a meno di invidiare mia sorella, che ha potuto condividere la gioia della maternità con mamma. Mia madre non mi guarderà mai come ha guardato mia sorella dopo la nascita di Eleonora, non cullerà mai tra le proprie braccia i miei figli per farli addormentare, non mi aiuterà con pappe, pannolini e pomeriggi al parco.
Queste cose mi uccidono.

Elena3
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Iscritto il: dom 2 set 2018, 14:59

Re: Sono distrutta

Messaggio da Elena3 » mer 11 set 2019, 17:41

Ciao Stella,
non avevo letto la tua storia, nei giorni in cui la raccontavi io stavo salutando la mia, di mamma. Cancro al pancreas.
La chemio su di lei non ha funzionato, ha sofferto parecchio, se non l'avesse fatta forse avrebbe sofferto di più. Chi lo sa?
Spero che la tua mamma sia andata via senza troppo dolore.
Ti abbraccio tanto e, per quel che serve, sono qui.

P.S. Comprendo ogni tua parola, anche perché pure nella mia famiglia le disgrazie non ci hanno risparmiati.

Valentina&Sofia
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Iscritto il: mer 6 giu 2018, 14:49

Re: Sono distrutta

Messaggio da Valentina&Sofia » mer 11 set 2019, 23:35

Ciao Stella, mi ritrovo in ogni tua singola parola...sono riuscita a festeggiare l’ultimo compleanno con lei perché seppur ci ho creduto fino all’ultimo nel profondo del cuore sapevo sarebbe stato l’ultimo. Quest’anno non l’ho voluto festeggiare, non aveva senso per me. È stato un giorno pieno di ricordi e tristezza, d’altronde niente di diverso rispetto ai giorni che vivo dopo la sua morte. Anch’io ho comprato casa qualche mese prima di scoprire la malattia e lei non ha fatto in tempo a vederla e come per te, la nuova casa rappresenta solo il luogo dove vivo. Ha fatto in tempo a vedere la nascita di mia figlia, era presente quel giorno nonostante avesse fatto la chemio il giorno prima. Me la ricordo provata, sofferente e non è riuscita a starmi accanto nei giorni seguenti. Quanto mi è mancata. Poi gli ultimi 2 mesi li ha passati in ospedale e non sono riuscita a farle vedere la nipote se non per telefono. Il dispiacere più grande è che mia figlia non se la ricorderà mai e non vivrà mai la persona meravigliosa che era. Sto vivendo molto male questa mia nuova vita, figlia, casa nuova. Mi da tanta sofferenza perché non ho lei al mio fianco. È tutto così tremendamente ingiusto. Non riesco a saltarci fuori, credo mi farò aiutare...

 


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