Quando lottare non basta...

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
Ladyfra93
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Quando lottare non basta...

Messaggio da Ladyfra93 » gio 28 mar 2019, 16:32

Salve a tutti, mi chiamo Francesca, ho 25 anni e ho deciso di scrivere qui per condividere la mia esperienza e per cercare un conforto o una spiegazione che non avrò mai. Mia madre, 53 anni, da 13 anni lotta contro un adenocarcinoma mammario con metastasi epatiche successivamente diffusasi al peritoneo; circa un mese fa gli è ritornata l'ascite dopo 7 mesi da una prima paracentesi e quindi si è dovuta sottoporre ad un'ulteriore paracentesi all'ospedale di Savona, da cui non si è mai più ripresa e una settimana fa l'abbiamo dovuta ricoverare per dolori lancinanti diffusi al fegato e alla pancia e di nuovo ascite e dopo alcuni accertamenti la sentenza dei medici è stata perentoria: la malattia è troppo avanzata, lei troppo debilitata (mia madre pesava 40 chili da circa un annetto) e non c'è più nulla da fare se non cure palliative per accompagnarla serenamente fino alla fine. Anche l'INT di Milano (presso cui mia madre era in cura e si stava sottoponendo ad una chemio sperimentale che sembrava avesse successo) ha alzato bandiera bianca poiché nelle condizioni in cui è non c'è cura che si possa fare. Io,mio padre e mio fratello (che ha solo 20 anni) abbiamo avuto uno shock terribile, in quanto a fine gennaio i risultati della TAC registravano una regressione della malattia sia al fegato che al peritoneo e lei per 7 mesi è ritornata a lavorare a tempo pieno e adesso nemmeno il tempo di rendersi conto che se ne sta andando. Ho sempre saputo che mia madre non sarebbe vissuta a lungo ma, stupidamente, ho pensato che con la cura sperimentale ci mettessimo una "pezza" anche stavolta, tra alti e bassi, e invece le devo dire addio per sempre, ci hanno detto che è questione di poco, a seconda del paziente. Io vivo con un'angoscia perenne e mettermi nei panni di mia madre (ossia essere destinati alla morte senza poter lottare più) mi mette ancora più angoscia e mi chiedo come si possa accettare una cosa del genere. Lei è sempre stata combattiva per noi, una donna veramente forte e tutta d'un pezzo e adesso dopo anni di sofferenza e chemio quale sarebbe la ricompensa? Morire lentamente tra atroci sofferenze?? Lo trovo inumano e ingiusto e io voglio solo morire dentro e non so come farò senza di lei, lei è TUTTO, è il mio punto di riferimento totale per tutto e nessuno può sostituirla, è unica e irripetibile e io non riuscirò più ad essere felice e non supererò mai la sua perdita, mi taglierei una mano per fare in modo che guarisse. Sono disperata e arrabbiata perché la vita è ingiusta, non esiste giustizia per nessuno e ritengo che il cancro sia una maledizione per la persona e per i famigliari che gli stanno intorno e rovina la vita delle persone, come ha rovinato la nostra e in particolare la sua; lei non si meritava questo, lei si meritava di invecchiare con suo marito e con noi.
Tra l'altro io ho ancora un anno di Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici e ho perso ormai interesse in tutto, in università tendo ad alienarmi, ho la testa altrove, non riesco a studiare e voglio stare da sola e non tollero niente e nessuno e il prossimo anno mia madre non sarà nemmeno presente al mio diploma, per colpa di sta malattia maledetta. Cercherò di andare avanti solo per lei ma in questo momento vorrei solo spaccare tutto e starmene per i fatti miei a disperarmi da sola.
Vi ringrazio per le vostre risposte che mi darete..

Faby76
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Re: Quando lottare non basta...

Messaggio da Faby76 » gio 28 mar 2019, 17:53

Ciao Francesca. Hai pienamente ragione in tutto. Io penso che tua mamma confidi molto in te che da giovane donna di casa riceverai il suo testimone. Avrai il compito in parte di sostituirla in famiglia. Lei confida in te perché sicuramente non vorrà lasciarvi ma deve. Però io penso che si trasformerà in un bellissimo Angelo e continuerà a vegliare su di voi. Non è facile, ma cerca di farti forza. Un fortissimo abbraccio
Papà ti voglio bene, sei la mia vita. Ti penso ogni momento della giornata. PROTEGGIMI

Ladyfra93
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Re: Quando lottare non basta...

Messaggio da Ladyfra93 » gio 28 mar 2019, 18:00

Cara Faby, mamma mi ha sempre sostenuto in tutto, è stata una vera e propria forza. Lei non ce la fa più a soffrire per questi dolori, lo dice spesso,e la morte probabilmente sarà una liberazione per lei anche se non è questo il destino che meritava dopo tutti sti anni. Ho 25 anni e sono adulta ma non credo di essere pronta per sopportare un peso del genere. In tre anni ho perso due nonni e una madre, non credo che a questo mondo ci sia una giustizia.

Filomena
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Re: Quando lottare non basta...

Messaggio da Filomena » gio 28 mar 2019, 21:08

Ciao ladyfra
Sono una mamma con un cancro
Ma voglio spiegarti una cosa forse nn ti servirà
La mia dolcissima mamma ha avuto una vita schifosa fatta di povertà
Ma tanta tanta umiltà
Un bel giorno mi accorgo che c'è qualcosa che non va..
Esami su esami alla fine mi chiama la dott. Mi dice che mamma è affetta di Alzheimer
Ci dà tutto un discorso e via dicendo
Io vivo a Roma
Inizio la mia vita da pendolare Roma Napoli e viceversa
Ho un fratello adesso 54 anni
Lui è sempre stato la vita di mia mamma
Mia mamma soffriva non x lei ma x il fatto di non potersi più prendersi cura di lui
La terapia sembrava distruggerla più della terapia
Improvvisamente non parla più
Non cammina
Parlavano gli occhi
Erano una Supplica aiutatemi
Firmo sotto mia responsabilità la sospensione dei farmaci giusto o sbagliato non ho scelta
X fortuna dio mi è accanto mamma inizia a camminare certo non era al massimo
Inizia la nuova terapia e sembra che vada abbastanza bene
Pur non avendo le forze lei doveva mettere in ordine i panni di mio fratello
Sentire la saracinesca x lei significava mettere il piatto a tavola mio fratello stava arrivando
Non chiedetemi cosa è successo
So solo che una maledetta mattina mamma e caduta e da quella caduta senza un graffio
Mia mamma non si è mai più alzata dal letto x 9 lunghissimi anni
Alzheimer? Mia mamma riconosceva la mia voce a telefono
Mia madre dalla voce senza vedermi capiva se stavo male
Ma lei viveva x mio fratello doveva essere a tavola con lui essere certa che a tavola c'era ogni cosa
Più passava il tempo più mamma iniziava a soffrire
Quando andavo giù
La sera quando le davo il bacio della buona notte
Mi diceva piangendo.
Sai ogni sera prego. E chiedo a Dio e alla Madonna se mi vengono a prendere
Ma non mi ascoltano
E io le dicevo..
Xche devi stare ancora qui c'è Angelo che ha bisogno di te..
Devo ringraziare mia sorella che si è presa cura di lei come una regina
9 anni non una piaga
Davvero una regina
Ma lei soffriva tanto
Una sera le dissi
Tu non ti devi preoccupare di Angelo
X Angelo ci siamo noi
Angelo non è solo
Devi stare tranquilla..
Quelle parole le diedero la serenità
Poco dopo mamma se ne andata
Non ho sofferto
Ho detto Signore grazie x aver ascoltato le sue preghiere lei stava soffrendo
Da lassù ci è vicino
Lei mi è stata accanto con insistenza fin quando
Non hanno capito che avevo un tumore al polmone
Sentivo la sua presenza così vicina
Sentivo il profumo
Piangevo mi mancava in modo assurdo
Urlavo mamma mi manchi
Quando è arrivata la diagnosi 3 anni fa
Ho sentito una serenità
Ho detto a mio marito
Mi hanno tenuta x mano mi hanno guidata e non mi hanno mai lasciata
Tutto doveva andare così
Il giorno che mi sono operata di cancro
11 agosto 2016
L'anestesista mi ha detto chiuda gli occhi e pensi alla cosa più bella
Mi è apparsa mia madre aveva un sorriso
Dolcissimo
Era bellissima un Angelo
Ero serena
Mia, madre mi è vicina so che è il mio Angelo e da lassù sta pregando x me
Tante volte siamo egoisti
E così forte l'amore e la paura di perdere le persone che amiamo che neanche ci rendiamo conto di quanto soffrono
So quanto sia doloroso
X te
Ma guardala negli occhi e capirai quanta sofferenza c'è
Quanto stia lottando

Accompagnala verso la, serenità

Ladyfra93
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Re: Quando lottare non basta...

Messaggio da Ladyfra93 » gio 28 mar 2019, 23:11

Filomena mi è dispiaciuto molto per la tua mamma e ti sono vicina. Io non so se credo ancora o non credo (ho cominciato ad essere sfiduciata quando i miei nonni se ne sono andati tutti e due nel giro di un mese) ma spero che mia mamma sarà sempre accanto a me, come un angelo custode, chissà se è vero che ci proteggono da lassù...solo che io ho ancora un disperato bisogno di lei e dirle addio è troppo troppo difficile. Ogni volta che le parlo al telefono mi si distrugge il cuore pensando che c'è così poco tempo per noi..ma soffre veramente tanto nonostante i palliativi le diano un po' di sollievo e mi accorgo che quella non è vita e lei stessa ormai è allo stremo, quindi sicuramente sarà in pace, anche se mi mancherà davvero troppo per sopportarlo.

Elegra
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Re: Quando lottare non basta...

Messaggio da Elegra » ven 29 mar 2019, 16:44

Francesca....che dire ...condivido e comprendo ogni tua parola. Quello che ti auguro di cuore è che la mamma soffra il meno possibile. È tutto terribilmente ingiusto. Davvero...
È una malattia che uccide intere famiglie. Anche chi resta.
Un abbraccio grande
Vivi ogni giorno come se fosse ogni giorno
Ne' il primo ne' l'ultimo
L'unico

Ladyfra93
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Re: Quando lottare non basta...

Messaggio da Ladyfra93 » ven 29 mar 2019, 16:56

Elegra, ti ringrazio di cuore. Oggi con la TAC ci hanno confermato l'aumento delle lesioni metastatiche, in particolare al fegato, che forse è l'organo più delicato; in ogni caso ci hanno confermato che sarà questione di qualche mese, se tutto va bene, sennò anche meno, viste le complicanze derivate dall'avanzamento della malattia. E' proprio vero che non solo uccide chi è ammalato ma uccide anche chi è rimasto, lentamente e infidamente. Dopo tutti sti anni da figlia mi sento psicologicamente provata e snervata, non penso riuscirò mai a superare la sua mancanza. E' veramente una bestia il cancro.

Claudia77
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Re: Quando lottare non basta...

Messaggio da Claudia77 » ven 29 mar 2019, 19:36

Cara... La fine per mia mamma è stata quando non riusciva più a camminare... Il fegato era invaso di metastasi da non avere più un centimetro quasi di tessuto suo originario... Una pena veder il suo viso triste.. lontano da noi che intorno fingevamo che ci fosse speranza.. Ho pregato che facesse presto a morire perché non camminare non mangiare vedersi un pancione... L urina nera.. Le feci chiare... Senza potersi occupare di se stessa era troppo .. Con i pannoloni ..Io la amo e la amavo più di tutto ma non era vita... Se avessi potuto avrei staccato io la spina... Ma non ci sono spine con il tumore... La morte avanza lenta lenta tra un antidolorifico e un altro... Non c è giustizia...io sono spenta ma ho due figli e per loro vivo... Quando morirò ci sarà lei... Questo tempo lo impiego per crescere i miei figli meglio possibile... Non ho paura... Peggio di questo che ho vissuto non c è.. Io ti stringo forte... Spero per tua madre in un miracolo. Ma se non dovessero essere che il tutto avvenga più dolcemente possibile e a te auguro di onorare la vita che lei ti ha donato... Glielo devi.

Elisa76
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Re: Quando lottare non basta...

Messaggio da Elisa76 » ven 29 mar 2019, 23:03

Cara Francesca, sei molto giovane, ma anche molto forte, devi tirare fuori la forza adesso, ma soprattutto dopo quando ci sarà il vuoto, lì sara veramente dura, ma ce la farai e la tua mamma ti aiuterà in questo, ti aiuterà negli studi e nella vita.
Mio papà non c'è più da 2 settimane, ma io lo sento ancora vicino a me, nei miei pensieri e nel mio cuore....e sai una cosa mi ricordo bene mio papà prima della malattia, il papà dolce e simpatico che è sempre stato e non il papà trasformato dalla malattia che era sempre sofferente,,arrabbiato triste e scontroso, quello non era il mio papà, ma era un'altra faccia del cancro. Quindi spero che se anche purtroppo la tua mamma è malata da tanto tempo, ti ricorderai la tua mamma prima, prima di tutto questo schifo!
Ti abbraccio forte

Ladyfra93
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Re: Quando lottare non basta...

Messaggio da Ladyfra93 » sab 30 mar 2019, 11:48

Claudia77 ha scritto:
ven 29 mar 2019, 19:36
Cara... La fine per mia mamma è stata quando non riusciva più a camminare... Il fegato era invaso di metastasi da non avere più un centimetro quasi di tessuto suo originario... Una pena veder il suo viso triste.. lontano da noi che intorno fingevamo che ci fosse speranza.. Ho pregato che facesse presto a morire perché non camminare non mangiare vedersi un pancione... L urina nera.. Le feci chiare... Senza potersi occupare di se stessa era troppo .. Con i pannoloni ..Io la amo e la amavo più di tutto ma non era vita... Se avessi potuto avrei staccato io la spina... Ma non ci sono spine con il tumore... La morte avanza lenta lenta tra un antidolorifico e un altro... Non c è giustizia...io sono spenta ma ho due figli e per loro vivo... Quando morirò ci sarà lei... Questo tempo lo impiego per crescere i miei figli meglio possibile... Non ho paura... Peggio di questo che ho vissuto non c è.. Io ti stringo forte... Spero per tua madre in un miracolo. Ma se non dovessero essere che il tutto avvenga più dolcemente possibile e a te auguro di onorare la vita che lei ti ha donato... Glielo devi.
Cara Claudia, sono d'accordo con te in tutto, la vita dei malati di cancro allo stadio terminale non è una vita, è semplicemente un sopravvivere tra una sofferenza e l'altra, che per fortuna farmaci come la morfina riescono a lenire. Vederla diventare 35 chili, il catetere, il colore giallo della pelle, la pancia gonfia di acqua è veramente un'atrocità. Lei è perfettamente lucida e papà non le ha detto tutta la verità, le ha lasciato uno spiraglio aperto che però non esiste e pure io al telefono mi sento in colpa perché le ho detto che anche stavolta ci metteremo la solita pezza quando invece non c'è speranza...è un peso veramente pesante da sopportare. Poco a poco c'è un evidente decadimento verso la fine e non auguro a nessuno quello che passa un famigliare di un malato di cancro.

 


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