non so che fare...

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willow111
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non so che fare...

Messaggio da willow111 »

Ciao a tutti,
vi scrivo per chiedervi un consiglio, anche se l'argomento è probabilmente OT...
L'anno scorso, più precisamente il 10 agosto 2018, mia sorella Giorgia è morta, dopo una dolorosissima battaglia contro un brutto cancro, durata quasi tre anni, che le fu diagnosticato appena due mesi dopo la nascita della sua seconda figlia. Aveva 35 anni e due bambini, Mattia e Chiara, che oggi hanno 8 e 4 anni. Stefano, mio "cognato", non è stato capace di affrontare la situazione e dopo un anno dalla diagnosi l'ha lasciata, anzi si è fatto lasciare facendosi trovare a letto con una sua ex... I bambini ora sono con lui e la nostra famiglia mantiene i rapporti con lui solo per Mattia e Chiara. Giudizi a parte sul suo comportamento (non entro ulteriormente nei dettagli), il problema è che Stefano si rifiuta di accettare il fatto che i bimbi non stanno bene e che hanno bisogno di aiuto, in particolare Mattia. Mi occupo io di andarli a prendere a scuola due/tre pomeriggi a settimana e spesso sono io a parlare con le maestre e anche con le altre mamme. Mattia ha iniziato ad avere diversi problemi a scuola, non solo legati all'andamento scolastico, ma anche con i compagni di classe. Si è isolato e negli ultimi mesi ha iniziato ad avere un comportamento aggressivo, arrivando anche alle mani, comportamento che non è assolutamente da lui. Poi ha perso interesse in qualsiasi attività. Lui faceva judo e gli piaceva tanto, ma quest'anno si è rifiutato di andare, non vuole mai fare niente a parte giocare alla play e ha delle reazioni veramente eccessive quando gli viene detto di no. Poi i bimbi tutti i venerdì sera vanno a dormire dai nonni (i miei genitori) e mia madre mi dice che la bambina bagna i letto e ha gli incubi quasi ogni notte in cui sta da loro. Mia mamma ha provato ad indagare, chiedendole se le capita anche a casa sua e lei dice che le capita ogni tanto. E' ovvio per tutti che questi bambini hanno bisogno di aiuto per elaborare e affrontare la perdita della mamma, ma Stefano si rifiuta. Continua a sostenere che sia normale per dei bambini piccoli avere dei piccoli (così li definisce lui) problemi, che la morte di Giorgia è ancora recente e che i bambini "si devono semplicemente abituare" e che ci vuole un po' di tempo ma che poi gli sarebbe passata. Si fa forte del fatto che lui anche lui ha perso il padre quando era piccolo e che ha superato tutto da solo, senza il bisogno di uno psicologo. Se insistiamo troppo, si infuria, dicendo che i figli sono i suoi e che noi non dobbiamo intrometterci.
Noi stiamo soffrendo terribilmente per questa situazione, non solo per la perdita di Giorgia, ma anche per questi bambini che vengono lasciati soli ad affrontare un dolore troppo grande per loro. Mia madre continua a dirmi che dovrei portarli da uno psicologo nei pomeriggi in cui sono con me, ma oltre al fatto che non so se legalmente io possa fare una cosa del genere non essendo tutrice dei bambini, sono terrorizzata che se facessi una coa del genere, lui si infurierebbe e ci escludesse del tutto dalla vita di Matty e Chiara. Li amo come se fossero figli miei e se potessi li adotterei... Non so nemmeno se ci sono le basi per rivolgerci a un avvocato,...

Scusate la lunghezza del post e soprattutto se è OFF TOPIC, ma sono veramente disperata.

Viola
Faby76
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Re: non so che fare...

Messaggio da Faby76 »

Ciao. È una situazione molto delicata. Secondo me è passato poco tempo e il loro comportamento è giustificabile. Il meglio per loro è essere circondati da tanto amore. Ognuno con il suo ruolo. Il papà se stanno troppo male capirà lui se è il caso di rivolgersi a uno specialista. Se in famiglia entrano avvocati, assistenti sociali ecc..... è peggio per i bimbi. Valutate bene prima di prendere qualsiasi decisione. Un abbraccio
Papà ti voglio bene, sei la mia vita. Ti penso ogni momento della giornata. PROTEGGIMI
ErikaVal
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Re: non so che fare...

Messaggio da ErikaVal »

Ciao, quando è morto mio marito, mio figlio aveva 5 anni, ma era piuttosto maturo rispetto all'età anagrafica perché aveva assistito alla malattia del padre che ormai durava da due anni. A distanza di qualche mese dalla sua morte, ha iniziato a manifestare comportamenti aggressivi, non tanto verso i compagni di classe, ma verso di me, mi riteneva colpevole di non aver saputo "salvare" suo padre. E' stato difficile, aveva 5 anni, ma ho tentato di capire cosa lo facesse tanto arrabbiare perché gli scatti d'ira erano improvvisi. Andai anche dallo psicologo, ma non proseguii le terapia perché in quel momento mi fu consigliato di somministrargli dei calmanti e lo feci... ma per meno di un mese. Alla rabbia infatti era seguita l'apatia, l'assenza... anche lui aveva ricominciato a fare pipì a letto. L'elaborazione del lutto prevede anche la fase della rabbia, e a quella segue spesso la fase di distacco. Giocare alla play, abbandonare ogni altro interesse equivale a un meccanismo di difesa dal dolore. Un meccanismo normale. Tuttavia, è probabile che Mattia sia arrabbiato con il papà... a volte i bambini si arrabbiano addirittura con chi hanno perso perché sentono di essere stati abbandonati... Credo che forse dovreste parlarne tutti insieme, e a volte si riesce a tirar fuori qualcosa ai bambini, una spiegazione che poi ti dà modo di fornire delle risposte. Penso che competa al padre la decisione sullo psicologo, ma so quanto sia difficile prendere questa decisione...
danielax
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Re: non so che fare...

Messaggio da danielax »

Cara Viola, ti scrivo un messaggio in privato
Luky
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Iscritto il: gio 17 ott 2019, 1:43

Re: non so che fare...

Messaggio da Luky »

Cara Viola, darti consigli è complicato, ma penso che la miglior cosa che puoi fare per i tuoi nipotini è convincere tuo cognato Stefano a mettersi in discussione come papà e farsi aiutare.
È terribile lasciar soffrire i propri figli, per aver sofferto a nostra volta !
Credo che aiutando Stefano aiuterai anche i tuoi bambini.
Non smettere di amarli, di soffrire per loro e di essere il loro rifugio, ora non ti daranno merito, ma quando cresceranno ti ringrazieranno.
In bocca al lupo !
 


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