Giovane e sola

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
Mimetta
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Re: Giovane e sola

Messaggio da Mimetta »

Ipomea tesoro, il tuo strazio mi strazia, come il mio, non ho quasi più cose da dire, da dirti, non ne parlo nemmeno più in giro..
continuo a non accettare che non lo rivedrò più. ma ho smesso di guardare tra le sue cose, tra i suoi vestiti, odorando il suo profumo e cercando un pò di lui. ho lasciato una sua camicia sporca tra i panni da lavare, quasi dovessi un giorno lavarla e stirarla.
io tra me e me ricordo ogni singolo istante di tutto quello che abbiamo vissuto insieme, tutte le cose belle e tutto il periodo della malattia.
e adesso inizio anche a sorridere per tutto il bello che abbiamo avuto e per la fortuna di vivere insieme uniti da un profondo amore, per il tempo che ci è stato dato.
ci sono giorni in cui piango poco. ma piango tutti i gg, poi lo guardo, gli sorrido e vado a fare qualcosa..
Franco&piera
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Re: Giovane e sola

Messaggio da Franco&piera »

Leggo tanto ,ma scrivo poco perché sto tanto male e quindi so che chi legge vorrebbe solo magari leggere parole di speranza per andare avanti quelle che io non ho.Scrivo oggi il mio pensiero perche' penso che qua magari posso essere capita .Quello che sta succedendo oggi mi ha fatto capire che da quando ho perso mio marito il mio sopravvivere significa vivere in quarantena (ma a vita e con il vuoto dentro) .Ma quello che non capisce la gente è che invece lo deve fare, perché è solo per un po',(sperando che tutto ciò finisca al più presto), invece sto sentendo tanta gente lamentarsi perché deve stare a casa,ma non capisce che lo deve fare per se stessi e per gli altri perché (penso a chi ha perso un proprio caro per quello che sta succedendo),in quarantena ci si rimane a vita.Scusate lo sfogo ma è come mi sento io ,e che non ne parlo con nessuno perché non so se mi capiscono , magari pensando che sono esagerata .
Mimetta
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Re: Giovane e sola

Messaggio da Mimetta »

Piera, scrivere fa bene, e qui ancora di più. chi legge qui cerca notizie positive, è vero, ma chi è nel ns stato, nel dopo, nel dolore quello più cupo, cerca anche di capire gli altri come hanno fatto ad andare avanti nonostante tutto il dolore. almeno questo è il motivo per cui ho cominciato a leggere e scrivere io.
sono d'accordo con te che noi già eravamo in quarantena, e quindi la situazione attuale non ci colpisce più di tanto.
mi ha telefonato mia cognata per sapere come stessi: uguale a prima, questa cosa non mi tocca, a parte non poter vedere mia figlia che non abita con me. la mia vita non è cambiata, io ero già in quarantena, nè il sole nè la pioggia mi danno gioia o dolore, perché io già ero in quarantena all'inferno.
ma vale sempre la stessa storia: se non ci sei passato non puoi capire. e là fuori non capisce nessuno, e qui, in questa stanza protetta, noi siamo silenti sulla situazione attuale, seppure addolorati dalle perdite cospicue e dolorose cui assistiamo.

ho letto una storia di 2 anziani che sono morti a 80 anni passati, ad un'ora e mezza l'uno dall'altra, insieme fino alla fine. a parte i dolore dei figli che non sono potuti star vicino ai genitori nè vederli durante il trapasso, e nemmeno vederli ormai deceduti, io penso che tutte le coppie che si amano dovrebbero andarsene così, perché sopravvivere all'altro è troppo doloroso. ma questo un figlio non potrebbe mai comprenderlo.
io avrei voluto andare via con mio marito mano nella mano, piuttosto che essere costretta a sopravvivergli.
però posso dirti che pur se piango tutti i giorni, a volte di più ed a volte di meno, io me lo sento sempre vicino, ci parlo, gli sorrido per questo scherzo da prete che mi ha fatto. e quando bevo un caffè, che è una piccola cosa, mi rendo conto che sto facendo un piccolo passo nella vita, nella mia vita.
io sono sola, ma con 2 figli, se non sono più una moglie, sono pur sempre una madre. in qualche modo che la faremo.
dobbiamo fare come i girasoli, che cercano la luce. un abbraccio. scrivi.
Franco&piera
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Re: Giovane e sola

Messaggio da Franco&piera »

Questo è un altro giorno in cui l assenza di mio marito è più forte che mai per me e per i nostri figli.E' stato un padre meraviglioso sempre presente, non gli ha fatto mancare nulla , è il pilastro della nostra famiglia ,si è sacrificato fino all'ultimo per dargli un futuro e ci è riuscito(le nostre figlie hanno finito il percorso universitario una a luglio e una la settimana scorsa) abbiamo un altro figlio che ha iniziato il percorso universitario ma di tutto ciò non ha visto niente ed è quello che mi fa stare male . Sarebbe stato tanto fiero e orgoglioso di loro e sicuramente lo è , ma senza di lui non sarà mai più lo stesso mi manca come l aria che respiro
Franco&piera
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Re: Giovane e sola

Messaggio da Franco&piera »

Un abbraccio anche a te mimetta
Ipomea
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Re: Giovane e sola

Messaggio da Ipomea »

Anche per me è cambiato poco...il senso di solitudine già me lo portavo dentro, a malapena noto la differenza. Questa situazione rende più complicato il tentativo di ricostruzione di una specie di routine che faticosamente stavo cercando di mettere in atto... Ma comunque in questi mesi mi sono sentita come la pallina di un flipper, sballottata dalla vita e continuo a sentirmi nello stesso modo: stordita, annichilita...
Penso che se lui fosse ancora qui sarei terrorizzata da questa situazione: non potrei sopportare di perderlo così, in un letto di ospedale, da solo, non reggerei ad una cosa del genere...dev'essere un'esperienza tremenda per chi la sta vivendo...dolore che si somma al dolore.
Un caro saluto ad entrambe.
MPia
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Re: Giovane e sola

Messaggio da MPia »

Ipomea, a distanza di tempo cosa puoi dire? Mi ritrovo in tutte le vostre parole...
Ipomea
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Re: Giovane e sola

Messaggio da Ipomea »

Ciao MPia...credo che ognuno viva il lutto a modo suo, anche se spesso ci sono degli elementi comuni o delle sensazioni condivise. Per me sono passati 8 mesi...nel frattempo è anche passato (da poco) il suo compleanno...io la vivo come un'altalena. Settimane in cui sono terribilmente depressa e continuo a piangere ed altre in cui improvvisamente "mi spengo" e mi sento più distaccata e vuota. I sentimenti evolvono e cambiano continuamente...dalla rabbia, frustrazione, alle domande irrisolte, alle insicurezze, al pensare e ripensare a tutto quello che è successo. È dura, ma quello che posso dirti è di cercare di farti aiutare. Cerca qualcuno che possa starti vicino: che siano fratelli, genitori, amici...l'importante è che sia qualcuno che ti faccia stare "bene", che ti faccia sentire al sicuro. Sembrerà banale, ma è fondamentale avere un supporto, qualcuno con cui parlare, piangere o solo passare un po' di tempo a non fare nulla. Aiuta a mantenere un po’ di contatto con la realtà, a non perdersi del tutto nel mare di dolore. Un terapeuta sarebbe anche una buona idea, se non ce l'hai già.
Viviti il tuo dolore, buttalo fuori e se ti va puoi sempre raccontare qui la tua storia...Un abbraccio.
MPia
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Re: Giovane e sola

Messaggio da MPia »

Io non riesco a farmi aiutare, mi sono isolata e mi va di parlarne solo con chi ha passato un dolore simile. Gli altri non sanno che significa.
Mimetta
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Re: Giovane e sola

Messaggio da Mimetta »

MPia, io ho una ottima psi, ma ad un certo punto le ho detto che l'unica pecca che ha è di non essere vedova, per poter capire fino in fondo quello che provo. io le comunicavo il mio dolore e lei che mi diceva che ne sarei uscita, sarei andata oltre. ed io che dicevo, NO, non ne uscirò MAI.
cercavo di spiegarle una cosa inspiegabile se non l'hai provata. lei ha cercato di spiegarmi che in realtà in analisi non è necessario aver passato esattamente quello che prova un paziente, ma serve l'empatia, perché una psi non le può aver vissute tutte. dalla psi mi ci ha spedito mia figlia che non abita in italia ed era troppo preoccupata per me. ho iniziato più per amore di madre che perché pensavo nel breve mi potesse essere utile. è quasi un anno che sto in terapia, e devo dirti che mi sta aiutando.

ma concordo con te, io pure ne voglio parlare qui, ed è per questo che ho iniziato a condividere. perché ho fatto anche l'esperienza di condividere con altri vedovi. purtroppo anche essere vedovi non ci rende tutti uguali. chi ha perso un caro per cancro è per forza sulla stessa barca. e non si è in sintonia con altre tipi di morti perché magari in altri casi la morte è stata subitanea, e non hai vissuto il trauma della diagnosi, una parola che solo a sentirla mi mette ancora paura. non hai vissuto le terapie, le operazioni, i buchi, le disillusioni, la paura, la morfina, la fine già scritta.
ho imparato andando in terapia che anche la morte porta a traumi differenti.
puoi cercare dei gruppi di mutuo aiuto nella tua città, covid permettendo, ma c'è sempre un terapeuta che fa da moderatore.

per il resto, ti consiglio di scrivere qui quello che ti passa per la testa. butta fuori. per ora il dolore è troppo grande, ma condividere aiuta te che scrivi e chi viene qui a leggere senza scrivere. non ci sono parole per confortarti, ma troverai sempre un abbraccio caloroso. Mimetta
 


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