Un anno senza i nostri cari

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
Ladyfra93
Membro
Messaggi: 30
Iscritto il: mer 27 mar 2019, 12:14

Un anno senza i nostri cari

Messaggio da Ladyfra93 »

Oggi è un anno esatto che la mia mamma non c'è più. Dopo 13 anni di malattia il tumore al seno metastatico è degenerato e se l'è portata via in un mese, senza nemmeno il tempo di rendersene conto. E pensare a tutte le promesse mantenute e non, le chemio che funzionano poi non funzionano più, le cure sperimentali che sembrano miracolose ma in verità sono solo una mera illusione di proseguire una vita al limite del normale.
A 26 anni mi ritrovo come se avessi acquisito 20 anni in una volta sola, con una mancanza che non riesco a colmare in nessun modo e mi logora, nemmeno avere ancora un padre molto presente e mio fratello aiuta a riempire il vuoto, a volte mi sento un'anima sola che cammina, anche in famiglia.
E poi si aggiungono i ricordi, le mille domande, la rabbia (quasi da voler spaccare a pugni qualcosa) e i perché che non riesci a trovare e soprattutto le coltellate allo stomaco ogni volta che vedi coetanei e amici con i genitori, i nonni e tra un po' anche i bisnonni ancora in vita, mentre io a 26 anni ho mezza famiglia al cimitero e per me non esiste più un senso nemmeno nel festeggiare le ricorrenze e le festività.
Tante volte ho il desiderio di riavvolgere il nastro e tornare indietro per averla qui con me e quando mi rendo conto che non si può mi sento arrabbiata e frustrata. Mio padre mi dice sempre "c'è una sola direzione ed è quella per andare avanti" e so che ha ragione ma tuttavia mi sembra di andare avanti ma di essere rimasta sempre al giorno che mia mamma mi ha lasciato. A volte mi chiedo se lei abbia mai pensato che morendo ci lasciava per sempre e non ci avrebbe mai più visto, ma non credo che un malato terminale possa arrivare a queste considerazioni visto il dolore fisico che ha in quella fase.
Molte volte mi domando: perché io devo iniziare la mia vita da adulta con un peso del genere sulle spalle e con una tristezza nel'anima che non andrà mai via? Perché devo vivere tutta la vita senza mia madre?
E sopratutto: perché una crudeltà del genere è successa a lei, che era una persona straordinaria, come poche ce ne sono?
Ah dimenticavo, già prima non praticavo molto la religione ma ho anche smesso di credere, ogni volta che qualcuno mi dice che mia mamma è in "un posto migliore" mi sale l'ulcera allo stomaco.
Come sta andando la vostra esperienza di lutto? Come state affrontando la mancanza? Avete anche voi il desiderio di tornare indietro anche se state mandando avanti la vostra vita normalmente?

Grazie per le vostre risposte.

Floc
Membro
Messaggi: 25
Iscritto il: gio 24 ott 2019, 21:21

Re: Un anno senza i nostri cari

Messaggio da Floc »

Ciao cara mi hanno colpito le tue parole così dolorose e questa nostalgia della mamma sempre presente nonostante la vita continui. Mi hanno colpito perché mi sono immedesimata anche se sono molto più grande di te e la mamma l’ho persa molti anni fa. Che posso dirti, la nostalgia la proverai sempre ,starai meglio certo perché la vita ti proporrà altre situazioni e vivendo accetterai anche la morte.Solo questo mi sento di dirti perché ancora adesso provo rabbia al pensiero di quanto ha sofferto la mia mamma come la tua dopo anni di sofferenza e di illusioni. Adesso ho mio marito che combatte e tutto sta tornando ma voglio dirti che nonostante tutto avrai momenti di tregua perché sarà la vita stessa che te li regalerà e prenderanno il posto un po’ per volta alla mancanza è alla nostalgia. Non ci sono regole in queste situazioni ma da mamma ti dico che vorrei vederti riprendere in mano la tua vita, e anche se non fisicamente la tua mamma è lì con te sempre, indipendentemente da quello in cui credi.

Elegra
Membro
Messaggi: 771
Iscritto il: dom 2 apr 2017, 14:13

Re: Un anno senza i nostri cari

Messaggio da Elegra »

Ladyfra93 ha scritto:
mer 15 apr 2020, 16:00
Oggi è un anno esatto che la mia mamma non c'è più. Dopo 13 anni di malattia il tumore al seno metastatico è degenerato e se l'è portata via in un mese, senza nemmeno il tempo di rendersene conto. E pensare a tutte le promesse mantenute e non, le chemio che funzionano poi non funzionano più, le cure sperimentali che sembrano miracolose ma in verità sono solo una mera illusione di proseguire una vita al limite del normale.
A 26 anni mi ritrovo come se avessi acquisito 20 anni in una volta sola, con una mancanza che non riesco a colmare in nessun modo e mi logora, nemmeno avere ancora un padre molto presente e mio fratello aiuta a riempire il vuoto, a volte mi sento un'anima sola che cammina, anche in famiglia.
E poi si aggiungono i ricordi, le mille domande, la rabbia (quasi da voler spaccare a pugni qualcosa) e i perché che non riesci a trovare e soprattutto le coltellate allo stomaco ogni volta che vedi coetanei e amici con i genitori, i nonni e tra un po' anche i bisnonni ancora in vita, mentre io a 26 anni ho mezza famiglia al cimitero e per me non esiste più un senso nemmeno nel festeggiare le ricorrenze e le festività.
Tante volte ho il desiderio di riavvolgere il nastro e tornare indietro per averla qui con me e quando mi rendo conto che non si può mi sento arrabbiata e frustrata. Mio padre mi dice sempre "c'è una sola direzione ed è quella per andare avanti" e so che ha ragione ma tuttavia mi sembra di andare avanti ma di essere rimasta sempre al giorno che mia mamma mi ha lasciato. A volte mi chiedo se lei abbia mai pensato che morendo ci lasciava per sempre e non ci avrebbe mai più visto, ma non credo che un malato terminale possa arrivare a queste considerazioni visto il dolore fisico che ha in quella fase.
Molte volte mi domando: perché io devo iniziare la mia vita da adulta con un peso del genere sulle spalle e con una tristezza nel'anima che non andrà mai via? Perché devo vivere tutta la vita senza mia madre?
E sopratutto: perché una crudeltà del genere è successa a lei, che era una persona straordinaria, come poche ce ne sono?
Ah dimenticavo, già prima non praticavo molto la religione ma ho anche smesso di credere, ogni volta che qualcuno mi dice che mia mamma è in "un posto migliore" mi sale l'ulcera allo stomaco.
Come sta andando la vostra esperienza di lutto? Come state affrontando la mancanza? Avete anche voi il desiderio di tornare indietro anche se state mandando avanti la vostra vita normalmente?

Grazie per le vostre risposte.
Ciao Ladyfra
Mi dispiace molto per questo tuo anniversario doloroso. Ti comprendo perché il 27 gennaio era il secondo anniversario della scomparsa della mia di mamma. E il cancro ha ucciso anche mio papà. Non so se ti può consolare ma al cimitero io ho decisamente più della metà della mia famiglia.
Che dire ..mia mamma era religiosa e io anche e abbiamo vissuto la malattia in questa ottica.
Io sono grata invece che con le cure ha vissuto 13 mesi. È stata 13 mesi in più con noi. Sono grata che mio papà è stato 17 mesi con noi con le chemioterapie.
Il vuoto è immenso . E io dopo due anni ancora non l'ho minimamente superato. Perché noi eravamo in una sintonia...direi in simbiosi
Però io la sento vicino a me e sono convinta che è in un posto migliore.
Non farti consumare dalla rabbia..non perdere l'occasione unica di vivere la tua vita al meglio
Io ti abbraccio forte
Vivi ogni giorno come se fosse ogni giorno
Ne' il primo ne' l'ultimo
L'unico

thegoodguy
Membro
Messaggi: 140
Iscritto il: lun 22 apr 2019, 19:27

Re: Un anno senza i nostri cari

Messaggio da thegoodguy »

Ciao ladyfra, capisco il tuo dolore, fra 12 giorni anche per me sarà un anno esatto che ho perso la mia Mamma, un mesotelioma pleurico, si chiama così il bastardo; se n'è andata la mia unica ancora, l'unica persona con cui avevo un legame così forte e grande, ma il nostro amore non si ferma con la morte, li raggiungerà ovunque loro siano, io sono ateo ma penso che qualcosa dentro di noi ci sia, altrimenti che senso avrebbe tutto questo?

Il vuoto che ha lasciato, è enorme, immenso, una voragine, una frana nella mia vita, un fulmine, uno strazio, avrei preferito morire io al posto suo credimi, una sofferenza del genere non l'avevo mai provata in vita mia, MAI, una sofferenza atroce, che ti fà urlare, piangere e disperare a casa mentre siamo soli, se solo penso alle urla che ho tirato in quella camera d'ospedale quando se n'è andata alle 19:00 del 27 aprile 2019 scoppio in un pianto senza fine, non fanno dormir queste cose; io a distanza di quasi un anno quasi tutte le sere piango alla vista delle sue foto, e mi chiedo come fà ad esistere tutto questo? tutto questo dolore? Ma sai cosa ti dico? Tua Madre come la mia, e come tutte le mamme del mondo non vogliono che noi stessimo male dopo la loro morte, nella vita non esiste solo dolore, ma anche amore che potrai provare verso di Lei per tutta la tua vita, verso i tuoi futuri figli, il tuo futuro marito, non dargliela vinta a sto cancro di merda, come diceva Giorgia nella canzone 'gocce di memoria':

'Siamo anime in una storia
Incancellabile'

Vivi la Tua vita.
-Andrea
Mamma ti amo, ti sento sempre vicina a me.

girina69
Membro
Messaggi: 304
Iscritto il: gio 25 apr 2019, 10:05

Re: Un anno senza i nostri cari

Messaggio da girina69 »

Ladyfra93 ha scritto:
mer 15 apr 2020, 16:00
Oggi è un anno esatto che la mia mamma non c'è più. Dopo 13 anni di malattia il tumore al seno metastatico è degenerato e se l'è portata via in un mese, senza nemmeno il tempo di rendersene conto. E pensare a tutte le promesse mantenute e non, le chemio che funzionano poi non funzionano più, le cure sperimentali che sembrano miracolose ma in verità sono solo una mera illusione di proseguire una vita al limite del normale.
A 26 anni mi ritrovo come se avessi acquisito 20 anni in una volta sola, con una mancanza che non riesco a colmare in nessun modo e mi logora, nemmeno avere ancora un padre molto presente e mio fratello aiuta a riempire il vuoto, a volte mi sento un'anima sola che cammina, anche in famiglia.
E poi si aggiungono i ricordi, le mille domande, la rabbia (quasi da voler spaccare a pugni qualcosa) e i perché che non riesci a trovare e soprattutto le coltellate allo stomaco ogni volta che vedi coetanei e amici con i genitori, i nonni e tra un po' anche i bisnonni ancora in vita, mentre io a 26 anni ho mezza famiglia al cimitero e per me non esiste più un senso nemmeno nel festeggiare le ricorrenze e le festività.
Tante volte ho il desiderio di riavvolgere il nastro e tornare indietro per averla qui con me e quando mi rendo conto che non si può mi sento arrabbiata e frustrata. Mio padre mi dice sempre "c'è una sola direzione ed è quella per andare avanti" e so che ha ragione ma tuttavia mi sembra di andare avanti ma di essere rimasta sempre al giorno che mia mamma mi ha lasciato. A volte mi chiedo se lei abbia mai pensato che morendo ci lasciava per sempre e non ci avrebbe mai più visto, ma non credo che un malato terminale possa arrivare a queste considerazioni visto il dolore fisico che ha in quella fase.
Molte volte mi domando: perché io devo iniziare la mia vita da adulta con un peso del genere sulle spalle e con una tristezza nel'anima che non andrà mai via? Perché devo vivere tutta la vita senza mia madre?
E sopratutto: perché una crudeltà del genere è successa a lei, che era una persona straordinaria, come poche ce ne sono?
Ah dimenticavo, già prima non praticavo molto la religione ma ho anche smesso di credere, ogni volta che qualcuno mi dice che mia mamma è in "un posto migliore" mi sale l'ulcera allo stomaco.
Come sta andando la vostra esperienza di lutto? Come state affrontando la mancanza? Avete anche voi il desiderio di tornare indietro anche se state mandando avanti la vostra vita normalmente?

Grazie per le vostre risposte.

Ciao....tra una settimana, esattamente il 23 aprile sarà passato un anno da quando la persona più importante della mia vita se n' è andata : mio marito . Aveva solo 54 anni , un uomo di una intelligenza, sensibilità e bellezza uniche. Con lui è andata via la parte più importante di me. Io mi sento già morta dentro vado avanti solo per lui perché mai vorrebbe che mi togliessi la vita. Odio le persone che mi dicono che un giorno mi rifarò una vita perché non capiscono minimamente l' amore che provo per lui ( e parlo al presente ). L' amore vero non si incontra facilmente e io in questo sono stata sicuramente fortunata. Ma questa fortuna la sto pagando a caro prezzo, direi quasi con gli interessi. Nel tuo post chiedi come ognuno di noi sta reagendo al proprio lutto , io semplicemente non lo sto affrontando. Come suggerito da Raffaele Morelli cerco di non pensare e di impegnare le giornate spt con il lavoro. Ma purtroppo so che un giorno dovrò affrontare la dura realtà , ovvero che lui non tornerà più. Ti posso dire che non sono particolarmente religiosa ma ho avuto talmente tanti segni della presenza di mio marito che non posso non credere nella vita oltre la morte. Questi segni nutrono ogni giorno la mia speranza. Ti abbraccio forte B

valentina22
Membro
Messaggi: 75
Iscritto il: lun 16 dic 2019, 13:30

Re: Un anno senza i nostri cari

Messaggio da valentina22 »

Ciao compagni di forum , mi fa piacere leggervi . Ho perso la mamma il 22 marzo ,ho scritto spesso in questo forum mentre era malata e mi sta servendo tanto leggervi.
Perdere mamma in questo periodo surreale mi fa solo pensare, " dove sbatto la testa oggi?" senza possibilità di lavorare..senza la possibilità di sport (ero e spero sarò una praticante assidua)..Ancor più surreale mi trovo a parlarle delle cose che faccio o a scriverle..o a leggere le cose che ci scrivevamo in chat.Trovo una ragione solo a vedere le sue ultime foto o a leggere i suoi ultimi messaggi in cui si percepiva l'immensa stanchezza e sofferenza.
La NON possibilità di essere vicina alla zia, al papà ,a mio fratello e al nonno, suo papà ancora in vita mi angoscia.
Siamo a 30 km di distanza ,e domani finalmente potrò vederli per portarla insieme al cimitero , sono state settimane difficilissime in cui non sapevamo neanche dove fosse finita lei perchè con cosi tante morti non si trovava posto.
Non sono religiosa, ma lei lo era!
Non abbiamo potuto neanche farle un funerale..o qualcosa che lo possa ricordare.
In tutto ciò cerco di svagarmi con la burocrazia che una perdita del genere porta con se.. e tengo la mente occupata.
Vi chiedo..sono sicura che il tempo aiutera...cosa vi ha aiutato a superare il momento difficile , o a tentare di superarlo ?
UN abbraccio

thegoodguy
Membro
Messaggi: 140
Iscritto il: lun 22 apr 2019, 19:27

Re: Un anno senza i nostri cari

Messaggio da thegoodguy »

Ciao Valentina, solo il pensiero di Mia Mamma mi ha fatto andare avanti, non si supererà mai un periodo così secondo me, il dolore rimarrà sempre ma dobbiamo essere capaci di custodirlo in un posto dentro noi stessi, e non cadere nel vortice della disperazione e peggio ancora della depressione, bene o male il lavoro è un buon anestetico durante la giornata che ci può aiutare a staccare e tener la mente lontana da pensieri che vorremmo dimenticare, anche una serata con qualcuno, un'uscita con un amico, sono tutti elementi che possono aiutare a ricominciare , bisogna rimboccarsi le maniche e fargliela vedere a sto cancro di merda che l'Amore non finisce con la morte ma rimarrà eternamente.

Il giorno che mia Mamma se n'è andata mia sorella mi ha inviato un'immagine con una frase che mi ha toccato e mi ha aiutato, spero possa aiutare anche voi a trovare un pò di pace dentro voi stessi.

Immagine

Poesia di Henry Scott Holland:

'...La morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace. ...'

Un abbraccio a tutti voi
-Andrea
Mamma ti amo, ti sento sempre vicina a me.

Ipomea
Membro
Messaggi: 44
Iscritto il: sab 2 nov 2019, 0:09

Re: Un anno senza i nostri cari

Messaggio da Ipomea »

Cara Ladyfra, anch’io ho perso una persona cara...il 10 aprile sono stati 6 mesi che l’amore della mia vita mi ha lasciata per un cancro alle ossa. Aveva solo 33 anni.
Mi dispiace molto per la tua perdita e ti capisco: io mi faccio esattamente le tue stesse domande. Vedo i miei coetanei spensierati, con il futuro davanti mentre so che il mio mi è stato portato via. Anch’io mi arrabbio, perché il mondo era un posto migliore con una persona speciale come lui e mi ritrovo persino a detestare le persone che hanno la fortuna di invecchiare...sono rabbiosa.
Conosco la frustrazione, il senso d’impotenza, ma soprattutto l’enorme tristezza, che sembra così grande da non poter essere contenuta...non mi sento di darti grandi consigli, io stessa sto provando faticosamente (ed in questo momento più che mai) ad andare avanti, anche se spesso sembra impossibile.
Le nostre domande purtroppo non hanno risposta, perciò io mi sforzo di non tormentarmi troppo per cercare un senso dove non c’è...però sto cercando di farmi aiutare, passo dopo passo e credo che questa sia la cosa giusta. Nessuno dovrebbe portare da solo un peso tanto grande. L’accettazione probabilmente non avverrà mai, ma non perdo la speranza che un giorno si possa trovare un po’ di pace.
Un abbraccio.

Ladyfra93
Membro
Messaggi: 30
Iscritto il: mer 27 mar 2019, 12:14

Re: Un anno senza i nostri cari

Messaggio da Ladyfra93 »

Floc ha scritto:
mer 15 apr 2020, 17:23
Ciao cara mi hanno colpito le tue parole così dolorose e questa nostalgia della mamma sempre presente nonostante la vita continui. Mi hanno colpito perché mi sono immedesimata anche se sono molto più grande di te e la mamma l’ho persa molti anni fa. Che posso dirti, la nostalgia la proverai sempre ,starai meglio certo perché la vita ti proporrà altre situazioni e vivendo accetterai anche la morte.Solo questo mi sento di dirti perché ancora adesso provo rabbia al pensiero di quanto ha sofferto la mia mamma come la tua dopo anni di sofferenza e di illusioni. Adesso ho mio marito che combatte e tutto sta tornando ma voglio dirti che nonostante tutto avrai momenti di tregua perché sarà la vita stessa che te li regalerà e prenderanno il posto un po’ per volta alla mancanza è alla nostalgia. Non ci sono regole in queste situazioni ma da mamma ti dico che vorrei vederti riprendere in mano la tua vita, e anche se non fisicamente la tua mamma è lì con te sempre, indipendentemente da quello in cui credi.
Cara Floc, mi dispiace molto per tuo marito, soprattutto anche per te perché stai rivivendo la situazione che avevi con tua mamma. Io questa agognata tregua l'aspetto sempre ma non arriva mai. Mi sento provata da tutti questi anni dolorosi, mi hanno veramente appesantito l'anima.

Ladyfra93
Membro
Messaggi: 30
Iscritto il: mer 27 mar 2019, 12:14

Re: Un anno senza i nostri cari

Messaggio da Ladyfra93 »

Elegra ha scritto:
mer 15 apr 2020, 21:16
Ladyfra93 ha scritto:
mer 15 apr 2020, 16:00
Oggi è un anno esatto che la mia mamma non c'è più. Dopo 13 anni di malattia il tumore al seno metastatico è degenerato e se l'è portata via in un mese, senza nemmeno il tempo di rendersene conto. E pensare a tutte le promesse mantenute e non, le chemio che funzionano poi non funzionano più, le cure sperimentali che sembrano miracolose ma in verità sono solo una mera illusione di proseguire una vita al limite del normale.
A 26 anni mi ritrovo come se avessi acquisito 20 anni in una volta sola, con una mancanza che non riesco a colmare in nessun modo e mi logora, nemmeno avere ancora un padre molto presente e mio fratello aiuta a riempire il vuoto, a volte mi sento un'anima sola che cammina, anche in famiglia.
E poi si aggiungono i ricordi, le mille domande, la rabbia (quasi da voler spaccare a pugni qualcosa) e i perché che non riesci a trovare e soprattutto le coltellate allo stomaco ogni volta che vedi coetanei e amici con i genitori, i nonni e tra un po' anche i bisnonni ancora in vita, mentre io a 26 anni ho mezza famiglia al cimitero e per me non esiste più un senso nemmeno nel festeggiare le ricorrenze e le festività.
Tante volte ho il desiderio di riavvolgere il nastro e tornare indietro per averla qui con me e quando mi rendo conto che non si può mi sento arrabbiata e frustrata. Mio padre mi dice sempre "c'è una sola direzione ed è quella per andare avanti" e so che ha ragione ma tuttavia mi sembra di andare avanti ma di essere rimasta sempre al giorno che mia mamma mi ha lasciato. A volte mi chiedo se lei abbia mai pensato che morendo ci lasciava per sempre e non ci avrebbe mai più visto, ma non credo che un malato terminale possa arrivare a queste considerazioni visto il dolore fisico che ha in quella fase.
Molte volte mi domando: perché io devo iniziare la mia vita da adulta con un peso del genere sulle spalle e con una tristezza nel'anima che non andrà mai via? Perché devo vivere tutta la vita senza mia madre?
E sopratutto: perché una crudeltà del genere è successa a lei, che era una persona straordinaria, come poche ce ne sono?
Ah dimenticavo, già prima non praticavo molto la religione ma ho anche smesso di credere, ogni volta che qualcuno mi dice che mia mamma è in "un posto migliore" mi sale l'ulcera allo stomaco.
Come sta andando la vostra esperienza di lutto? Come state affrontando la mancanza? Avete anche voi il desiderio di tornare indietro anche se state mandando avanti la vostra vita normalmente?

Grazie per le vostre risposte.
Ciao Ladyfra
Mi dispiace molto per questo tuo anniversario doloroso. Ti comprendo perché il 27 gennaio era il secondo anniversario della scomparsa della mia di mamma. E il cancro ha ucciso anche mio papà. Non so se ti può consolare ma al cimitero io ho decisamente più della metà della mia famiglia.
Che dire ..mia mamma era religiosa e io anche e abbiamo vissuto la malattia in questa ottica.
Io sono grata invece che con le cure ha vissuto 13 mesi. È stata 13 mesi in più con noi. Sono grata che mio papà è stato 17 mesi con noi con le chemioterapie.
Il vuoto è immenso . E io dopo due anni ancora non l'ho minimamente superato. Perché noi eravamo in una sintonia...direi in simbiosi
Però io la sento vicino a me e sono convinta che è in un posto migliore.
Non farti consumare dalla rabbia..non perdere l'occasione unica di vivere la tua vita al meglio
Io ti abbraccio forte
Guarda ti ammiro veramente molto perché tu hai perso entrambi i genitori, hai veramente una forza incredibile. Io dopo un anno mi sento sempre al punto di prima, sono solo felice del fatto che non soffra più fisicamente perché era uno strazio ma sarebbe stata meglio mettere fine alla sofferenza con una guarigione invece che la morte, è questo che mi fa rabbia. Mi fa rabbia perché non se lo meritava, perché nella sua vita aveva già avuto tanti momenti difficili e non ha mai avuto i suoi periodi di tregua e meritava di invecchiare come tutti gli altri?
Conosci un modo per non farsi consumare dalla rabbia? Perché io ne ho veramente tanta in corpo.

 


  • Discussioni correlate
    Risposte
    Visite
    Ultimo messaggio

Torna a “Raccontiamoci”