Linfoma di Burkitt

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notarzo
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Linfoma di Burkitt

Messaggio da notarzo »

Buongiorno, premetto che questo nuovo aspetto della mia vita mi ha preso totalmente impreparato, e onestamente ho semplicemente voglia di sfogarmi.
Sono un ragazzo di 23 anni,e circa un mese fa, verso il 20/12 ho iniziato a provare un bruciore allo stomaco, inizialmente attribuito ad una gastrite dal medico di base (non aveva del tutto torto). Col passare dei giorni, il dolore aumenta, il pantoprazolo non serve a gestire la situazione e inizio a vomitare tutto quello che mangio o bevo, arrivando alla prima settimana di gennaio, in qui sono andato in pronto soccorso 2 volte a causa di episodi di vomito notturno ripetuti fino a provare un dolore estremo in quella zona. Entrambe le volte, dopo aver passato la notte con flebo di plasil e paracetamolo mi hanno mandato a casa visto che stavo meglio. La terza volta, un paio di giorni dopo, avverto pure dei forti dolori (che avevo pure le volte precedenti, ma sempre come conseguenza del vomito eccessivo, quindi tutti abbiamo pensato fossero dovuti ad una "torsione continua" dello stomaco) in quella zona. Purtroppo non ero riuscito a capire che il dolore provenisse non dallo stomaco, ma dall'intestino. Sarò stupido, ma davvero non riuscivo a trovare la differenza.
I dottori in PS decidono finalmente di farmi delle lastre e trovano una massa infiammata verso l'inizio dell'intestino crasso. Dopo altri esami in nottata mi è stato comunicato che mi avrebbero operato per asportare la massa. Dopo altre ore di insonnia e dolori, durante le quali mi hanno nel frattempo ricoverato, mi portano in sala operatoria. Mi sono svegliato più tardi la sera, con un taglio dall'ombelico fino a lato dell'addome. I medici mi spiegano che hanno asportato i primi 12cm di intestino crasso, ricollegandolo con il tenue che è stato "spostato" un po' più in su. Confuso e stanco speravo fosse la fine di tutto, e che dopo alcune sgradevoli notti in ospedale, sarei tornato a casa spinto dalla positività dei medici che mi rassicuravano.
Purtroppo alla fine si è rivelato essere un Linfoma di Burkitt. Riutilizzando la frase che ho trovato spesso su questo forum, "è stata una doccia fredda".
Ieri mi ha chiamato il centro ematologico che mi ha spiegato tutto e mi ha comunicato l'esito della biopsia. Stavo parlando con i miei genitori quando è arrivata la chiamata. Non sapevo cosa dire e mi sentivo morire dentro. Ho fatto finta di niente, dicendo che era semplicemente l'ospedale che mi comunicava ritardi nell'esito della biopsia. Purtroppo ho dovuto spiegarlo, e vedere le loro espressioni mi ha distrutto.
Purtroppo dovrò dirlo anche ad alcuni amici stretti, con cui avevo già scherzosamente promesso che sarei andato a bermi una birra "quando tutto sarebbe finito". Purtroppo, dopo aver approfondito con l'ematologa, ho scoperto di dover essere sottoposto ad una serie di cicli di chemioterapie ed immunoterapie nei prossimi mesi. La durata ed intensità verrà stabilita dopo che avrò finito degli esami la prossima settimana, ma generalmente dovrò stare in ospedale per i trattamenti una ventina di giorni al mese, per qualcosa tra i 4 e 6 mesi. Come se non bastasse, dato che il reparto è pieno di immunodepressi, e data l'emergenza covid, passerò da solo la maggior parte del tempo, causa isolamento precauzionale.
Sono al terzo anno di università e speravo finalmente di avvicinarmi alla fine di tutto ciò, ed invece mi tocca bloccare tutto.
So che "almeno posso tornare a casa a fine mese", ma comunque non ho idea di come riuscirò a sopportre questi periodi di terapie. Mi è stato detto che diventerò debole, che non riuscirò ad alzarmi dal letto, che mi cadranno i capelli e che mi metteranno aghi nella spina dorsale come parte della terapia.
Sono disperato e porto un finto sorriso per non far preoccupare gli altri, ma quando torno alla realtà dei fatti, voglio solo piangere e sperare che sia tutto uno scherzo.
Mimetta
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Re: Linfoma di Burkitt

Messaggio da Mimetta »

buongiorno notarzo,
non so nulla di questo tipo di linfoma, ma mi sembra che sia una ottima cosa il fatto che i medici sappiano esattamente come curarti, per quanto tempo.. qui tutti ci lamentiamo sempre delle scarse informazioni che ci danno, perché in genere non sanno esattamente cosa succederà... vediamo come va.. è la risposta che ci siamo sempre sentiti dire, il che non promette mai bene..
anche se la cura è molto impegnativa, dolorosa e lunga.. avrai bisogno dell'affetto dei tuoi genitori e della loro presenza costante, per quanto possibile. e dei tuoi amici. chiedi, a tutti, aiuto. sarà un lungo percorso, avrai bisogno di sentire che tutti fanno il tifo per te. almeno via cellulare, tutti ti potranno essere vicini. un grande abbraccio
Ipomea
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Iscritto il: sab 2 nov 2019, 0:09

Re: Linfoma di Burkitt

Messaggio da Ipomea »

Ciao Notarzo. Immagino lo schock e la paura. Ci vuole tempo per assimilare certe "botte". Ma spesso nelle situazioni difficili si riescono a trovare delle risorse dentro di noi che mai avremmo pensato di avere... Come ti ha detto anche Mimetta, cerca tutto il sostegno possibile nelle persone accanto a te. E magari anche un sostegno psicologico (probabilmente ci sarà a disposizione in ospedale).
So che è difficile, doloroso e magari ora ti sembra impossibile e tutto ti sembra una frase fatta, ma cerca di concentrarti sull'obiettivo finale: uscirne più forte di prima.
Un grande in bocca al lupo.
 


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