26/03/2012- 25/03/2013. Un anno di speranza.

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
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EleIodi
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Messaggio da EleIodi » gio 11 apr 2013, 1:52

Salve a tutti, sono una ragazza di 17 anni, liceale e che ha vissuto la malattia del proprio zio in tutto e per tutto( cancro ai polmoni, balzato a variate ossa, balzato poi all'unico polmone rimasto post operazione).

Come scritto nel titolo la malattia si è portato il mio secondo papà in un anno esatto.

Io non riesco a rendermene conto, aveva soltanto 43 anni, sposato con una donna meravigliosa di soli 40 anni, senza nessun figlio.

L'abbiamo visto lasciarci..i suoi genitori e quindi miei nonni, hanno visto il loro 'bambino', l'ultimo figlio, andare verso un posto migliore..come spesso dicono.

Ma dopo casi come questi come si fa ancora a parlare di speranza?

Sarà che tutta la mia famiglia ha vissuto quest'anno intensamente, che questa dannatissima speranza non ci ha abbandonati mai,nemmeno quando mio zio stesso aveva capito che 'stava finendo'; infatti ci siamo ritrovati con un testamento del tutto sconosciuto, soldi già preparati per la moglie e un vuoto che non verrà colmato ne ora ne mai.

Non riesco a capacitarmene, sembra tutto un sogno, ancor di più perché la situazione si ribaltò in una notte: le metastasi avevano riempito l'unico polmone che gli era rimasto, tanto da faticare in una maniera assurda per respirare.

Capisco che quando queste malattie arrivano devi essere fortunato ad uscirne salvo, capisco anche che ormai sarebbe stata questione di tempo e quindi imprecare di restare un altro po' non avrebbe cambiato niente, ma non riesco a credere in niente più, tutto mi sembra indifferente e privo di significato. Sarò diventata apatica a vita o è questione di tempo?

Crederò di nuovo nel comune sentimento della 'SPERANZA'?

Riuscirò a capacitarmi davvero che lui ora è in posto migliore?

L'unica cosa di cui sono sicura è che ha smesso di soffrire, anche se dover lasciare la madre, il padre, le sorelle e noi nipoti- considerati i suoi figliocci- dev'essere stato uno dei dolori più atroci.

Ci ha salutati prima di andare via, ci ha rassicurati con un semplice ' è tutto okay' mimato e poi è volato verso Parigi, da sempre la sua capitale preferita e dove un giorno sognava di trasferirsi.

Non so cosa sia capace di fare il tempo, quali ferite sia in grado di attutire ma voglio farcela per lui, perché odiava vederci tristi e con le lacrime agli occhi.

Il suo ricordo rimarrà vivo nei nostri cuori per sempre e la nostra anima prima o poi lo raggiungerà per quell'abbraccio mancato prima di volare.

Un bacio a chi ha ancora la forza di credere che una via d'uscita c'è e un bacio enorme a chi ha perso un pezzo di cuore, proprio come me. <3


GIORNOPERGIORNO
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Messaggio da GIORNOPERGIORNO » gio 11 apr 2013, 3:01

Cara Ele, mi dispiace molto per tuo zio, che avverto fosse molto vicino a voi nipoti,probabilmente per la giovane età.
Credo che questo lutto, sia pur elaborato nel tempo, resterà sempre un segno molto profondo nella tua vita, ma spero proprio che la tua giovane età ti permetta di ritrovare pace e serenità e di tornare a guardare al futuro.
Mi auguro che tu possa tornare a sorridere, scherzare e vivere con i tuoi

meravigliosi 17 anni.
E perchè no ... metti nel cassetto il sogno di andare tu a Parigi, a salutare da li il tuo amato zio.
Una caro abbraccio


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Monik
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Messaggio da Monik » gio 11 apr 2013, 14:38

Cara EleIodi, mi spiace per ciò che ti è capitato.

Il cancro non guarda in faccia nessuno!

Sceglie! ..in base a che principio non si sa..

Stai soffrendo molto e questo è umanamente normale. Il tempo un po' ti aiuterà a sentire meno dolore, ma dovrai avere tanta, tanta pazienza, perché le ferite del cancro son difficili da sopportare. Ognuno di noi ha il suo tempo per metabolizzare il dolore.

Quando si perde una parte del proprio cuore, non c'è consolazione adeguata, cara Ele.

Tutti avranno delle parole gentili e caritatevoli.. anche persone che solitamente nemmeno ti salutavano.

Scoprirai qui la differenza delle parole sincere; siamo in tanti "amici di sventura" qui nel forum, perciò chiunque di Noi si sentirà di farlo, ti scriverà.

Capiamo il tuo smarrimento e la tua rabbia. Ogni qualvolta ne sentirai il bisogno: SCRIVI.

Forza ragazza. La speranza deve restare comunque dentro al tuo cuore.

NON lasciarla volare via Ele. Ti serve per spronarti ad andare avanti. Sempre.

Ti penso.

Monik


Monik

angiame
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Messaggio da angiame » gio 11 apr 2013, 16:05

Ciao Ele...

Purtroppo per noi il dopo è peggio!!! Soprattutto dopo poco tempo... Come per te e tuo zio... Ancora si vive nell'incredulità della mancanza... Ma nn ti dico che passerà... Diciamo che inizierai una lenta convivenza con il dolore... La mancanza... E con il fatto che al tuo cuore manchi una parte!!

Si va avanti perché lui avrebbe voluto così...

Si cerca di vivere al meglio perché è quello che ti ha insegnato!!!

Loro vanno via solo fisicamente perché nella mente e nel cuore loro sono sempre lì .

Bello il viaggio a parigi... Perché non farlo!?!

Ti vedo in cima alla torre eifel che gli sorridi... Sii forte piccola Ele... E vivi dei suoi ricordi!

Un grande bacio

e ti stritolo sincero

Ambra


risha
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Messaggio da risha » gio 11 apr 2013, 16:59

ciao eleiodi, mi dispiace tanto per tuo zio,io voglio credere che come il mio papà sia in un posto migliore e forse ne sono certa perchè ogni volta che lo sogno lui è sempre felice. Ti abbraccio.


EleIodi
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Messaggio da EleIodi » gio 11 apr 2013, 20:47

Grazie mille a tutti, ho trovato finalmente un posticino dove poter esprimermi, per tirare fuori tutta la rabbia che questa perdita ha potuto far entrare in me. È così tanta, ho paura del tempo stesso e delle ferite che non se ne andranno. Voglio essere forte soprattutto per mia madre, che era legatissima a lui, essere forte per mia nonna e per mia zia che ha perso il suo universo, il suo sole, il suo leone.

E per quanto riguarda Parigi ci sono stata quindici giorni prima della sua morte e gli ho portato tantissimi regalini per far si che sentisse la sua capitale preferita più vicina, ma presto ci riandrò per mantenere la promessa che ci fece; ovvero una settimana a Parigi con tutte le nipoti.

Era un uomo d'oro e come lui pochi ne trovavi, ma il destino ha voluto così e ormai non c'è niente da fare oltre che farci rincontrare in un sogno, perché mi mancano quegli abbracci pieni d'amore.

Un bacio a tutti e grazie del sostegno <3


GIORNOPERGIORNO
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Messaggio da GIORNOPERGIORNO » sab 13 apr 2013, 3:50

Eleiodi,

voglio immaginare tutte voi nipoti, a Parigi, in cima alla torre Eiffel a guardare il cielo azzurro e salutare il vostro zione... io credo che riuscirà a sentire il vostro Amore.

Un abbraccio


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