In cerca di solidarietà

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
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bastet09
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In cerca di solidarietà

Messaggio da bastet09 » dom 30 ago 2015, 21:42

buonasera,
mi ritrovo a scrivere anche se con il dolore e la confusione faccio un pò fatica. Sono una ragazza di 29 anni, da sei compagna di un ragazzo che ha un linfoma di Hodgkin. Dopo neanche un mese che ci frequentavamo è stato male, da li la prima diagnosi e poi è iniziato il nostro calvario. Doveva guarire in sei mesi con un ciclo di chemio ...è così è stato ma purtroppo la malattia ha preso forza e non lo mai lasciato definitivamente. Senza raccontarvi tutto vi dico che in sei anni hanno provato di tutto, ha già fatto due trapianti ma la malattia torna sempre!! nei pochi momenti di "normalità" la nostra storia è andata avanti pensando che prima o poi sarebbe finito l incubo e finalmente avremmo cominciato a vivere davvero e realizzare i nostri progetti, non con poche difficiltà ma almeno provarci. Invece no il bastardo come lo chiama lui non molla!! io negli anni ho iniziato ad avere episodi di ansia molto brutti e ad oggi vivo un pò nel panico misto alla stanchezza di tutto questo!! ad oggi la SITUAZIONE è CHE deve fare un terzo trapianto di cellule da donatore, e quindi ci aspettano altri mesi in salita. Io finora non sono rimasta con lui per pietà ma perchè sono davvero innamorata. Ma può davvero l ' amore bastare?? ora sento solo di essere stanca a tal punto che non riesco a stargli vicino. certo chi sta male è lui, ma io mi chiedo c ' qualcuno che si sente un pò come me?? dopo sei anni è lecito sentirsi stanchi di lottare?? :roll: :?: :?:

veronica84
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Re: In cerca di solidarietà

Messaggio da veronica84 » lun 31 ago 2015, 3:36

Ciao..io ti posso dire che anche se il mio ex fidanzato non era malato fisicamente ma mentalmente io per 5 anni ho lottato con lui e per lui ma adesso ho smesso..non c'è lo fatta più...tutt'ora sto provando di aiutarlo ma ho cominciato a pensare un Po anche a me stessa,.però la situazione è diversa per te..secondo me devi fare quello che ti senti di fare..

Alessandra68
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Re: In cerca di solidarietà

Messaggio da Alessandra68 » lun 31 ago 2015, 4:53

Ciao, leggo con tristezza quanto la situazione sia pesante...non solo per lui ma anche per te. Il fatto che ne parli é importante, a mio avviso. Non é egoismo (altrimento dopo poco lo avresti.lasciato) ma pensare anche alla propria salute psicofisica é un alzare le difese...umanissimo, a mio avviso, molto sano e molto ma molto umano. É molto umano porsi le domande, leggersi dentro e tirar fuori emozioni negative. Le hai tirate fuori, ti spaventano (per le implicazioni e il valore che tu loro attribuisci) e ti chiedi se sia giusto provarle.
Secondo me, sì.
Sì perché sei innanzitutto onesta con te stessa.
Sì perché non fai finta di non provare nulla.
Sì perché vuoi vederci chiaro, perché sei stanca e non sai come ripartire.
Queste cose però sarebbe meglio vederle con uno psicologo. Potrai ritrovare le energie che credi di aver esaurito.
La tua richiesta d' aiuto credo sia molto "bella" perché cerchi di preservarti tenendo conto del problema.
Ti auguro tanto di si riemergere più forte di prima e per essere accanto al tuo fidanzato con maggiore sicurezza e consapevolezza delle tue (grandi) energie.
Un abbraccio.

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Franco953
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Re: In cerca di solidarietà

Messaggio da Franco953 » lun 31 ago 2015, 14:42

Ciao bastet09
Ogni tanto abbiamo bisogno di ricaricarci. E’ come se il nostro “spirito” fosse comandato dal livello di carica di pile che risiedono nella nostra psiche.
Quando abbiamo un impegno costante che ci richiede fatica, stress, a volte dolore e sofferenza il nostro corpo, ci avvisa che le pile si stanno scaricando , trasmettendoci segnali di stanchezza, fatica, affaticamento e debolezza
Sono segnali che dobbiamo saper cogliere ma soprattutto dobbiamo ascoltarli ed agire altrimenti possono nascere complicazioni spiacevoli (depressione, ansia ecc)
Come ricaricare le pile ? Dipende da quanto sono scariche
Ci sono situazioni in cui il livello di carica è appena sotto alla sufficienza e semplici rimedi possono riportare il nostro fisico alla forma fisica e mentale normale
Altre situazioni sono più pesanti, anche perché l’impegno richiesto, come nel tuo caso, è decisamente consistente.
In questo caso il consiglio migliore è quello di farsi aiutare da medici esperti che possono “ricaricare le batterie” attraverso percorsi specifici.
MI spiace per la situazione del tuo ragazzo e il mio consiglio è di non mollare perché sono sicuro che la sua forza, per affrontare la malattia, è legata direttamente alla tua persona
Tu sei estremamente importante per lui e , anche se a volte non vedi la luce in fondo al tunnel, devi essere la sua “voce positiva” trasmettendogli amore e speranza nel futuro
Se hai bisogno , noi del forum , siamo qui anche per te. Scrivi, anche solo per confidarti/sfogarti e ti rispenderemo
Tienici informati sulla salute del tuo ragazzo

Franco
“Non è tanto quello che facciamo, ma quanto amore mettiamo nel farlo. Non è tanto quello che diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare.”

 


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