Come si puo andare avanti ??

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
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saretta271079
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Messaggio da saretta271079 » ven 5 ott 2012, 21:48

Paolo 60 probabilmente sei capitato da un deficente di psicologo..

io sono stata in cura con uno psicologo presso l ospedale di torino le Molinette maè stata l'equipe che seguiva mia madre a mandarmi e credimi sarà che sono specializzati in oncologia ma mai si sono permessi di dirmi o dire a mia madre che dovevamo accettarlo..

Io credo che l'aiuto di un psicologo Bravo possa solo aiutare, siamo umani e la paura la fa da padrone pultroppo...


luglio 64
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Messaggio da luglio 64 » ven 5 ott 2012, 22:36

Ciao Paolo. Io sono una moglie che ha perso il marito a causa del cancro. Forse ti sarà capitato di leggere in questo forum la mia storia comunque mio marito ha lottato contro il cancro 24 mesi durante i quali ci sono stati momenti nei quali pensavamo di potercela fare (quando la terapia ha fatto effetto) e purtroppo momenti in cui ci siamo resi conto che il male era più forte (quando la terapia non faceva più nulla). Anche quando era evidente che il male era più forte Lui ha sempre continuato a lottare e ad avere la speranza di convivere con la malattia io pur rendendomi conto della gravità ho voluto sempre pensare che poteva esserci ancora un appiglio. Egoisticamente da moglie ti dico che nonostante gli ultimi giorni stava veramente male ed aveva bisogno di aiuto in ogni cosa, lo avrei continuato ad aiutare per l'eternità. Il male ha vinto e Lui ci ha lasciate a me e alle nostre due figlie di 18 e 13 anni e da quel momento è inziata per me una vita non vita. Ti esorto quindi a combattere e a vivere e oderti fino in fondo la tua famiglia per te e per loro. Ti assicuro è molto importante. Coraggio!


GIORNOPERGIORNO
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Messaggio da GIORNOPERGIORNO » sab 6 ott 2012, 2:17

Ciao Paolo,

ho pensato se esprimerti o meno questo mio pensiero...

Mio padre lotta contro la malattia da circa 4 anni ... che lo sta attaccando da tutti i fronti. Nonostante al momento stia abbastanza bene ci hanno detto che cercheranno non di guarire ma curare, cioè protrarre più possibile una qualità di vita.

Mio padre è un papà. Io ho 45 annni.

Pensavo che oramai l'educazione, i principi e i valori che mi poteva trasmettere fossero oramai già parte di me ...

Invece, con la malattia, io ho visto un'aspetto di mio papà che non conoscevo e che mi ha INSEGNATO, ancora, alla mia veneranda età, che si può affrontare il dolore, la disperazione, l'angoscia con coraggio,DIGNITA' e umiltà.

L'amore che ci offre, cercando di non farci pesare il suo fardello è per me una GRANDE lezione di vita e il suo ultimo messaggio di amore verso di noi.

Se in questo periodo, vorrai trovare una missione IN PIU', a quello che vivi, pensa alla tua famiglia.

Si può dare anche in tutta questa disperazione ....


GIUSEPPE
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Messaggio da GIUSEPPE » sab 6 ott 2012, 3:05

Ciao Paolo,

il tuo post mi coinvolge emotivamente: in particolare quando parli di aspettativa di vita..di sopravvivenza, di eutanasia,di come si fa ad andare avanti, di dover lasciare la moglie e i figli.

Per riguarda le statistiche di sopravvivenza io ero al 50%; ho fatto mio il concetto che"le statistiche sono una mera informazione, non una condanna!"

Perchè pensare all'eutanasia se in atto stai praticando le cure chemio/radioterapiche?

Anch'io avevo paura, paura di soffrire, paura di privare i miei cari del mio sostegno.

Il cancro, lo sappiamo, è una grave malattia, perdiamo le nostre sicurezze, i nostri equilibri,diventiamo instabili, siamo limitati nella nostra libertà, muta il nostro corpo, muta il nostro modo di relazionarci....

Prima di tutto accettiamo il nostro cancro perchè come scrive una nota scienziata affetta da cancro "fino a quando non si accetta la malattia, ogni altro sollievo fisico è inutile" Poi, pian pianino con l'aiuto dei nostri cari e gli amici attrezziamoci al meglio, ripensiamo il nostro modo di affrontare le difficoltà, aggrappiamoci alla vita, teniamo la porta della speranza sempre aperta, a volte anche le diagnosi più gravi possono volgere al meglio. Per i nostri cari, per noi stessi, dobbiamo pensare di farcela!

Diventiamo flessibili, la flessibilità è capacità di adattamento, ne abbiamo tanto, tanto bisogno.

Paolo, ho usato il noi, in realtà è il modo in cui io ho vissuto la mia esperienza tumorale.

Si è parlato anche di fede,la fede nutre la speranza!

Paolo, quando ti senti di farlo: vivi con tanto, tanto amore con i tuoi figli, con tua moglie, fate quelle piccole-grandi cose che, per mancanza di tempo o per inerzia , avete rinviato a domani....

L'esperienza cancro, può essere vissuta in tanti altri modi, tutti da me rispettati e condivisi. Io l'ho vissuta alla maniera descritta.

Un grande abbraccio di solidarietà.

Giuseppe


Alessia
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Messaggio da Alessia » sab 6 ott 2012, 3:27

Ciao Paolo,

ho l'età di tua figlia, e tu hai l'età del mio papà. Io non lo so come si fa ad andare avanti... e non so dirti come fingere che tutto vada bene... L'unica cosa che credo sia davvero importante è che tu accetti il loro amore e purtroppo anche le loro sofferenze. Quando il cancro entra in una casa porta con se tanto dolore e tante incertezze ma ci da una grande forza. Fa capire che molte cose nella vita non sono poi così importanti come sembravano e capisci che devi concentrarti su ciò che realmente conta: te stesso e le persone che ami. Per la mia famiglia il cancro è stato un momento di dolore ma anche di grande unione. Penso che io, seppur nella mia piccola esperienza di vita, vorrei solo l'amore di mio padre. Non vorrei sapere che finge, che vuole mollare, vorrei che lui mi amasse come mi amava prima di scoprire il cancro. E tu puoi amare la tua famiglia come l'amavi prima del cancro? io credo proprio di si. Ti parlo come parlerei a mio padre... NON MOLLARE. La famiglia è il più bel dono che puoi avere in questo momento ed è lo stesso per loro. Un abbraccio


linetta
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Messaggio da linetta » sab 6 ott 2012, 5:56

Ciao Paolo,

Mi ha colpito il tuo scritto così lucido nel raccontare l'esperienza più forte della tua vita...e poi quelle domande finali: come andare avanti attaccandosi a brandelli di vita "normale" quando si ha una malattia così?

Paolo, forse solo chi ha avuto una diagnosi simile alla tua e poi e' vissuto "oltre le statistiche" può darti una risposta.. Io non lo so come si possa andare avanti con quel peso nel cuore, vivere i giorni come se fossero ordinari e quindi mantenere l'atteggiamento di sempre con i propri cari... Paolo, proprio non lo so.

Pero' posso sapere lo sconforto dello stare accanto a chi si ama, avvolti entrambi da una "sentenza" così dura, so che la "normalità" cambia e si trasforma, l'amore si adatta a questo nuovo stato di cose e forse si fortifica, diventa "roccioso"...

A me e Dani, il mio tesoro, il mio amorino, così e' accaduto. Il cancro e' stato un tornado che con la sua potenza non ha lasciato scelte: o disperarsi o stare assieme con amore sempre più grande in quella rinnovata normalità.

Credo che alla fine si possa scegliere tra questi due comportamenti mentre, al contempo, il corpo riceve cure impegnative, cerca di riposare quando può..

Non si fa finta di nulla, non credo, si sa ma si continua a vivere, ad esserci..

Paolo, io non sono nessuno per dirti cosa si debba fare, ti dico solo che se penso al profumo delle piante lungo il vialetto dell'oncologia che mi portava da Dani, provo una tenerezza ed una nostalgia infinite. Vorrei essere ancora li... Molto mi rimane sebbene moltissimo mi sia stato tolto e mi conforta pensare che il cancro non ci ha tolto certi pomeriggi, la complicità nell'intenderci con lo sguardo, nel farmi sentire una cosa sola con lui, una cosa unica e speciale... Il cancro di fronte a questa potenza si e' messo in disparte ed ora quei momenti sono solo miei dentro di me.

Dani ci ha lasciati il 7 maggio ed aveva 28 anni.

L'ho già scritto una volta ma lo riscrivo con orgoglio: se n'è andato a testa alta, senza clamori, ed io sono fiera di lui.

Forse sono andata fuori tema ma spero tu possa trovare presto la forza giusta per mettere in un cassetto virtuale le statistiche e prendere per mano i tuoi cari. Mi e' chiaro che tu voglia proprio muoverti in questo senso...

Non mi resta che abbracciarti forte

Linetta


GIUSEPPE
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Messaggio da GIUSEPPE » sab 6 ott 2012, 13:17

Linetta,

mi piace tanto il tuo post: è una bella testimonianza di "AMORE".

"Vivere nei cuori che ci lasciamo alle spalle vuol dire non conoscere la morte"(Thomas Campbell). Leo Buscaglia trae spunto da questa citazione per commentare la perdita di un amico intimo. Di seguito, trascrivo la parte finale del commento:
"Io tuttavia so per certo che non perdiamo mai le persone amate, nemmeno con la morte. Esse continuano a essere partecipi di ogni nostra azione, di ogni nostro pensiero o decisione. Il loro affetto lascia nel ricordo un'impronta incancellabile. Troviamo conforto nella consapevolezza che la nostra esistenza è stata arricchita dall'amore che abbiamo spartito con loro.

Prima o poi, tutti dovremo accomiatarci da coloro che amiamo. Essi tuttavia non sono perduti. Avere amato ci rende sempre migliori. Per questo l'amore ha il potere di trascendere la morte".
A te Linetta l'augurio di una giornata relazionale-positiva, a tutti un caro saluto.

Giuseppe


linetta
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Messaggio da linetta » sab 6 ott 2012, 14:03

Buon giorno Giuseppe e' bello leggerti fin dal mattino, buona giornata anche a te.

Buona giornata anche a Paolo ed alla sua famiglia.

Vi penso tutti sempre con affetto grandissimo

Linetta


paolo60
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Messaggio da paolo60 » sab 6 ott 2012, 15:48

Sono stato molto toccato dagli ultimi post di Giuseppe e Linetta :

Linetta credimi che se avessi la bachetta magica ti riporterei il tuo amore e dopo farei qualcosa per me ma non c'è l'ho e non esiste e quindi posso solo dirti che mi dispiace.Caro Giuseppe so che le statistiche lasciano il tempo che trovano ma almeno tu al 50% ci stavi nel mio caso di gente con la mia patologia vivi a 3-5 anni ci sta il 2%.

Quando il 2 Agosto l'oncologo mi ha dato la sentenza ha chiaramente detto che senza cure avevo 4-5 mesi non di più : alla mia domanda .. e con le cure ?? mi ha risposto "a me le statistiche non interessano" che credo sia gia una risposta in se stessa.

Ho cominciato le cure e Lunedì comincierò il quarto ciclo di chemio perchè voglio stare ancora un po con mia moglie ed i miei figli, ma nello stesso tempo caro Giuseppe parlo di eutanasia perchè se decidessi senza avere una famiglia la mia scelta l'avrei gia fatta.Cara Linetta io quei profumi di qui tu parli li sto vivendo uno ad uno e anche andare in oncologia a fare la chemio e diventato un momento di intimità tra me e mia moglie. Grazie comunque a tutti per il sostegno,un grosso abbraccio a tutti voi e un buon fine settimana. Ciao Paolo


linetta
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Messaggio da linetta » lun 8 ott 2012, 3:31

Paolo, un abbraccio a te. Io ti auguro con tutto il cuore di stare ancora molto con la tua famiglia.. Le statistiche sono un'arma a doppio taglio, per molti versi ti inchiodano a pensieri cupissimi dei quali si fa fatica a liberarsi. Ti capisco bene.

Questa sera pero' voglio augurarti la buona notte in modo leggero, voglio augurarti di fare, domani, piccole cose confortanti... Alla fine noi abbiamo bisogno di questo... Almeno, così credo..

Paolo, ti sono tanto vicina

Un grande abbraccio ancora, a domani

Linetta


 


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