Come si reagisce di fronte alla malattia

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
paolo60
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Messaggio da paolo60 » dom 3 feb 2013, 21:18

Frollina,

Non ti preoccupare..... Ho detto quello che pensavo perché alcune parole non le avevo digerire bene ma probabilmente dipende molto dal fatto che io sono troppo sensibile. Ma era solo il mio pensiero non ti devi scusare di nulla.


ritalorenza
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Messaggio da ritalorenza » dom 10 feb 2013, 3:54

Giuseppe che bello sentire tutto quello che dici.

Sono contenta!

Auguroni!

Speriamo di sentirne tanti.


ritalorenza
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Messaggio da ritalorenza » lun 11 mar 2013, 4:36

LA MALATTIA è BRUTTA!

Fa tanta paura.

Qundo poi si è giovani non ne parliamo.

Un giorno arriva.

Non si ci crede.

Si cerca di farsi forza,come si può.

Si cerca di darne.

Si accetta perchè non si può fare altrimenti.

Tante volte,incontri persone che solo dall'espressione o qualche cosa che dicono,ti buttano giu.Magari tu in quel momento eri positiva.

Quelli che sono positivi che ti tirano sù,pensi che lo fanno solo per aiutarti a essere forte.

Ma che no la pensano veramente come dicono.

Si è cosi sospesi,una cosa mi chiedo,si prega ,si cerca aiuto .

Quando si recita l'atto di dolore ,si ci ferma a quel "perchè peccando,ho meritato i vostri castighi"

Si ci domanda?

E' un castigo?cosi come tante altre cose ....sono castighi?

Perchè mai non è possibile........

Tante cose tremende che esistono....sono castighi?

Non voglio pensarci.

Non penso propio.Ma perchè questo passaggio?!

Eppure delle volte sembra propio cosi.

La stessa cosa per i miracoli.

Sentiamo spesso parlare di miracoli,cose incredibili,che anche i Dott.non si spiegano.

Eppure ci sono testimonianze.

Allora si ha fede o si crede di averla?!

Ascolta solo chi crede con tutta la sua forza.

O chi non ci crede.

Vi saluto.E' meglio che vado a letto,domani è un altro giorno.Buonanotte.RITA


linetta
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Messaggio da linetta » lun 11 mar 2013, 5:02

Che tornaconto avrebbe un Dio fatto di Pietà e Misericordia, nel distribuire castighi così? Quale colpa merita questo e quale, invece, non lo merita?

Credo che siamo esseri umani e la malattia faccia parte della nostra storia. Anzi, la morte ne fa parte, che sia dovuta a malattia o altro.

Cara Rita, cerchiamo sempre un motivo, per ricavarne una sorta di rassegnazione. Lo capisco, pure io mi sono scervellata spesso ma, francamente, non ho trovato una colpa sufficiente in Dani da giustificare il cancro...

Così come credo non ci siano colpe in nessuno che si ammali, fosse anche un delinquente..

Siamo umani, per me e' solo questo.

Mi intenerisce il tuo scritto.. Naturale che tu esiga un "perché".. che e' il nostro "perché".. tutti noi abbiamo in testa queste domande, questi dubbi..

Ti abbraccio forte con grande vicinanza,

Linetta


paolo60
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Messaggio da paolo60 » lun 11 mar 2013, 16:29

Da parecchio tempo scrivo poco o nulla su questo forum e cerco di evitare commenti sulla mia malattia o cose del genere : ma leggendo quello che ha scritto RitaLorenza credo di poter togliere a lei alcuni dubbi che purtroppo ha lei come tutti noi.

Qualunque cosa tu possa fare nel momento in qui il cancro entra nella tua vita la cambia per sempre e da malato posso dirti i dubbi che passano per la testa ... io so che quel momento arriverà e so che nessuno potrà fare nulla.Speri sempre che Dio ti possa dare qualche mese in più per stare con la tua famiglia ma intanto i mesi passano e quel giorno si avvicina sempre di più.Certo si spera anche nel miracolo o in un qualche miracolo della medicina ... ma poi il realismo ti trova e ti ricorda che probabilmente se sono 20 anni che nessuno trova nulla di nuovo per il tuo tumore non succederà nemmeno ora.Se credi in Dio hai una qualche speranza in più perchè lui se vuole puo tutto .... e allora nasce quella domanda che tu ti sei fatta : perchè a uno si e ad un altro no ?? Chi come me è credente questa domanda non se la pone ..ci spera e basta.E poi i tanti dubbi sulla tua famiglia ...cosa sarà di loro ?? Nulla semplicemente la loro vita continua e piano piano il dolore diminuirà lasciando posto anche ad altro nuovo amore ed a nuove vite.Di tanti come me rimane un ricordo che di giorno in giorno diventa sempre più flebile sino a ricordarsene una vola all`anno.

Questa è la vita e la dobbiamo prendere così come viene anche per i giorni che ci restano cercando di viverli come meglio si può.Rita Lorenza alziamoci e cerchiamo semplicemente di vivere anche se come dici tu non è sempre facile ...anzi dopo la parola canro non lo sarà mai più.


GIORNOPERGIORNO
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Messaggio da GIORNOPERGIORNO » lun 11 mar 2013, 21:58

Nulla semplicemente la loro vita continua e piano piano il dolore diminuirà lasciando posto anche ad altro nuovo amore ed a nuove vite.Di tanti come me rimane un ricordo che di giorno in giorno diventa sempre più flebile sino a ricordarsene una vola all`anno.
Lascio spazio a chi ha già perso un genitore o un amore ... magari da qualche mese ...
Non credo che si arrivi a ricordarsi una volta all'anno ... penso che sia la perdita di un pezzo di te per sempre.

E quando perdi una parte di te, non esiste più un momento di ricostruzione.
Ma preferisco lasciare la parola a chi ha vissuto questa mancanza ......
Ciao Paolo


angiame
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Messaggio da angiame » lun 11 mar 2013, 23:40

Paolino o mio paolino... Le cose che ti ha scritto gxg sono quelle che ti ho detto io prima tramite sms ... Ogni tanto sei così capace di diminuire quello che sei per gli altri... Un fratello adorabile ... Un marito che ha sempre portato la moglie sul palmo della mano... Un padre che vive per i figli... E per me uno degli uomini più belli che abbia mai conosciuto... Magari rimarrai uno da ricordare una volta l'anno dal vicino di casa o dalle tue amiche del martedì... Ma non da noi... A due persone hai dato la vita... Come potrebbero ricordarti una volta l'anno

NON DIRE CAZZATE... Sei solo giù di morale ma non la pensi così capace...

Ambra


linetta
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Messaggio da linetta » mar 12 mar 2013, 0:22

Ciao Paolo, la vita continua, per forza, anche dopo un grande dolore come la perdita di una persona amata.

Ma tutto e' impregnato dalla "presenza" di chi non c'è, non esiste un momento della giornata in cui non riaffiorino il viso, i gusti, i gesti..

Caro Paolo, forse pensare di essere ricordati una volta l'anno rende per te meno gravoso il pensiero che potresti lasciare i tuoi cari, un po' come assicurarsi di non farli soffrire infinitamente.. Ma non rende giustizia ai loro sentimenti che, come il tuo sentire, non vanno sminuiti..

Perché tempo fa hai scritto una frase bellissima sul forum e cioè che chi ci lascia "rimane nel nostro carattere" se la pensi così?

Credo che tu allora ci tenessi a consolare me e quanti come me hanno perduto chi amavano.

Non smettere di consolare i tuoi cari, hai tanta paura e lo capisco, anzi lo posso immaginare perché io nei panni di chi e' malato non ci sono ancora stata..

Ma so che "rimanere" e' difficile, doloroso, ma non significa dimenticare tutto..

Sai, non e' nemmeno così facile innamorarsi di nuovo.. anche se non ci si chiude in casa, si continua a lavorare, stare in mezzo agli altri ed anche a sorridere.

Caro Paolo, mi intenerisce molto il tuo scritto, lo condivido in buona parte..

Ma dimenticare e' impossibile, te lo assicuro!!

Ti abbraccio fortissimo, scrivi presto..

Un abbraccio particolare alla cara GIORNOPERGIORNO che ha scritto una risposta molto equilibrata e rispettosa verso tutti noi..

Linetta


paolo60
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Messaggio da paolo60 » mar 12 mar 2013, 1:33

Ho perso due genitori e mio suocero che era un genitore aquisito. Io non gli ho dimenticati non ci sono mai riuscito ma vedo questo in tante persone. Non giudico nessuno perchè non è mia abbitudine farlo e probabilmente ha ragione linetta che si tratta solo di tanta paura. Ma ripeto il mio era uno sfogo perché vedo troppa gente falsa...in questo forum non posdo dirlo perché non conosco nessuno di persona. Comunque nulla di personale contro nessuno...semplici riflessioni fate su se stessi e sbagliate anche probabilmente.


linetta
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Messaggio da linetta » mar 12 mar 2013, 1:49

Paolo, e' vero c'è anche tanta gente che dimentica un parente, un amico.. Ma, forse, non ha "amato", e' questa la differenza. Un anno fa e' mancato mio cugino di anni 47, per un'overdose di droghe e farmaci. Gli volevo molto bene ed e' spesso nei miei pensieri.. non lo dimenticherò mai, trovo ingiusta anche la sua morte, credimi.

Quando vuoi BENE, non dimentichi mai.

Altri miei cugini lo hanno fatto, il suo era un nome da non pronunciare nemmeno quando era vivo. Io li ho odiati per questo, ma loro sono così e si sentono a posto con la loro coscienza.

Questa e' la differenza, per me, tra gli esseri umani: tra quelli che rispettano gli altri (o si sforzano di farlo) e quelli che si sentono al centro del loro mondo, senza curarsi di nessuno.

Un abbraccio caro Paolo, non ti conosco ma il tuo pensiero mi piace molto, sempre.

Linetta


 


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