Come si reagisce di fronte alla malattia

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
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Monik
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Messaggio da Monik » gio 28 nov 2013, 17:39

Prevalentemente quando una persona sta male, allontana tutti e tutto.

Vuoi perchè le parole diventano taglienti come lame.

Affondano inesorabilmente nel profondo e sono difficili da sopire.

E' arduo per chiunque trovar il giusto equilibrio in questa" nuova dimensione".

Spesso è la paura dell'incognita della vita ke s'insinua nei sentimenti e nel quotidiano.

Purtroppo chi ha il cancro e altre gravi patologie vive tutto in maniera esponenziale perchè HA la consapevolezza della "palpabile morte".

In alcuni casi la morte non avviene fisicamente MA moralmente.

Questo nessuno lo considera MAI.

Non forziamo le scelte, ascoltiamoli e teniamoli per mano; altro non possiamo fare.

In bocca al lupastro Amico mio.


Monik

valerino
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Messaggio da valerino » ven 29 nov 2013, 0:50

come si reagisce di fronte alla malattia .... mah ... dipende dall'istologico, dico io.
nel mio caso l'ho presa malissimo, anche se sembra che la prenda con filosofia (tutti dobbiamo morire prima o dopo, ci piaccia o no).... non riesco più a vivere una vita normale, come ci provo subito mi balza in mente quel che ho avuto e perdo la voglia di fare qualsiasi cosa. per ora ho fatto intervento e 1 controllo, lunedì inizio radio e chemio preventiva, tutto è andato bene, la malattia sembra sparita ..... ma .... riesco a star bene e a gioire solo il giorno del controllo andato bene e per poco dopo, poi buio fino al prossimo controllo (che sarà a metà gennaio). contando che sono all'inizio, e che questa storia durerà (se c'arrivo) per minimo 10 anni ..... pensate voi come vivo.
ha ragione monik a dire che la morte avviene moralmente prima di tutto. non è per niente facile vivere con una spada di damocle sulla testa senza farci caso. poi sai ... dico io ... fosse un infarto, che tac ... e te ne vai, magari dici, tanto non soffro. ma con queste malattie, signori miei, questo lusso non c'è. te la vivi tutta, e ti vedi morire pian piano (qui sì, fisicamente). ahimè (non è una fortuna, badabene) di solito in tempi abbastanza lunghi, cosa che ti fa esattamente prendere bene coscienza di tutto quel che sta succedendo.
comunque, dipende dalla diagnosi che uno ha come reagisci e come vivi. una cosa che mi fa incazzare in maniera indicibile è (ben inteso, sempre rispetto per la sofferenza altrui .... ma deve esserci misura) chi ha dei "cancretti" o addirittura tumori benigni e si lamenta manco debba morire da un momento all'altro. dovrebbero invece ringraziare il signore per la diagnosi "benevola" che hanno avuto, farsi le loro cure e avere pazienza che loro, per fortuna, non devono preoccuparsi se ci saranno o meno tra 1 anno.
tanti questo lusso o non cel'hanno proprio, o chissà .... magari sì, magari no, come gira al destino.


rigoletto
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Messaggio da rigoletto » ven 29 nov 2013, 2:29

quoto in pieno valerino ma in un modo o nell'altro bisogna reagire!


eli75
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Messaggio da eli75 » ven 29 nov 2013, 5:18

Valerino è vero...ma purtroppo ognuno la vive a modo proprio...io ringrazio ugualmente anche se mio padre non ha un cancretto...ma intanto è stato operato...e tutta questa esperienza mi fa ringraziare nonostante tutto!!


valerino
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Messaggio da valerino » ven 29 nov 2013, 14:28

permettimi di dissentire :) se hai un tumore in forma non aggressiva, l'unica cosa che può far succedere qualcosa di brutto è il non seguire le cure o seguirle in maniera discostante. esattamente il contrario dei tumori di forma più aggressiva, nei quali lì sì è un'incognita sul come andrà, indipendentemente dal seguire le cure o meno.
dallo psicooncologo beh ... a me l'hanno mandato qualche giorno dopo l'intervento, ma abbiamo deciso insieme di lasciar perdere..... conosco troppe cose in materia (purtroppo) e preferisco attenermi ai dati oggettivi senza avere rassicurazioni/consolazioni/maniere alternative di affrontare l'ovvio o, nello specifico, l'assolutamente incerto.
tanti auguri per la mamma, ci mancherebbe.... la mia non è polemica, ma semplicemente puntualizzare :)


 


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