CONOSCI IL TUO NEMICO

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
GIORNOPERGIORNO
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Iscritto il: lun 18 ott 2010, 16:08

Messaggio da GIORNOPERGIORNO » mer 19 set 2012, 3:56

Ciao Imhotep, attendo le tue conclusioni su quanto scrivi perchè mi incuriosiscono.

Al momento non ho trovato nulla di eclatante in ciò che riporti ....

Perdona la franchezza, ma che i tumori facciano parte della nostra vita da sempre non credo sia una novità, che poi il nostro ambiente e le nostre abitudini di vita abbiano aumentato questa percentuale, anche questo è oramai strasaputo ...

Alimentazione e movimento, stile di vita come si dice, come prevenzione ... nulla di nuovo.

Insomma ... sono impaziente di sapere a cosa i tuoi studi ti hanno portato.
Quanto allo stato d'animo, alle emozioni, che circola nel nostro forum ... rimango in rispettoso silenzio ...
Quando inizi a lottare, come protagonista o famigliare, risulta più spontaneo assumere un ruolo di guerriero come quello che tu e la tua famiglia state vivendo.

Ma il cancro purtroppo conosce tanti aspetti, e tante fasi di vita ... e tutte vanno ascoltate, e rispettate per il dolore e la fatica e la stanchezza che portano.

Alcuni di questi momenti non sono ancora stati vissuti da me ... ma verranno ....perchè molti di noi sanno cosa stanno vivendo e ciò che sarà.

Con affetto a tutto il forum ....


linetta
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Messaggio da linetta » mer 19 set 2012, 4:54

Concordo pienamente col pensiero di GIORNOPERGIORNO,con la stanchezza da lei citata, e vissuta sulla sua pelle, nello stare accanto ad una persona molto malata.

Il cancro esiste da quando esiste l'uomo, così come il dolore in senso generale. Possiamo stare a discuterne a lungo, ognuno di noi elabora teorie per accettare, dare spiegazioni a sè stesso, cercare un senso.

Nessuno ha la formula magica, credo non esista.

Io, nel mio piccolo, sono stata accanto con dignità alla persona che sentivo e sento di amare, sono stata in silenzio quando stava male, ho sorriso con lui quando si poteva farlo.

Non è stato un atteggiamento passivo, anche io cercando di documentarmi mi sono imbattuta nel forum e nella storia di Mariasole, che ho letto voracemente, in quei giorni "pieni" del mio Dani.

Dani non poteva salvarsi, nemmeno se io avessi letto tutto lo scibile umano sull'oncologia.

Ma se n'è andato a testa alta, ed io sono orgogliosa di lui.

Buona notte, ciao Giuseppe, Mariasole, Giornopergiorno, Saretta...

Ciao Imhotep, in bocca al lupo al tuo papà.

Linetta


Imhotep
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Messaggio da Imhotep » mer 19 set 2012, 15:39

Leggendo le vostre reazioni ai miei post, mi sono reso conto che non è questo il luogo adatto per proporre il racconto che avevo in mente.

Vi ringrazio tutti delle vostre parole gentili e della vostra solidarietà. Magari mi rifarò sentire tra un mesetto, con le ultime su mio padre.


pflorio
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Messaggio da pflorio » mer 19 set 2012, 15:56

Ciao Imhotep, ciao a tutti gli altri :)

Caro Imhotep, ho letto i tuoi post in questi giorni... con curiosità e in silenzio per capire dove volevi andare a parare...

Vedi io credo che tu abbia un attimo fatto di tutta l'erba un fascio... come si suol dire...

A me è stato diagnosticato un cancro all'intestino con ripetizioni epatiche a gennaio di quest'anno.

Prima di iniziare la mia storia oncologica a Pisa sono andata anche a Milano al Centro Tumori.

Non so se sono stata "SOLO" fortunata... o se sono stata una delle tante, ma sia l'oncologo che ho incontrato a Milano, che quello che poi mi ha seguito (e lo fa tutt'ora) a Pisa sono due persone splendide. Nonostante l'ansia e le angoscie ci hanno spiegato tutto con disegnini che mi hanno ricordato le lezioni all'università... facendo casistiche, spiegando evoluzioni, soluzioni, possibilità.

Io credo che ognuno abbia la sua storia... e per questo va rispettata.

Te come hai detto hai iniziato a studiare, altri non ne hanno avuto il bisogno...

A volte internet ti da i contenuti in maniera facile ma senza interpretazione... quindi ciò che trovi è tutto e niente... non per sminuire il tuo lavoro, ma lo studio di queste patologie credo debba essere più articolato... e te lo dice una che di lavoro fa l'informatica...quindi per nulla contraria alla rete e alla condivisione di contenuti.

Durante i miei 12 cicli di chemio ho sempre cercato risorse dentro di me, oltre che negli altri e nella medicina. Finquando ci sono riuscita (gli ultimi sono stati un po' più duri ed ero più stanca...) ho continuato ad alternare terapie e sport, gli amici, la voglia di vivere e combattere, ma capisco che non siamo tutti uguali... capisco che chi ha controindicazioni non trova la forza per andare "oltre" la terapia... capisco che chi riesce a sconfiggere il male, per poi ripiombarci non vede vie di uscita... capisco che vedersi portare via un caro non può essere banalizzato e classificato... ogni storia è una storia.

Mi sono dilungata... lo so.

Un abbraccione a tutti,




GIUSEPPE
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Iscritto il: gio 14 ott 2010, 20:26

Messaggio da GIUSEPPE » mer 19 set 2012, 20:12

Cara Pà,

la mia piena condivisione su quanto scrivi. Apprezzo moltissimo le tue parole: una visione di insieme su chi vive direttamente o da familiare l'esperienza "cancro".

Un caro saluto e ancora grazie, certamente le tue parole arricchiscono il mio mondo interiore.

Ciao!

Giuseppe


hope1979
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Iscritto il: ven 14 set 2012, 22:12

Messaggio da hope1979 » gio 20 set 2012, 5:28

Caro IMHOTEP,è tutto il giorno che penso e ripenso alle tue parole che ho letto stamattina. Come sempre prima d metabolizzare ho bisogno d un sacco di ore. Innanzitutto mi sento di dire che su questo argomento nn credo ci sia una scala di valore che possa misurare la sofferenza: chi decide se soffre di piu un figlio che teme di perdere un padre, o un padre che teme di perdere un figlio, o una moglie...?Io penso che siano tutte quante sofferenze profonde, laceranti e potenti che poi possiedono mille sfaccettature diverse, tutte ugualmente terribili. Sono sempre stata contraria a chi affibbiava ad un problema un voto di importanza...pensa che ancora adesso davanti a me che soffro per il mio papà e ad una mia amica che soffre per la perdita del lavoro non mi sento di giudicare quale sia piu importante. C sono cicli di vita, passaggi e percorsi individuali che portano dolori ed esperienze diverse, ma non per queste valutabili. Per usato riguarda la scienza, la medicina e gli oncologi in se, noi abbiamo deciso di non essere vittime e guerrieri, come dici tu, lottando contro il cancro e non contro quelli che possono essere i nostri alleati, e che lo sono davvero, con professionalitá e umanità. Concludo dicendoti che quando si parla di "reagire", "lottare" e "farcela" si intende proprio questo...con tutto il cuore.

In bocca al lupo al tuo papà

Ciao


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