Consigli parenti

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
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arancione84
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Consigli parenti

Messaggio da arancione84 » mar 25 ago 2015, 12:56

Stamattina mi avete toccato il cuore...
Vorrei chiedere un consiglio...anche se poi mi sembra umiliante il mio malessere, sopratutto espresso qui.
Perdonatemi se vi sembrerò superficiale, e aiutatemi ad aprire il mio cuore.

Mia suocera ha il cancro al seno. E' stato diagnosticato 2 anni fa, ha 75 anni, è stata operata, ha fatto 4 cicli di chemio, ma non ha concluso la terapia. Quel periodo è stato uno strazio emotivo, non mangiava, non usciva, non dormiva, piangeva sempre.
Bisognava tener sotto controllo la situazione. Sembrava stesse benino, ma a distanza di un anno, a causa di una recidiva, ha fatto la radioterapia e adesso ripartono i controlli. Una storia come tante, purtroppo, ed io sono sposata da 8 mesi con un figlio che ha la mamma malata.
Lui ha 39 anni, e per 20 hanno vissuto solo loro due. Adora la mamma, era ed è ancora tutto il suo mondo.
Si prende cura di lei in modo ammirevole, ma io sono preoccupata per lui e per noi.
Il cancro è il primo e l'ultimo pensiero della giornata di mio marito, lui si sveglia pensando a questo, senza un buongiorno, senza un sorriso e si addormenta sognandolo. Ma il tormento vero è che è anche l'unico pensiero della giornata. Passiamo giorni di mutismo, se lui non ha voglia di parlare di questo, è rarissima una chiacchiera spensierata, si contano sulle dita di una mano le volte che siamo usciti con gli amici.
Lui si rimprovera sempre di aver preso una data decisione, piuttosto che un'altra e non è affatto lucido su quanto e con quanto amore abbia fatto tutto.
E' corroso dai sensi di colpa...si fa prescrivere una sfilza di esami che i medici non richiedono...ordina tantissimi integratori ed è diventato un esperto di tutti i prodotti...è ipercritico ed estremamente pessimista.
Ad ogni dolore lui pensa al peggio e inizia a far fare accertamenti.
Poi si sente in colpa perchè non sono abbastanza, perchè se avesse fatto fare una determinata cosa magari sarebbe stato scoperto prima...etc etc...
Ha una sorella ma la rimprovera perchè non va abbastanza dalla mamma (anche se ci va almeno 3 volte al giorno...) ed ha 4 figli.
Effettivamente si occupa solo lui della terapia, dei controlli e di tutti gli aspetti clinici.

Ma per il nostro matrimonio non c'è stato mai spazio. E' tutto ribaltato, ad esempio mi ha "comunicato" di voler annullare il viaggio di nozze a 2 giorni dalla partenza perchè la mamma piangeva..ed era il periodo tranquillo...7 mesi dopo la fine delle chemio, quando credevamo fosse guarita.
Il primo litigio è stato perchè volevo stare solo con lui la notte del primo w-e dopo il matrimonio, mentre lui aveva invitato la mamma a dormire da noi. Ci vediamo un'ora al giorno e quando ci incontriamo parliamo molto di frequente di questo...non c'è tenerezza tra noi, non c'è più una parola di amore, nè interesse per le mie giornate, non ci sono progetti, nè chiacchierate.

Ed io mi sento ingiusta, perchè non riesco più a stargli vicino. Vi prego di non giudicarmi con troppa durezza...
Ma è difficile, difficile anche per me...
Abbiamo scelto di sposarci, oltre per paura che un giorno lo avrebbe dovuto fare senza la mamma, anche perchè lui potesse iniziare a costruire una famiglia sua, che lo aiutasse ad affrontare tutto questo. Pensavo di poter essere uno stimolo ma non riesce nemmeno a dirmi "ti amo".

Ma oggi mi sento in colpa nel pensare che abbiamo sbagliato, che io non solo non so aiutarlo ma che siamo più infelici di prima.
Immaginavo che saremmo stati insieme ad affrontare il dolore, con amore, come succede solo nei romanzi!!! Invece siamo più soli di prima... casa nostra è quasi sempre un vuoto...

E ho paura...paura che la situazione ci sfugga di mano.
Terrore di quello che come affronterà la malattia di mia suocera si dovesse aggravare.
Paura di non avere più niente da dare e ricevere.

L'ho pregato di farci aiutare, ma fino ad ora non ha voluto saperne... dopo l'ultima discussione sembra esserci leggermente aperto e mi ha detto di informarmi, ma lui è estremamente critico e ho paura di sbagliare. Se anche questa carta la giochiamo male, anche questa speranza svanirebbe.

Scusatemi se vi ho offerto un punto di vista che a qualcuno sembrerà insensibile. Aiutatemi a capire, magari riuscirò a migliorare e a non fare la vittima...perchè di certo lo sono meno degli altri!
Buona fortuna a tutti!

mara7385
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Re: Consigli parenti

Messaggio da mara7385 » mar 25 ago 2015, 13:29

É una situazione davvero difficile e consigli non so darteli,ho vissuto la storia dall altra parte,nel senso che si trattava di mio padre,e per più di 4 mesi ho completamente annullato la mia vita,rinunciato al lavoro,messo da parte figlio,compagno, casa tutto ,per accudire mio padre giorno e notte! Ne sono uscita frastornata,cambiata, più forte però. Ora che mi ha lasciata c'è un vuoto enorme intorno a me,non so dove ricominciare... il mio compagno mi è stato vicino,mi ha aiutata,ma anch io ero intrattabile, instabile, addolorata,arrabbiata... il dolore cambia le persone.. questa è un' altra vita e non so come viverla...più di quello che stai facendo credo tu non possa fare,stai vicino a tuo marito,purtroppo il cancro fa anche questo, distrugge o cerca di distruggere pure chi sta intorno all ammalato.buona fortuna, ti abbraccio

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Franco953
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Re: Consigli parenti

Messaggio da Franco953 » mar 25 ago 2015, 14:22

Cara Arancione ciao
Mara ha detto una grande verità;" il dolore cambia le persone" così come le grandi preoccupazioni
A mio avviso, al momento, non ci sono grandi alternative alla situazione attuale
La preoccupazione di tuo marito per sua madre è naturale compresi anche i sensi di colpa, anche se sono , secondo me, ingiustificati
Credo molto nel destino per cui se "è scritto" che a una determinata persona venga una certa malattia, non ci sono esami che tengono.
Posso portanti l'esempio di mio padre che mi ha lasciato tre anni fa per un tumore al midollo spinale.
Mensilmente lo portavo in ospedale a fare un mucchio di esami specifici perchè soffriva di reni, di cuore ecc.
Eppure da un giorno con l'altro si è sentito male e, ricoverato all'ospedale, hanno diagnosticato il tumore che poi l'ha portato alla morte
Verrebbe da chiedersi, ma con tutti gli esami fatti mensilmente come mai non è mai emerso il tumore ?
Nessuno mi ha saputo dare una giustificazione. Penso che fosse scritto così
Quindi, a mio avviso , i sensi di colpa di tuo marito non sono giustificati.
Circa il tuo rapporto , devi avere pazienza. Devi attendere che questo periodo terribile, che probabilmente assorbe completamente tuo marito, passi
Il mio consiglio è quello di stargli comunque vicino facendogli sentire la tua presenza, il tuo amore e la tua comprensione.
Credo che prima o poi verrà verso di te perchè capirà quanto sei stata importante nei momenti del bisogno.
Non mollare la presa e se ora ti senti scoraggiata, devi reagire e "tornare in pista" al fianco di tuo marito.
I sensi di colpa non servono a nessuno . Non servono a te, non servono a tuo marito e non servono a tua suocera.
Non ha importanza se, oggi più che mai, a te sembra di non essere importante per lui. Vedrai che in futuro , se riuscirai a perseverare, ti darà atto della tua costanza
Sembra che ultimamente, come dici tu, si sia aperto e ti ha chiesto di interessarti per farvi aiutare. Bene! Fallo senza timori. Se parti con l'idea che puoi sbagliare , parti già male. Se ci tieni veramente al vostro rapporto devi partire decisa e sicura. Pensa positivo, pensa che ciò che farai andrà bene.
La vita purtroppo non è un film e neppure un romanzo. L'amore ma anche la vita sempre uguale e senza difficoltà esiste solo nel libro dei sogni.
C'è una canzone di un famoso cantante che dice: "Questa vita non guarda in faccia e in faccia al massimo sputa"
Forza! So che ci riuscirai. Sono certo che il sostegno che darai a tuo marito, nel caso la situazione di sua madre dovesse peggiorare, sarà consistente e determinante. L'amore si offre solitamente senza pensare ad una contropartita ma solo perchè si vuole donare parte di noi stessi a chi, per noi è importante.
Non ti deve mai lasciare la speranza e ....... se ci credi , prega come faccio sempre io
Vedrai che la preghiera ti aiuterà ad affrontare le cose con più serenità.
Mi raccomando se hai bisogno, in qualsiasi momento siamo qui anche per te.
Scrivi e cercheremo di aiutarti e di sostenerti nelle tue difficoltà
Ciao
Franco
“Non è tanto quello che facciamo, ma quanto amore mettiamo nel farlo. Non è tanto quello che diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare.”

arancione84
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Re: Consigli parenti

Messaggio da arancione84 » mar 25 ago 2015, 15:32

Cara Mara, grazie per le tue parole e sopratutto per la tua delicatezza!
Mi auguro che in un tempo non troppo lontano possa farsi spazio tanta serenità, nelle tue giornate, nei tuoi pensieri e nel tuo cuore. Per te e per il tuo compagno.
E grazie a te, Franco, si,credo! Ma credo anche che la preghiera non riesca a darmi pace in questo periodo... non lo faccio abbastanza, o abbastanza bene! Ti sarei grata se pregassi per noi, se ti va.

Ad un certo punto della malattia di mia suocera il mio fidanzato ha fatto dei controlli e il medico pensava avesse un tumore anche lui. E' stato un inferno. Ma quell'inferno è stato lo stimolo che ci ha portati al matrimonio, organizzato in 3 mesi. Volevamo vivere...non lasciare che la malattia distruggesse tutto. Poco dopo il matrimonio le paure e questo forte malessere ci hanno attanagliato di nuovo.
Vorrei solo che oltre al dolore, qualche giorno, fossimo un po' complici.
Adesso che mia suocera sembra stia benino (ma noi sappiamo che non è così) e lui non si da pace.
Quello che mi fa davvero paura è che se la malattia dovesse aggravarsi lui si spegnerebbe.
Avete sofferto in tanti... e allora capisco che troveremo la forza! Intanto oggi me ne avete dato un po'...
Un abbraccio!

Livia
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Re: Consigli parenti

Messaggio da Livia » mar 25 ago 2015, 17:32

Non è facile affrontare il dolore e la malattia. Mio marito, da quando mi è stato diagnosticato il cancro al seno, non si da pace e non riesce ad essermi d'aiuto...anzi. Tu ti trovi poi in una situazione complicata, in cui rischi di passare per egoista e insensibile quando invece stai solo cercando di fare in modo che la malattia non sia l'unica cosa nella vostra vita. Come dovrebbe essere! Se sono vissuti in simbiosi per 20 anni non puoi certo cambiare proprio ora le cose ma puoi cercare di trovare il modo più giusto per stare accanto a tuo marito facendogli intravedere che oltre la malattia esiste altro. Cerca di essere il suo appiglio con la vita. Purtroppo nessuno può combattere la malattia al posto di un altro e se anche lui si annulla per la madre questo non la farà stare meglio e non la guarirà. Il dolore unisce solo nei romanzi rosa. Nella vita reale spesso divide proprio perchè lo si vive in modo diverso. Ma tu fai capire a tuo marito che tu non sei il suo nemico ma sei dalla sua parte. L'idea di farvi aiutare mi sembra ottima. Intanto tu sfogati pure qui. Ti farà bene.
Un abbraccio grande

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Franco953
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Re: Consigli parenti

Messaggio da Franco953 » mar 25 ago 2015, 19:11

Arancione puoi contare sulle mie preghiere
Ma tu fatti sentire. aggiornaci ogni tanto sulla situazione generale
Un abbraccio
Franco
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Alessandra68
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Re: Consigli parenti

Messaggio da Alessandra68 » mar 25 ago 2015, 21:20

Ciao Mara,
non è semplice dare consigli ...tu mi sembri molto consapevole di quanto e come "le cose girano" tra di voi, intendo dei "pericoli" che in quanto coppia rischiate di avere. Tuo marito sta male, tanto male...sembra un bue inferocito (scusa la metafora)...inferocito dal dolore, dal fatto che non sa da dove iniziare perché è una situazione che rende impotenti, perché la malattia rende impotenti. Pazienti e familiari.
Secondo me hai fatto bene a parlargli della vostra situazione, perché effettivamente il rischio è che tu crolli mentre lui è con la testa su di una strada in altra direzione. E le conseguenze sono inevitabili.
Stargli vicino sicuramente, c'è poco da fare..ma contemporaneamente trovando il modo (che sai solo tu) di aprirsi a te, di tirar fuori ciò che ha dentro, visto che non vuole farsi aiutare...e parlargli chiaramente della necessità che stiate insieme, che stia lui vicino a te perché tu sei vicino a lui.
Non è affatto semplice, accidenti. Ma parlare guardandovi negli occhi e magari anche piangendo ma stando vicini (non solo fisicamente) per affrontare insieme, è necessario. Queste sono momenti durissimi in cui una coppia deve sostenersi a vicenda...ci sei anche tu vicino a lui....e lui non è solo.
Ricordaglielo.
un abbraccio.
Alessandra

arancione84
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Re: Consigli parenti

Messaggio da arancione84 » gio 27 ago 2015, 12:30

Ieri ne abbiamo parlato ancora, era una giornata più lucida...ho lasciato che andasse, e mi ha confidato che lui si vede solo in relazione alla mamma, il resto è buio, non riesce nemmeno ad inquadrare me nella sua vita...parole sue!
E io gli ho detto che mi fa rabbia il fatto che lui si crocifigga con tutti i suoi "se", so che ha fatto tutto quello che ha potuto, fin dove la sua mente arrivava e pure oltre! Cerca un colpevole, si colpevolizza e si ossessiona!

Ci faremo aiutare!


Livia, cara, auguri per il tuo futuro ;)
E a voi, un abbraccio.

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Franco953
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Re: Consigli parenti

Messaggio da Franco953 » gio 27 ago 2015, 13:28

Arancione ciao
ti dico solo "non mollare" e stai vicino a tuo marito
Vedrai che le cose cambieranno e, se ora non sei nei suoi pensieri, domani ci potrai entrare anche se piano piano e in punta di piedi
Naturalmente, come dice Alessandra, i consigli non sono facili e poi ........ quando certe situazioni si vivono direttamente è ancora più difficile saperli attuare.
Se gli vuoi veramente bene, però, la strada è quella di attendere che il buio passi e che le sue idee, per il futuro, diventino più ampie rispetto ad oggi, coinvolgendo anche la tua persona
Un abbraccio e se hai bisogno siamo qui anche per te
Franco
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soci1980
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Re: Consigli parenti

Messaggio da soci1980 » ven 28 ago 2015, 22:30

Ciao! Mio marito era nella tua stessa situazione.per mesi mi è stato silenziosamente accantoe io non c' ero...Non c ' ero più per nessuno!capisco tuo marito e ti posso solo consigliare di portare pazienza e di provare a parlare a lui di quello che senti così a cuore aperto con delicatezza come hai fatto con noi.un abbraccio

 


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