il male di mia mamma.

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
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Monica
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Messaggio da Monica » gio 24 giu 2010, 16:59

Sono Monica. Ho 40 anni e da qualche mese "combatto" con la malattia di mia madre. Le è stato riscontrato un carcinoma peritoneale che in questo momento non può essere operato. Ha già fatto due cicli di chemio terapia e solo dopo si potranno valutare i passi successivi. Per tutti in famiglia è stato un incubo; lei ha vissuto un periodo anche se breve di depressione, e ora si è ripresa e sembra essere lei quella che infonde forza a tutti noi, a mio padre a me e mio fratello. Sta affrontando con forza l'aspetto esteriore di questa malattia che è la perdita dei capelli. Io cerco in tutti i modi di aiutarla, ma non è facile con due figli piccoli. Cerco di farle forza dicendole che la sua figura è importante soprattutto perchè ho necessità della sua presenza con i bambini. Devo dire che i nipoti hanno avuto un influenza fondamentale in tutta la situazione. Ci sono giorni, quando la vedo stare bene, in cui penso che si rimetterà presto e tutto sarà un brutto ricordo. Quando invece la vedo star male mi si stringe il cuore; mi sento impotente e mi sembra di non fare mai abbastanza. Non servono più i lunghi pianti e so che devo essere forte. Ma quando penso che la persona che per tutto questo tempo ci ha sorretto potrebbe venire a mancare mi sento morire. Come dice lei "nessuno avrebbe voluto questa malattia, ma ora c'è e cerchiamo di combatterla!" E io le sarò sempre accanto perchè anche se gliel'ho detto poche volte, le voglio un bene dell'anima!


tessa
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Messaggio da tessa » gio 24 giu 2010, 18:17

Ciao Monica

anch'io come te sono al fianco di mio marito malato (vedi tumore al polmone)ed anch'io ho pianto lacrime amare. Nessun nipotino ma un bimbo di 6 anni.

E' di estrema importanza quello che facciamo: ti senti impotente ed in realtà nei confronti della malattia lo siamo. Però abbiamo la possibilità di accompagnare i nostri cari in questo "viaggio verso l'ignoto" . Io cerco in tutti i modi possibili di essere utile per alleviare dolore o disconforto, cerco di fare tutto ciò che possa rendere più accettabile questa incredibile situazione. L'amore (in tutte le sue forme) è l'arma vincente che abbiamo. A volte sono piccole cose, preparare quancosina da mangiare che stimoli quel poco appetito che è rimasto, una crema rinfrescante per il viso, un piccolo gesto d'affetto o di attenzione. A volte sono imprese toste tipo : imparare su internet a conoscere il tipo di malattia ed i suoi sviluppi futuri, i medicinali sia della chemio che la terapia domiciliare, parlare coi dottori e cercare un rimedio per gli effetti collaterali, prenotare esami, visite medicinali omeopatici etc etc. Tutto questo mi aiuta a sentirmi partecipe, a condividere quello che ho promesso a quest'uomo quando l'ho sposato. Amore.

Tieni conto che ho perso mio padre a 28 anni e mia madre giusto 10 anni fa sempre per la stessa causa : tumore.

Ti capisco molto bene, ti sono vicino.

Tessa
ps. se glielo hai detto poche volte che le vuoi un gran bene, forse è arrivato il momento per dirlo più spesso. è solo un consiglio.


paola51
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Messaggio da paola51 » gio 24 giu 2010, 18:36

e' incredibile il bello che viene fuori dalle persone quando affrontano le prove difficili della vita..Tessa e Monica sono due splendide giovani donne semplicemente esemplari. Si, la malattia abbatte certe sensazioni di noia o di avvilimento caratteristiche dei periodi in cui tutto va bene: non c'e' tempo da perdere, bisogna fare in fretta. Anche a dire le parole d'amore, a scrivele, a nasconderle in un mazzo di fiori o in un piccolo gelato che rinfresca la gola. Io vi sono vicino con tutto il mio affetto, con tutta la mia solidarieta' e vi invito a sperare e anche a sognare: i sogni aiutano a vivere


Monica
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Messaggio da Monica » gio 24 giu 2010, 19:43

Ciao. Cara Tessa ti sono vicina per quello che stai attraversando. Capisco che con un bimbo piccolo una tale malattia viene ancora più amplificata. I miei due bambini (4 e 2 anni) mi danno tanta forza e la danno anche a mia mamma. Lei sa quanto è importante per tutti noi e sa che deve avere tanta forza per affrontare questa prova. Io penso che per quanto mi sento vicina a lei, mai sarò in grado di capire cosa prova un malato. Nessuno può capire cosa passa per la testa di queste persone. Ho provato un brivido quando mia madre mi ha detto quale abigliamento o foto avremmo dovuto usare nel momento ... più triste. Ho reagito dicendole che ora doveva solo pensare a guarire e lei ha risposto che quando sei malata queste cose le devi pensare. Hai ragione anche tu Paola quando dici che ogni cosa che viene fatta, anche la più piccola, per loro è importante. Ho imparato a proteggere io mia madre e non più ad essere solo protetta, ho imparato a parlare con i medici a assisterla cercando di farla sorridere anche nei momenti più difficili e duri. Ma mi sento sempre impreparata e impotente. Lei mi ringrazia sempre per quello che faccio ma ricordo bene tutto quello che in tutti questi anni ha fatto per noi. In tutta questa situazione purtroppo ho trascurato mio padre approffitando del fatto che è stato forte e ha gestito bene il ricovero di mamma in ospedale mentre io non potevo assentarmi troppo dal lavoro e dai miei figli. So che loro mi capiscono e sanna comunque che sto facendo tutto il possibile per non mancare nei confronti di nessuno, ma il giorno dura solo 24 ore e ... il tempo non mi sembra mai abbastanza. Un abbraccio e ci ritroviamo qui presto.


 


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