La mia mamma, il tumore ed il colloquio con l'oncologo ed la psiconcologa

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
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angiame
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Messaggio da angiame » mer 20 feb 2013, 18:04

Che è sta cosa solo perché non abiti più con loro non sei la figlia??

non ci credo che danno ste risposte a cazzo chiedi a aimac per tutte e due... sia per i tuoi permessi che per assistenza

fedi ma come mai vomita?

Facci sapere

ti stritolo

Ambra


GIORNOPERGIORNO
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Messaggio da GIORNOPERGIORNO » mer 20 feb 2013, 19:26

Ciao,

la legge 104/92 prevede tre giorni al mese. L'iter è abbastanza veloce ... ma almeno un mesetto ci vuole ...

E' comunque valida anche per chi non è residente presso il famigliare malato (aggiornamento di dicembre)

Esistono tante società (più che associazioni) che forniscono assistenza infermieristica anche notturna.

Prova a sentire AIMAC se hanno riferimenti per la tua zona.

Da come descrivi la situazione sta peggiorando ... forse è il caso di prendere anche un'assistenza notturna per aiutare la mamma.

Ti abbracciamo


Fedinsky
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Messaggio da Fedinsky » mer 20 feb 2013, 23:21

Ciao e grazie per le risposte, mio padre ha una seconda occlusione intestinale è per questo che vomita. Mi sono informata presso la mia azienda ma sembra che non posso richiedere ore aggiuntive di permessi retribuiti per il discorso nucleo famigliare ed anche perchè l'ha già richiesto mia madre.


Delusa71
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Messaggio da Delusa71 » sab 23 feb 2013, 22:13

Mercoledì mia sorella ed io siamo andate a colloquio dall'oncologa... Non ha detto nulla che potesse sorprendermi: non ci voleva un genio x capire lo stato di mia madre guardandola o leggendo il referto della TAC.

Inizierà lunedì con la chemio: il tipo di carcinoma riscontrato è scarsamente chemiosensibile e quindi... Le speranze di un rallentamento sono davvero scarse. Chemioterapia a fini palliativi... Che tristezza...

Ovviamente ho fatto la solita domanda: quanto tempo? Ed ho avuto l'unica risposta possibile: non lo sappiamo... Da tre mesi ad un anno... Non sono nè stupida e nè cieca: non avrò un anno di tempo.
Il giorno dopo ci ho portato la mia mamma: la dottoressa è stata davvero grande da un punto di vista comunicativo ma chiaramente la mamma è terrorizzata...

Ora sta finalmente prendendo antidolorifici ed il dolore all'addome sembra sotto controllo... Ma fino a quando?

Ieri sera mia madre ha singhiozzato tra le mie braccia... Mi sono sentita morire di dolore. Mi ha chiesto di non lasciarla sola, di non permettere che continui a soffrire mi ha detto "se devo soffrir così allo spero che duri per poco".... Mio Dio! Come farò a sopravvivere a tutto questo?

.....
L'unica cosa che vuole da noi figlie e di non essere lasciata sola ma vedo che mia sorella collega quel residuo di autonomia fisica (per altro molto parziale dato che si stanca a fare le cose più elementari) ad un'assenza di necessità e quindi sovente si assenta scendo che deve conservare le energie per quando ce ne sarà bisogno: forse ha ragione lei ma... Come è possibile riuscire a lasciare la mamma che implora di non stare sola e con quel male terribile che la sta divorando? Mi ritrovo ad essere sempre con lei perché non voglio che stia sola ma... Sto cedendo fisicamente e moralmente... Spero solo che qualcuno da lassù mi assista.
Mi sento malissimo


eli47
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Messaggio da eli47 » sab 23 feb 2013, 23:15

Carissima Delusa cerca solo di stare vicino alla tua mamma proprio come lei ti chiede.UN Abbraccio.LA forza?credo che si esaurisce ogni giorno per i continui pensieri ma il giorno dopo bisogna ricominciare.


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Monik
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Messaggio da Monik » dom 24 feb 2013, 0:14

Ciao Delusa71, mi spiace per ciò che vi sta accadendo. Sai, non è facile ciò che ci succede. Ne da parte del malato ne da parte nostra che gli stiamo accanto.

Non è facile "digerire" certe "sentenze". Non è semplice gestire le emozioni. Forse per qualcuno è più semplice allontanarsi un attimo, staccar la spina dalla realtà. Non dobbiamo capire a tutti i costi perchè i nostri fratelli/sorelle non sono come noi.. O non sono presenti quanto noi.

Come scrive eli47 cerca di trovare l'equilibrio interiore che sicuramente, ora sarà in subbuglio, MA c'è. Stai vicino alla mamy. Davvero.

Invece vi dico ragazze, che la FORZA non si esaurisce, anzi si rafforza ogni giorno di più...e si mescola alla rabbia, al dolore, alla paura, ai numerosi perchè!

Scrivete, urlate buttate fuori il dolore..

Credo che lo andrò ad urlare anche per voi..


Monik

Delusa71
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Messaggio da Delusa71 » dom 24 feb 2013, 2:22

Cara Monik... Non ho rabbia da urlare, sono immensa tristezza... Credo che non sia ancora il momento della rabbia.

Io volevo chiedere a tutti voi come vi siete comportati nei confronti dei vostri cari che si erano ammalati. Mia madre, come vi ho scritto vive da sola (ho perso il mio babbo nel 98 x un tumore il forma così avanzata che non fu possibile indicare quale fosse il tumore primario), il quadro clinico é quello che vi ho descritto, le su condizioni... Bé ha un gran dolore al ventre (che ORA viene sedato con antidolorifico... Un oppiaceo), dolore alla schiena perché passa quasi tutta la giornata sdraiata, senso di spossatezza... Piange spesso...

Mi vene da pensare "ma non é che stando sempre con lei io la stia già allettando prima del tempo?" Non é che il mio comportamento e la ma assidua presenza la facciano sentire ancora più "malata"? Non riesco a valutare.... Lei mi dice solo che non vuole stare sola... Ma farò bene ad esserci in una maniera così costante? E a "pretendere" che mia sorella mi segua su qs strada?


Delusa71
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Messaggio da Delusa71 » dom 24 feb 2013, 16:19

Mi sono svegliata stamattina... Ho dormito tanto, anche se a sprazzi...

Stanotte mia sorella ha dormito da mamma e così io ho potuto avere qualche ora di "apparente tranquillità". Mi sono svegliata pensando che vorrei non esserci e con l'infinito senso di colpa che questo i provoca. Mi sono svegliata pensando che vorrei che fosse tutto finito... Anche se questa cosa che sta accadendo non avrà una fine: prima la paura per l'evolvere della malattia, poi il dolore del suo dolore ed infine arriverà il dolore della perdita... No... Non avrà mai fine.

Mi sono svegliata ed ho pensato che ho paura di andare da mia madre: non mi era ancora successa questa cosa e mi lascia completamente spiazzata. Ho paura di passare un'altra giornata immersa nel suo "male".

Ne parlo solo con voi... Non riesco a parlare con nessuno... Ho chiuso le porte al resto del mondo e mi rendo conto che la stessa cosa la sta facente nei confronti del mio compagno.
Leggendo qui sul forum ho colto in maniera ancora più forte la mia assoluta mancanza di speranza. Non l'ho mai avuta... Dalla letture dell'istologico sulla colecisti di mamma ho saputo che era troppo tardi. Forse sarà perché vado tropo su web, sarà perché non ho avuto molte botte di fortuna nella mia vita ma... Non sono mai stata capace di sperare in un possibile arresto della malattia, della guarigione neppure a parlarne. Mi sento squallida ed egoista a sperare che finisca presto... Ecco, forse questa èla mia unica speranza.

Mi faccio schifo per quello che scrivo ma se non lo butto fuori esplodo.

Mia madre non lotta (o almeno non lo da a vedere)... Non lo ha mai fatto in tutta la sua vita e quindi forse è normale che neppure ora ci metta grinta. Ma io non me la sento di scuoterla: se lei è sempre stata così nei suoi 70 anni perché dovrei violentarla adesso?
Sono rimasta sconvolta da quello che mia sorella ha scritto in una mail ieri sera : la mamma sta facendo ora quello che ha sempre fatto ovvero pensare solo a sè... Mi sono sentita percorsa dai brividi! Può anche darsi che mia madre sia stata così da sempre ma credo che ora abbia tutto il diritto di farlo.
Mi manca mio padre: ora avrei bisogno di lui. Nella malattia lui è stato "padre" (forse è stato l'unico momento in cui lo ha fatto): fingeva davanti a noi di stare bene, scherzava e fino all'ultimo (e con questo intendo fino a poche ora prima della sua morte) ha cercato di non farci pesare il suo stato. Mia madre invece è diversa: lei è sempre stata bisognosa di aiuto, una piccola bimba e, come tutti i bimbi, un po' egoista... Ma questa è mia madre, nel bene e nel male. Le parole di mia sorella mi hanno sconvolta: mi è quasi parso che la volesse punire di ciò che è sempre stata...
Scusate.. Sto straparlando...
Faccio davvero schifo come essere umano.


GIORNOPERGIORNO
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Messaggio da GIORNOPERGIORNO » dom 24 feb 2013, 16:34

Ciao Delusa,

adesso faccio come Ambra e ti rivolto come un calzino !
I pensieri che hai sono umani e normali. Tutti noi, in questa continua battaglia contro la malattia, abbiamo avuto delle giornte in cui chiedevamo la fine perchè troppo esauste per continuare.

L'essere umano regge per un po' la sofferenza, l'angoscia, la paura ... poi crolla e chiede VITA.

Ma l'essere umano poi ritorna a bordo, e continua nella sua lotta.

Ricordo ad agosto, mentre mio suocero si era aggravato, io andavo alla sera al parco a correre e cercavo di mettere nei polmoni più aria possibile.

Non ne potevo più di ospedali, medici, esami, attese, esiti infausti.

Basta ! Non ce la facevo più !!!!!!!!!!

Avevo voglia di VIVERE, sorridere, ridere, godere.

E' stato un periodo ....

Poi si ritorna al volante ... e si porta aventi la propria battaglia.

Mio suocero ci ha lasciato, mio padre continua ad essere ammalato-

Siamo certi che il momento critico arriverà.

Questo per spiegarti, che non fari schifo. Sei solo una persona.

Pur sopportando il dolore, siamo portati a respirare e non dobbiamo sentirci in colpa per reazioni istintive che ci riconducono alla vita.

Ti abbraccio


Delusa71
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Messaggio da Delusa71 » dom 24 feb 2013, 16:54

Grazie per le tue parole... Ma il mio senso di colpa x quello che il mio stomaco mi fa pensare non si placa.
...solo ora ho realizzato la posizione di mia sorella: le crede di avere molto più tempo a disposizione di quanto lo creda io....

Almeno questa consapevolezza mi ha fatto passare un po' di rabbia nei suoi confronti.

Mia sorella parla di 6-8 mesi mentre io credo che la fine sia molto più vicina: si è operata il 27/12 ed in quella sede hanno rimosso numerosi punti di metastasi... Alla TAC del 09/02 il numero di punti e organi interessati da metastasi era superiore a quello presente al momento dell'intervento... Molto, molto superiore... Viaggia forte 'sto bastardo...

Sei mesi? No... Non ci credo, non ce la faccio a crederci... Del referto delle TACvi ho già detto, i marcatori sono schizzati in 19 giorni, il dolore al, ventre è fortissimo, evacua una volta ogni tre giorni (e solo con lassativi e supposte) per la respirazione assume cortisone... Sei mesi? Sei mesi?!

Non credo di avere così tanto tempo.... Forse mia sorella sì.
Grazie x esserci, grazie grazie grazie....


 


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