La mia mamma, il tumore ed il colloquio con l'oncologo ed la psiconcologa

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
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ritalorenza
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Messaggio da ritalorenza » ven 12 apr 2013, 12:28

ciao a tutti......Delusa com'è la situazione?


kikka88
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Messaggio da kikka88 » mer 5 giu 2013, 15:53

Sto vivendo anche io la stessa situazione, a giorni riesco ad essere positiva e a farmi forza, altri mi sembra che mi manchi il respiro. Mia mamma continua a dirmi che non vuole morire e che non potrà più vederci e io le dico "no mamma non sarà così", ma so che la sto prendendo in giro mi sento ancora peggio..ho 25 anni e mia mamma è una persona meravigliosa. Il pensiero che non potrà vedermi sposare e non potrà essere nonna mi uccide, perchè tutto questo dolore? Perchè queste malattie? Credo sia meglio perdere qualcuno da un giorno all'altro, so che non è bello ma non è bello nemmeno vedere la propria mamma soffrire e deperire sempre più. E' un dolore troppo grande e io non mi sento più forte abbastanza.


angiame
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Messaggio da angiame » mer 5 giu 2013, 16:20

Kikka hai ragione... Nessuno dovrebbe vedere soffrire così i suoi cari!!

Io non avrei mai rinunciato a mia mamma, ma stava soffrendo troppo negli ultimi giorni...

Quando ripenso a quel periodo... Ancora ci sto male...

Ero io che chiedevo portala via perché farla soffrire così... Perché tenerla nel dolore

a mia mamma poi era venuta occlusione e versamento pleurico ... Il vederla così... Il sentire il suo respiro così rumoroso...

Kikka ti sono vicina e se ai avrai bisogno noi saremo qui!!!

Un grande stritolo

Ambra


kikka88
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Messaggio da kikka88 » mar 18 giu 2013, 21:07

Sta sempre peggio e mi sento così impotente, ho così tanta paura, tempo fa ero un leone, parlavo io con i dottori, mi sentivo io sempre dire che era grave, ma poi andavo a casa e la vedevo in forze e pensavo che dovevo godermela giorno per giorno senza pensare al futuro, ma ora...ora non ce la faccio più a sentirmi dire niente, evito gli sguardi dei parenti, evito tutti, evito di parlare con i dottore, vorrei solo nascondermi in un angolo buio e addormentarmi per svegliarmi tra qualche anno...ero un leone e ora mi sento impotente, che brutta sensazione.....


Elia
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Messaggio da Elia » mer 19 giu 2013, 5:06

Ti capisco kikka! Non so se potra esserti d'aiuto ma ti voglio dire come trovo io la forza.. Mi basta guardare mio padre per tornare ad essere un leone il suo dolore e' enorme ed e' solo lui che lo vive in pieno noi da fuori non sappiamo che si prova a vedersi consumare dalla malattia ma loro si ed io credo di dovergli un po di forza per ogni giorno che riesce ad affrontare!! Un abbraccio!! Elia


Delusa71
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Re: La mia mamma, il tumore ed il colloquio con l'oncologo e

Messaggio da Delusa71 » gio 7 ago 2014, 11:32

Sono passati mesi da quando non ripasso di qui... E' passato più di un anno da quando la mia mamma mi ha lasciata...
Perchè sono qui? Perchè ho bisogno di parlare di quello che sono diventata dopo la perdita di mamma e... non riesco a capire se ciò che mi accede sia o meno normale... Da un certo punto di vista il suo tumore è ancora nella mia vita.
Il dolore per la sua perdita è stato assurdo, travolgente... Un dolore che non credevo fosse possibile sentire... Un dolore che mi ha trasformata.
Mi sono chiusa dentro: c'è qualcosa che mi impedisce di vivere, qualcosa che mi impedisce di provare emozioni che vadano oltre la "linea della normalità". Sto rifuggendo dalle situazioni che in sè potrebbero emozionarmi: non voglio stare troppo bene per non stare troppo male.
Non riesco più a condividere nulla con l'uomo che ho accento da 14 anni... Forse non gli ho perdonato "di non esserci stato" (nè quando la mamma se n'è andata e neppure al sui funerale) o forse non gli ho perdonato io suoi "Dai: ora smetti di piangere"... O forse semplicemente sono gelosa del mio dolore.
Che cosa ridicola che mi sta passando per la testa adesso: vorrei parlare con la mia mamma di come mi sento perchè la mamma non c'è...
La sogno spesso, sapete? La sera le dico "Dai vienimi a trovare" e poi la vedo nei miei sogni.
Lunedì ho perso il mio quinto figlio... Ho 43 anni, è normale che possa andare così... E io non ho pianto: non mi sono permessa di avere emozioni... Non sto bene... No, per niente. La mamma odierebbe di vedermi così, mi sgriderebbe, mi direbbe "Dai Ora però basta!".
Io non sono più io.
Mi sento folle ad entrare con certi discorsi inutili in questo forum dove c'è tanto dolore... Ma non so dove andare, non riesco a parlare con nessuno: chiusa a chiave nella mia cella... Ho paura di me e del vuoto che ho voluto creare e non riesco ad uscirne...
Mio Dio: il tumore fa male anche quando se ne va con la persona cara!

Perdonatemi ancora se sono entrata qui

chiarotta
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Re: La mia mamma, il tumore ed il colloquio con l'oncologo e

Messaggio da chiarotta » gio 7 ago 2014, 14:16

Ma no, fai benissimo a sfogarti..anzi forse dovevi farlo prima!
Se ti pare di essere in una situazione di stallo ti consiglio uno psicologo, io ne ho avuto giovamento. Ci sono andata a distanza di un paio di mesi dalla morte di mio padre, sia perché consigliatomi da diverse persone sia per mio bisogno ad un certo punto. Mi ero accorta di essere entrata in un circolo vizioso...il nostro dolore è ineliminabile e quindi inguaribile,ma si può conviverci.Devi trovare la tua strada,che potrebbe non essere questa,ma se ti chiudi su te stessa ti scavi una fossa. Certo anche la perdita del bambino non ti aiuta a star meglio...del resto piove sempre sul bagnato non è una novità. Se chi hai vicino non ti basta rivolgersi ad un aiuto esterno può essere una possibilità, per ricominciare a star bene con te stessa..devi ritrovare un equilibrio sennò non se ne esce. Più che ci rimuginini sopra e più che non lo accetti. Devi scuoterti in qualche modo. Dai!!!!

Erika76
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Re: La mia mamma, il tumore ed il colloquio con l'oncologo e

Messaggio da Erika76 » gio 7 ago 2014, 17:47

Quello che stai vivendo non è pazzesco, specie quando dici di essere gelosa del tuo dolore o quando eviti situazioni che potrebbero farti star bene perché poi il dolore ne sarebbe la naturale contropartita. Il cancro non va via quando chi amiamo muore, resta come un marchio indelebile, dobbiamo farci i conti, dobbiamo gestirlo e addomesticarlo, inutile scacciarlo. Chiudersi alla vita però non ti permetterà mai di trovare la via d'uscita. Aprirsi significa soffrire certo, ma non è una sofferenza finalizzata alla serenità. Non so se hai letto di me, ma ho sempre detto che quando muore chi ami, anche una parte di te se ne va con lui, la parte che resta è completamente diversa da quella di prima. Questo spesso impedisce di condividere emozioni e sensazioni con chi sempre c'è stato accanto, nel tuo caso il tuo compagno. Non so per quali ragioni lui non c'era, ma credo che sia spesso un'impresa titanica stare vicino a noi, superstiti del cancro, sopravvissuti ai nostri grandi amore. Perché? Perché siamo noi a non lasciar entrare nessuno in quello spazio di dolore che sentiamo nostro, solo nostro e che forse è l'unico punto fermo della nostra vita. Ma tu hai 4 figli mi pare di capire, quindi altrettante ragioni per aprirti alla vita. Se rinunci sì che il cancro avrò fatto un'altra vittima e credo che davvero tua mamma soffrirebbe, quale mamma vorrebbe veder soffrire un figlio?
Serve tempo, ma anche il desiderio di aprirsi, di lasciar entrare gradualmente chi amiamo in quello spazio di dolore e vedrai che così quel dolore si farà meno forte, meno cruento e si trasformerà in nostalgia, in ricordo.
Un bacio
Erika

Erika76
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Re: La mia mamma, il tumore ed il colloquio con l'oncologo e

Messaggio da Erika76 » gio 7 ago 2014, 17:50

Aggiungo che il dolore fine a sé stesso è deleterio, quello finalizzato alla serenità e alla ricerca della vita piano piano cessa di far male. Sono due modi diversi di sperimentare il dolore, provaci... io l'ho fatto. Ho ancora momenti difficili, alcuni davvero difficili, ma non ho nessuna intenzione di lasciare che il cancro vinca un'altra volta.

Delusa71
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Re: La mia mamma, il tumore ed il colloquio con l'oncologo e

Messaggio da Delusa71 » gio 7 ago 2014, 18:26

Cara Erika che bello sarebbe poter dire che ho quattro figli... No... Io ho cinque figli in cielo... Cinque anime accanto a quella della mia mamma.
Sto cercando la chiave per aprire la mia cella... Ma non la trovo..
Grazie grazie grazie per le tue parole e per il tuo ascolto.

 


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