10 MOTIVI PER CONTINUARE A VIVERE

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
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scru
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Messaggio da scru » dom 23 set 2012, 2:43

Ecco mi piacerebbe condividere e sapere quali sono i vostri "motivi" per cui tutti i giorni vi svegliate e dite: bene, oggi è un'altra giornata DA VIVERE. Magari non i canonici 10, magari anche solo 2 o 3 o magari più di 10....
Io sinceramente faccio fatica a trovarne anche solo uno, però posso dire che ora sono qui per:

-non deludere il mio amore

-portare avanti le sue convinzioni, idee, speranze

-cercare un lato di me stessa che forse ho, ma che non ho mai saputo di avere
Ora tocca a voi...


linetta
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Messaggio da linetta » dom 23 set 2012, 3:43

I miei motivi:

-non deludere il mio Dani (condivido il tuo primo motivo, Scru)

-non farlo sparire dalla faccia del mondo, come se non fosse mai stato qui, ma dedicargli ogni giorno un pezzetto piccolissimo, anche banale, dire "Dani, questo è per te".Lui amava vivere, non posso proprio tradirlo, davvero.
...non so, ora mi sento di scrivere questo, mi attacco con forza a questi motivi.

Brava Scru, hai posto un bel quesito, io ho scritto di getto ma forse nei prossimi giorni dovrò aggiungere qualcosa, lo spero.
..poi spero sempre di incontrare di nuovo i suoi parenti, anche quello sarebbe un modo per "ritrovarlo". Questa è una spina nel cuore.
Ti abbraccio fortissimo, Scru mia cara...

Linetta


Monny
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Messaggio da Monny » dom 23 set 2012, 4:42

I miei motivi sono:

- non deludere mia mamma

-affrontare la vita con un sorriso

- non pretendere troppo dal proprio fisico e dalla mente

-cercare le persone che ti aiutano ad affrontare la situazione non per compassione ma perché ti vogliono veramente bene e non giudicano come l'affronti

Per ora sono questi i miei motivi poi come Linetta aggiungerò qualcosa nei prossimi giorni


frollina
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Messaggio da frollina » dom 23 set 2012, 12:11

Bella domanda questa ^^

- io credo molto ne destino, credo che la nostra vita sia l'esecuzione di un piano già stabilito e allora mi dico che finché ci sono è perché devo esserci e la vita ha ancora qualcosa in riserbo per me

- perché vorrei provare a realizzare i miei sogni

- perché i miei genitori mi amano e io sono la loro unica figlia

- perché voglio correre, viaggiare, conoscere

- perché nonostante tutto credo che valga la pena viverla questa vita
E mi hai appena ispirato per un bel post sul mio blog ^^ Grazie!
http://lamiavitadopote.blogspot.it


GIUSEPPE
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Messaggio da GIUSEPPE » dom 23 set 2012, 14:04

Frollina cara,

la tua idea di destino potrebbe apparire come rassegnazione. Io penso che a volte occorra fermarsi, ripensare il nostro modo di essere, di percepire le cose, gli eventi, scoprire e percorrere nuovi sentieri.....

Così scrive un noto psichiatra relativamente al destino:

"Sino all'ultimo secondo dell'ultimo giorno della nostra vita, esiste la possibilità di cambiare il nostro destino. Sono parole di Giacomo Leopardi che, proprio perchè scritte da un personaggio che non brillava per ottimismo, appaiono ancora più esortative e confortanti. La penso allo stesso modo, ma da ottimista. Sono infatti convinto che le occasioni per cogliere quella possibilità siano tante e tali che occorrerebbe soltanto prestare una maggiore attenzione.

Purtroppo lo scorrere degli eventi della vita ci vede tanto distratti da noi stessi che le opportunità per cambiare il nostro destino, per sceglierlo, sovente si frantumano nell'apparire.

E' per questo che la tonalità per interpretare l'esistenza può essere, al più, all'insegna del coraggio, invece che della lungimiranza

Per vedere lontano è necessario avere ben chiaro il punto di partenza, che non può essere altro che una ragionevole conoscenza di noi stessi.

Volgo l'augurio di una buona giornata, in particolare a Mariasole, a Linetta, a te cara Frollina. A tutti l'augurio di una vita migliore.

Giuseppe


frollina
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Messaggio da frollina » dom 23 set 2012, 15:00

Caro Giuseppe, quando accetti l'idea di destino che io mi sono fatta... Arrivi a pensare che se anche tu credi di poter scegliere e di cambiare le cose... In realtà era perché tutto doveva accadere proprio in questo modo. Per me è un'idea consolatoria e mi fa vivere molto molto meglio.
http://lamiavitadopote.blogspot.it


scru
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Messaggio da scru » dom 23 set 2012, 16:48

ciao a tutti.. ho notato che non è poi così facile mettere su carta i veri motivi per vivere, o meglio per continuare a vivere. Una volta ho fatto la stessa domanda a un gruppo di ragazzi giovani e tra i motivi DELla loro lista (lunghissima veramente..)spuntava: per vedere il sole che tramonta alla sera, per il rumore delle onde del mare sugli scogli, per il profumo del caffè alla mattina..... non sò, però per quanto io sniffi caffè la motivazione a vivere non la trovo. Allora forse ho capito che queste erano le motivazioni "incantevoli" di chi, forse, problemi grossi non nè ha. Poi è vero che non possiamo sputare sentenze senza conoscere meglio la persona, ma a me il sole che tramonta mi fa sogere mille pensieri tranne quello di vivere. Allora mi sopraggiunge un'altra conclusione: esistono persone più o meno sfortunate, perchè perdere la persona che ami e vedere, assistere giorno per giorno che a portarsela via è una malattia..... si può dire quanto vuoi destino, disegno divino, Dio la voleva al suo fianco... ma io la chiamo anche GRANDE SFORTUNA.

Frollina ti ammiro molto, penso spesso a te e alla tua voglia di vivere, perchè è strano ma a volte sono le persone che più stanno male a stare meglio delle altre. Complimenti per il tuo blog! e un saluto speciale anche a monny, mammina linetta e giuseppe.


GIUSEPPE
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Messaggio da GIUSEPPE » dom 23 set 2012, 22:53

Frollina cara,

io ho una visione del destino diversa dalla tua, per un insieme di motivi. Nutro, però, profondo rispetto per il tuo modo di pensare e vivere "il destino". Di cuore un grande augurio per tutto.

Scru, ricambio il tuo saluto affettuoso, concordo sulla diversità di vivere la medesima esperienza. Vedi io per esempio "alla tazzina di caffè al bar" attribuisco una possibilità di socializzazione. Durante il trattamento chemioterapico osservando l'alba o il tramonto mi ripetevo: è proprio bella la vita, devo farcela, devo continuare a vivere..

La mia piena condivisione Scru: per una visione di insieme è di particolare importanza conoscere meglio le persone; al mondo virtuale, è pur vero che qui si tende a essere sè stessi, occorrerebbe aggiungere la conoscenza reale.

Penso che tra i due estremi banco/nero vi sono tanti, tanti i modi di vedere e percepire gli eventi umani.

Un caro-affettuoso saluto a te Frollina, a te Scru, a Mariasole, a Lineta, a tutti!

Giuseppe


GIORNOPERGIORNO
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Messaggio da GIORNOPERGIORNO » dom 23 set 2012, 23:59

Ciao a tutti,

ho letto i vostri post ... e mi sono trovata a riflettere sulla domanda di scru.

Nonostante tutto, il dispiacere della malattia, comunque oggi come oggi riesco ancora a fare progetti per la mia di vita.

Sembrerà egoistico ... ma il dolore per la sofferenza di mio padre, riesce a bloccare l'oggi. Non quello che sarà il domani.

Per quanto riguarda invece Frollina ....

Riesco a comprendere che la nostra amica, forse, e correggimi se sbaglio, si lascia vivere. Inteso come mancanza di lotta ad ogni costo contro un "destino-volontà" (a seconda di quello che viviamo come Fede). Accettare, non senza curarsi per carità, quello che verrà,come facente parte di un Piano a cui non ci è dato modo di modificare le linee di sostanza-

Quanto alla visione di Scru ... sicuramente ci sono persone più toccate da dispiaceri, dolori, sfortune ... ad alcuni sembra che vada tutto meglio ...

NOn so però se questo "meglio" sia quello che vorrei .. perchè spesso queste persone non hanno guardato dentro alla VITA, non si sono poste le domande che ti sei fatta tu ...

Il dolore toglie tanto... ti spezza. Ma attraversarlo significa anche toccare noi stessi e sono certa ripartire con una consapevolezza diversa.Un abbraccio


scru
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Messaggio da scru » lun 24 set 2012, 2:38

caro giuseppe, è perchè viviamo momenti diversi che la vediamo in modo diverso credo: tu stai lottando contro una malattia, io sto vivendo il dolore di una perdita. Sì è giusto che tu guardando l'alba o il tramonto dica "che bella la vita", permettimi però che io dica, davanti allo stesso scenario "ecco un altro giorno, una giornata passata a piangere e domani c'è ne sarà un'altra". Forse è il mio impeto di rabbia che ancora non mi permette di essere ottimista, è vero tutto mi fa arrabbiare, niente riesce a rasserenarmi, non rieso nemmeno a pregare giuseppe, e me ne vergogno, però io ce l'ho ancora con Dio, mi ha portato via il mio Erol, non riesco a rivolgermi a lui se non con un "perchè hai fatto questo?". Scusami cmq giuseppe se qualche mio peniero ti ha offeso, sai che ti stimo molto perchè sò che stai lottando come faceva il mio erol, è che forse non riesco a mettermi nei panni di chi soffre, forse perchè egoisticamente penso solo al mio dolore. Hai nominato i due estremi bianco/nero: ecco la mia psicologa me lo dice sempre, io nelle cose non riesco a trovare il "grigio" lei lo chiama, e vedo che anche tu mi hai già capita.

A giornopergiorno volevo dire: concordo con i tuoi pensieri, è vero che ci sono persone che a quest'ora sarebbero al bar a farsi 2 chiacchiere con gli amici davanti a una birra e non ha porsi le domande esistenziali come faccio io, quelle domande alle quali non c'è risposta esatta o sbagliata o fore non c'è proprio risposta. Mi piace quanto dici in ultima: "attraversare il dolore significa toccare noi stessi e ripartire con una nuova consapevolezza". Più ci rifletto, più lo trovo giusto e saggio. E più capisco che ho tanto da imparare ancora, sulla vita.

Vi saluto tutti e vi abbraccio tutti forte forte...


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