Noi e il cancro ... parliamone ...

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
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valeria
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Messaggio da valeria » ven 7 mag 2010, 23:07

Ciao ragazzi,grazie mille per le belle parole e grazie tante per l'abbraccio!! ne ho proprio bisogno,ho bisogno di tanta comprensione ma soprattutto di qualcuno con cui parlare apertamente, qualcuno che non mi dica le solite parole "devi accettare" "fa parte delle vita"ecc...non sopporto piu' queste parole e non sopporto la gente che ti batte la mano nelle spalle come per dirti "forza"...tanto a loro non gliene frega niente,sono sempre degli estranei!Anche la persona che mi sta accanto da tanto tempo mi ha voltato le spalle...delusione!!!! invece di darmi una spalla, non dico su cui piangere, ma potermi appoggiare quando ne sento il bisogno....mi ha abbandonata,mi è stato accanto tre giorni e poi si è stancato...certo la situazione è pesante da sopportare! e allora che ci stai a fare??mi chiedo!quando tutto va bene è tutto ok e al minimo problema scappi??? mi chiedo perchè?perchè?perchè?è successo a mio padre?ma forse è una stupida ed inutile domanda!perdonatemi se vi annoio...capisco o meglio cerco di capire quello che state passando e quello che avete passato...vi sono vicina,vi ammiro molto,vorrei avere la vostra forza d'animo,siate sempre fieri di voi stessi!!un bacio grande a tutti.....


argentovivo59
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Messaggio da argentovivo59 » sab 8 mag 2010, 3:13

Cara Valeria,

non pensi che la tua domanda sia la prima in assoluto che sie' posto ognuno di noi? perche' proprio a me ? cosa avro' mai fatto di male per meritarmi un simile destino? non e' possibile, sono troppo giovane ecc. ecc....

Quello che ti posso dire e' che ho imparato ad accettare le cose che non posso cam = biare( almeno per quanto riguarda la salute ), per sentirmi ancora vivo, per continuare a vivere, per credere nel futuro, per fare progetti per me e per le mie figlie e per continuare a setirmi protagonista su questa scacchiera che e' il "gioco della vita" ....

Per quanto concerne la persona che ti ha voltato le spalle beh, che dire, probabilmente

e' tanto superficiale o immatura, che ha preferito la strada piu' "facile" come avevamo

gia' detto, piuttosto che combattere al tuo fianco; sicuramente non e' facile, e tu sai

che non sto parlando a vanvera, ma tu pero' aiutati....mi raccomando!

Tienici informati

Un grosso abbraccio e a presto


valeria
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Messaggio da valeria » sab 8 mag 2010, 16:18

Grazie Argentovivo59,forse arrivera' anche per me il momento di accettare le cose che non posso cambiare...il problema è che in questo periodo,so che è brutto da dire,non ho nessun motivo per andare avanti o pensare di fare progetti,per chi devo farlo? non ho figli e come ti dicevo prima il mio matrimonio è messo a dura prova vacilla,cosa che mi sembrava impossibile!mi aspettavo comprensione ma forse ho chiesto troppo?nella mia testa c'è tanta confusione...soffro perchè vedo mia madre soffrire tanto per la malattia di mio padre,soffro perchè vedo le mie sorelle in armonia con il proprio marito nonostante tutto!soffro perchè il mio matrimonio sta andando a pezzi e non capisco perchè?soffro perchè vedo mio padre dimagrire a vista d'occhio e mi manca gia' da morire non è piu' lo stesso parla poco e non sorride piu'! Scusami per lo sfogo oggi è una giornataccia! E dire che sono sempre stata una persona forte e combattiva adesso mi mancano le forze pero'nel mio cuore nascosta in un angolino c'è la voglia di reagire, sento che c'è!E allora? Come farla uscire fuori?Non lo so...


elenasiena
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Messaggio da elenasiena » sab 8 mag 2010, 16:31

Ciao Valeria,

in effetti la domanda sul perchè ti capita di avere un tumore, credo se la pongano tutti.. e penso che la risposta non ci sia. Viviamo gran parte della nostra vita pensando al futuro e facendo progetti, normalmente non pensiamo che siamo esseri mortali e che ce ne possiamo andare in qualsiasi momento. Siamo anche portati a credere che ci sia una finalità nella vita ed un senso: se fai del bene riceverai del bene..se fai del male riceverai del male..son discorsi semplicistici lo sò, ma credo facciano parte della nostra quotidianeità. E quando ti arriva la sofferenza..te ne chiedi il motivo..ora lo sò che te non vuoi sentirti dire che "fà parte della vita", perchè un conto è dirlo in maniera generica..un conto è viverlo sulla propia pelle e sentire quanto fà male!"Devi accettare",almeno per me, significa, non rassegnarsi, ma prendere atto della situazione: io all'inizio mi chiedevo perchè propio a me e poi ero arrabbiata..a 35 anni quando le cose sembravano andar bene, questo stop forzato propio non lo capivo. Senza parlare del fatto che son sempre stata bene..e non sapevo cosa fosse la sofferenza fisica. Per quanto riguarda quelli che ti voltano le spalle, beh anchio ho visto le persone allontanarsi.. e anche lì..non la comprendevo la cosa..dicevo ma come? Però poi devi pensare..che è molto meglio esser soli che in compagnia di chi ti abbandona in un momento difficile. All'inizio si cerca aiuto negli altri, ma poi si capisce che la forza ed il coraggio per andare avanti si trovano solo in noi stessi, non è retorica, siamo costretti ad affrontare delle situazioni brutte: io quando ho iniziato a fare la radioterapia, che mi richiedeva di abitare da sola per due mesi a centinaia di km da casa, sinceramente pensavo di non farcela e quello che mi faceva paura era più del dolore fisico, il fatto di dover andare tutti i giorni in un istituto tumori..essere obbligata a confrontarmi con la malattia vedendola in altre persone, e poi tornare a casa e non avere nessuno con cui parlare d'altro. Eppure ero sola ed ho dovuto trovare dentro di me le risorse, per natura sono poco paziente, ho imparato ad aver pazienza ...e molta. Ho scoperto che ci si abitua che si sopporta, ma non come atto di rassegnazione, si prende atto che ci sono cose dolorose, fisicamente o psicologicamente, che devono essere affrontate, ed anzichè arrabbiarsi sul perchè e percome ci siano capitate..si cerca di trovare il modo di affrontarle nel migliore dei modi. Spero che averti raccontato un pò della mia esperienza ti aiuti a riflettere, nè io nè nessuno ti può dire come affrontare la situazione, ognuno ha un suo modo di reagire, quello di cui sono certa è che anche tu possiedi la forza d'animo e la fierezza per cui dici di provare ammirazione, devi solo trovare una tua via personale per farle emergere. Di una cosa ti prego, sforzati di allontanere i pensieri negativi, lo sò che capita di vedere nero e di sentirsi in una situazione senza vie d'uscita, ma è importante, almeno per me esaltare anche il minimo aspetto positivo che ci possa essere.

Ti saluto con affetto,

Elena


valeria
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Messaggio da valeria » lun 10 mag 2010, 3:44

Grazie Elena,grazie xmlpz,grazie oriona...grazie veramente di cuore.Le vostre parole e le vostre esperienze mi hanno aiutata a capire tante cose,questo confronto di idee e pensieri mi fa star bene.E' dura andare avanti ma dobbiamo farcela,parlare con gli altri serve è veramente utile. A te xmlpz vorrei dirti che hai avuto ed hai gran coraggio,brava, assistere un malato oncologico non è facile ma non per questo si abbandona!perdonami ma non è giusto.Elena grazie per avermi raccontato la tua esperienza,hai fatto centro.Io mi sono arrabbiata rifiutata con tutte le mie forze ho cercato aiuto negli altri ma ho trovato un muro.Adesso son qui sto cercando di reagire,ci sono giorni in cui sto un po' meglio altri in cui piango disperatamente...che dire..pazienza!cara oriona mi dispiace tanto per tua madre,anch'io ti capisco e come..personalmente mi sono sentita molto sola la gente è superficiale sia nei gesti che nelle parole,l'importante è non abbattersi.Chissa' perchè' ma anch'io mi sento sempre in colpa per tutto e a volte non so proprio cosa fare come poter aiutare al meglio mio padre e per questo soffro tanto...cmq forza!


 


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