LA persona che amo ha un cancro all'utero.

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
ulrich
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Messaggio da ulrich » lun 28 feb 2011, 6:58

Prima di tutto un saluto a tutti.

Non so se è il posto giusto dove scrivere, o se ho il diritto di condividere con voi le mie sensazioni, visto che io "organicamente" sto bene, ma ho bisogno di un punto di vista che io non ho. Cerchero di farla breve.

Ad Agosto del 2010 la mia fidanzata (stiamo insieme da 12 anni) mi ha detto di avere un cancro all'utero, e a dicembre si l'hanno operata ad un'ovaia. ora sta facendo la chemio post operatoria.

sia io che lei avremo voluto tanto mettere su famiglia, e siccome entrambi adoriamo i bambini e siamo molto bravi con loro(esperienza di entrambi vissuta attraverso i nipoti che praticamente abbiamo cresciuto al 50% con i genitori), volevamo avre un figlio nostro.Ora a lei le hanno dato poche possibilità di rimanere incinta e con la cura che sta facendo(a fatto anche cicli di radio e ormoni) e possibilità dette dai dottori di essere sterile, lei la presa molto male.

Io capisco il suo modo di reaggire (sempre arrabbiata e non riesce a vedere ad un futuro) in questo momento, ma la cosa che mi lascia perplesso è il suo atteggiamento verso di me, mi ha praticamente allontanato dalla sua vita, mi ha detto che in questo momento devo pensare a me, rendermi indipendente da lei, perchè in questo momento non c'è la fa a programmare qualsiesi cosa.

Lo so che sembra cinico, ma da parte mia il primo pensiero non è quello che lei possa avere figli o no, ma quello che stia bene, per il resto si vedrà come affrontare le eventuali situazioni che si presenteranno.

Ogni volta che gli dico questo lei mi dice che non posso capire, che sbaglio. MI sento impotente, ma cerco di rispettare la sua posizione.

Più o meno questa è la sintesi, accetto qualsiesi suggerimento, consiglio o punto di vista perchè so che non posso capire fino in fondo la sua situazione, ma vorrei cercare di comprenderla il più possibile.
Scusate e grazie


GIORNOPERGIORNO
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Messaggio da GIORNOPERGIORNO » gio 17 mar 2011, 2:45

CIAO, FORSE DOVRESTI UN PO' FORZARE LA SITUAZIONE E IMPORRE (CON LE BUONE S'INTENDE ) IL TUO AMORE.

A VOLTE SI DICONO QUESTE COSE ... MA IN REALTA' SI SPERA CHE LA PERSONA AMATA CI RIMANGA ACCANTO.

FORSE HA BISOGNO PIU' DI UNA PROVA DA PARTE TUA. CHE CI SARAI CHE L'AMARAI.

QUANTO ALLA STERILITA' MI SPIACE MOLTO VISTO I VOSTRI PROGETTI ... MA ESISTONO ANCHE LE ADOZIONI.

CI SONO TANTI BIMBI AL MONDO CHE ASPETTANO AMORE E SE VOI SIETE COSI ADATTI COME SCRIVI ... FORSE ALLORA C'E' UN PICCOLO CHE ASPETTA VOI ...

PROVA A DIRLO ALLA TUA FIDANZATA.

DA UNA MALATTIA COSI ORRENDA PUO' NASCERE QUALCHE COSA DI BUONO ....

UN ABBRACCIO


paola51
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Messaggio da paola51 » gio 17 mar 2011, 22:42

ulrich, lo dice per te...per lasciarti libero,per non trascinarti in un futuro in cui potrebbe non esserci la figura del figlio che avete immaginato per anni. Certo e' difficile, doloroso da capire, ma il suo e' un gesto d'amore, l'unico vero amore possibile. A te la scelta: se l'ami troverete un'altra soluzione, l'adozione appunto. Intanto bisogna sconfiggere la malattia. Ti giro il suggerimento che a suo tempo hanno dato a me: stalle accanto non addosso. Preziosissimo. ciao


ulrich
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Messaggio da ulrich » dom 27 mar 2011, 9:28

Innanzitutto, grazie ad entrambi,

per me la prima cosa è lei, voglio che stia bene e capisco benissimo che ci sono altre strade per avere una famiglia e accetto la situazione di buon grado se alla fine di questo percorso so di avere lei vicino, perchè lei è la mia vita.

E capisco anche i vostri suggerimenti, ma ciò che non riesco a capire è il filo sottile che passa fra "forzare la situazione" e " non starle addosso".

Ormai è più di un mese che non ci vediamo e a me pesa tutto ciò,come mi pesa non poterle stare vicino, non poter nemmeno accompagnarla quando deve andare a fare la chemio o andare a controllo. PRima quando aveva un influenza o un raffreddore a qualsiesi altra cosa mi prendevo cura di lei e, ora so di non poter paragonare questo ad un raffreddore, ma lei preferisce tenermi farsi aiutare dai suoi genitori ed io rispetto questa sua decisione e dice che farsi vedere da me che sta male le causerebbe soltanto un' ansia in più. Io mi sono messo a sua disposizione in tutto (sia nel volermi avere vicino, sia nel non volermi avere vicino) ma non so se questa mia "passività" sia la cosa giusta da fare.
Vi ringrazio ancora tanto.


paola51
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Messaggio da paola51 » dom 27 mar 2011, 14:14

Certo che basta. Io dico al mio amore: sappi che io ci sono, nei modi, nei tempi, nelle occasioni in cui lo vuoi. Se hai bisogno di me verro', se hai bisogno della tua famiglia lo accettero'. Tutto qua. NOn sentirti escluso.. ci sono cose del corpo fisico piu' che dell'anima che non abbiamo voglia di condividere con altri; vuole presentarsi da te al meglio del suo aspetto, rimane donna anche nella malattia, coraggiosa la tua ragazza..


ulrich
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Messaggio da ulrich » dom 27 mar 2011, 19:01

Grazie "paola51" le tue parole mi aiutano tanto, ed è davvero una persona coraggiosa e speciale....


ulrich
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Messaggio da ulrich » mer 13 apr 2011, 6:01

Stasera ci siamo lasciati, non ci vedevamo dal 14 febbraio e anche per telefono non riuscivamo a cumunicare come coppia, allora ho avuto la brillante idea di chiederle se vedeva ancora noi due come coppia e lei prima mi ha chiesto il perchè di questa domanda, poi ci siamo risentiti per telefono dopo qualche minuto e mi ha detto di averci pensato e che l'atto più egoistico che lei avesse fatto in questo periodo era quello di tenermi vicino a se, mi ha detto di amarmi è che con io sono l'uomo della sua vita, ma la malattia l'ha portata a dubitare del suo essere donna, e che continuando a stare con me in queste condizioni sarebbe fuggita da ogni mio sguardo e ogni mia carezza, che il suo sogno era quello di darmi un figlio e di avere una famiglia con me.

Io le ho risposto che non mi importa se mi puo dare a non dare un figlio, ma l'unica cosa che desideravo era lei...non so nemmeno perchè lo dico a voi non l'ho ancora detto nemmeno alla mia famiglia, forse spero ancora che lei si ricreda. non è giusto, avevamo una cosa bella e rara ed è finità per delle cellule che hanno deciso di impazzire senza ragione. non so cosa fare domani, affrontare i problemi quotidiani che cercavo di risolvere per avere una casa nostra, una vita nostra, che senso ha.E mi vergogno anche a scrivere su questo forum perchè sono sicuro che altri hanno problemi più gravi, ma ora mi sento ...non lo so, vuoto, non riesco a credere in niente.ho perso la cosa più bella della mia vita in un mondo che oltre questo mi aveva riservato solo pugni...


paola51
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Messaggio da paola51 » mer 13 apr 2011, 16:16

Ulrich...ti sembrera' strano ma capita anche questo. Di solito a "scappare" e' quello sano, incapace di affrontare tanto dolore, un futuro pieno di incognite, piu' del normale, un rapporto dove apparentemente non si puo' piu' costruire e progettare niente. Naturlamente non e' cosi'...Ma, premesso che farai come ti senti di fare, un consiglio da donna te lo vorrei dare: formalmente rispetta questa sua decisione ma cerca ugualmente di esserci in modo non invadente: un sms, un mazzolino di viole, un disco che le piace, una telefonata (sperando che risponda) giusto per dirle che ci sei. Questo lei capira': che ci sei. So che non poter fare niente per la persona amata e' devastante ma..adattati. Non sparire dalla sua vita, restaci sullo sfondo. Questa malattia insegna tante cose. Potrebbe essere la fine di un amore come invece l'inizio della vita vera. E non vergognarti di queste confidenze: hanno a che fare con la malattia, sono una specie di effetto collaterale. In bocca al lupo


ulrich
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Messaggio da ulrich » mer 13 apr 2011, 19:27

Grazie paola51, le manderò tra qualche giorno un sms magari chiedendole come sta.Gia ieri alla fine della nostra telefonata le avevo detto che se avesse bisogno di me io ci sarei stato comunque.Però non vorrei che la malattia sia solo un dito dove nascondersi anche da se stessa(lo so è brutto dirlo), mi spiego meglio, io credo che quando lei mi dice che mi ama, che lo fa per me, ecc. lei, lo pensi veramente, ma puo darsi che lei menta anche a se stessa e magari la verità sta nel fatto che lei mi vuole bene ma non mi ami più. Aveva dei problemi a stare a "contatto" con me anche prima del cancro, e mi diceva che era un periodo di stress dovuto ad altri problemi psicologici che ha avuto e che non riusciva ad essere "spontanea" in quel senso. Una volta parlatone, io non le ho fatto più nessuna pressione e poi c'è stato questo..., non lo so..., forse sto vaneggiando. ti dico questo perchè mi sembri una persona saggia ed apprezzo molto i tuoi consigli, e tu come donna sicuramente puoi capire la situazione meglio di me....Scusa e grazie


paola51
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Messaggio da paola51 » mer 13 apr 2011, 20:33

Forse per un po' vuole pensare solo a se stessa... a "sopravvivere"...come darle torto?

Se invece era incerta anche prima vuol dire semplicemente che una malattia come questa ti toglie la voglia di recitare, sia pure a fin di bene: alla fine, di sera, davanti allo specchio, ci sei tu e lei, l'estranea che ti e' piombata addosso. Non c'e' modo ne' tempo di prolungare all'infinito situazioni gia' deteriorate. E poi, l'infinito per un po' non lo vedi. Ci avevi pensato Ulrich?


 


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