Quello che proviamo. Aspettando che arrivi il nostro "e poi"..

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
Il Cancro E Poi
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Messaggio da Il Cancro E Poi » sab 18 ago 2012, 20:34

E poi tutto ricomincia daccapo. Ogni conteggio nella tua vita si azzera. Ogni esperienza vissuta o sognata non era mai stata vissuta o sognata così. E fuori forse la differenza è quasi impercettibile. Le cicatrici stanno lì, buone buone, sotto i vestiti. Le cellule malate ti camminano dentro veloci ma in silenzio, dandoti l’impressione di essere ancora tu, ancora la stessa di un anno fa. E fuori tutto continua come prima, perchè tu hai scelto che sia così, perchè nella quotidianità cerchi di non parlarne troppo, perchè non vuoi che gli altri vedano come una debolezza la battaglia che per te è la tua più grande forza. Perchè non vuoi essere compatita, né tantomeno trattata da malata. Perchè in fondo non ti senti malata, perchè ti senti molto più viva e determinata e forte e combattiva di quanto non sia stata mai.

Perchè vuoi dimostrare prima di tutto a te stessa che si può avere un melanoma metastatico che non si arrende, eppure VIVERE, con tutto ciò che questa parola vuol dire. Vivere tutte le gioie, i progetti, i dolori, le lacrime che la vita di 23enne ti regala ogni giorno. Perchè c’è un E POI per cui non smetterai mai di combattere, perchè nessuno può toglierti l’assoluta certezza che – nonostante tutti i tagli, le cicatrici, gli aghi nelle vene, i controlli, i liquidi di contrasto, gli interventi e i dolori – c’è una gioia immensa che ti aspetta, c’è il tuo più grande sogno che ti guarda da un tempo futuro e non vede l’ora di raggiungerti. Perchè tutto quello che stai vivendo ti verrà un giorno riscattato. Perchè in fondo il modo che hai ora di guardare alla vita non potevi che raggiungerlo così.
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linetta
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Messaggio da linetta » dom 19 ago 2012, 3:52

Ciao, ho letto ora alcuni scritti del tuo blog.. Se non lo sapessi, non direi mai che hai "solo" 23 anni...

Grazie per esserti fatta conoscere, scrivi molto bene davvero, scusa se il primo commento e' questo, e' un dono pero' molto bello che hai e ti va riconosciuto.

Quello che scrivi e' pieno di dolore e voglia di non arrendersi, di comunicare la tua esperienza, di trovare qualcuno che la condivida.

Per ora ti auguro tutto il bene del mondo, ti auguro di vivere la tua giovinezza e di avere quel riscatto di cui parli e di cui ogni giovane che si ammala ha diritto.

Linetta


frollina
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Messaggio da frollina » dom 19 ago 2012, 14:01

Siamo in tanti a testimoniare l'esperienza della malattia. Anch'io mi sono ammalata in giovane età, l'anno scorso avevo solo 28 anni. E dopo un anno di faticose e terribili traversie, ho deciso di raccontare la mia esperienza, per aiutare chi ha iniziato da poco ad affrontarla o chi la affronta già da un po'. Un abbraccio a tutti
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GIUSEPPE
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Messaggio da GIUSEPPE » dom 19 ago 2012, 20:57

Le parole di "Il cancro e poi" e di Frollina riportano il mio pensiero al periodo in cui mi sottoponevo alla chemioterapia: quando vedevo giovani in trattamento chemioterapico mi rattristavo, non accettavo e non accetto l'idea del cancro in generale e soprattutto quando ne vengono colpiti i bambini e i giovani. Una volta mi stupì la serenità di un giovane, nonostante gravissimo era un esempio positivo di cone afffrontare questa grave malattia.

E' vero il cancro ad oggi è considerato, in ogni luogo, la malattia più temuta in assoluto. Per converso ci induce a percorrere nuovi sentieri tortuosi, accidentati, pericolosi quindi,...spesso alla fine di questi sentieri ci sentiamo diversi, migliori di prima(di quando non avevamo il cancro). In sintesi abbiamo compreso chi realmente siamo e come ci piace vivere....

A"Il cancro e Poi", a Frollina, a Linetta e a quanti mi leggeranno porgo un affettuoso saluto.

Giuseppe


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Messaggio da linetta » lun 20 ago 2012, 4:55

Ciao Giuseppe un caro saluto anche a te


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Messaggio da frollina » lun 20 ago 2012, 14:14

Ricordo che quando andavo a fare chemio molto spesso donne più grandi di me mi dicevano: "Povera cara... Quando vedo una ragazza così giovane mi viene una tristezza.. Perché mi metto a pensare: avrà mai una famiglia? Un lavoro?"... Considerazioni più che normali, però ammetto che quando mi trovavo di fronte a situazioni del genere mi sentivo un po' a disagio. Ognuno di noi ha la propria storia alle spalle. Ovvio che una persona giovane può fare più tenerezza, perché al contrario di una persona più adulta, non ha ancora vissuto a pieno la sua vita.
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Messaggio da saretta271079 » lun 20 ago 2012, 14:54

Un abbraccio immenso Frollina...le tue parole non possono che aiutare chi non ha il coraggio di esprimersi...

Ti ammiro...


GIUSEPPE
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Messaggio da GIUSEPPE » lun 20 ago 2012, 20:54

Frollina cara,

apprezzo la tua testimonianza.

Vi è da considerare altresì che ognuno(bambino, giovane, anziano)ha un diverso modo di relazionarsi con il cancro e con la persona che ne è affetta e relativi familiari.

Durante il trattamento chemioterapico ho condiviso l'esperienza cancro, in ogni suo aspetto(curativo, paura, ansia, demoralizzazione, voglia di farcela, ecc)con un giovane, un giovane che ha contribuito al mio miglioramento interiore.

Apprendere che una persona ha il cancro per me è sempre e comunque motivo di partecipazione, di solidarietà. A maggior ragione avverto in me una grande rabbia quando sono in presenza di bambini o giovani proprio perchè così come definito da una autorevole Associazione: "Il cancro è la malattia paradigmatica dell'incertezza e del cambiamento. Dell'incertezza, perchè ti fa vivere nella costante paura che si possa ripresentare; del cambiamento, perchè nulla poi è più come prima".

Frollina ti auguro, di cuore, ogni bene, ti porgo un caro abbraccio. Giuseppe


Il Cancro E Poi
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Messaggio da Il Cancro E Poi » mar 21 ago 2012, 1:47

Grazie ragazzi per i vostri commenti e la vostra testimonianza!!

Giuseppe, non conoscevo questa frase sul cancro come paradigma dell'incertezza e del cambiamento, grazie di averla condivisa con noi!

Questa esperienza cambia tutto nella nostra vita, è una lente di ingrandimento su tutto e tutti che si frappone fra noi e il mondo... Quello che mi sta insegnando il cancro, quello che imparo ogni volta che metto piede in un reparto di oncologia è la più grande lezione di vita che potessi avere.

Certo è difficile, ma la voglia di farcela è più forte di tutto e, non so come ne quando, ma "il coccodrillo" sarà sconfitto!!

vi abbraccio tutti!!
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Messaggio da saretta271079 » mar 21 ago 2012, 14:51

Brava così ti vogliamo !!

Combattiva!!

Ogni volta che entri in un reparto di oncologia impari una lezione diversa..parole sante era così anche per me.. in 16 anni di oncologia a fianco di mia mamma ne ho imparate davvero tante di lezioni..e nel male posso dire di essere una persona diversa e migliore grazie anche a questa esperienza..

L' ottimismo aiuta a combattere con più grinta proprio quello che tu stai facendo e devi continuare a fare.

Ti abbraccio


 


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