Se sei un familiare o un amico........

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
Baby
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Messaggioda Baby » mar 20 nov 2012, 15:53

Ciao a tutti,

@Ambra come stai? come sta la tua mamma?

Vi penso sempre.

Vi abbraccio

Barbara


angiame
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Messaggioda angiame » mar 20 nov 2012, 16:20

È venuta infermiera abbiamo ordinato materasso anti piaghe e comoda per fare il bagno e ossigeno per ossimetria bassa:-)

io?? A parte il mal di schiena... sono ok!

durante il giorno sempre presa e la sera... c'è il dolore da perdita... la paura che viene fuori.... tu invece?

Tutto bene?

un bacio grande grande

Ambra


Baby
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Messaggioda Baby » mar 20 nov 2012, 16:58

Io vado avanti, presa da mille paranoie...altro regalo di questa merda di malattia...a volte trascorro le gironate come se mia mamma non avesse nulla; lei sta abbastanza bene va al lavoro, il fiato è ancora un pò corto secondo me e domani ha l'incontro con l'oncologo per esito raggi e spero anche per fare altre cure!

Oltre al peso della malattia di mia mamma ed alle mie paure ora sono alle prese con la fame nervosa di mia sorella che le causa un sacco di disturbi perchè mangia come un disperata anche quando non ha fame, la sua mente ha imparato a sfogare il dolore in questo modo e lei ci sta malissimo, piange ha paura ed è talmente stanca che in questi gg non va a scuola...che palle!!!

in questi gg mi sono tenuta aggornata leggendo i tuoi post e la mia ammirazione nei tuoi confronti è aumentata, sei veramente un donna meravigliosa.

Io spero sempre che la tua mamma possa rimanere con voi ancora per molto tempo perchè come dice Wasp le persone non sono yogurt con una scadenza stabilita...!

Sarà difficile ma spero che tu senta il mio piccolo sostegno.

Ti abbraccio

Barbara


angiame
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Messaggioda angiame » mar 20 nov 2012, 18:13

Barbara io vivo di questo... quello ché tu definisci piccolo per me... è una sensazione bellissima... certo non mi toglie la paura... ma mi fa star bene... non mi sento sola con voi... la mia FAMIGLIA VIRTUALE... ché sempre avrò... e nella quale mi apro...

anche mio fratello era così... fame nervosa e visto ché mia mamma poteva ancora decidere per lui l'ha mandato un mese a piancavallo.... dove è stato seguito da psicologi con alimentazione corretta... ha conosciuto tanti ragazzi nuovi... con problemi simili... certo non si apre con noi... ma almeno lì ha potuto staccare la spina...

magari non è il caso di tua sorella... almeno la stacca dalla sua vita a casa... perché almeno per loro così giovani... la vita è ancora tutta davanti...

baby ma quanti anni hai?


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Messaggioda Baby » mar 20 nov 2012, 18:42

grazie per le tue parole...ora mia sorella prenderà qualche integratore per controllare la fame e io cercherò di starle vicina attingendo dalla mia esperienza passata...a dicembre farò 34 anni.

tu quanti annni hai?


Gilla
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Messaggioda Gilla » mar 20 nov 2012, 18:47

Ciao a tutti,

forse sbaglio ad accodarmi a questa discussione, però oggi, leggendo le vostre esperienze, ho finalmente il coraggio di ammettere che io non ho superato un bel niente. Lo scorso anno è stato diagnosticato a mia madre un tumore al colon trasverso, lei lo ha visto durante l'esame in quanto sveglia e per non turbarla le hanno inizialmente fatto credere fosse un polipo. In realtà era un tumore grande quanto un'arancio (detto dal Prof.) con perdite di sangue a rischio che intaccasse il fegato. Nel giro di cinque giorni è stata operata, e l'operazione è durata 5 ore. Poi in anestesia locale, le è stato impiantato il cvc per la chemio e tra piastrine a sfavore, febbre alta e umore altalenante, è riuscita a concludere 12 cicli di chemio. Io sono figlia unica, ho preso un periodo da lavoro, mi sono trasferita a casa dei miei con mio marito, ho annullato la mia vita per starle accanto e non ho realizzato mai davvero il problema perchè ero troppo impegnata ad aiutarla a risolverlo. Ho atteso ore e ore nel reparto oncologico ad ogni chemio, ho parlato con mille medici, ho studiato il suo caso, mi sono informata e ora siamo fuori pericolo. Sono sempre stata forte e non ho mai pianto, ma adesso mi rendo conto di essere terrorizzata e perseguitata all'idea che possa accadere di nuovo. sei mesi prima di mia madre, avevo portato mio padre in ospedale per un ictus...gli è venuto in mia presenza, ho portato a spalla lui, così come spesso ho portato a spalla mia madre. E pochi anni prima ho visto l'orrore della leucemia e come si vive in un reparto ematologico. Mi rendo conto di essere stressata e non so bene come uscirne, se non cercando di andare avanti ignorando tutto.

Scusate lo sfogo


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Messaggioda Baby » mar 20 nov 2012, 18:58

Cara Gilla, benvenuta nel forum.

Non hai sbagliato ad accodarti a questa discussione, non esiste un ordine logico od un tenpo predefinito per esprimere il proprio dolore o le proprie paure...capisco perfettamente il tuo stato d'animo come chiunque che fa parte di questo forum.

Se non ho capito male ora tua mamma è guarita e questo deve farti forza mentre la paura che tutto si possa ripresentare credo sia normale perchè quando la bestia entra nella vita di qualcuno la quotidianità cambia, tutto assume colori e sapori diversi ma nel tuo caso non devi mai perdere di vista l'unica cosa importante ovvero che la tua mamma ha sconfitto questa malattia...non permettere che la paura, sebbene giustificatissima, rovini la tua serenità il tuo futuro...questo è il contorno che queste malattie provocano non permettiamogli di continuare a rovinare!

Probabilmente mi azzardo a dire che tu ti senti a pezzi perchè hai sopportato un anno straziante ed ora che tutto si è concluso nel miglior dei modi ti cade addosso la tensione accomulata in quel periodo.

Qui troverari tantissime persone pronte a rassicurarti...sfogati e non aver paura vedrai che con il tempo ritroverai il tuo equilirio.

Ti abbraccio

Barbara


Gilla
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Messaggioda Gilla » mar 20 nov 2012, 19:06

Grazie Barbara! E' come dici tu, adesso che tutto sembra essere finito sento forte la pressione accumulata. Non sono mai tranquilla perchè i controlli proseguono e so che adesso toccherà fare un ago aspirato per via di noduli già presenti prima della malattia. I medici fanno si che tutto sia sotto controllo, ma ad ogni ritiro di referti ed esami c'è quell'attimo in cui il respiro si spezza. Quando capita qualcosa di simile ad un genitore è devastante. Ho visto purtroppo morire tanta gente e nella mia città, è all'ordine del giorno visto che adesso si è alzato un terrificante polverone anche mediatico. Ho fatto una promessa a mia madre e mi sono trasferita, con la promessa che appena possibile mi raggiungeranno anche i miei genitori. Sono una dichiarata "a rischio" anche io, il medico insiste nel farmi degli esami per valutare se effettivamente questo rischio esiste, ma adesso sono troppo nauseata e ho deciso di aspettare. So che nella vita c'è di peggio e a noi è andata bene e devo solo ringraziare per questo, però forse il tempo riuscirà a farmi digerire tutto.


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Messaggioda Baby » mar 20 nov 2012, 19:21

L'attesa di un esito è angosciante, senbra che il tempo si fermi e vieni completamente pervasa da una sensazione di smarrimento mista a terrore...lo so perchè è quasi un anno che mia mamma combatte contro il cancro al polmone sx ed ogni sintomo/esame/visita, magari dopo gg in cui tutto questo di sembra essere stato solo un incubo, ti fa risbattere la faccia contro la realtà che è difficile e dolorosa ma che ormai è la nostra vita ed io ho imparato che solo accentandola riesco a godermi un pò più serenamente alcuni momenti della giornata in quanto rimanere incazzati e lottare contro questa nuova vita non faceva altro che farmi perdere tempo, tempo che avrei impiegato a parlare con mia mamma, a ridere con mia sorella od a distrarmi con il mio compagno...sto imparando a ridipingere la mia vita altrimenti il mio sarebbe stato un continuo sopravvivere piene solo di emozioni negative!

Da quello che scrivi mi pare di capire che tu vivi a Taranto e su questo argomento non mi pronuncio perchè troppo complesso ma solo una riflessione...il coraggio è una bella dote a volte sprecato da chi non ha una coscienza, con la vita delle altre persone non ha prezzo.

Cqm tornando a noi, tu sicuramente con il tempo starai meglio e se ti va prova a pensare che non bisogna permettere al cancro di continuare a provocare dolore altrimenti è come continuare a farlo vincere e dato che voi l'avete vinto a maggior ragione sconfiggilo un'altra volta, non permettere che sta bestia continui ad essere protagonista della tua vita!


Gilla
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Messaggioda Gilla » mar 20 nov 2012, 19:44

Barbara, mi sono rifiutata di pensare che uno psicologo potesse aiutarmi, perchè la prima ad essere stata forte e coraggiosa è stata mia madre. Mi sono rifiutata quando il mio comportamento freddo e lucido davanti all'argomento tumore, durante le terapie, ha fatto si che tutti si domandassero il motivo del mio comportamento. Questo per dire che, si, ho vissuto a Taranto fino a sei mesi fa, quindi per trent'anni. Sono nata e vissuta li. Mio marito ha vissuto li, guardando le ciminiere dalla finestra della sua camera e tutt'ora la sua famiglia le vede da casa. Anche i miei nonni hanno vissuto li fino a sette anni fa. Mia zia è morta a causa del linfoma di non hodgkin alla fine degli anni 90 e mio madre si sottopose alla donazione del midollo, una pratica oggi non più utilizzata. Il nonno di mio marito è morto a causa di un tumore al polmone, tanto vicino anche all'altro polmone, che alla fine le cure erano inutili. Il reparto ematologico e oncologico è un luogo che davvero ti devasta, specie quando si tratta di bambini. Non voglio pensare che Taranto sia infetta esclusivamente per l'inquinamento, anche se è troppo, esiste in molti casi un fattore ereditario, ma vai a raccontarlo ai parenti dei malati!

Tornando a noi, hai ragione tu, non voglio permettere a questo tumore di farmi star male anche quando non c'è più.



 


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