Se sei un familiare o un amico........

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
Diana
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Messaggioda Diana » dom 6 feb 2011, 3:56

Ciao. Scrivo qui nel timido tentativo di riuscire a dire qualche parola di sostegno a persone che come me vivono la malattia dei propri cari. E' come cercare di sostenere me. Il mio ragazzo ha cambiato le cure perchè la sperimentale nn funzionava (il fegato aumenta). Le mie riflessioni sono tante ma soprattutto i miei vissuti nel duro percorso di trovare un equilibrio ed un benessere anche in questo forte dolore, in questa tremenda ansia quotidiani. Devo dire che trovo uno spazio importante negli incontri con la mia psicoterapeuta, che mi sta aiutando tantissimo. Ho spesso avuto l'illusione allucinante di poterlo salvare io...e questo non ha fatto che peggiorare, a lungo andare, il mio stato d'animo. Ho compreso che questo mi faceva sentire impotente. Fino a ieri fondamentalmente subivo, come lui, la malattia. Poi, da questo lungo anno e mezzo, oggi ho desiderato fortemente non subire più, pena la mia vita. Cerco di vivere ogni colore, ogni sfumatura presente e quotidiana, pratico, non mi trascuro e lo sostengo, cercando di dirgli quanto la sua vita stia nelle SUE mani, come la mia vita sta nelle mie MANI. Qualche giorno fa, dopo mesi e mesi, ho provato un senso di felicità e di piacere nello stargli accanto, nonostante tutto il dolore, e gli ho detto quanto sia stata bene con lui. Ogni situazione è davvero unica e particolare, ognuno di noi vive le proprie soggettive esperienze simili ma così diverse. Però ciò che accomuna è il dolore, la paura, l'ansia, lo sconforto. Credo che sia troppo importante trovare anche dei piccolissimi momenti di piacere, di sollievo, riuscire a chiedere aiuto ad amici, a chiunque purchè desideriamo essere aiutati. E' importante imparare a chiedere anche ciò di cui si ha bisogno, direttamente, senza aspettarci dagli altri, perchè chi ci vive accanto non sa proprio da dove iniziare, dove mettere le mani. Io sento che prendermi cura di me è un sollievo anche per lui. Lo dico dopo un anno di totale annullamento per lui. Lui gioisce se io ho dei successi e questo lo fa sentire meno responsabile del mio dolore. Io ogni giorno SCELGO di stare con lui. E se posso, alle volte, per quanto sia possibile, gli chiedo conforto per dei piccoli problemi quotidiani. E' fondamentale che lui senta quanto anch'io ho bisogno di lui, del suo amore, delle sue attenzioni. E' fondamentale che lui senta ancora la Possibilità di amare, a suo modo.

Penso che il cancro sia una "malattia del subire": è la malattia del sentirsi impotenti, afflitti, pieni di dolore e angoscia. Anche noi ne siamo, in altro modo, malati: cerchiamo di non subirla. Non siamo onnipotenti, ma Potenti Sì, ancora tanto e non ce ne accorgiamo.

"La vita non conclude" (Pirandello: Uno, nessuno e centomila)
Diana


Koki
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Messaggioda Koki » ven 4 mar 2011, 0:27

Ciao a tutti.. non scriverò molto.. La mia mamma è mancata ieri notte, 2 marzo, all'una e venti.. Io ero con lei, le ho tenuto la mano, ho ascoltato tutto il dolore che provava.. le ho detto di stare tranquilla, che qui sarebbe andato tutto bene..l'ho accarezzata e l'ho vista respirare per l'ultima volta.. Non auguro a nessuno tutto il dolore che provo.. La mia mamma se n'è andata, e con lei se n'è andata una parte di me..


figlia980
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Messaggioda figlia980 » mar 8 mar 2011, 5:18

ciao a tutti,non credevo di tormare a scrivere,sono passati quasi 7 mesi dalla scomparsa della mia mamma,ma il tempo certe volte mi sembra che si sia fermato quel giorno,il 13 agosto...fra 3 giorni sarebbe stato il suo compleanno...59 anni,non aveva neanche avuto il tempo di andare in pensione dopo tanti anni di lavoro e godersi un pò di più la vita!a tutt'oggi le cose sono solo peggiorate,la mia paura più grande di essere dimenticata da tanti si è avverata,molte persone che incrocio per strada di casa mi guardano ancora con quello sguardo di pietà,molti amici non hanno neanche il coraggio di entrare dentro casa perchè non si aspettano di non trovarla seduta in cucina sempre nello stesso posto con la sua tazza di caffè vicino,hanno ragione perchè anke io mi illudo ogni volta di vederla li seduta che mi sorride.le sue cose sono rimaste ancora li al loro posto come le aveva lasciate lei,addirittura la sua borsa appesa all'appendiabiti con tutte le sue cose dentro,col portafoglio sempre pieno di monete come suo solito averlo,quasi come se dovesse tornare da un giorno all'altro!

i primi giorni sono stati incosueti,non capisci ancora che cosa sia successo,io poi passavo le giornate vicino alla sua tomba perchè mi faceva stare bene,come se le stessi vicino,non parlavo,non pregavo,ma rimango li immobile fissa a guardare quella croce e cercare un motivo di tutto questo,non sono credente,anzi,sono diventata ancora più cinica perchè mi chiedo continuamente se davvero ci fosse un Dio perchè togliere una madre alla propria figlia,o un figlio alla propria madre quando per il mondo c'è davvero tanta gente che meritebbe di morire al posto loro...io non lo so...so solo che io sono morta quel giorno,con lei...che tutte le notti le ho passate piangendo nel letto senza che nessuno mi consolasse.ora vedo tutti,il mio papà,mio fratello,i miei parenti andare avanti a modo loro mentre io mi vedo ferma e sola....sempre più sola da desiderare la morte....lei doveva vivere,io avrei dato la mia vita al posto della sua...è brutto quello che penso...ma è questo


alessandra
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Messaggioda alessandra » mar 15 mar 2011, 2:06

Cara Koki, ti sono vicina !! So quello che provi e ti abbraccio forte forte..

Cara Figlia980 mia mamma è mancata il 26 agosto quindi pochi giorni dopo la tua...

Il dolore che provi tu e le parole di rabbia sono anche le mie..

Mia mamma aveva 64 anni , adorava la mia bambina e il pensiero che non possa piu' godere di nulla mi uccide ogni giorno..

Vi capisco !! Anche io vorrei raggiungerla ma so anche che se lei fosse qua mi darebbe uno schiaffo per i miei orribili pensieri e allora vado avanti... con tanta amarezza nel cuore !!

Un abbraccio a tutti !

Ale


emmily
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Messaggioda emmily » mer 16 mar 2011, 14:45

Koki sono con te, abbiamo vissuto lo stesso calvario insieme, entravo ogni tanto per vedere se avevi notizie e purtroppo l'ultima è stata dolorissima. Papà sta ancora lottando, ma anche lui ormai si sta arrendendo. Da ieri non mangia nulla, riesce a malapena a bere un sorso, dorme tutto il tempo, ridotto ad una larva di 60 chili lui che ne pesava 80. Da oggi inizieremo con le flebo solo per idratarlo e con la morfina, io sono stanca, confusa e non riesco più a vederlo così.... questi mesi mi hanno sfinita, vorrei arrendermi ma non posso ancora glielo devo ancora, non posso fermarmi ora, per qualche giorno ancora a bisogno della mia forza.... boh non so nemmeno che sto scrivendo .. scusate.. un abbraccio


GIORNOPERGIORNO
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Messaggioda GIORNOPERGIORNO » gio 17 mar 2011, 2:33

KOKI, NON TI DICO DI ESSERE FORTE PERCHE' SAREBBE DA STUPIDI CHIEDERTI QUESTO... VIVI IL TUO DOLORE, URLALO, SCRIVILO, DISEGNALO. TIRA FUORI TUTTO IL BUIO CHE HAI DENTRO.

C'E' UN TEMPO PER TUTTO E CI SARA' ANCHE QUELLO DI VIVERE CON LA TUA MAMMA ACCANTO PERCHE' LA SENTIRAI COME UN ANGELO.

MA OGGI CERCA SOLO DI SOPRAVVIVERE AL DOLORE,

TI ABBRACCIO FORTE E SONO SICURA TUTTO IL FORUM E' ACCANTO A TE CON ENORME AFFETTO


Andy
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Messaggioda Andy » dom 27 mar 2011, 16:55

Non è facile parlare di questa cosa.Anche perchè negli ultimi due anni il mio cervello ha cercato di convincermi che non pronunciando ad alta voce quella parola il problema sarebbe scomparso da solo.E per un po' a questa bugia ci ho creduto veramente.é così facile a volte dimenticare la realtà e crogiolarsi in altri mondi...

Mio padre ha un carcinoma al fegato. Due anni fa hanno provato ad operarlo ma non hanno potuto fare molto. E oggi dopo tutto questo tempo in cui l'hanno riempito di medicine usandolo come cavia per i loro farmaci sperimentali, siamo punto e a capo. La situazione è peggiorata e non possono più dargli niente.

Io e la mia famiglia non sappiamo come vivere tutto questo.Siamo spaventati e atterriti.Svuotati oramai.Fatta questa premessa devo però aggiungere una cosa.

Nonostante tutto quello che ci è accaduto ultimamente abbiamo sempre cercato di non dimenticarci mai di vivere. Ma soprattutto di volerci bene. E questa è stata la nostra forza...continuando ad occuparci della vita e anche delle più piccole cose insieme a lui non ci siamo lasciati sopraffare dalla paura. Abbiamo semplicemente imparato a convivere con essa. E ora che ho la consapevolezza che non c'è niente di più che io possa fare sono più serena.

Un' unica cosa mi sono imposta...Non uscire mai di casa senza aver salutato mio padre...


paola51
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Messaggioda paola51 » dom 27 mar 2011, 21:37

Non uscire mai di casa senza aver salutato mio padre...
che meraviglia! somiglia a quello che facciamo fin da piccoli: mai andarsene a dormire senza aver fatto pace.Ci sono riti eterni, piccoli gesti che danno il senso della continuita' anche quando abbiamo paura che proprio la continuita' sia a rischio


alessandra
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Messaggioda alessandra » lun 28 mar 2011, 18:04

Cara Andy,

mia mamma mi ha lasciata per un tumore al fegato ad agosto 2010..

Ho sofferto e sto soffrendo ma sicuramente sapere di averle detto ogni giorno che l'amavo e che era la persona + importante della mia vita mi ha aiutata a non avere rimpianti e rimorsi nei sui confronti..

Questo è un consiglio che do a tutti... cercate di godere dei vostri genitori fino a che sono in vita !!

Un abbraccio

Ale


elena78
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Messaggioda elena78 » mar 12 apr 2011, 3:47

Ciao a tutti, mi chiamo Elena e sono arrivata a questo forum per cercare un confronto con persone che stanno vivendo esperienze simili alla mia.

A mio papà un anno fa è stato diagnosticato un cancro allo stomaco, già con metastasi al fegato, in seguito alla "scoperta" di masse sospette durante una ecografia di controllo per un altro cancro (alla prostata) di 10 anni fa. Ha fatto la chemioterapia, poi un intervento di resezione quasi totale dello stomaco...sembrava che andasse tutto per il meglio, invece purtroppo due mesi fa ha avuto un ictus. Non so davvero come ma è riuscito a riprendersi quasi totalmente anche da quello...invece poi è arrivata una nuova batosta. Gli esami di controllo per la fine della cura hanno rivelato che ci sono masse nuove nel fegato, e tra pochi giorni dovrà ricominciare la chemio.

Io non so più in cosa credere, quando lo guardo vedo soltanto la fragile ombra di quello che era, è ridotto ad un corpicino smunto e consumato...ed è sempre arrabbiato, forse perchè è stanco di soffrire e di vedere che anche noi soffriamo. Sono davvero sfiduciata.

Grazie a tutti, Elena



 


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