Se sei un familiare o un amico........

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
paolo60
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Messaggioda paolo60 » ven 22 feb 2013, 19:51

Cosa provi quando ti dicono che un famigliare a te caro se ne sta andando ??

Ho letto di brividi,di paura,di rimanere tipo pezzi di ghiaccio e tante altre cose.

Credo siano tutte giuste e credo che ognuno di noi reagisca a modo suo.

Molti dei vostri cari immaginano ma non sanno per certo a quello che vanno incontro perchè per proteggerli si tengono all'oscuro di tutto. La mia esperienza e diversa,in casa mia lo sanno tutti e quel maledetto giorno della sentenza con me avevo moglie e figli.Quando tu padre guardi negli occhi figli e moglie sapendo di doverli lasciare e la cosa più brutta che esista perchè loro guardano te nello stesso modo e sanno le stesse cose.Cosa fare ?? Credo avere fede e sperare in quel miracolo che ognuno di noi spera capiti sapendo però che quello sarebbe un miracolo ma che la realtà al momento e diversa.E comunque sapendo anche che per ora siamo qui e dobbiamo combattere con tutte le nostre forze.


Baby
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Messaggioda Baby » ven 22 feb 2013, 19:54

Ciao Paolo, come va?i doloretti?

...condivido il tuo pensiero infatti cerco di vivere il qui ed ora...ma non è sempre facile!

Con affetto

Barbara


monica691
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Messaggioda monica691 » ven 22 feb 2013, 20:05

vedo che nn sono la sola ad aver avuto questa reazione nel momento che mi hanno detto che nn c era piu nulla da fare...........apparte il modo in cui mi è stato detto senza un minimo di tatto,una sentenza sparata alle 10 di sera da una infame dottoressa mai vista la quale quella notte era di turno e quindi lei avevano delegata x la risposta della tac fatta un ora prima!una maledetta che pure la mettessero a zappare la terra x lei sarebbe troppo lusso.nn scorderò mai quella sera,e alla mia domanda QUANTO GLI RESTA mi ha risposto POCO ANZI POCHISSIMO HA UNA TAC DISASTROSA UNA PANCREATITE ACUTA IL MALE SI è SPARSO OVUNQUE E IO NN POSSO FARE NIENTE e se ne andò!ero sola nn sapevo se chiamare mio figlio che lo avevo da poco mandato a casa(era appena arrivato lui vive ad ascoli piceno a fare il servizio militare volontario e tutti i venerdi torna e quel venerdi dalla stazione era venuto direttamente in osp a vedere il papà)nn sapevo cosa fare,e dopo un po dopo aver metabolizzato quello che mi aveva detto sono andata a cercarla xche primo lei nn aveva il diritto di sparare a zero una sentenza che nn apparteneva a lei visto che è un ematologa e poteva avvertire il nostro oncologo e lasciare a lui questa comunicazione,e poi visto che si era presa questo diritto dal momento che mi aveva detto che nn c era piu nulla da fare doveva rispondere alla mia domanda IO ORA COSA DEVO FARE?sapete cosa mi ha risposto?signora esistono gli hospice.....bastarda!mio marito nn ha avuto il tempo di essere trasferito ne a casa e ne in altro posto ma lei nn la perdonerò mai


paolo60
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Messaggioda paolo60 » ven 22 feb 2013, 20:22

I dolori ci stanno sempre al momento ma come detto sempre tanta fiducia.


angiame
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Messaggioda angiame » ven 22 feb 2013, 20:25

Oh Monica

dire bastarda è poco... e che cazzo un pò di umanità...

Mi verrebbe voglia di ridere solo per lo schifo che provo...

anche io quel giorno con quella bellissima notizia non sapevo che fare chi chiamare come dire... una responsabilità troppo grande per me... e ancora mi rivedo fuori dall'ospedale mentre la mamma dormiva in reparto a piangere a guardare il telefono e pensare chi cazzo chiamo... la mano che trema... gli occhiali che sì erano appannati e non vedevo molto...

Monica cosa hai fatto? Hai chiamato tuo figlio o no?

io ho solo avuto il coraggio di scrivere un messaggio alla mia gemella e di riferire tutto alle altre...


Baby
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Messaggioda Baby » ven 22 feb 2013, 20:25

Ti stimo molto!


Romoletto
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Messaggioda Romoletto » ven 22 feb 2013, 20:47

Monica cavolo che rabbia mi è salita a leggere il comportamento di quella dottoressa. Capisco che i dottori, oncologi in particolare, non possano permettersi di farsi coinvolgere troppo perché altrimenti verrebbero travolti dalle emozioni per ogni paziente.... Ma così no! Ci vuole sempre umanità!!!

Ora vivo dall'altra parte del mondo, ma spero tanto di non dover mai conoscere l'oncologo di mia mamma!!!


luglio 64
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Messaggioda luglio 64 » ven 22 feb 2013, 20:55

Non scrivo molto ma di fronte a queste testimonianze non posso non farlo. Il mio pensiero è che ad un certo punto ai medici gli si forma una specie di strato sul cuore che li trasforma in persone "inumane". Mio marito è stato attaccato dal melanoma, tumore molto aggressivo ma che qualche volta lascia qualche spiraglio di speranza, per noi non è andata così. Il male ha camminato, la chemio ha cercato di contrastarlo ma a niente o quasi è servita. Poi il farmaco sperimentale "quasi miracoloso" che per mio marito è stato più un veleno devastante che altro. Necessità di andare in una struttura privata perchè l'ospedale che lo aveva in cura non aveva pronto soccorso e i ricoveri solo programmati. La sentenza che il male era arrivato dappertutto ma che potevamo tentare ancora un po' di chemio. Io disperata prendo la TAC e vado dall'oncologa che lo teneva in cura presso l'ospedale aspetto di essere ricevuta le lacrime che non riesco a trattenere mentre lei legge l'esito dell'esame. Alza gli occhi e mi dice: "signora che dire già è tanto che suo marito sia andato avanti per due anni!". Sono rimasta inebetita. Nonostante mi rendessi conto dell'aggressività del male sono rimasta di sasso e quelle sue parole si sono impresse dentro di me che non riuscirò mai a perdonarla. Non c'era necessità di dire una cosa del genere, non serviva a nulla sarebbe stato meglio il silenzio.


angiame
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Messaggioda angiame » ven 22 feb 2013, 21:02

Non penso sia una questione di oncologia o altro... penso più che sì tratti di rapporto medico paziente... se mi fossi sentita dire una cosa del genere non che non ci fosse più niente da fare... ma sul fatto esistono gli hospice... magari non subito ma dopo tre secondi l'avrei caricata ma non per la cruda realtà perché purtroppo è vero... ma per il modo... fare il medico deve essere uno dei lavori più brutti del mondo perché sì devono dire cose che fanno male ma il cuore dove l'ha messo?? Boh...

Mi spiace Monica soprattutto perché come me eri li da sola...

Un bacio Monica

Ambra


Romoletto
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Messaggioda Romoletto » ven 22 feb 2013, 21:04

Io non capisco, ma perché dire queste cose??!! Non è professionalità questa!!



 


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