Se sei un familiare o un amico........

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
valentina06
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Messaggioda valentina06 » mer 16 mag 2012, 16:50

Si, ci troviamo tanto Giulia. Pensa che anche la mia bimba (in realtà Valentina è lei, io mi chiamo Giovanna) che ha 5 anni, mi consolava. Era lei la "grande" e non io. E poi quando la mettevo a letto una volta mi ha anche detto: " Non piangere mamma, qui ci sono io" e un'altra volta "Meno male che tu sei giovane così non vai in cielo". E mia mamma era ancora qui, stavamo ancora aspettando gli esiti dei primi esami del sangue di routine ... come se avesse avuto il sentore anche lei che c'era qualcosa che non andava, sebbene mia mamma non avesse sintomatologie specifiche.

A me capita spesso di piangere quando la vado a trovare al cimitero e lei è lì bella e sorridente ... allora si, quando ho la sua immagine davanti agli occhi non riesco a trattenermi. Il lavoro aiuta molto e per fortuna ho dei colleghi che sono più amici che colleghi e mi hanno molto sostenuta sia durante che dopo. La famiglia e gli amici sono importantissimi, noi non ci siamo staccati dagli amici nemmeno nei momenti più brutti. Mi hanno dato un grande sostegno, anche se ovviamente non si parlava sempre di quello, però sapevo che loro mi pensavano ed erano con me.

E poi, come diceva Giulia, viene fuori una forza che non sai nemmeno di avere.

Io la sento anche adesso questa forza. E questo non significa che io non abbia momenti di "down", anzi, li ho eccome, però è come se mia mamma se ne sia andata lasciandomi in eredità la sua forza. Io le somiglio molto di carattere: lei era molto espansiva, attaccava bottone anche con i muri, era sempre solare (anche se quando aveva qualche pensiero io la capivo al volo), quando arrivavano i problemi all'inizio era disorientata, ma dopo poco li fagocitava per così dire e li affrontava con decisa serenità.

Sarà perchè io mi sento molto simile a lei, però proprio non mi va di buttarmi giù e piangermi addosso. E' difficile, pazienza, sarà difficile, ma dobbiamo vincere noi.


baby72
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Messaggioda baby72 » gio 17 mag 2012, 0:12

Ragazze... non so cosa dirvi, un unica parola GRAZIE. Non immaginate quanto conforto mi state dando con le vostre parole. Sapete cos'è quello che mi fa più male? questo vortice velocissimo... e la stessa cosa è successa con mio padre 4 anni fa. Io non ho nemmeno potuto lottare con loro e per loro, io ho solo dovuto subire il colpo ed incassarlo in silenzio... "signora, mi dispiace, ma la situazione è gravissima, non ha senso nemmeno provare a fare le chemio" a distanza di 4 anni sentirmi dire queste cose prima per mio padre e poi per mia madre, vi assicuro che non lo auguro a nessuno. Ho perfino pensato di denunciare il loro medico curante, ma a che pro? Preferisco passare il tempo a coccolare il mio scriciolo finchè mi capisce, perchè da ieri ha iniziato un po' a "perdersi"... i medici dicono che sia per effetto del fegato che non funziona più.

Avete ragione la vita va avanti, e sto cercando con tutte le mie forze di affrontare tutto ciò. Vi abbraccio


giulia1978
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Messaggioda giulia1978 » gio 17 mag 2012, 3:08

Giovanna lo so! All'inizio ti chiamavo per nome, l'avevo letto. Poi ho pensato che forse non volevi, avendo scelto un altro nick, e ho cominciato a chiamarti Valentina! Mi piace pensare, come ha detto qualcun altro, che le nostre mamme si stanno facendo compagnia. Che non sono sole e che, anche se non ci conosciamo, il destino ci ha fatto incontrare nel momento peggiore della nostra vita!
Baby72, deve essere dura per te. Nel giro di quattro anni perdere entrambi i genitori è terribile. Io, invece, non parlavo con mio padre da più di un anno (i miei erano separati). Lui è un narciso e nel suo mondo gli altri sono solo di passaggio. Ci siamo rivisti poco prima che mamma morisse. Lei gli ha fatto promettere di pensare a noi(si preoccupava di mio fratello e me, sapeva che saremmo rimasti soli) e lui a modo suo ci sta provando... a modo suo...

Il giorno della festa della mamma era pure il suo compleanno e Andrea (mio figlio)compiva anche 5 mesi. Quale occasione migliore per stare tutti insieme? Bè, lui al telefono mi ha detto che aveva bisogno di un giorno di libertà (libertà da chi? da cosa? abito pure a più di 100 km di distanza) e che non voleva impegni. Ha pure spento il cellulare tutto il giorno. Ho passato la giornata con mio fratello (soli come al solito, come nel trasloco di tutte le cose di mamma dalla casa in cui era in affitto, soli nei giorni del funerale, soli perché non è capace a starci vicino, a farsi carico del nostro dolore. Esiste solo lui) La sera mi telefona e mi rimprovera pure accusandomi di essere stato abbandonato. Ho un gran senso di solitudine dentro...scusate lo sfogo.

Baby, il tuo scricciolo ha bisogno di te e tu di lei. Quel perdersi lo conosco bene. Anche la mia mamma non era più lucida per via del fegato. Fa tanto male vederle in difficoltà nel mettere insieme le parole. La mia mamma si rendeva conto quando si "perdeva" e ci stava malissimo. Si vergognava pure. Oh mamma... sei stata il mio esempio nel bene e nel male e Ginevra ancora ti cerca. Vorrei sognarti stanotte, vorrei parlarti, vorrei dirti quanto sei stata importante per me.


Baby
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Messaggioda Baby » gio 17 mag 2012, 15:22

Ciao a tutti/e...cara Baby72 leggendo le tue parole mi si è stretto il cuore...fatti forza e tramite questo messaggio ti mando tutto il mio supporto e ti stringo forte!

Anch'io sto vivendo un periodo fortemente triste, come avrai letto dai miei precedenti post.

Fortunatamente la mia mamma ancora sta lottando con quel male odioso e deve fare ancora 6 radio...devo assolutamente sperare che quantomeno la medicina riesca a cronicizzare il male perchè nella guarigione totale, purtroppo, poco ci credo...mi auguro tanto che le radio stiano facendo qualcosa e che dopo di queste si possano fare altre cure!

Giulia1978 ti ringrazio per le parole di incoraggiamento e speriamo che il Signore mi condeca la possibilità di aver vicina la mia mamma ancora per tanto tempo.

Abbiamo la stessa età e probabilmente anche le nostre mamme e mi dispiace moltissimo per ciò che ti è capitato; Leggendo le tue ultime righe che hai scritto a sopra a Baby72 mi sono commossa ed è ingiusto che accadano disgrazie di questo tipo!

Ho pensato spesso a come potrei stare se dovesse finire male ed ho una certezza, oltre all'immenso dolore, che mi mancherebbero tanto la sua voce e ciò che comporta la quotidianità ma non devo pensare a questo ora ma vivermi giorno per giorno e sperare come molte di voi mi hanno detto!

Grazie di cuore a tutti!
Grazie a tutti


saretta271079
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Messaggioda saretta271079 » sab 19 mag 2012, 17:11

Ciao a tutti,

Daniele forza e coraggio...e anche a tutti gli altri che siete tantissimi !!

anche oggi sono in lotta contro il mondo...

Stanotte l 'ho sognata , la mia mamy, per pochi istanti... e mi sono svegliata più nera del solito ..

Oggi ho proprio voglia di fare la guerra..è assurdo averla in un sogno e svegliarsi e non poterla avere.. mi fa una rabbia incredibile..

Non c'è emozione per quanto possa essere piacevole o inaspettata ma positiva che superi questo dolore... non c'è niente da fare..Fa troppo male.

Ogni volta che vedo una madre con una figlia ho un invidia tremenda... e una rabbia immensa...

Bollettino della mia giornata:NERA.

Ciao a tutti


giulia1978
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Messaggioda giulia1978 » dom 20 mag 2012, 14:29

Saretta lo so. Ti capisco benissimo.
Anch'io provo invidia per chi può permettersi di pronunciare ancora quel nome: "MAMMA". Io continuo a chiamarla quando sono sola. La chiamo, piango e mi dispero. In tutte le cose che faccio durante il giorno arriva sempre quel momento in cui crollo e la imploro. Ma lei nemmeno mi risponde. Quando morì mia nonna mi disse di vederla. Le credetti. Lei era una delle persone più razionali che conoscessi, non poteva inventarsi una cosa del genere. Percui ancora adesso porto con me la speranza di vederla passare anche solo per un attimo. Attraversare il corridoio e girare in una stanza. La verità è che mi basterebbe anche un piccolo segno da parte sua per rassicurarmi. Farmi sapere che non è tutto finito e che c'è sempre un dopo a quella che noi chiamiamo ultima volta.


saretta271079
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Messaggioda saretta271079 » lun 21 mag 2012, 19:23

Giulia anch'io ho sempre quella speranza di vederla...è da folli forse... ma sarebbe fantastico poterla rivedere come se fosse presente..forse farebbe più male dopo , ma egoisticamente parlando mi farebbe stare bene sul momento.

Il dopo non può essere peggiore..

E ogni giorno come dici tu è una continua lotta per non crollare... ma poi crollo per lo sfinimento del trattenere e avere sempre ogni mia emozione sotto controllo, la testa mi va a fuoco..


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Messaggioda Baby » mar 22 mag 2012, 13:39

Ciao a tutti,

questi gg sembravano quasi irreali perchè l'umore di mia mamma era positivo, era tornata la mamma di sempre mentre da ieri notte, causa forti dolori, siamo tornati al delirio...piange e si dispera tutta notte questo lo so da mio papà e da mai sorella che a 17 anni deve vivere tutto questo!

Ieri sera sono andata a trovarla (abito di fronte a lei) e nel chiederle se domani cioè oggi pensasse si andare al lavoro ha cominciato a piangere ed a quel punto io, probabilmente sbagliando, le ho chiesto se continuava a non prendere le gocce calmanti come prescritto dal nostro medico e lei mi ha detto che non le prende + e che prende solo quelle per la sera ed a quel punto l'ho sgridata...mio padre sentendola piangere le ha chiesto cosa fosse successo e lei gli ha risposto che io l'ho fatta piangere che non aveva nulla fino a pochi secondi fa e che la colpa del suo pianto ero io con le mie frasi mentre piangeva già da prima e da lì ho iniziato a sgridarla invitandola a prendere costantemente le gocce che è vero non fanno passare il male ne il pensiero ma quantomeno aiutano a ritrovare un pò di tranquillità e lei alla mia richiesta ed alle mie frasi, forse troppo dirette, si è chiusa in camera dicendomi che sono cattiva che per colpa mia non le fanno effetto nemmeno i tranquillanti e che per fortuna che c'è mia sorella!

Ovviamente vi scrivo tutto questo non cercando conforto alle sue parole che so benissimo che sono dettate dallo stato d'animo che provaca questa merda di malattia ma perchè mi preoccupa il suo stato mentale, il fatto che non voglia fare una cura e che non so più come comportarmi...in + mio padre è esausto e non può permettersi di stare a casa avendo un'attività da gestire!

Vi ringrazio per lo sfogo.

Un abbraccio


sissiun
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Messaggioda sissiun » mer 23 mag 2012, 0:47

E' la prima volta che scrivo. Mia madre sta combattendo contro questo male bastardo (cancro alla mammella)dal 1999.Allora aveva 39 anni. Io ne avevo 11 di anni ed il ricordo che ho di quel periodo è l'odore della pelle di mia madre, della sua testa calva, lei che aveva lunghi capelli neri.

Ce fa, supera bene l'operazione, le terapie e sembra rinata, piena di vita e voglia di fare.

Nel 2007 vengono riscontrate metastasi ossee nell'anca e nel femore.

Non si dà per vita,le cellule vengono tenute sotto controllo, prima con cure ormonali, poi con la chemio. Lei è una roccia.

Ad aprile dell' anno scorso quasi muore per un' infezione del sangue, probabilmente dovuta ad una reazione allergica ad un tipo di chemioterapia.

E da allora è un susseguirsi di eventi.

Mobbing da parte dell'azienda per cui lavora da 20 anni, avvocati, stress, e poi di nuovo quest'anno...un dolore alla gamba, va dal dottore che le dice che è la sciatica. Il dolore continua e anzi aumenta, non riesce a camminare. Radiografia, tac, è chiaro il tumore è in progressione, ha reso l'osso del femore fragile e c'è bisogno di operare per stabilizzare la gamba.

Intanto nuove chemio.

Mia madre è ancora qui, ha 51 anni, vuole lottare,è combattiva arrabbiata.

Io ho paura, una paura folle che me la fa sognare di notte già morta, che mi fa immaginare il suo funerale.

Mi vergogno di questi miei pensieri, che mi tolgono l'aria, il sonno e che mi fanno perdere la capacità di godermi ogni momento con lei e di viverlo nel modo giusto, facendole forza, standole accanto, senza assillarla, senza imporle le mie paure.


linetta
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Messaggioda linetta » mer 23 mag 2012, 13:16

Ciao a tutte, e' vero, le paure si intrecciano, le nostre e le loro. Dopo, la cosa assurda che a me capita e' che in fondo non ci credo, non mi sembra possibile che sia accaduto così velocemente ad una persona piena di vita come il mio Dani che aveva 28 anni ed una diagnosi arrivata quando ormai non si poteva far nulla, quando e' andato via ( il tumore si e' manifestato solo con le metastasi che lo avevano invaso ovunque) Due giorni fa sono andata sl cimitero, che e' molto lontano da dove abito, ed il non vedere ancora il suo nome scritto ( e' successo solo due settimane fa) mi ha fatto balenare l'idea assurda che forse non era vero che fosse li', forse mi ero sbagliata... Che assurdità lo so. Paradossalmente era molto più facile quando era qui, quando andavo in ospedale e ogni volta avevo il cuore in gola perché sapevo che lo avrei trovato peggiorato. Ma le volte ( poche) in cui lo trovavo magari con meno dolore e sorridente, era come un regalo. Ora e' molto dura. Al mattino mi sveglio con una malinconia enorme, alla sera resto alzata fino a tardi, non riesco ad andare a dormire. Per fortuna ho il mio nipotino di 10 anni del quale mi prendo cura in genere alla sera, con lui riesco a concentrarmi su altro anche se mi sento in colpa perché mi sembra di volergli meno bene, mi sento anestetizzata. Cosa dire a chi ancora sta vivendo la malattia della persona cara.. Ogni storia e' a se' ma in comune sta il fatto che e' inaccettabile la morte, l'assenza e purtroppo siamo impotenti nel cambiare l'evolversi delle cose. Pero' possiamo dare qualità al tempo che resta, dare amore e infondere coraggio, il che non vuol dire illudere ma fare quella parte di strada assieme. Alla fine col mio Dani non c'erano più molte parole, solo tenersi per mano e tranquillizzarlo che sarei stata li' con lui anche mentre dormiva. A volte era sicuro che io fossi stata li' mentre eseguiva esami alquanto dolorosi mentre in realta' in quel momento, purtroppo, ero al lavoro . Mi sentiva sempre accanto a lui anche quando non c'ero e questo fatto, egoisticamente, consolava anche me. Un abbraccio grandissimo e forte a voi che state vivendo giorni pieni di ansie, paure ed incredulità . Vi penso molto.



 


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