Se sei un familiare o un amico........

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
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baby72
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Messaggio da baby72 » mar 5 giu 2012, 0:47

grazie per i vostri messaggi...

@baby mi raccomando non mollare!! guarda che ti tengo d'occhio e vengo qui a controllare è! è vero ci si sente tanto vicini forse perchè accomunati dallo stesso dolore, o forse proprio perchè non ci si conosce.. non lo so.

@linetta è vero... penso che tu abbia proprio ragione, non c'è velocità adeguata, ma solo tanto dolore forse concentrato o diluito.. boh

@canary86 raccomando anche a te di non farti soppraffare dallo sconforto.. certo che sembro proprio una rompipalle è

@saretta... hai centrato il punto.. non riesco a sfogarmi. Oggi sono andata ad iniziare a sgomberare casa di mia mamma e quasi cantavo, credo proprio che non sia normale questa cosa, probabilmente devo ancora rendermi conto dell'accaduto, ma non sono riuscita a toccare i suoi vestiti... Ho pensato che forse il fatto di stare ancora tra le sue cose magari nella mia mente non la vedo ancora lontana del tutto...

Vi chiedo ancora aiuto... voi come avete affrontato la cosa?

Un abbraccio a tutti


giulia1978
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Messaggio da giulia1978 » mar 5 giu 2012, 2:28

Baby72, mi dispiace tantissimo per la tua mamma. So quello che stai provando.

Sfogarsi è importante; se adesso non ci riesci, non preoccuparti. Arriverà il momento, spesso, quando non te l'aspetti. I primi giorni sei come anestetizzata da tutto il dolore che ti ha travolto. Sei scioccata e non ti rendi conto di ciò che è capitato. probabilmente è un meccanismo di difesa che il nostro corpo mette in atto per proteggerci, per non farci impazzire. Poi, piano piano, tutto inizia a delinearsi, a farsi più chiaro e comprensibile. Io avevo la sensazione di trovarmi di fronte a una situazione talmente grande da non riuscire a comprenderla tutta. La vedevo a pezzetti e nell'arco del tempo si è rimpicciolita fino a farsi vedera nella sua interezza. A volte mi sveglio la mattina credendo di stare bene e poi, basta anche una frase, una canzone o un oggetto capitato per caso davati ai miei occhi che tutto cambia. Il mio umore cambia e mi arrabbio, piango e mi dispero. Attraverso tantissime emozioni contrastanti finché mi calmo e continuo ad andare avanti. Sopravvivo e mi trascino fino al momento in cui la vita ritrova una giustificazione (mai accettabile) alla parola morte.

Sai baby72, la mia mamma viveva in affitto, sola (i problemi non arrivano mai da soli). Nella sua malattia venne a vivere con me finché non ho partorito (ero incinta). La cosa più brutta è stato il trasloco dei suoi oggetti. Credevo di impazzire nella sua casa dovendo rimuovere tutto ciò che aveva sistemato lei: i suoi mobili, le tende messe in un certo modo, quel gusto amorevole che metteva in tutte le cose che toccava. Invece mi ritrovai a fare tutto con molta tranquillità ( e mi sentivo anche in colpa) ma mi accorsi che più passava il tempo e più diventava difficile. La famosa protezione veniva meno e cominciava a diventare doloroso spostare le sue cose. Percui mi sento di dirti di fare in fretta. Di sbrigare tutto ciò che riguarda le sue cose perché dopo sarà peggio. Non voglio buttarti giù ma il dolore c'è anche se all'inizio é mascherato da tutto (sollievo per la sua sofferenza, le sue paure che non ci sono più).

Io ti penso e ti sono vicina. La mia mamma è mancata a marzo, non è molto ma quanto basta per poterti dire che ti capisco.


mariasole
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Messaggio da mariasole » mar 5 giu 2012, 3:36

Stasera mi sono collegata sul profilo facebook del mio compagno (lo faccio solo per evitare che venga cancellato) ed ho trovato un messaggio di un ragazzo che aveva conosciuto in palestra, nel messaggio scrive:

Ciao come stai? È da tanto che non ti vedo in palestra! Sabato prossimo andiamo a fare un'escursione con la mia ragazza e amici vi va di venire?

Un semplice messaggio se non fosse che il mio compagno non c'è più! Questa persona ovvio non lo sa ancora....ma leggere questo è stato come ricevere una pugnalata...non so perché è strano ma mi ha fatto male...

Stasera vorrei urlare, piangere, il tempo aiuta gli estranei ma non i parenti e la famiglia di coloro che non ci sono più! Guardo mia figlia e penso: chissà quante coccole gli farebbe il suo papà, chissà come sarebbe orgoglioso di vedere questa donnina di 15 mesi che ogni giorno ti sorprende con qualche sua nuova conquista! Una parola un gesto uno sguardo!

No per me il tempo non mi aiuta, non posso farmene una ragione, aveva solo 28 anni e doveva ancora fare troppe cose...

Scusate lo sfogo ma stasera sto male da morire.


linetta
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Messaggio da linetta » mar 5 giu 2012, 5:12

Ciao Mariasole, sento anch'io, purtroppo, che il tempo proprio non aiuta per niente a sopportare un'assenza così grande e "rumorosa".. Forse aiuta gli estranei, e' vero. Loro se ne fanno una ragione, conservano i ricordi migliori, quasi se li scelgono.. Fanno una specie di scrematura che chi e' stato molto vicino, ha amato, proprio non riesce a fare perché,cara Mariasole, una ragione e' veramente introvabile. A volte si può solo stare male e basta, come capita a te stasera. Io ancora non ci credo in fondo in fondo che sia successo, c'è una parte di me che mi prende alla sprovvista e insinua il dubbio, folle lo so, che in realtà non sia accaduto. Giovedì sarà trascorso un mese, per me un tempo sconfinato che ha segnato la distanza più grande in assoluto. Vorrei trovare le parole per consolarci tutte, ma non le trovo perché e' un dolore inconsolabile in certi momenti più di altri. Abbi cura di te e della tua bimba, aiutala a diventare una persona adulta forte e libera, di certo il miglior riconoscimento per il tuo amatissimo compagno. Ti abbraccio forte.

Abbraccio fortissimo tutte voi.


Baby
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Messaggio da Baby » mar 5 giu 2012, 18:37

Baby72...sei una forza!!!!!!!!!ti abbraccio fortissimo e cercherò di fare come dici tu!

E come si dice "le sfighe non vengono mai da sole"...stamattina ho fatto un incidente in auto niente di che ma non è possibile!!!

Mentre la mia mamma sta male dal dolore alla schiena ed il radioterapista le ha detto che è la cura, nonostante l'abbia finita da una settimana, che sta continuando a lavorare...a voi risulta?

Siete tutti fantastici!

Vi Abbraccio
@Mariasole: sei una donna e mamma super!


mariasole
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Messaggio da mariasole » mar 5 giu 2012, 21:40

Grazie Linetta grazie Baby....vi abbraccio tutte/i!


Daniele
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Messaggio da Daniele » mar 5 giu 2012, 22:20

prima di tutto voglio fare le mie condoglianze a beby72 e dirle che anche se non ti conosco ti sono vicino... voglio ringraziarti anche per le informazioni che mi hai dato per l'HOSPICE grazie veramente... mia mamma e' stata ricoverata venerdi in HOSPICE ringrazio Dio che esistono strutture come queste... purtroppo pero' la mamma si e' chiusa in un silenzio talmente profondo che e' assordante... non so cosa dire solo che vederla cosi' e' una cosa straziante, anche se vorrei esserle sempre accanto...


cavani82
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Messaggio da cavani82 » gio 7 giu 2012, 19:36

ciao ho perso mia mamma per il cancro il 25 di maggio

conoscevo il cancro tramite i miei studi di medicina (essendo io medico9 i pazienti che vedevo in ospedale ero positivo per gli avanzamenti della medicina in questa malattia tuttavia non ho mai capito realmente cosa rapresentasse il cancro e la sofferenza dovuta ad essa la capicità di spogliarti e privare la persona malata di tutto

adesso odio questa malattia, nè ho paura sono realmente consapevole degli enormi limiti della medicina nella conoscenza della malattia e della cura di essa

comprendo tutti voi familiari e pazienti che vivete o avete vissuto l'esperienza vi sono vicino anche se non vi conosco

dalla morte di mia madre per altro ancora in giovane età sento che tutto è cambiato la mia vita non sarà più la stessa


linetta
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Messaggio da linetta » ven 8 giu 2012, 5:19

ciao Cavani 82, purtroppo ci si rende conto con l'esperienza diretta, solo stando "dall'altra parte della scrivania" cosa siano l'ansia, la paura ed anche a volte una speranza molto testarda che fatichi a scrollarti da dosso pure quando e' evidente che non ci sia più nulla da fare.. E' così ed e' un'amara scoperta, lo credo. La medicina di sicuro farà ancora molto per questa malattia che resta comunque inaccettabile quando colpisce chi amiamo. Poi e' vero, la vita non e' più la stessa, il "dopo" e' lungo e sfiancante. Ti Auguro di cuore di donare ai tuoi pazienti la tua rinnovata sensibilità, ora sai quanto aiuti a tollerare momenti difficili, a renderli più umani. Un abbraccio.


cavani82
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Messaggio da cavani82 » sab 9 giu 2012, 1:27

la cosa che devo comunicarti però , linetta, è che per i medici una malattia del genere è molto più dura

il medico non ha false speranze, alla diagnosi spesso è il più disilluso fra tutti, conosce la prognosi, conosce la storia naturale della malattia sa come va a finre spesso ne conosce l'evoluzione.

Pur dovendo fingere ottimismo, conosce la malattia e spesso l'inutilità di certi ricoveri ospedalieri.

tuttavia egli ha il dovere morale che la professione gli conferisce di assistere totalmente il malato/genitore /figlio in tutte le necessità non solo in quelle fisiche e psicologiche (come tutti) ma anche in quella medica e deve assistere impotente alle atrocità della malattia

Insomma deve bere l'amaro bicchiere dall'inizio alla fine

della malattia sia che egli sia il medico del paziente o semplicemente il familiare/parente di esso e quindi spesso rivivere sempre la stessa atroce condizione
scusate lo sfogo


 


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