Se sei un familiare o un amico........

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
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mariateres
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggio da mariateres » dom 11 mag 2014, 17:59

Vorrei presentarmi: a mio marito(61 anni e non fumatore) a marzo è stato diagnosticato un adenocarcinoma polmonare con metastasi al 4 stadio. Ho scoperto casualmente questo forum e mi farebbe molto piacere poter condividere esperienze ed emozioni.
Maria Teresa

Max82
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggio da Max82 » gio 19 giu 2014, 21:05

Buonasera a tutti,
ho recentemente perso mio padre a soli 63 anni per un tumore del polmone. La mia esperienza è durata soli 3 mesi,è iniziato con un semplice dolore ad una gamba scambiato inzialmente per una semplice tendinite,dopo un mese si è verificata una frattura al femore dovuta appunto alle metastasi. E' stato tutto talmente veloce che nessuno di noi riesce ancora a rendersene conto. Come può essere che una persona oggi va a lavoro,e domani è malato in fase terminale? Sono consapevolve che il male che lo ha colpito è una tipologia di malattia che non lascia scampo,ma dico come può una persona non accorgersi dell'avanzare di una patologia simile? nessun malessere..nessun dolore particolare...esami di routine sempre fatti,anzi eseguito mentre la malattia avanzava,e nessuno si è accorto di nulla. Purtroppo ormai è tardi per qualsiasi cosa,non so nemmeno perchè sono qui,forse per sapere che questo cose succedono,o parlare con qualcuno ha vissuto esperienze simili. Grazie a chiunque risponderà-

linetta
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggio da linetta » gio 19 giu 2014, 21:28

Max....sai, anch'io ho iniziato a scrivere sul Forum proprio la settimana dopo che il mio dolce Dani, un ragazzo di soli 28 anni, se n'era andato per un tumore gastrico.
Avevo bisogno di essere consolata da qualcuno che capisse cosa fosse questo dolore, capisse che forma avesse, mi ascoltasse senza dirmi "adesso basta, devi guardare avanti e pensare che ha smesso di soffrire". Parlare di Dani, scrivere anche solo che mi mancava e non ricevere risposte superficiali o scontate, mi ha aiutato molto, moltissimo.
E' un dolore troppo grande, Max, da sopportare..se si riesce a condividerlo non passa del tutto ma lo si accetta almeno un po'...
Ti do' il mio benvenuto qui...ti farà bene, vedrai..
Linetta

paola51
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggio da paola51 » ven 20 giu 2014, 11:28

una persona che mi era molto molto cara nel Natale di quell'anno ebbe un febbrone: influenza sentenziarono i medici, sicuramente costosi perche' se lo poteva permettere. Ma il malessere non passava...A fine inverno la diagnosi vera: tumore al colon, fegato gia' compromesso, terapie strampalate quanto inutili. Ai primi di luglio se n'e'andato. Come vedi in fretta anche se non come il tuo papa'Max. Eppure in quelle terribili settimane ha sofferto da morire. L'unica cosa che posso dirti, data la patologia di tuo padre, e' che questa fine veloce ha risparmiato a lui tante sofferenze e a voi il senso di impotenza perche' si puo' fare davvero ben poco. Non si sa mai che scegliere nella vita. La velocita'? Ci lascia smarriti. La durata? Ci lascia sfiniti. ti abbraccio

Erika76
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggio da Erika76 » ven 20 giu 2014, 15:47

Quello che dici Paola è verissimo. La malattia di Dani l'ha divorato per 3 anni e il fatto che il suo calvario (tra alti e bassi) sia durato così a lungo non mi ha dato comunque il tempo di prepararmi, perché in 3 anni fai in tempo a illuderti di tante cose. La velocità... non lo so se avrei preferito una malattia breve, so che adesso che non c'è più avrei solo voluto che soffrisse il meno possibile. Purtroppo siamo impotenti e l'impotenza quando si protrae per anni davvero arriva a logorare il cuore.
Ti sono vicina Max

Max82
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggio da Max82 » ven 20 giu 2014, 16:38

grazie per le vostre parole,molto gentili. Mi dispiace per i vostri cari,per quanto mi riguarda quando ripenso agli ultimi mesi cerco di ripetermi che per lui è stato meglio così,anche se in realtà la cosa migliore sarebbe stata la vita. Gli ultimi giorni di vita ho visto la vera faccia della malattia,non risciuva a dormire la notte per i continui dolori,soprattutto da quando aveva saputo la vera gravità della situazione tutto era cambiato. Ricordo ancora il giorno in cui l'oncologo mi descrisse in maniera fin troppo dettagliata la situazione,guardavo quegli esami e poi guardavo lui e non riuscivo a crederci..era lui,sempre il solito,come poteva avere un similre disastro dentro. Ancora oggi me lo chiedo,e ancora oggi non riesco a credere a cosa è successo. Prima o poi spero di realizzare..

Kora
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggio da Kora » ven 20 giu 2014, 17:16

Ciao a tutti, vi leggo dai primi di maggio, da quando hanno diagnosticato a mio zio (definirlo zio è riduttivo visto i pochi anni che ci differenziano, io ne ho 28 quindi...) un tumore all'esofago con metastasi al fegato.

è inutile dirvi, mai nessun sintomo, stile di vita salutare, fino al giorno prima palestra e poi tutto è cambiato...

Da quel giorno, ogni giorno, ci dicono che potrebbe andarsene per lo stato avanzato della malattia, ma io non ci credo, cioè lo guardo e lo vedo sì dimagrito, si con una forza che va scemando ( l'emoglobina ormai è al di sotto della norma e le piastrine altissime) ma con una lucidità e presenza impressionante. Lui è abbastanza consapevole (se non addirittura del tutto consapevole) ma ha una forza e una fede che lo sostiene. anzi è lui che sostiene noi, anche se alle volte lo osservo e gli leggo la paura negli occhi e mi sento impotente, mi verrebbe da proteggerlo, e penso che se potessi me lo prenderei io il suo male.

Abbiamo chiesto 3 pareri, ma non riesco a rassegnarmi! Dico magari non ho chiesto nella struttura giusta, magari potrei fare un ultimo tentativo e portarlo da un'altra parte... non lo so, so solamente che se per lui non c'è possibilità di guarigione, prego che non soffra, non so se avrei la forza di superarlo.

PatataMente
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggio da PatataMente » sab 21 giu 2014, 12:47

Buongiorno a tutti ho 37 anni sono figlia di una madre che ha affrontato per ben tre volte il cancro, ma nn bastava...
il mio fidanzato ha un carcinoma a piccole cellule con metastasi ossee e fegato.
Lo abbiamo scoperto sei mesi fà e da allora la nostra vita è cambiata.
Racconto la mia storia perché spero inutilmente di potermene fare una ragione.
Ci siamo conosciuti tanti anni fa, e siamo stati insieme per pochi mesi...ma a quell età si sà noi donne ci innamoriamo lo stesso. E io lo sono stata per vent' anni nonostante le nostre vite si fossero separate, molte volte ci siamo rincontrati e mai per me quei sentimenti erano cambiati...l ho sempre considerato la mia anima gemella.
A giugno scorso io ero uscita da un rapporto disastroso e un giorno mi arrivò un messaggio, il suo, erano 5 anni che nn avevo notizie...siamo usciti..e da allora nn ci siamo più separati.
Il mio sogno si era avverato...ho toccato dei livelli di felicità che nn avrei mai immaginato di meritare. Abbiamo vissuto sei mesi incredibili appiccicati l' uno all' altra..siamo andati immediatamente a vivere insieme.
Poi il 30 dic è arrivata la prima brutta notizia e da allora le brutte notizie nn hanno mai smesso di arrivare.
Da qualche mese ho deciso di farmi aiutare da una psicologa perchè nessuno dovrebbe affrontare questo schifo da solo.. si i familiari mi sono vicini, gli amici, anche di lui, mi sono vicini, ma io a volte nn ho voglia di atterrirli con tanta disperazione.
Vedere la persona che ami da tutta una vita trasformarsi di fronte ai tuoi occhi giorno per giorno, contorcersi dal dolore, leggere nei suoi occhi il terrore di abbandonare quella vita che nn ha avuto la possibilita' di vivere...e nn avere nessuna risposta alla sua domanda "perchè a me"...procura un dolore inimmaginabile.
E io invece mi chiedo come farò a dare un senso alla mia di vita...a nn subire passivamente le mie giornate con apatia.. perchè nessun problema di lavoro nessuna discussione e nessun altro problema trova un confronto con tanta merda.

chiarotta
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggio da chiarotta » sab 21 giu 2014, 17:12

Max,Kora,Patatamente.. Qui siamo o siamo stati,purtroppo,sulla stessa barca.
Sono delle mazzate allucinanti.un po perché scioccamente pensiamo che queste disgrazie,delle quali è pieno il mondo, non capiteranno mai a noi e ai nostri cari..un po perché oltre a caputarci arrivano in modo subdolo.Oggi se il tumore viene scoperto in fase iniziale credo ci siano buone possibilità di riuscita..ma molte volte si sa quando è tardi..non potrebbe essere altrimenti. Chi va a farsi una TAC così? tanto per fare!? Da esami di routine non si vede una cippa...né ci possiamo presentare alnpronto soccorso per ogni doloretto o malessere.
Ci troviamo a scoprire che una persona apparentemente sana non solo ha un tumore..notizia già di per sé funesta..ma che è in fase così avanzata che puoi contare i mesi..c'è da andare fuori di testa. Eppure è quello che molti hanno vissuto e affrontato loro malgrado e non c'è molto da dire per addolcire la pillola. Mio padre aveva appena compiuto 57 anni, è morto dopo nove mesi dalla diagnosi di adenocarcinoma polmonare,ovviamente IV stadio. Pare impossibile anche oggi. Saranno due anni ad ottobre. Come si fa ad essere malati terminali pensando di esser sani e sentendosi bene..fino a quei primi sintomi..così vaghi e comuni..poteva essere qualsiasi altra cosa.. Invece era la peggiore. Ti si para davanti un muro..il buio..l inferno. Poi iniziano le cure,i tentativi che in fondo a te stessa sai che saranno vani ma devi e vuoi credere che possono funzionare..e magari per qualche"fortunato" va così. Ho sperato così tanto che il repentino peggioramento del mio babbo nella ultimo mese e la sua morte sono stati una sorpresa.sembra assurdo eh!? Ti dici che ci siamo..che è arrivata la fine e subito in coda ti fai un film con un altro finale e la realtà non la vedi più. Il tempo in questi casi non ha significato... È cmq poco. La prospettiva di qualche mese o di qualche anno per una persona che contavi ne vivesse almeno un' altra ventina o trentina...che significato ha???certo mi direte meglio qualche anno che pochi mesi..e si egoisticamente avrei dato qualsiasi cosa anche per un giorno in più col mio babbo, lo adoravo.Poi mi chiedo qual era il prezzo da pagare per quel tempo in più.. Se era un tempo come le sue ultime settimane,quando stava male..e allora mi dico che è un tempo che non avrei voluto,non era giusto volerlo,il mio babbo non lo avrebbe voluto né per sé né per noi.Dobbiamo usare la testa la dove il cuore non comprende più, l amore ci rende ciechi ,sordi e sciocchi. Io ho scritto su questo forum un bel po di tempo dopo che era morto mio babbo,prima non riuscivo.avevo un po frequentato e letto alla ricerca di storie di speranza e di informazioni.Ho scritto dopo aver letto la storia di Paolo, ho scritto nella sua discussione,a lui.Mi ricordava troppo il mio babbo,a partire dal nome,ma soprattutto nel suo atteggiamento. Poi ho continuato a scrivere e leggere perché ho trovato un po di consolazione, ahimè, nel dolore degli altri..nelle stesse sensazioni,paure,pensieri.... Siamo tanti e certo diversi,con vicende diverse,ma così simili nei nostro pensieri... Mi sembra piu naturale parlare con voi CHE con chi ho vicino..anche perché è più semplice scrivere.so che qui ci capiasmo,parliamo la stessa lingua..sappiamo già di cosa parliamo, non c'è da spiegare come si sta perché ci leggerà e risponderà qualcuno che lo sa perfettamente.c'è una vicinanza che viene dalla profonda comprensione e consapevolezza. Le nostre vite andranno avanti.. Abbiamo una forza di vivere,una volontà intrinseca alla nostra natura,ma le nostre vite non saranno più uguali..e solo chi ci passa può capire questa cosa. Grazie.

Max82
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggio da Max82 » dom 22 giu 2014, 16:28

infatti.parlare con persone che non hanno vissuto questa cosa è quasi inutile. E' indubbio che la vita deve andare avanti,ma dopo un'esperienza del genere non sarà mai la stessa,sarà qualcosa che ci somiglia,ma ogni luogo o oggetto familiare fa tornare alla mente tutto. Chiaretta mi dispiace molto per tuo padre,anche perchè mi pare di capire abbia vissuto la malattia fino in fondo. Mi chiedo continuamente cosa sia stato meglio o peggio per mio papà..

 


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