Se sei un familiare o un amico........

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Stefania84
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggioda Stefania84 » lun 23 mag 2016, 14:52

Già... spero che vada tutto bene e che possano dirvi che è operabile il prima possibile :).... ti posso capire io all'inizio non ho dormito per mesi.. piangevo e piango praticamente tutte le sere ... cercate solo di non trasmettere nulla alla piccola...che per quanto posso esserlo, capiscono tutto.
Io spero tanto che un domani il mio papà possa conoscere la mia bambina... si, ho questo desiderio ormai da anni... di avere una bambina! Grazie davvero.... sei speciale, anche se non ci conosciamo ma so cosa stai passando.....E' tuo marito e lui è il mio papà <3

Stefania84
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggioda Stefania84 » lun 23 mag 2016, 14:58

Gia.... spero che vada tutto bene e che possano operarlo! .. Non fate capire molto alla bimba, che anche se è piccola, ma capiscono.
Grazie davvero di cuore... sei speciale, anche se non ti conosco ma so cosa stai passando... il mio desiderio è che il mio papà un giorno possa vedere la mia bambina, il mio unico desiderio... Gaia si chiamerà... l'unico desiderio oltre a quello di lunga vita al mio papà... so quello che stai passando.. E' tuo marito e lui è il mio papà :(

Silvia76
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggioda Silvia76 » lun 23 mag 2016, 15:01

Vittoria (la mia bimba) è sveglia e ha già capito che il papà ha la Bua ma x fortuna x ora è serena!
Spero che il tuo desiderio si avveri come il mio che la nostra nanetta abbia il suo papà per tantissimo tempo ancora!! ♡

Stefania84
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggioda Stefania84 » lun 23 mag 2016, 16:26

L'importante è che sia serena... può aiutare molto tuo marito... Grazie mille, ve lo auguro anche io davvero tanto!!!

francy ajó
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggioda francy ajó » ven 27 mag 2016, 13:51

Finalmente ho trovato un forum che unisce tante esperienze, lo cercavo tanto. Non avrei mai pensato d'averne bisogno ed invece la vita riserva sempre "sorprese". Mi sta capitando una cosa strana, ho giá avuto a che fare con il cancro dentro casa mia, colui che consideravo come fosse mio padre si ammaló ma riuscí fortunatamente a guarire ed oggi mi ritrovo a stare peggio di ieri. Un mio caro amico a 27 anni sta lottando contro questo mostro da ormai un anno, ieri mi ha detto che gli faranno l'ultimo ciclo di chemio, le ha provate tutte ma i marcatori non si abbassano, se non risponde nemmeno a questa terapia non sanno cosa fare. Lui é una forza della natura, ride e scherza in continuazione e noi suoi amici cerchiamo sempre di tenere alto il morale ma adesso sta diventando veramente dura. Io a luglio mi sposo e lui mi dice sempre "vorrei esserci quel giorno, spero di riprendermi dalla chemio prima della cerimonia", mai depresso e pieno di voglia di vivere. Io la sua malattia non riesco ad accettarla, non ci riesco proprio.

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Franco953
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggioda Franco953 » ven 27 mag 2016, 21:04

Francy ciao
mi spiace veramente per il tuo amico
Purtroppo il tumore non guarda il sesso e neppure l'età. A mio nipote di 1 anno è stato tolto un rene per il tumore di Wilms.
La sola cosa che posso consigliarti e di stare vicino al tuo amico cercando di aiutarlo moralmente
A volte in pubblico , le persone malate , sembrano una "forza della natura" ma poi quando sono soli con se stessi, crollano sotto il peso della depressione
E' più che normale. Il compito di chi ha dei cari con questa tremenda malattia, è quello di cercare di tenere , in loro, viva la SPERANZA.
Speranza di guarire, di migliorare e di uscire dal tunnel
Mai "gettare la spugna" . Il motto di questo forum è LOTTA DURA SENZA PAURA.
Non sappiamo cosa ci riserva il futuro e comunque è sempre meglio lottare che restare immobili in preda alla negatività
Vedrai che il tuo amico riuscirà a partecipare al tuo matrimonio.
Questo è l'augurio che faccio ad entrambi

Un abbraccio

Franco
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggioda vale2016 » dom 29 mag 2016, 10:38

Buongiorno a tutti.
Sono nuova del forum ma vi leggo da qualche settimana, da quando purtroppo a mia madre di 47 anni è stato diagnosticato un ADENOCARCINOMA POLMONARE al IV stadio con metastasi linfonodali con complicanze vascolari che hanno portato a diversi eventi ischemici (tra cui un infarto splenico che ha causato una splenomegalia importante - grazie al quale abbiamo scoperto il tutto) che hanno ritardato l'inizio della terapia.

Data la sua debolezza psicologica (forte depressione e perdita della sorella pochi mesi fa per la stessa malattia) i medici hanno evitato di comunicarle la verità e le hanno detto che si tratta di una forte infezione che ha causato esiti infiammatori ai bronchi e inizierà l'1 Giugno una cura a base di antibiotici
(invece si tratta di chemioterapia ovviamente) che potrebbero causarle reazioni allergiche.

Per ora se l'è bevuta ma sono molto preoccupata del dopo.
Non so cosa sia più giusto. c'è qualcuno cn storie simili?

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Franco953
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggioda Franco953 » dom 29 mag 2016, 12:06

Ciao vale
mi spiace per la mamma e per la situazione che state vivendo.
Voglio esprimerti la mia solidarietà
La domanda che poni non è facile, Sono, naturalmente scelte del tutto personali.
C'è chi sostiene che sia meglio o più corretto dire tutta la verità ai nostri cari e c'è invece chi sostiene che la verità non farebbe altro che scoraggiare il malato facendolo entrare in uno stato negativo e depressivo che complicherebbe ulteriormente la situazione.
Io sono decisamente per una via di mezzo. Sono, in sostanza, nel caso di diagnosi severe, per le mezze verità.
Sono pienamente d'accordo sul fatto che essere completamente sinceri non farebbe altro che gettare la persona cara in uno stato di profonda prostrazione togliendogli quella voglia di reagire e di lottare necessarie, per fare fronte alla malattia
Sono dell'avviso che il cancro debba essere combattuto in qualsiasi situazione senza mai gettare la spugna,
Premesso, per chi crede, che i miracoli sono sempre possibili , le reazioni positive dei malati , in alcune occasioni, hanno effetti sulla malattia sorprendenti
Da questo punto di vista ho avuto l'esperienza diretta con mio padre
All'età di 88 anni è stato ricoverato in ospedale per degli accertamenti. Dopo una settimana di esami la diagnosi è stata : tumore al midollo spinale. I dottori avevano escluso ogni possibilità di sottoporlo a qualsiasi cura in considerazione dell'età e di complicazioni al cuore e ai reni.
Dissi a mio padre , una mezza verità; si trattava di un tumore ma con le cure che gli avrebbero fatto e con il suo impegno saremmo riusciti a battere la malattia.
Io e papà abbiamo lottato con le unghie e con i denti. Abbiamo vissuto insieme anche momenti belli e di intimità. Abbiamo ricordato insieme momenti magnifici, anche anche canticchiato qualche canzoncina dei suoi tempi.
Mi ha lasciato, dopo tre mesi, una notte perchè il cuore ha ceduto. Le speranze di vita degli oncologi erano massimo di 15 giorni.
Non ci siamo mai arresi di fronte alla malattia ma sono certo che se gli avessi confessato tutta la verità probabilmente, si sarebbe lasciato andare, e dopo una settimana sarebbe morto.
Anche un giorno in più di vita , in certe situazioni, credo sia molto importante
Ma certe affermazioni non sono solo io a farle. Alla fine del post riporto una frase , a mio avviso significativa, del prof. Veronesi.

Un abbraccio e infiniti auguri per mamma

Franco

Personalmente non credo che la psiche abbia un ruolo nella comparsa e nello sviluppo dei tumori. Credo invece nell’influenza che l’atteggiamento psicologico del malato può avere sulla sua reazione alla cura. L’esperienza clinica ci insegna che un malato psicologicamente forte reagisce meglio ai trattamenti, perché è capace di aderire alla cura con coscienza, sistematicità e determinazione. L’atteggiamento individuale quindi, anche se non influisce sulla prognosi finale, certamente può influire sulla fasi del decorso della malattia. Un paziente aiutato da un atteggiamento ottimistico guarisce di più anche perché segue meglio le cure, s’impegna a osservare meglio le indicazioni del medico, s’impegna a voler guarire.
(Umberto Veronesi)
Ultima modifica di Franco953 il dom 29 mag 2016, 14:35, modificato 1 volta in totale.
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vale2016
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggioda vale2016 » dom 29 mag 2016, 12:18

Ciao Franco, mi spiace molto per tuo padre. Immagino sia stata e sia ancora oggi un'esperienza che ti ha segnato molto. Purtroppo mi rendo conto che ci sono moltissime persone che con storie diverse si sentono un po' uguali. Ci accomunano molte cose. Comunque ti ringrazio delle parole e della delicatezza con cui hai espresso il tuo parere.
In effetti anche io dissi all'oncologo che sarebbe stato il caso di dirle una mezza verità. Certo, non comunicarle la tristissima e inaccettabile prognosi che mi hanno riferito diversi medici, ma dirle almeno il tipo di terapia che dovrà affrontare. Temo più che altro che una volta iniziata la cura, parlare con gli altri pazienti, accusando gli effetti collaterali delle terapie, si accorga di quello che le sta accadendo e si possa sentire tradita.

wendy
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggioda wendy » dom 29 mag 2016, 20:08

Condivido vale quello che hai detto, a mio papà abbiamo sempre nascosto la verità, anche se io sono sicura che lo sapeva. Sempre gli dicevamo che deve fare la cura per poter guarire, e così eravamo daccordo anche con i medici. Un giorno entra un'infermiera e grida dov'è il sig.....che dobbiamo fare la chemio? mi è caduto il mondo adosso, siamo stati in silenzio tutti e due, ma quel silenzio è stato come dire 1000 parole.
Un abbraccio cara..


 


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