Se sei un familiare o un amico........

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
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camaluda
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Messaggio da camaluda » lun 9 lug 2012, 23:19

Grazie Linetta


GIORNOPERGIORNO
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Messaggio da GIORNOPERGIORNO » mer 11 lug 2012, 17:29

Mentre siamo in attesa di fare la tac (venerdi) e dei suoi risultati .... mi pongo la domanda SE e PERCHE' i medici negli ultimi anni hanno deciso che TUTTO va sempre detto ai pazienti ....
Capisco all'inizio ... quando c'è da lottare ...intervento, terapie ...
Ma quando tutto si ferma ... quando non ci sono altre armi, per tante ragioni diverse ...

In quel momento... che senso ha dire che mancano X mesi ? che non si può far altro ?
Mi piacerebbe comprendere, magari con l'intervento di professionisti, quale beneficio ci sia per un malato ... che vantaggi può portare...
Personalmente, credo che un malato, ai nostri giorni, non possa non capire che le sue condizioni si sono aggravate per via della malattia e che, il tempo necessario per "sistemare" le proprie penenze si stia riducendo.
Penso però, che l'umanità e la PIETA' debbano sempre prevalere e che la VERITA'quando cosi dolorosa e DEVASTANTE, vada taciuta.
Aspetto le vostre considerazioni ...
Un abbraccio
Siete tutti i giorni con me nel mio cuore


linetta
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Messaggio da linetta » mer 11 lug 2012, 19:32

Ciao GIORNOPERGIORNO , la tua domanda e' di quelle sulle quali si può parlare per giorni... Quale sia la cosa giusta in generale non so, credo dipenda molto dalla situazione..

La migliore amica di mia madre, medico, si era ammalata di cancro. La malattia le venne diagnosticata ad uno stadio molto avanzato. Le dissero chiaramente tutto, lei voleva sapere come stessero le cose, voleva scegliere cosa fare non tecnicamente ma dal punto di vista della qualità della vita che la malattia, comunque, aveva molto ridotto. Le dissero che potevano " tentare" con la chemio senza darle grosse speranze, anzi.. Lei chiese di pensarci e lo fece, decidendo di lasciare le cose com'erano. La malattia se la porto' via in poco tempo. C'e da aggiungere che i medici, suoi colleghi, non furono molto comprensivi di fronte alla sua decisione di rifiutare "le cure" (che non avrebbero curato niente, in realtà). Chi la conosceva e le voleva bene, sapeva che questa scelta era in linea con quella che era stata la sua vita. Si chiamava Gabriella.

Ecco non so, mia carissima, questa e' una delle molte storie di persone che ognuno di noi potrebbe raccontare come risposta alla tua domanda..

Con il mio Dani, come ho scritto anche tempo fa, e' andata diversamente perché non gli e' stato detto niente ed io ho appoggiato in pieno questa decisione ed ancora oggi la appoggerei perché di sicuro a 28 anni non avrebbe avuto modo di accettare una cosa del genere e sarebbe impazzito dalla paura. Almeno quella gli e' stata un po' risparmiata, ma solo un po' perché , come dici tu, capiva benissimo che stava morendo ma non ha mai detto nulla direttamente. L'ultimo giorno ha salutato tutti, ci faceva entrare due alla volta nella camera perché faceva molta fatica a parlare. Poi me lo aveva detto che pensava che se ne stava andando.. Alla sera finalmente sono riusciti a sedarlo ed il giorno dopo purtroppo e' andato via. Ti dirò che non e' sempre stato facile sostenere la non-verità sulla sua situazione, soprattutto quando tornavo a casa mi sentivo uno schifo e tra me e me gli chiedevo scusa mille volte. Ma credo che sia stata esaudita una sua volontà non espressa ma chiara e cioè di morire con dignità.

Forse, ecco, e' la DIGNITÀ, il nodo cruciale di tutto, il limite che non si deve oltrepassare mai.

Ti abbraccio forte e ti sono vicina davvero.

Linetta


criky13
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Messaggio da criky13 » mer 11 lug 2012, 20:06

Ciao a tutti..

..non so perchè vi scrivo..forse semplicemente per trovare conforto..anche se non ho mai partecipato ad un forum..Mi chiamo cristina, ho 29 anni e il 26 giugno dopo 7 anni di malattia mia mamma se n'é andata all'età di 54 anni..sono distrutta..vorrei poter confrontarmi con qualcuno che ha vissuto quello che sto vivendo io..forse per aver la certezza che un giorno questo dolore immenso diventerà più sopportabile..sono disperata..e impaurita..

Grazie ancora a tutti per la disponibilità.

Cristina


linetta
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Messaggio da linetta » mer 11 lug 2012, 20:16

Ciao Cristina,

anche io mi sono iscritta una settimana dopo che Dani era andato via.

In realtà avevo bisogno di conforto e di parlare di lui, sentirlo vivo, raccontare la sua vicenda che e' anche la mia.

Credo che per questo motivo, hai ragione, che hai deciso di scrivere qui dove tutti siamo liberi e nessuno deve giudicare nulla dell'altro. Vedrai che troverai conforto in altre persone giovani con esperienze simili alla tua.

Non sentirsi soli aiuta molto perché la disperazione e' sconfinata lo so bene.

Per ora un abbraccio grande e fraterno.

Linetta


luglio 64
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Messaggio da luglio 64 » mer 11 lug 2012, 20:22

Non sempre i medici decidono o propongono di dire tutto ai pazienti. Nel caso di mio marito inizialmente nonostante sia stato messo in chiaro che il melanoma era uno dei tumori più aggressivi non lo hanno spaventato più di tanto anzi ero spesso io che mi rendevo conto che le cose peggioravano di giorno in giorno e mandavo messaggi e mail al medico per avere conforto. Quando la situazione è precipitata e ormai non c'erano più speranze se non quelle di poter mantenere invariata la situazione per qualche tempo il medico (ma parlo di un medico nostro amico al quale è stata consegnata la TAC per primo) mi ha presa da parte mi ha fatto leggere la TAC e mi ha detto che non c'erano speranze ma che secondo lui a mio marito sarebbe stato meglio dire una mezza verità. Premesso che mio marito comunque aveva capito tutto e più volte mi aveva confessato di essere sicuro che la malattia "aveva camminato" mi sono trovata io in conflitto perchè nella nostra vita non ci eravamo mai nascosti nulla e ci eravamo più volte promessi di non nasconderci nulla. Quando mi è stato detto questo era un sabato pomeriggio e sono caduta nella disperazione. Nelle ore successive mentre ero con lui lo guardavo e sentivo dentro di me un malessere forte perchè mi sentivo in colpa e così il lunedì con tutta la dolcezza e le parole che ho potuto trovare in quel momento e con molto tempo gli ho detto la verità. Ho cercato di non spaventarlo ho preso il discorso in maniera lontana quasi che non riguardasse noi ma alla fine gli ho detto la verità. Lui mi ha guardata e mi ha detto che lo sapeva che se lo sentiva che quanto stava male era la manifestazione di quanto stava accadendo dentro di lui. Non mi ha chiesto mai di leggere quella TAC si è fidato di quello che gli ho detto. Non so neanche se l'abbia mai letta quando era solo perchè comunque la documentazione era a sua portata di mano, ma da quel momento non abbiamo più parlato della TAC e ha comunque continuato a combattere e ad accettare le cure. Se quel giorno non avessi affrontato con lui l'argomento sono sicura che non sarei stata bene con me stessa.


Monny
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Iscritto il: gio 12 lug 2012, 2:07

Messaggio da Monny » gio 12 lug 2012, 2:51

Salve a tutti,ho visto questo forum solo ieri chissà forse per un segno del destino perchè proprio ieri hanno ricoverato mia mamma e sempre ieri ho scoperto che non le resta molto da vivere e io sono disperata perchè solo oggi ho metabolizzato il dolore e mi sto sfogando in un pianto che ieri non riuscivo a tirar fuori!Sapevo che la sua situazione non era buona ma non fino a questo punto e quando l'ho saputo per me è stata una doccia fredds!Io ho 34 anni e vivo con i miei,lei combatte il cancro da 15 anni ma solo negli ultimi tre anni ha fatto chemio su chemio e nel 2010 ha avuto due ricoveri uno per una broncopolmonite e per una lesione al femore ma proprio in quel periodo le han trovato delle macchie nel fegato che purtroppo non si sono più fermate!Lei non sa niente e spera di poter tornare presto a casa sana!Io faccio finta di niente ma è dura in più la verità la sappiamo in famiglia solo io mio padre,al di fuori io mi sono confidata solo con la mia migliore amica che per me è come una sorella visto che sono figlia unica e proprio lei mi ha consigliato di iscrivermi per potermi confrontare con persone che come me vivono questi durissime situazioni!Vi sto scrivendo con le lacrime agli occhi pensando a mia mamma!


Monny
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Iscritto il: gio 12 lug 2012, 2:07

Messaggio da Monny » gio 12 lug 2012, 2:59

Scusate ho postato due volte la stessa cosa ma in posti diversi ma non sapevo dove scriverlo e con la testa che è altrove non ho ragionato,scusate ancora!!!


mariasole
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Messaggio da mariasole » gio 12 lug 2012, 3:35

Cara Monny mi dispiace profondamente! Quanto vorrei essere li vicino a te fisicamente, anche solo per un abbraccio, so cosa si prova quando ti dicono che "non c'è più nulla da fare" il cuore batte a mille e sembra debba scoppiare tanto è il dolore....qui tante si trovano nella tua stessa situazione, è un ottimo posto per poterti sfogare, solo chi ti capisce ti può un pò sollevare! Ti abbraccio...e abbraccio la tua cara mamma!


Monny
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Iscritto il: gio 12 lug 2012, 2:07

Messaggio da Monny » gio 12 lug 2012, 3:51

Grazie tante!Io spero solo che lei possa andare avanti il più possibile!Cerco di tenere la testa occupata per non pensarci ma non è per niente facile!Io e mio padre ovviamente cerchiamo di non farle capire niente ma guardarla negli occhi sapendo la situazione e devastante!Almeno scrivendo in questo forum mi sento capita,la mia amica mi sostiene perchè anche lei da ragazzina ha perso il papà per la leucemia ma come lei stessa mi ha detto erano altri tempi in cui i medici non davano speranze pechè non esistevano farmaci adeguati e fa fatica a capire come si può sentire chi sa che ci sono le cure per guarire ma la malattia è più veloce!La tua storia qual è se non indiscreta?Se non ne vuoi parlare lo capisco!


 


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