Se sei un familiare o un amico........

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
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linetta
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Messaggio da linetta » mer 1 ago 2012, 20:05

Quando vado al cimitero, prima di arrivarci ho il cuore in gola come se dovessi vederlo, poi trovo tutto innaturale, quella fotografia.. Non accetto proprio di saperlo li' nei giorni in cui c'è il sole o piove.. Pero' se posso vado perché ho bisogno di stare la' dov'e' lui.. e' tutto molto ambivalente, lo so.

Un abbraccio a tutte voi, grazie Monny per la tua tenera accoglienza.


Monny
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Messaggio da Monny » mer 1 ago 2012, 20:23

Io solo ora che ormai sino passati 6 anni da quando sino morte le mie nonne riesco a vedere e ad accettare le loro foto anche se con molta fatica ma al cimitero proprio non riesco andare in 6 anni ci sono stata per entrambe solo un volta,pero' come ho detto preferisco ricordarle con aneddoti magari divertenti e questo mi fa sentire meno la loro scomparsa e m'intristisce meno!!


Monny
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Messaggio da Monny » gio 2 ago 2012, 6:20

@Saretta,a noi avevano detto che le restavano 5 mesi al massimo,purtroppo dal suo ricovero alla sua scomparsa sono passati solo 12 giorni e gli ultimi 2 sono stati i peggiori!!Io ho sperato tanto che lei rimanesse con noi il piu' possibile!Quando ho scritto che ne ha passate di ogni e' perché nel 2006 dopo 9 anni ha avuto una recidiva alle ossa e non aveva ancora cominciato la cura quando a fine agosto e' morta sua mamma,in ottobre inizia la chemio,a meta' novembre muore la suocera;passa un anno e mezzo dalla fine della cura che all'inizio del 2009 eccola di nuovo sotto chemio sempre per le ossa,2010 la settimana dopo Pasqua ricovero per broncopolmonite,sempre nel frattempo sotto chemio,stessi anno 10 dicembre fa la T.A.C femore rotto,ricovero immediato per S.Lucia viene operata e' rientrata a casa due giorni prima di Natale!!So che sembra finto ma vi giuro che PURTROPPO e' tutto vero e lei ha affrontato tutto questo sempre in modo positivo!!Ho voluto condividere questa cosa perché c'e chi purtroppo in poco tempo s'è ritrovato ad affrontare questa malattia in poco tempo,chi invece come lei e' andata/o avanti anni e anni e per farmi conoscere un po' di piu' la storia di mia mamma!!


linetta
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Messaggio da linetta » gio 2 ago 2012, 6:31

Monny, per alcune persone, e per le loro famiglie, i loro cari, questa malattia e' un vero calvario, con brevi tregue illusorie e momenti che sembreranno interminabili, nei quali ci si sente vinti dal cancro.

Per altri, e' una discesa rapida, rapidissima ed inesorabile.

Chi resta, ha le ossa rotte, tante domande in sospeso..

Fai bene a raccontare la sua storia, purtroppo simile, credo, a molte altre. Facciamo bene a parlare delle loro giornate interminabili o fulminanti.. E' giusto difendere questa memoria, trasmetterla agli altri come esperienza e solidarietà.

Non siamo soli a sentirci vinti, voglio pensare che solo parzialmente lo siamo perché abbiamo un immenso patrimonio di ricordi ed insegnamenti da difendere.

Anche un passerotto come il mio Dani ha lasciato il suo patrimonio da custodire.

Stasera mi viene da pensare così e mi sembra quasi che ci sia una logica nell'essere rimasti "dopo" di loro.

Buona notte Monny cara, buona notte a tutti.


valentina06
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Messaggio da valentina06 » gio 2 ago 2012, 14:47

Ciao,

una logica c’è, eccome se c’è Linetta ….. noi rimaniamo e loro se ne vanno. La morte è decisamente più dura per chi resta che per chi se ne va, almeno questo è quello che penso io. E a chi resta rimane il grande compito di portare avanti la loro memoria e il loro ricordo, nel modo più lucido e sereno possibile.

La mia mamma è una di quelle persone che ha avuto questa “discesa rapida e inesorabile”. Operata al seno nel febbraio 2010, ha avuto un post-intervento ottimo e un’altrettanto ottima ripresa, accompagnata da uno spirito da ammirare e del quale essere orgogliosi. Tutto benissimo per due anni giusti e in 3 mesi, da gennaio ad aprile del 2012, il tracollo.

Solamente gli ultimi due giorni sono stati secondo me di forte sofferenza, per il resto, supportati da un aiuto medico eccezionale, sono passati dignitosamente.

Io sono “felice” che il suo sia stato un decorso veloce (si può dire di essere felici di una cosa del genere?! Non l’avrei mai detto … mai). Certo, forse ti lascia poco tempo per prepararti, ma d’altronde non credo si arrivi mai preparati a qualcosa del genere. Però, come ho già detto in altri post, io penso davvero serenamente che tutti siamo destinati ad una stessa cosa che ci accomuna tutti e il sapere che lei si è avvicinata alla morte con consapevolezza, solamente un paio di giorni prima che questo succedesse, mi dà una grande pace interiore.

Non è una cosa meritocratica e nessuno di noi decide in che modo i propri cari se ne debbano andare (magari fosse così!), ma io sono contenta che sia andata così.

Ho la fortuna di abitare qui vicino e anche di lavorare vicino. Non è passato giorno che non la vedessi e non ci sono cose che avrei voluto dirle e che non le ho detto …. Io mi sento quasi FORTUNATA ragazzi/e …

Vi abbraccio forte e vi auguro una buona giornata


saretta271079
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Messaggio da saretta271079 » gio 2 ago 2012, 16:08

La mia mamma è a casa.. è stata cremata e le ceneri me le sono portate a casa.

Quando era in h diceva di voler tornare a casa e così ho fatto..

é utile leggere le storie/percorsi di ogni singola persona.. ti rendi conto che non sei l'unica a essere impotente..

Mia mamma si è ammalata a 32 anni io ne avevo 15.. dopo quasi due anni di terapie sembrava fosse debellato il cancro. per quasi nove anni nulla e poi tutto insieme polmone metastasi, testa e il colpo di grazia negli ultimi mesi sarcoma e la testa piena..a 48 anni si è spenta... io 31...

Ho deciso io di farla dormire fino alla morte se così si può dire.. ha anche tentato di uccidersi mentre era in h.. da quando le hanno messo la morfina per farla dormire è passato un giorno e mezzo e se n'è andata

una vita passata in giro per ospedali , svegliandosi ogni giorno con la domanda e oggi cosa deve succedere??

@valentina06 ti invidio per come parli del fatto che sei "serena" io sono perennemente incazzata con il mondo...

@Linetta le tue parole sono sempre piene di incoraggiamento e dolcezza..

@monny è sempre un piacere scambiarsi le nostre esperienze...

a presto ragazze/i


valentina06
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Messaggio da valentina06 » gio 2 ago 2012, 16:16

Saretta, non mi invidiare ... anche io devo combattere con i miei demoni ... fidati ....

Di certo la tua vita è stata più costellata da sprazzi di questa malattia che io per fortuna ho conosciuto solamente quando mia mamma aveva 63 anni.

Spesso ho paura per me, paura di non vedere crescere la mia bambina, di dovermi staccare da lei, perchè penso che da qui in avanti io dovrò fare controlli periodici per via della familiarità e mi dico che sono giovane e che tante persone giovani si ammalano di questo schifo di malattia e che quindi potrebbe capitare anche a me ...


giulia1978
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Messaggio da giulia1978 » gio 2 ago 2012, 18:54

Ciao Giovanna mi fa piacere risentirti.

Sai anch'io ho la tua stessa paura... terrore di ammalarmi vista la familiarità (e a casa mia ce ne sonon stati di casi...) e di non vedere crescere Ginevra e Andrea. Solo il pensiero mi paralizza.

Un abbraccio a tutti


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Messaggio da linetta » gio 2 ago 2012, 20:33

Ciao ragazze, credo proprio che i pensieri e le paure di chi ha figli siano profondamente diversi.. Auguro ai vostri figli di vedervi diventare anziane, di avervi accanto per moltissimi anni..

Un abbraccio a tutte


valentina06
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Messaggio da valentina06 » gio 2 ago 2012, 21:33

Eh si, ci sono sere in cui mentre la metto a letto, la guardo che si addormenta e la vedo talmente indifesa ... e mi domando cosa farebbe se io non dovessi esserci più per lei .... poi cerco di allontanare il pensiero perchè è troppo pesante.

E' vero che si supera tutto, ci sono persone sopravissute ai campi di concentramento, per carità, però questo pensiero paralizza anche me a volte. Pensiero che fino a qualche anno fa non mi sfiorava nemmeno.

Ma le cose cambiano, la vita cambia e TI cambia in un certo senso. Io ora affronto ogni cosa davvero in modo molto meno "acceso" di prima, soppesando quello che è importanto, da quello che invece è effimero, che deve essere vissuto con la leggerezza che merita e per cui non vale la pena prendersela o arrabbiarsi.

La vita è talmente breve, che va via in un soffio e non ci è dato di sapere se avremo la fortuna di diventare anziani, in salute, di vedere crescere i nostri figli, quindi credo proprio che ogni giorno vada vissuto al massimo.

Scusate la perentesi un pò pesante forse ....


 


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