Se sei un familiare o un amico........

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
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crissi
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Messaggio da crissi » sab 24 lug 2010, 5:30

Oh, grazie, leggendo le altre storie mi sento un'egoista.. sono spuntata così dal nulla e senza neanche badare tanto agli altri che soffrono e chiedo aiuto.. ma mio padre è speciale, mio padre non può morire, no, deve raccontarmi ancora tante cose della sua vita, e poi ancora non lo sa.. scusate sono ancora confusa, angosciata, non sono pronta a fare lunghi discorsi.. tornerò, grazie, abbraccio tutti


crissi
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Messaggio da crissi » sab 24 lug 2010, 17:14

buongiorno, cosa posso dare da mangiare a mio padre, pesa 40 chili, non ha appetito ma sbocconcella via via qualcosa, cosa potrei dargli che non lo faccia star male? Ci vorrebbe qualcosa che non lo riempie.. ditemi vi prego, ho smesso di mangiare anch'io, a volte penso di essere lui, forse sono io la malata.. aspetto con ansia una risposta..


tessa
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Messaggio da tessa » sab 24 lug 2010, 21:57

Crissi,

l'ultima volta che mio marito è stato ricoverato (è uscito lun scorso) nel reparto oncologico avevano dei budini speciali integratori (ne basta uno e sostituisce un pasto) sono come un normale budino (vari gusti, vaniglia,cioccolato) sono freschi e scendono giù bene...ci sono anche tipo frappè (al caffè, fragola etc) Vai in farmacia e chiedi lì. Spiega che sono per persona altamente inappetente. A mio marito hanno aiutato. Se però non beve abbastanza...questo è un problema serio. Valuta tu, parla col medico curante (anche quello della mutua va bene) e senti se puoi far intervenire una infermiera a casa con flebo e SACCA BASICA (così la chiamano in ospedale) .

Non puoi rischiare che si disidrati troppo...

Un abbraccio e fammi sapere

Tessa


crissi
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Messaggio da crissi » dom 25 lug 2010, 8:57

Grazie mille Tessa, provo con il budino,lui va matto per il cioccolato. Purtroppo il nostro medico di base è un pappamolla (si può dire?) bisogna strappargli le parole dalla bocca, non ha iniziative, e in più mio padre è un "testone" se siamo arrivati a questo punto è perchè lui ha una fobia per i medici ed è stato difficile anche ricoverarlo una settimana in ospedale (è qui che abbiamo saputo, appena una settimana fa)

Ma lo amo mio padre, da pochi anni ci eravamo ritrovati. Quando sono nata, lui non

aveva ancora venti anni: è stato un osso duro, un eterno adolescente. Proprio come me.

Ha costruito un motoscafo nel giardino d'issy les moulineaux, penso che è stato così che

hA concquistato la stima di mio nonno. Quel ragazzotto che veniva da Baratti, ma guarda un pò!..
Tessa, scrivendo queste cose mi sento meglio,ed è così, scrivendo, che ho sempre superato le mie angosce, vorrei continuare a farlo qui, pensi che posso?

Ti abbraccio e non so che dirti, come consolarti e farti coraggio, sono appena entrata

in questo mondo e conosco solo frasi di circostanza che non mi sento di dire.

Grazie grazie sento di non essere sola, un abbraccio a tutti voi.


tessa
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Messaggio da tessa » dom 25 lug 2010, 18:18

Mi fa enorme piacere leggerti con questa grinta ....brava. Vai avanti così.

Per il medico...pappamolle o no DEVE fare il suo mestiere e quindi insisti. O vai tu da lui e gli parli o lo fai venire a casa...minaccialo se ce ne fosse bisogno. Devi cercare di dare tutto il confort possibile a tuo papà in questo momento duro di malattia.

E scrivici, scrivi qui, noi ci siamo e ti leggeremo.

Con affetto Buona domenica.

Tessa


crissi
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Messaggio da crissi » lun 26 lug 2010, 19:01

Buongiorno. Ieri, domenica, ero da mio padre. Era seduto sul suo angolo di divano con il suo visino triste. Il budino, Tessa, non ha avuto successo perchè già mia madre glielo aveva comprato e lui ne era rimasto talmente disgustato che ha vomitato e per due giorni non ha voluto mangiare altro.. Ma ieri, dicevo, in compagnia qualcosa ha buttato giù..

Ma vorrei chiedere a te, a tutti voi, se si deve dire la verità ad un malato? Ho sempre pensato di si ma ora capisco che se lui venisse a saperlo si butterebbe ancora più giù.. - non vedo l'ora di stare meglio - mi diceva ieri - voglio occuparmi delle mie cose, annaffiare l'orto, preparare i semi dei pomodori per l'anno prossimo, sistemare la legna per l'inverno..- ed io con l'inferno nel cuore lo ascoltavo e piangevo dentro. Piango quando sono sola e sono disperata no no nooo.. sento che non ce la faccio, ma come fate voi? Come,come ditemi ..sono una debole, non sono adatta, sono un'immatura, ora vado perchè mi rendo conto di essere un'egoista. Un abbraccio sincero a voi tutti e grazie.


figlia980
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Messaggio da figlia980 » mar 27 lug 2010, 3:54

ciao a tutti,oggi mio padre ha ritirato la relazione clinica dell'oncologa,7 lunghissime pagine dove spiega cosa quando e perchè...ovviamente con termini talmente tecnici che io personalmente nn capisco del tutto,però vedo da come sta mia madre che non è nulla di buono,anzi,quello che non aveva un'anno fa ora è diventato uno dei principali problemi!so solo che i dottori non hanno trovato il punto del tumore,ma in compenso ora è piena di metastasi peritoneali...il medico del PS l'ha definito un muro...aldilà non vedeva nulla con l'ecografia....che vuol dire questo?è da considerare una morte certa?o c'è una speranza??sapete rispondermi,perchè io non capisco più nulla....so solo che questo è peggio di un'incubo,io mi sento morire al solo pensiero di dover perdere mia madre,è troppo presto....per lei,per me,per noi tutti...non è bastato che anke mia nonna è stata portata via dal cancro a soli 62 anni...ora anke mia madre deve succedere la stessa cosa...ha solo 58 anni,non ha manco finito di lavorare,non può godersi la vita dopo anni di sacrifici e sofferenza??io non so quanto riuscirò a resistere....ma è così dura svegliarsi ogni giorno con l'incertezza...


Monica
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Messaggio da Monica » mar 27 lug 2010, 14:25

Ciao Crissi. Non voglio dirti cosa fare perchè è una scelta personale e dipende tanto da quale reazione prevedi possa avere tuo padre. Ti dico ciò che abbiamo fatto io e mio padre. Quando abbiamo saputo che mia mamma aveva un carcinoma peritoneale, non avevamo comunque una conferma, abbiamo parlato con lei e le abbiamo detto che qualsiasi cosa i medici ci avessero detto lei ne sarebbe venuta a conoscenza e avremmo deciso assieme cosa fare. Lei tra l'altro ci ha sempre detto che avrebbe voluto sapere e poi un pò sospettava una malattia grave perchè quando continuano a farti visite, analisi e non ti danno risposte il pensiero va da solo. Purtroppo non abbiamo fatto in tempo a dirglielo noi; qualche giorno dopo ha sentito parlare un medico con un'infermiera che parlavano della sua situzione e ha scoperto di avere un cancro. Non è stato molto bello e da quel momento ha avuto un crollo, piangeva sempre e non aveva voglia di vedere nessuno. Poi piano piano, grazie alla famiglia e soprattutto grazie ai nipoti si è ripresa, almeno mentalmente. Io le ha detto:"Mamma devi essere forte perchè io e i bambini abbiamo bisogno di te!". Sta affrontando con grande forza la chemio terapia e tutto quello che questa comporta. Non sei immatura, queste situazioni provocano sofferenze e incertezze in tutti. Devi valutare se dire la verità cercando di dare speranze per il futuro può essere la scelta migliore. Fammi sapere. Baci Monica
Ciao figlia980. Voglio raccontarti ciò che è successo a mia mamma. A Marzo, dopo un mese di ricovero, le è stato diagnosticato un carcinoma peritoneale. Nell'ospedale in cui stava (che non era un ospedale oncologico) non ci hanno dato grandi speranze. Addirittura alla mia domanda "quanto tempo le resta?" non riuscivano a darmi una risposta; mettevano in evidenza il fatto che si stava debilitando sempre più a causa della malattia. Per onor del vero bisogna dire che non veniva accudita nel modo migliore; per quasi un mese non l'hanno fatta mangiare, e quel poco che mangiava lo rigettava a causa della tensione. Dopo è stata ricoverata in una struttura oncologica che ha confermato la diagnosi. Ci è stato detto che non si poteva intervenire perchè i tumori erano tanti (piccolo cm e piccoli mm) pertanto era impossibile pensare di sportarli. E' stata prospettata la chemio terapia per cercare di ridurre le masse e poi intervenire chirurgicamente. Da quel momento ha iniziato a riprendersi. Sicuramente sapere del problema e sapere che in un certo modo si può risolvere le ha dato forza e coraggio. Sono spariti i vomiti e ha cominciato a mangiare bene. Nel frattempo però la struttura oncologica non ha iniziato la terapia per diversi motivi e ha dovuto affrontare anche l'aspirazione del liquido ascitico in addome che non le permetteva di respirare bene. Allora ho deciso di portarla in clinica privata da un medico oncologo che le ha fatto iniziare la chemio terapia la settimana successiva alla sua visita. Ora ha fatto il 4° ciclo di chemio e questo medico le ha confermato che a settembre dopo l'ultimo ciclo interverranno chirugicamente. Dopo di che farà un altro ciclo di chemio. Io non so come andrà a finire, perchè bisogna ancora aspettare, ma il solo vederla più serena, più forte e reattiva per me è un sollievo. La vedo più forte e combattiva. Non è semplice, prevedo cadute e crisi ma le affronteremo assieme perhè anche io non posso pensare alla mia vita senza lei. Spero che questa mia lettera ti dia un pò di speranza. Non dobbiamo mai smettere di sperare. un bacio


mi
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Messaggio da mi » mar 27 lug 2010, 22:05

Questo finesettimana sono stata con mamma.

Lei non voleva uscire, sono riuscita a portarla nei posti dove andava da piccola,

in montagna ed al fiume..All'inizio lei non voleva venirci ma poi io l'ho trattata come se non avesse tutti i problemi di salute che ha,legati al tumore che porta dentro,alla deviazione,alla chemioterapia....

..ci siamo adagiate sui sassi ed abbiamo lasciato che l'acqua fredda ci bagnasse i piedi....Per una volta è stato come se la malattia non esistesse...per una volta ci siamo riuscite ed è stato davvero bello.


figlia980
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Messaggio da figlia980 » sab 31 lug 2010, 22:11

non lo so....sono entrata nel forum in automatico,ma il mio umore è a terra,mia madre peggiora,non so quanto durerà ancora e quello che mi spaventa è che ogni tanto penso che sia solo un'agonia quello che stà passando ora,soffre ogni minuto,ogni ora,ogni giorno,e vorrei che non soffrisse più....ma è come dirle addio...e io ancora non ci riesco...non sono pronta!la mia speranza è poca ormai,cerco di non illudermi....i miracoli....chissà se esistono...io ho imparato col tempo che vanno avanti i "cattivi",i buoni se li portano via...e mia madre è una di loro!!

il mio rimpianto?non aver mai apprezzato tutto ciò che ha fatto per me,non aver passato tutto il tempo che avevo con lei,perchè dai sempre per scontato che loro ci saranno sempre per te...invece basta un niente che la tua vita cambia drasticamente


 


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