Mi sento impotente!

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
MaraLi
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Messaggio da MaraLi » mer 5 mar 2014, 3:47

Erika hai assolutamente ragione quando dici che il cancro ha delle caratteristiche che sono sole del cancro. Esattamente però come altre malattie. Purtroppo non è solo lui a ridurre una persone alla totale dipendenza di altri, a causare tanto dolore fisico. Certo di cancro se ne parla molto perchè, aimè è davvero tanto, troppo diffuso. Alcune altre patologie, pur conducendo a morte (e sempre purtroppo), non portano però con se dolori o sofferenza a lungo termine. Ti racconto perchè per me anche è uno sfogo. Io solo con voi mi apro e parlo di queste cose. Mia madre, non avendo sufficiente ossigeno che arrivasse al cervello, aveva periodi quasi di assenza (e questa situazione è andata avanti anni), Non poteva stare in piedi perchè cadeva di continuo, non poteva respirare e la vedevo (per anni) annaspare in cerca di un briciolo di aria che le desse un pò di sollievo... ma non arrivava. Il corpo si è trasformato e le è venuto, non ricordo come si chiama se ma il petto si è curvato (sembra strano ma è a causa dell'enfisema) e questo le causava dolori atroci. Ogni visita, ogni minimo esame: ogni 3 mesi faceva la broncoscopia (e nelle sue condizioni ogni volta poteva essere letale). Queste alcune delle caratteristiche della patologia che ha avuto mia mamma.

Mio padre... non racconterò molto, adesso. Ti dico solo che l'ho visto morire e aveva le convulsioni, a conclusione (anche nel suo caso) di anni di anni tremendi.

E' questo che mi porta a dire chi non ha vissuto il cancro, non necessariamente non può capire l'iter degli esami, delle attese e dell'enorme dolore di vederti scivolare dalle mani, lentamente ma inesorabilmente, le persone più care.

Il tumore fa paura a tutti, a me compresa. La differenza sostanziale, sono le terapie che danno conseguenze davvero toste, ma per tutto il resto, posso capire perfettamente. Non lo dico con vanto anzi, darei non so cosa per non saperlo perchè vorrebbe dire avere ancora vicino a me la mia famiglia.

Brigida ti sono vicina più di quello che immagini <3


MaraLi
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Messaggio da MaraLi » mer 5 mar 2014, 3:48

Ah mia mamma aveva solo 59 anni quando se ne è andata e 45 quando si è ammalata...


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Monik
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Messaggio da Monik » mer 5 mar 2014, 4:18

Ancora con queste puntualizzazioni ragazze!
Ciao Brigida, non mi ricordavo questa drammatica situazione.

Mi ricordavo dei tuoi cari genitori questo si. Ma non della perdita prematura del tuo giovane marito.

Il cancro spegne poco a poco, ma l'incidente è quella situazione improvvisa, immediata, che non da chances! Ti ritrovi a fatto compiuto con tutti i se e con tutti i ma; con domande personali che non avranno mai delle risposte.

Mi spiace Brigida.

Non so perchè la vita qualche volta si accanisca così insistentemente con delle persone della stessa cerchia famigliare.

FORZA ragazza, mi fa piacere invece che sei tornata tra noi guerrieri.

A presto.

Monik


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Messaggio da MaraLi » mer 5 mar 2014, 4:31

E' vero Monik. Ci sono persone che riescono a vivere serene anche molto a lungo e persone che invece vengono attaccate costantemente da un destino crudele e beffardo. Ci sarà un perchè a tutto questo? Io sono certa di si ma a volte, ovviamente, quando leggi queste cose dei dubbi vengono. Il mio augurio per lei è solamente quello che possa recuperare la serenità al più presto e possa gioire... Notte Brigida, notte a tutti.


Erika76
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Messaggio da Erika76 » mer 5 mar 2014, 16:28

Monik, meno male che ci sei tu che metti il punto alle discussioni. In realtà, credo semplicemente che ogni malattia abbia caratteristiche che le sono specifiche e se ne accorge solo chi le vive.

L'altro giorno, dopo tosse e febbre ricorrente, hanno ordinato a Lollo (che ha appena 6 anni) una rx torace urgente per verificare i polmoni.

La sera prima mi sono sentita morire, ho pensato: no basta, non può essere.

Non c'era nulla, ma ogni colpo di tosse adesso mi terrorizza.

Siamo semplicemente segnati e marcati a vita ragazzi, non dalla malattia che può chiamarsi cancro, o in mille altri modi, ma dal dolore che ogni malattia porta con sé e dalla perdita di chi amiamo.

Questa condizione non si cambia, è un tatuaggio che non va via, ma guardandolo ogni giorno, una volta tentato disperatamente di cancellarlo, possiamo dire con fierezza di averci provato e trovare la forza e il coraggio di andare avanti senza chiederci perché a noi. Tanto non troveremo mai la risposta, quindi vale la pena smettere di chiederselo e guardare al futuro.


MaraLi
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Messaggio da MaraLi » mer 5 mar 2014, 16:40

Ciao a tutti. Monik non voleva essere una polemica, la mia. Volevo solo far capire a Brigida che le sono vicina perchè capisco cosa ha passato in tutto e per tutto...

Erika, hai ragione non bisognerebbe più chiedersi: perchè a loro, perchè a noi... ma credo che si c'entri anche il carattere di ognuno di noi. Io ancora me lo chiedo, a volte. Certo, non spesso come una volta ma ci sono momenti in cui non posso farne a meno... Ma magari arriverà il momento in cui riuscirò a non chiedermelo più.

Sono contenta che Lollo stia bene... tanto. Credo sia naturale, per chi è già stato toccato restare più vulnerabile e spaventarsi subito. Molte mamme lo fanno anche senza aver passato quello che hai passato tu. Forse, una delle difficoltà più grosse è proprio quello: la paura che l'incubo possa tornare ancora e colpire altre persone a noi care. Non so come si può fare per evitare questo e forse non è nemmeno possibile... Ci vuole solo tanto, tanto coraggio e fede. Ciao a tutti e buona giornata.


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Messaggio da Milena66 » mer 5 mar 2014, 16:40

"Siamo semplicemente segnati e marcati a vita ragazzi, non dalla malattia che può chiamarsi cancro, o in mille altri modi, ma dal dolore che ogni malattia porta con sé e dalla perdita di chi amiamo.

Questa condizione non si cambia, è un tatuaggio che non va via, ma guardandolo ogni giorno, una volta tentato disperatamente di cancellarlo, possiamo dire con fierezza di averci provato e trovare la forza e il coraggio di andare avanti senza chiederci perché a noi"
Erika, se non fossi così tanto più giovane di me, potrei pensare che siamo gemelle separate alla nascita. Hai colto perfettamente nel sgno. Siamo segnati e marcati a vita, come un tatuaggio che non si può cancellare.....

Ecco cosa ti lascia il cancro: ti lascia il marchio, il tatuaggio dentro di te e nonostante l'amore per la vita e la speranza che esso non torni più nella nostra famiglia, purtroppo ogni qualvolta si presenta la necessità di un'indagine medica tutto torna alla memoria e senza volere ci si sente pervasi da una paura ossessiva che quello che abbiamo vissuto possa tornare di nuovo. Un marchio indelebile, un passato troppo pesante e troppo doloroso per poter essere dimenticato....

Chi ha vissuto l'esperienza del cancro è segnato a vita, ragazzi....


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Messaggio da Monik » mer 5 mar 2014, 18:25

Il post che ogni tanto vado a rileggermi s'intitola: una famiglia di cancrogeni.

Iniziato dalla guerriera Wasp.

È interessante leggere come ci rapportiamo con la malattia, sensazioni, emozioni, e sfortuna.

Aiutano a sentirci meno incompresi e meno "soli".

Monik


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Messaggio da Erika76 » mer 5 mar 2014, 19:30

Vero Monik, ricordo la sua storia. Vania, siamo sorelle di anima e cuore e la tua logica come la mia sicuramente accomuna molti di noi su questo forum. Vedi, quando Dani è volato via dentro di me ho pensato: "ecco, adesso non ho più paura di niente, di cosa mai potrei aver paura dopo aver perso tutto". Era un'enorme cavolata e un amico mi ha detto: "Oh sì che hai paura, paura di morire perché hai un figlio, paura di perdere tuo figlio". La paura resta, si amplifica, perché hai già perso una volta. E' un po' come trovarsi davanti alla porta e sbagliare un rigore, si avrà sempre paura di sbagliarlo fino a quando non si segnerà di nuovo. Come segno il mio rigore? Dicendomi semplicemente VAI AVANTI, non voltarti indietro perché lì ci sei già stata. Adesso c'è altro da fare, altro a cui pensare e non è detto che debba andare per forza tutto male. Grazie Vania, ancora una volta per la tua profonda sensibilità e intelligenza nel carpire sempre il senso profondo di ogni intervento.


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Messaggio da linetta » mer 5 mar 2014, 23:46

grazie Monik per avere ricordato Bea cioè Wasp...io l'ho apprezzata fin dal primo momento, molto poetica la sua struggente malinconia...nei suoi confronti ho un affetto particolare.

un abbraccio a tutti voi

Linetta


 


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