Mi sento impotente!

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
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stefy77
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Messaggio da stefy77 » dom 26 feb 2012, 19:50

Ciao Luca64, come ti capisco. Come più volte scritto in questi giorni, la situazione di mio padre è fuori controllo. E' totalmente ingestibile, urla da dolore e piange notte e giorno, non vuole mangiare e bere. Oltre a questo la malattia gli ha procurato perdita udito, vista, voragine nel palato, ha perso oltre 30 kg. Ieri per fargli mangiare poche cose gli siamo stati in pressing dalle 13 alle 16: poca pasta spezzettata ed un poco di formaggio morbido. Ieri sera altre 2 ore per mangiare una minestra
E' una guerra contro l'impossibile e spesso ho degli attacchi di depressione atroci.
Mi chiedo ci sono delle metologie, delle tecniche, filosofie per gestire queste situazioni, counseling? come si fa ad imparare? e trovare la forza.
L'unico sollievo se così si pò dire, è condividere e confrontarsi con altri come te , che stanno vivendo o hanno vissuto questo "regalo" del destino.
Ti abbraccio forte e ti faccio tanto tanto coraggio, sono certo che stai facendo più del possibile per il tuo papà. Non arrendiamoci mai, mai!


luca 64
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Messaggio da luca 64 » dom 26 feb 2012, 20:05

Mio padre per fortuna non soffre e non soffrirà (così ci hanno detto i medici)ma si fermerà lentamente (ha già iniziato) e il fatto della non sofferenza mi da un po'di conforto.

Facciamoci coraggio e teniamo duro così da superare anche questa prova che sicuramente è la più dura che ci possa essere.

Un abbraccio.


valentina06
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Messaggio da valentina06 » lun 27 feb 2012, 15:34

ciao a tutti, sabato è stata una giornata piuttosto positiva per mia mamma, nel senso che la gamba sembrava migliorasse (dopo una settimana di voltaren). Vado da lei ieri ..... gamba peggiorata. Oggi sente la sua oncologa e vediamo cosa le consiglia di fare. Sono demoralizzata, da una parte a volte sembra che siano delle tregue e subito dopo invece si riprecipita nel baratro. Purtroppo noi non sappiamo quello che succederà, dobbiamo solo stare a vedere giorno per giorno. Io a volte vorrei illudermi e non rendermi conto di quello che ci hanno detto e del poco tempo che ci hanno dato, poi però faccio i conti con la realtà. Dobbiamo sicuramente farci forza l'un l'altro per quanto possibile e cercare di condividere le nostre sensazioni e le nostre paure senza soffocarle.

Vi abbraccio forte tutti, forza


giulia1978
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Messaggio da giulia1978 » lun 27 feb 2012, 19:51

Vi sono vicina anch'io.

Come ho scritto nell'altra discussione, presto perderò la mia mamma.

E' giovane, ha solo 58 anni eppure non c'é niente da fare. Non c'é mai stato nulla da fare. Ci abbiamo provato fino all'ultimo.

Si, vi sono vicina e mi sento terribilmente vicina a tutti voi.

Vicina a mia figlia che perderà la sua nonna e in questo mondo avrà una persona in meno ad amarla. Vicina a un dolore così inimmaginabile e incomprensibile.

Non riesco a dirle quanto la amo. Ho paura di farlo. Paura che capisca che non c'è più nulla da fare.


valentina06
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Messaggio da valentina06 » lun 27 feb 2012, 20:08

Anche io spesso mi chiedo se in fondo a se stessa lei se lo senta che questa sarà una battaglia dura. Anche io so bene che non ci sono speranze, ma fino a che la vedo io ci voglio credere, perchè altrimenti trasmetterei anche a lei dei messaggi negativi. Tutt'altra cosa è quando sono da sola. Allora lì vengono fuori le parti più oscure, credo sia normale. La sua dottoressa era "contenta" che avesse dei dolori alla gamba, perchè siginifica che la chemio sta agendo. Ci crede lei, ci dobbiamo credere anche noi per forza. Fino a che non è finita non si molla.

La tua mamma è molto giovane Stefy, la mia ne ha 65 e sta avendo anche lei la fortuna di potersi godere la mia bambina e fino a che sarà possibile io gliela porterò, anche perchè i bambini portano gioia.

Io sono dell'idea che loro sappiano che è una battaglia durissima quella che stanno percorrendo, anche se magari nessuno ha detto loro a parole quanto grave sia la loro situazione. Non credo sia necessario che tu le dica quanto le vuoi bene, perchè sono sicura che con i gesti e con quello che stai facendo per lei, la tua mamma lo capisce già da sola.

Un abbraccio grandissimo, stiamo vicini


luca 64
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Messaggio da luca 64 » lun 27 feb 2012, 20:32

Mio padre ignora la gravità della sua malattia, ma allo stesso tempo si rende conto che qualcosa non va. Tende ad assopirsi sempre più spesso e a essere sempre meno "lucido", ma la cosa che lo preoccupa maggiormente è che la parte sx si stà paralizzando ed oramai non cammina quasi più, i medici ci hanno detto che presto si alletterà.Io non so quanto siano attendibili/precise le previsioni dei medici, ma io noto un peggioramento costante delle condizioni di mio papà.

Vi sono vicino


stefy77
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Messaggio da stefy77 » mar 28 feb 2012, 21:27

anche io noto un peggioramento quotidiano.
A parte questo dolore che anche aumentando dosi o altro non si allevia. A noi i medici non hanno voluto dire nulla di quanto ci è rimasto, perchè dicono che non c'è una formula ed in questo posso capirli. A breve inizieremo una terapia di Methotrexate, su cui ho chiesto chiarimenti, ma non servirà a nulla se non per alleviare, mi auguro dolore.
Ogni tanto lo accarezzo, lo massaggio e penso a quando non sarà più con me. E questo mi fa soffrire in modo terribile.Cerco di essere positivo ma vedo che lui percepisce che non c'è tutto questo ottimismo.
Un abbraccio grande


luca 64
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Messaggio da luca 64 » mer 29 feb 2012, 23:49

Adesso tiene sempre gli occhi chiusi, anche a causa di una congiuntivite, non si regge più in piedi, parla a stento e fatica a deglutire fortunatamente non prova dolore.

Anche io cerco di essere positivo però a volte fatico proprio a sopportare quello che la malattia gli fare........ poi anche io mi rassegno.
un abbraccio.


Brigida
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Messaggio da Brigida » gio 1 mar 2012, 0:31

Quando dolore,unisce i nostri genitori e quanta disperazione unisce noi figli che tentiamo con immenso amore di lottare contro questo terribile mostro. Oggi mi sembra che mamma stia leggeremente meglio, unico sintomo un'immensa stanchezza e tanta depressione, ho chiesto un consulto allo psichiatra per vedere se con qualche farmaco di supporto possono aiutarla, lunedì una nuova chemio, con la speranza che le analisi abbiano ripreso "quota"e che quindi possiamo affrontarla...un abbraccio


giulia1978
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Messaggio da giulia1978 » gio 1 mar 2012, 4:59

Ieri ho dovuto prendere il mio bimbo di due mesi e correre a Roma perché mamma si era aggravata. Ho pensato:"Ci siamo" e il cuore mi batteva fortissimo lungo la strada. Ho fatto tutto di corsa per paura di non arrivare in tempo. Per fortuna c'è ancora. Ha avuto un altro brutto tracollo. Vomita di continuo notte e giorno e non riesce nemmeno a riposare. Delira. Alterna momenti di lucidità a momenti di sonno in cui parla dicendo frasi sconclusionate. CHiama me, mio fratello e mia figlia più grande (20 mesi). Sapere che mi certa e dover lesinare il tempo da dedicarle mi distrugge. Vorrei essere lì notte e giorno ma con mi figlio di due mesi non posso. E' dura e mi sembra una condanna non potermenre separare perché lo allatto e lui mangia spesso. Viene sempre con me ma è pericoloso farlo girare continuamente per l'ospedale. Non so che fare. Finché ero incinta potevo starle vicino tutto il giorno. Il mio corpo lo proteggeva mentre ora...

Le avevo promesso tante cose. Le dicevo:"Mamma non preoccuparti, presto comprerò una casa dove vivremo tutti insieme e tu ti godrai finalmente i nipoti".

Volevo regalarle un pò di felicità perché la vita, negli ultimi anni, non era stata facile per lei e invece il destino ha deciso che doveva finire tutto così. Almeno ha conosciuto Andrea (mio figlio) e si è riconciliata con mio padre dopo la brutta separazione. Ora c'è lui con lei. Passerà una brutta notte, lo so e sto in pensiero anche per lui. Aveva le mani gonfie, temo abbia un'insufficienza cardiaca e ho paura che una nottata con mia madre lo faccia sentire male. Non so più che fare ma loro hanno deciso così. A volte la vita è proprio dura. E' triste che sia proprio il dolore ad accomunarci in questo momento. Però vi penso e spero che ognuno trovi quella forza interiore per affrontare questo terribile periodo. Siamo tutti figli e proviamo lo stesso dolore. Vi sono vicina.


 


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