vegliarsi con le lacrime che ti rigano il viso

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
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mariasole
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Messaggio da mariasole » dom 26 ago 2012, 17:42

Caro giuseppe conosci qualche libro che posso leggere per alleviare un pò il mio dolore? So che nulla può aiutarmi veramente,ma se trovassi qualcosa di interessante potrei per un pò essere distratta da belle parole! Ne ho davvero bisogno soprattutto in giornate nere come quella di oggi, ho solo voglia di piangere!

Spero che la giornata di tutti voi sia migliore della mia!!


GIUSEPPE
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Messaggio da GIUSEPPE » dom 26 ago 2012, 20:25

Mariasole,

ho appena finito di scriverti in privato. Spero tanto che le mie parole possano alleviare questo triste momento da te percepito.

In serata potrai leggere il commento alla lettera da me riporta nel post di ieri.

Ciao!


Nana
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Messaggio da Nana » dom 26 ago 2012, 23:01

Giuseppe leggendo il tuo posto mi sono emozionata. E una storia bellissima ma altrettanto triste. Sapere di tanta sofferenza mi fa rabbia. Vorrei abbracciare tutte le persone che stanno male per dar loro un pò d'affetto. Siete la mia forza.

Domani ritirerò il referto della risonanza... Speriamo bene .

Un abbraccio afettuoso a voi tutti


linetta
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Messaggio da linetta » dom 26 ago 2012, 23:07

Mariasole, scusa, ieri sera avventatamente ho scritto che mi sembravi meno triste ma sono stata frettolosa, so che non esiste uno stato d'animo stabile purtroppo . La domenica e' sempre dura ti capisco. Ti abbraccio forte forte
Ciao Nana cara in bocca al lupo per il tuo referto facci sapere!! Un bacione
Ciao caro Giuseppe ti abbraccio
Ciao a tutti miei cari amici siete tra le cose piu belle che, senza saperlo, il mio Dani mi ha lasciato.. Le altre sono i ricordi che ho di lui che sono sempre dentro di me perché lui e' in ogni cosa
Linetta


Nana
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Messaggio da Nana » dom 26 ago 2012, 23:20

Ciao Linetta,

Siamo sempre con te se hai bisogno di sfogarti noi siamo qui. Vi farò sapere cosa è venuto fuori dalla risonanza! ti abbraccio Nana


scru
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Messaggio da scru » lun 27 ago 2012, 1:17

ciao a tutti, scrivo perchè sento di vivere le vostre stesse emozioni, rabbie, paure e sofferenze. Ad aprile dell'anno scorso hanno diagnosticato al mio ragazzo un teratoma, preso in ritardo e operato d'urgenza. Sono seguite chemio fortissime, radioterapie, intervento alla testa per un'emmorragia, trombosi alla vena cava, problemi di insufficienza renale insomma una serie di ulteiori poblemi legati alla nascita del tumore e alle cure... non sento il mio ragazzo da un mese, e ho passato molti altri mesi senza poterlo sentire, mentre era in coma, e cmq perchè passa dal volermi all'evitarmi, all'escludermi completamente dalla sua vita al cercarmi. Ho 21 anni e lui 24, non ci meritiamo tutto questo, penso sempre che la vita non vale la pena viverla se è questo che ti vuole dare. Piango spessissimo, mi sento sola, la psicologa sì mi aiuta ma dopo il colloquio torno a casa e la vita deve continuare e io non sò come affrontarla da sola. faccio del mio meglio per capire e rispettare il mio ragazzo durate questo suo inferno, è da un anno in ospedale ricoverato e quando lo dimettono il calvario continua a casa. Sembra non finisca mai il dolore. Non posso nemmeno stargli vicino, perchè essendo la famiglia musulmana, non mi è permesso andarlo a trovare. Dall'ultima volta che l'ho visto sono passati 5 mesi, lo amo e sono disposta a tutto pur di stare con lui, però credetemi non è facile, avere 20 anni e trascorrere le giornate a piangere, a consolarmi con piccole cose, a sperare in una chiamata del mio ragazzo, a pregare che tutto queso finisca... chiedo solo di poter vivere il mio amore con lui serenamente, non voglio nient'altro, chiedo troppo? scusatemi del mio sfogo, ma parlare con qualcuno che vive le stesse situazioni mi aiuta... un abbraccio


GIUSEPPE
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Messaggio da GIUSEPPE » lun 27 ago 2012, 3:00

Carissimi,

come anticipato ieri, riporto il commento del bravissimo e"umano" giornalista alla siccitata lettera di -Renata 1956- da me trascritta ieri:
"Mi sono messo in tasca le tue parole, Renata, per tirarle fuori ogni tanto e annusarle un pò. C'è vita lì dentro, spolpata di ogni luogo comune. La vita autentica, con le sue prove imperscrutabili e la sua energia d'amore, imperscrutabile anch'essa.

Come si sopravvive a un dolore che atterra? Soltanto così. Senza perdere la speranza che la vita, questa vita, abbia un senso. E non è vero che per crederci occorra essere dei guru, come mi sono sentito dire di recente da una persona che nel male individua la prova della inesistenza di un piano superiore. Chiunque abbia avuto un incontro diretto con l'incomprensibile, di solito attraverso la perdita precoce di una persona cara, è costretto a porsi determinate domande, che poi si riducono sempre alla stessa: perchè? Nessun ragionamento logico riesce a dare una spiegazione. Bisogna aprire il cuore e restare in ascolto:la risposta arriva, ma non passa mai dal cervello. A un certo punto te la senti scorrere nelle vene come il sangue. Difficile imprigionarla in un concetto, in una frase. Le verità più profonde, ed è ciò che la mentalità scientifica si rifiuta di accettare, si comunicano solo attraverso il linguaggio impalpabile delle suggestioni intuitive.

Provo a catturarne la scia in una immagine: siamo come attori di un film e recitiamo singole scene senza conoscere il peso che le nostre battute avranno sull'economia complessiva della trama. Il film è uno, come il regista. Gli attori una moltitudine , ma a ciascuno di essi è stata assegnata una parte unica. Alla fine di ogni giornata di riprese, i più bravi hanno la possibilità di sedersi in poltrona e vedere tutto il film, rifinito e montato. Invece agli altri toccherà di tornare sul set, a girare le scene venute male, quelle in cui hanno deluso le attese di un regista che ai suoi attori chiede sempre la stessa cosa: di esplorare ed estendere i loro limiti, tirando fuori il coraggio, inteso come superamento cosciente della paura. Paura di non essere capaci, di non essere capiti, di non essere amati.

Alla coraggiosa Elena, evidentemente, mancavano solo poche scene per completare l'opera, per questo se l'è cavata in fretta. Ma se le avrà girate nel modo giusto, ora è lì che si riposa e gusta il film, riuscendo finalmente a comprenderlo. Noi siamo più indietro col copione: continuiamo a muoverci sul set senza capirci un tubo, circondati da persone che ci ripetono che il film non esiste, nel caso migliore è una burla e nel peggiore uno schifo. Eppure sappiamo che lo dicono solo per paura. Il film esiste. Ce lo sentiamo nelle ossa che esiste E tanto ci basta per andare avanti.

Ha ragione Baricco: niente si può leggere. Ma tutto si può ancora scrivere. Anche ciò che sembra già scritto. Perchè come diceva la tua Elena, il futuro è un mistero, ma il presente "is a gift", è un dono. Da non buttare via".


Monny
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Messaggio da Monny » lun 27 ago 2012, 3:14

Ciao Scru,benvenuta nel forum,mi dispiace tanto per la situazione in cui sei,non c'è età ti assicuro che ti faccia sopportare tutto questo,qui se leggi trovi persone che hanno diverse età ma il dolore,la rabbia,la tristestezza e' uguale per tutti,certo a 20 anni e' un'ingiustizia lo capisco,io avevo 19 anni quando a mia mamma hanno diagnosticato il cancro!L'unica cosa che posso consigliarti per quanto riguarda il tuo ragazzo e' se avete amici in comune magari tramite loro fargli avere un tuo messaggio se proprio i suoi non ti danno modo di vederlo!L'importante e' che tu non ti butti giù sfogati quando sei sola ma cerca di non lasciarti andare!Scrivi anche sul forum se ti serve per sfogare rabbia,dolore o quant'altro qui troverai sempre gente pronta a sostenerti e ad ascoltarti!Ti mando un abbraccio grande e stretto!!

@Mariasole ti capisco benissimo,io oggi sono stata con la mia amica altrimenti sarei andata in crisi!Ti mando un grandissimo abbraccio,quando vuoi sai che ci sono!!

Monny


GIUSEPPE
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Messaggio da GIUSEPPE » lun 27 ago 2012, 3:19

Nana, ti porgo un grande in bocca al lupo per il tuo "referto", l'attesa dei referti è sempre motivo di grande ansia, lo so benissimo.

Ho appena finito di riportare il commento alla lettera di Renata 1956, lettera che ti è piaciuta e trovi triste.

Se riflettiamo un pò, nella lettera e nella risposta del giornalista c'è un qualcosa di tutti noi cioè a dire di chi ha perso una persona cara, di chi sta vivendo direttamente o da familiare l'evento cancro, di chi come me il cancro l'ha avuto, sta bene, ma non dimentica, è a fianco di chi soffre.

Una buona notte a te Nana, a Mariasole(ti ho riscritto, per favore fammi sapere se non trovi il libro), a Linetta , a Saretta, e a tutti coloro che mi leggeranno.

Ciao!

Giuseppe


Nana
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Messaggio da Nana » lun 27 ago 2012, 3:36

Ciao Scru benvenuta nel forum. Capisco il tuo dolore, e trovo inguisto che a 20 anni bisogna vivere certi incubi. Concordo con Monny se riesci a fargli avere un biglietto co comunicare con lui attraverso gli amici potebbe essere un modo per stargli vicino. Se ti va di sfogardi un pò io sono qua! Un abbraccio cucciola


 


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