Rivoglio la mia vita!

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
art
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Messaggio da art »

Russia

ho letto i tuoi post qui sopra e capisco in pieno ed intendo le tue amarezze ,la tua desolazione e la ricerca di una vita che prima vivevi "serenamente" con tuo marito e tuo figlio come fosse in un'altra dimensione.Come in una dimensione passata anche se recente .....anch'io ho vissuto queste tue amarezze e queste tue rabbie ....( ed in realtà li vivo ancora ...sotto altri aspetti ....in un'altra dimensione...).

Ora vi trovate a combattere entrambi ed aggiungo anche tuo figlio ,pur piccolo ,con voi in questa battaglia ...a volte interminabile e sfiancante .....e sembra come affacciarsi alla finestra e vedere ed "osservare" un mondo che ti sembra totalmente diverso da quello che voi realmente state vivendo adesso.....dove anche la quotidianità e le cose usuali fatte tutti i giorni hanno "stranamente" un altro valore ed un'altra entità.....e sembra che il mondo che vi circonda giri nel lato opposto a quello che state voi vivendo ...( queste erano almeno le sensazioni che io provavo ....)
Non aggiungo altro ed altro non posso aggiungere perchè direi o cose scontate o cose che già vi siete sentiti detti da altri ....permettetimi di dire solo di essere forti in questa battaglia che state affrontando .
Un abbraccio caloroso a te al tuo piccolo ed a tuo marito .
Art

sgrausina
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Messaggio da sgrausina »

E' un pensiore che ricorre molto spesso nella mia mente bacata.. avro' mai la mia vecchia vita?

Oddio non e' che la mia vita e' stata sempre spensierata.. dopo la morte di nonno son diventata una ipocondrica di prima categoria.. poi mori' mio zio e io scoprii il mio piccolo tumore..

Ne uscii vincitrice e la mia ipocondria spari..

Ma ora, dopo il tumore di papa' vivo nell' incubo delle sue tac , analisi, marker, consulti... e io ogni settimana ho almeno 2 tumori addosso.. la mia ipocondria e' tornata.

Tutto e' amplificato..

Se prima un raffreddore di papi era normale ora no..

Se prima era normale un colpo di tosse ora no..

Se prima era normale sentirlo dire son stanco.. ora no!

Nulla e' piu' normale.. il tempo scorre e noi viviamo appesi ad un filo..

Allora mi dico..vivi come se non ci fosse un domani..vivi con amore e speranza.. vivi il presente..
La mia vita non tornera' mai come prima.. mai..

Ma va bene cosi'.. va bene!

Gruppo Abbracciamo Un Sogno ... PERCHE' DI CANCRO SI VIVE!!!!
Russia
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Messaggio da Russia »

Si Art, un'altra dimensione...grazie davvero...

GIORNOPERGIORNO
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Messaggio da GIORNOPERGIORNO »

Sgrau, hai pienamente ragiorne.

Non torna come prima, non è possibile.

Io credo però che per molti aspetti, non solo per il cancro, la vita possa cambiare e non tornare più come prima ...

Noi viviamo questo ... ma esistono tanti e troppi dolori che stravolgono le esistenze famigliari e fanno si che nulla sia più vissuto con la serenità di prima.

Secondo me è proprio la Vita ad essere cosi ...

ernesto
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Messaggio da ernesto »

Ciao Linetta Erika Arturo riprendo adesso il discorso del correre.... Era chiaro anche per me il concetto di Arturo , che condivido in pieno, quello che volevo intendere era che non dobbiamo avere fretta di correre verso il futuro e non guardarsi indietro.

Mi sembra che nei post di Erika che ci sia una ansia di guardare al domani con leggerezza .... Certo Erika hai un figlio da tutelare e questo condiziona il tuo dolore ma i tempi di elaborazione sono lunghi ed ognuno ha i suoi... Io sono dell'idea che stare male adesso è inevitabile cosi come lo sarà stare meglio un domani , dopo che il nostro caro amico tempo ci avrà aiutato a curare le ferite....Ciao un abbraccio cari amici sconosciuti..

art
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Messaggio da art »

Caro Ernesto

concordo con te e ci siamo capiti sul concetto "del correre"....che poi è stato un mio "pensiero visivo" che avevo esternato per iscritto ad Erika con il quale esprimevo ,riferendomi a me ed alla mancanza della mia "altra parte della vita" che era in realtà mia moglie, che bisognava "correre" per riprendersi la vita ....con il pericolo serio che il dolore che sussiste ed ora tuttora dentro e che esplode in certi momenti maggiore di altri momenti ,non possa farci entrare in un burrone , in un vortice che ci attanaglia come una morsa ...facendoci perdere .... per sempre.....si correva riferendoci al passato recente e logicamente avendo come riferimento all'amore che ho perso e che lei Erika ha perso......un incitamento , un forza che ci davamo entrambi a colmare ad un dolore persistente che con il tempo potrà sicuramente lenire ...anche se penso rimarra' dentro......dare tempo al tempo......

Per Erika , per quello che conosco di lei, mi sposso permettere di dire (e logicamente con il suo permesso), che lei è una donna giovane inteligentissima che avuto nella sua vita un grandissimo amore che è stato il suo Dani e supererà ,non certo rapidamente... ,ma con la capacità di lottare e le doti che ha per poter superare anche questo periodo ......ma di certo posso capire che il suo amore per Dani è un amore profondo ed eterno......oltretutto una ragazza che ha tanto aiutato e si è prodigata tanto per tante altre persone su questo forum per la sua generosità e della sua sincera disponibilità.
Caro Ernesto , sul dolore , e mi riferisco a me che sono più grande di Erika e di tante altre persone giovani che scrivono su questo sito posso dirti francamente che è qualcosa che ti ferisce dentro e rimane aperto ancora e ti procura anche tanta amarezza e tanta difficoltà....nel vivere .
Il nostro messaggio è un incitamento "al correre questa vita" ....ed un forza a tutti coloro che stanno soffrendo
Scusate la lungaggine del mio discorso ed un abbraccio faterno e caldo a tutti voi amici carissimi di questo forum

hermione
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Messaggio da hermione »

Sgrausina mi riconosco un sacco in quello che scrivi..da quando hanno operato mio papà anche io sono sempre in ansia per lui e sono diventata anche ipocondriaca su me stessa; poi mi viene il dubbio che mio papà stia facendo troppo pochi esami di controllo, anche se il follow up è giusto che sia così!Ogni tanto vorrei poter guardare il futuro per capire se riusciremo a passare questi primi 5 anni in cui c'è il rischio maggiore di recidiva..poi però riflettendoci mi rendo conto che è un pensiero assurdo!

ernesto
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Messaggio da ernesto »

Arturo... un abbraccio forte e sincero.Ernesto

Russia
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Messaggio da Russia »

Credo sia scontata l'impossibilità di 'scappare' dal dolore....sarebbe sempre li' pronto ad inseguirci!!! Poi ciascuno lo affronta in modo diverso...Neppure immagino quel dolore..la perdita del proprio amore...

Erika76
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Messaggio da Erika76 »

Ciao a tutti, Ernesto, Linetta, Art, Cris, Russia....

Sì, a volte posso dare l'impressione del "chi si ferma è perduto", ma non è così. La mia corsa verso il futuro presenta elementi di una semplicità disarmante, come lo svegliarsi la mattina, portare Lollo a scuola, andare al lavoro e rimettere in piedi un'azienda che si stava perdendo. Andare agli allenamenti di calcio, giocare e organizzare serate con mio figlio dove lui (e io) si possa divertire e rilassare.

Si tratta di una corsa verso il futuro che si fa presente in una quotidianità che non è per nulla scontata. Ho conosciuto e conosco persone che semplicemente non riescono o non vogliono vivere, si limitano ad esistere e a lasciarsi vivere guardando da una finestra il mondo che si muove e non parlo solo di chi ha subito la perdita di un amore immenso, parlo di gente che potrebbe e dovrebbe gioire del solo fatto di non aver incrociato il cancro lungo il suo cammino.

Il mio correre Ernesto è questo. Poi ti posso dire anche che c'è stato un momento, un paio di mesi fa, in cui ero immobile e lì ho davvero creduto di non farcela, spalle al muro e un dolore che non mi faceva respirare. Continuo a soffrire, a sentire quella morsa allo stomaco, continuo a veder sfilare quelle immagini, ma non voglio soccombere, non voglio aspettare un segno dall'alto che non arriverà. Voglio correre e correndo cadrò, a volte mi farò male o nella corsa sbaglierò strada, ma un giorno finalmente, darò la mia mano a qualcuno che mi dirà "è tutto ok, ora possiamo continuare insieme". Non sarà domani, non sarà fra un anno o forse non accadrà mai. Non posso saperlo, ma posso sperarlo e immaginare che possa succedere.

Un bacio ad Art che parla sempre di me troppo bene...

E alla mia dolcissima Linetta che corre insieme a me e quando il dolore arriva beh, ci fermiamo, lo sentiamo, lo respiriamo e lo tocchiamo tanto è concreto e poi ripartiamo.

Erika

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